“Per le strade di Trani” di Gina Tota

Per le strade di Trani,
il passato sfoggia altero il
suo antico splendore,e come polvere d’oro,
il sole indora le sue vestigia.
Passato,e presente,s’incontrano
in quel dedalo di strade.
la pietra racconta le superbe imprese.
E,il presente,quasi impacciato,privo d’armonia,
imbratta con insolenza i vecchi palazzi.
per le strade di Trani.
IL passato sfoggia altero il suo
antico splendore.

Gina Tota

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70 Risposte

  1. meravigliosa!

  2. Bella! Trani è proprio cosi!

  3. GRAZIE! AMICI.

  4. LE CIVILTA’
    in alto,
    su un capitello,
    rose di marmo finemente
    lavorate,espandono profumati
    silenzi.
    Fra le snelle colonne arabo-normanne,
    la luna schizza tutta la sua pallida anima.
    Una mistica fontanella,come un alambicco,
    borbotta la sua umida noia.
    Quei giochi di marmo,sfidando il tempo,
    parlano due divwerse filosofie
    geometriiche,ma insieme,formano
    un’armonia aere per questo
    nostro arido pentagramma senza chiave
    dei nostri domani.
    Stillano nell’aria il sudore amaro della storia,
    l’attimo di un sogno,o di un’dea.
    ————————–gina tota.12-2-87

  5. Cara Gina, il tuo luogo del cuore mi ha ispirata!
    Un abbraccio

  6. Ciao Valeria,Un abbraccio anche da parte mia.buona giornata.

  7. Conosci questo brano, Gina?

    Troppo divertente.
    L’evocazione di una banda di paese
    con tanto di corteo e coro.

    “…Quelli di Trani vanno all’inferno!”

    mitico Arbore

  8. Un minaccioso
    branco di tori,
    dai forti musi di schiuma,
    cozza con le corna di corallo,
    contro un muro di scivolosi silenzi.
    Tori,dallo sguardo oceanico
    si preparono per le arene di vento,
    con il cuore tondo di luna,
    pronti-per il momento della verita’-
    contro toreri di fuoco.
    Uomini di pietra dura,col destino legato
    alle mani,consapevoli
    dei pericoli,sempre pronti a morire-
    e a rinascere-dalla salmastra
    e larga cantilena.
    ————–gina totagina tota 1-1-87 titolo tempesta.M IL TITOLO ORIGINALE tori dai musi di schiuma.

  9. GRAZIE di cuore NICOLA per l’omaggio,mi riempie di gioia nel vedere nel video gli istanti pieni di colori,di una estate di qualche anno.Ora, quel punto dove si vedono i bianchi ombrelloni,compreso il bar,non ci sono piu’ perche’ dei vandali hanno distrutto tutto.E’ da poco che risiedo a Trani presso una famiglia,sono abruzzese di origine,ma amo la PUGLIA,pazzamente,Come non amarla,questa terra piena di contraddizioni.NE ERA Affascinato il grande imperatore FEDERICO DI Svevia.Tutto il meridione affascina,Ma la Puglia,TI ENTRA NEL CUORE
    e con prepotenza,stordisceti possiede.grazie gentile amicobuona giornata.

  10. Caleidoscopio
    Puglia solare
    noiosa e provinciale,
    opulenta e misera
    sentimentale e scettica,
    Puglia malata di nostalgici
    silenzi e tramonti di porpora.
    Puglia greca…normanna…e spagnola.
    Puglia bigotta e puttana,
    Porti al collo mille turiboli colmi d’incenso
    per occultare i toi fetori.
    Sei un dedalo dimi idee confuse.
    Puglia solenne e umile,
    primitiva e moderna,
    Puglia sguaiata -corrotta-
    casta e impura.
    Sei stata l’amante di molti potenti
    nel corso della tua travagliata storia.
    Ancora oggi,sul tuo corpo
    si vedono impresse i segni delle mani
    dei tuoi baldanzosi amanti.
    Puglia dalle labbra secche,e dai seni
    di pietra,dove il sole,con virilita’
    s’addentra nelle tue superbe forme,
    lasciandoti esausta.
    ti porti nel sofferto grembo,
    i palpiti vitali dei tuoi figli.
    —————–gina tota poesia pubblicata su varie antologie, e riviste letterarie.

  11. Ciao Carissima Preziosa Gina
    quanto sei assai radiosa e assai ispirativa. Di sicuro, come la voce del vento, il tuo è un contagioso benevolo benefico insegnamento 😀

    Ciò che fu splendore e meraviglia per l’orgoglio degli uomini oggi è solo futile polvere per lo stesso orgoglio che nel tempo si è trasformato in saggio cuore degli uomini 😀

  12. …Puglia,
    Terra Madre portata come scudo con le sorelle in battaglia,
    ponte verso il cielo, le tue torri
    da cui scendeva Dio per parlare con il cuore dei seminatori;
    Terra Madre che violentarono
    per abbassare il prezzo dei tuoi tesori, inestimabili;
    Non onorarono mai il riscatto dei tuoi figli,
    ormai dispersi nelle vene del mondo…

    Valeria D’Anna

  13. Valeria… “D’Anna”…?!

    Mi bacchetto le mani! 🙂

  14. Dove sono quelle gialle
    contr’ore?Quel silenzio bianco
    delle case,quella noia vorticosa
    dalla voce di cicala?
    Dove sono le tarantolate,
    le piccole donne possedute
    dal ritmo di un tamburrello.
    e di un violino?…
    Ruvide baccanti,ubriache
    di sole!
    Dove sono le comari,dal volto macchiato
    di luce,mentre con il loro
    sottile vociare,ferivano
    il silenzio?
    Dov’e’ finita l’antica civilta’?
    Quella del sudore,e del pane.
    ————————-gina tota. ad Ernesto de Martino. ETNOLOGO.
    TITOLO NOSTALGIA.10-1-2001

  15. Aforismi
    C’e sempre tempo per scoprire la propria ignoranza.
    ———————
    INSULTO.( La tua ignoranza,e’ lunga quanto i tuoi anni.
    ———————-
    La felicita’ ha bisogno della tua ingenuita’
    —————–
    lLa lastoria a fa il popolo,e la scrive il bugiardo.
    ———————————–
    bisognadubitare per crederegina tota 11-9-2012 gina tota

  16. Aforismi.
    L’umilta’ richiede la partecipazione del tuo cuore,piu’ che l’apparenza
    ——————–
    insulti ( La tua verita’ assomiglia alla tua coscienza…Ammesso, che,la possiedi.
    ——————-
    IL dubbio e’ un ladro di certezze.Ruba anche quel filo di speranza,a chi non e’ sicuro di se stesso..
    —————————–
    l’aforisma,e’ l’ombra della verita’
    gina tota 12-9-202

  17. Metti nel tuo cuore la curiosita’ di un bambino,la sua meraviglia.E non sarai solo.
    ——————-
    La curiosita’,ci ha portato sulla luna.MA SPESSO,ci fa toccare il fondo!
    ———————-aforismi i gina tota.12-9-2012
    ciao professore,

  18. Ciao, Gina. Baci baci.

  19. Una virgola di luce,
    sul quaderno della mia mente.
    La signora dello spazio,mi alluna
    l’anima. piccolo satellite,nel cielo
    nuvoloso della vita.
    ……………………gina tota 2oo6.

  20. Auguri PROFESSORE PER IL SUO ONOMASTICO.

  21. auguri RAffaele per il suo onomastico.

  22. Grazie Carrima Gina

  23. Avviluppami con la Tua verita’
    Fulgida Aurora
    vieni nel mio abisso,
    e donami le rose del tuo puro
    amore.LE rose della tua grazia
    Avviluppami con l’ampio tuo respiro.
    E fai di me, un frammento dell’universo,
    un piccolo frammento, adagiato ai tuoi piedi
    Madre santa.
    —————————————-gina tota

  24. OGGI HO UN CUORE TIRANNO.
    Oggi ho un cuore tiranno,
    mettete in fila le parole piu’ dolci
    una accanto all’altra,come dei
    condannati a morte davanti a un plotone
    di esecuzione.
    sparate contro di loro,l’odio piu’ nero,
    colpite la parola Amore,mandatela in frantumi
    su una terra di cuori privi di palpiti.
    Colpite la parola Bonta’,troppo ha abusato
    della mia ingenuita’
    Colpite la parola Pace,colpitela con rami d’ulivo.
    perche’ ha rammollito la mia anima,
    ha messo troppa certezza nella mia mente.
    Portate davanti a me la Speranza,frustatela
    con le piu’ oscene parole,perche’ di troppi
    giorni si e’ nutrita,hs troppo spadroneggiato
    nei miei occhi,ha confuso la realta’
    con i sogni,che sia condannata a morte!Mettete
    in fila le parole piu’ dolci,quelle che hanno sedotto
    milioni di labbra,dando vita all’ipocrisia!…
    Amore,
    Bonta’ PACE SPERANZA,
    la mia penna,e’ un fucile,la mia mano
    e’ un plotone di esecuzione.
    Prime della condanna,esprimete un desiderio,
    ma che sia amaro,avaro di dolcezze.
    OGGI ho un cuore tiranno,
    non conosco la parola pieta’.
    Avanti pronte a morire,perche’ fra poco,
    tra un ora,come il MESSIA,sconfiggerete il
    buio,Volerete nel chiarore del sole,per entrare
    di nuovo tra le mie parole.
    ———————————gina tota.1985 posia pubblicata
    su antologia.POETI DEL 900 .

  25. RITRATTO IN SILLABE.
    Tanella la zitella.
    Magra,con l’autunno
    negli occhi.La zitella,cammina
    per la strada,fiera della sua polverosa
    verginita’.
    Chiusa nel suo abito mentale
    un po’ demode’,guarda con disprezzo
    le coppiette innamorate,che se ne vanno
    ebbri di giovinezza,verso la loro estate.
    Sulla sua carne avvizzita ,non si fermo’ mai l’ebrezza
    della vita,con i suoi sonagli di sole.
    Sulla sua bocca sottile,come un taglio,
    mai si poso’ l’Amore,a far nidi di felicita’.
    Magra,con l’autunno
    negli occhi,la zitella
    cammina per la strada,
    fiera della sua polverosa felicita’.
    ————————————————-gina tota.3-12-89.epigrammando.

  26. Epigrammi.
    Quando parli,fai credere
    che l’universo si muove grazie
    alla tua mente.
    Quando taci…IL Mondo risplende
    grazie,al tuo silenzio.
    ——————
    Talmente sei piena di te,
    da traboccare fuori di te,
    cadendo su te stessa,rovinando
    il pavimento.
    ————————–
    Epigrammi ad una Signora.1992.
    ————————–gina tota

    stessa

  27. RE premessè (Le promesse.) Cras cras domani domani
    ———————————
    Crè crè crè
    disce la crennecchie,
    u uenne de po
    u uenne de me.

    Crè crè crè
    disce u potende
    da inde o palazze.
    Oesce u addòere,
    crè,u sapore.

    Crè crè crè
    Disce la crennecchie,
    u uenne de po’
    u uenne de me.
    ——————————-gina tota poesia in vernacolo molfettese.titolo le promesse del Potente locale.

    DOMANI DOMANI
    fa la cornacchia (CRAS CRAS
    L’ANNO DI POI,L’ANNO DI MAI
    ————————
    crè crè crè
    promette il potente
    dal suo palazzo.
    Oggi il profumo,
    domani il sapore
    ———————
    crè crè crè
    fa la cornacchia,
    l’anno del poi,l’anno
    del mai.
    ————–
    Tutti noi,conosciamo bene le promesse dei politici,che promettono senza mai mantenere cio’che dicono,specialmente nei periodi delle elezioni.Chi conosce il latino sa benissimo,cosa vuol dire CRAS CRAS.IO ascoltando la cornacchia col suo crè crè,che in vernacolo
    molfettese vuol dire domani,scrissi questa poesia.nel lontano 1989.
    CIAO.

  28. Carissima Assai Preziosa Gina scusandomi per il ritardo, non ho parole come ringrazziarti per il tuo gentile augurio…. Grazie di Vero Cuore Carissima Immortale assai Poetica Anima Eccelsa 😀

    Le stesso sentito scusante scordante augurale pensiero rivolgo al nostro Assai Prezioso Radioso Prof. Gabriele 😀

  29. seconda parte dell’intervista a FEDERICO DI SVEVIA.
    ( Federico) Cosa dovrei pensare? ,Devo dire che ero orgoglioso allora,come lo sono adesso.Infatti,l’idea di erigere quel gioiello,nacque grazie al mio amico Fibonacci,grande matematico,che mi regalo’ un geometrico disegno a forma di fiore.Devo dire,che mi impegnai molto nel studiare,e capire quella figura geometrica.E,alla fine vi riuscii realizzando l’opera che tutt’ora voi,ammirate.E tale mio capolavoro di architettura fu definita,raccoglitore d’energia cosmica,calendario perpetuo di pietra,come lo furono le piramidi,nelle intenzioni dei faraoni.L’ uomo a parer mio non deve mai stancarsi nelle sue ricerche,nel cercare la Verita’attraverso le mille difficolta’.So bene che,la Verita’ e’ irraggiungibile,perche’ e’ quasi vicino alla perfezione,e la perfezione
    e’ legge Divina.L’uomo, con la sua ragione,quando vuole,si avvicina a DiO,e questo,lo rende degno di essere chiamato uomo!Ma ahime’ tutto questo,succede raramente,perche’ l’uomo,e vanoglorioso,ed egoista.
    ——————————
    (giornalista) con ironia DICONO DI LEI SIGNORE,CHE LA SUA MORTE,fu causata da febbre intestinale,.Una morte non certamente gloriosa la sua
    —————————–
    (Federico) E voi,credete che un uomo solo perche’potente,debba morire per forza a cavallo?A me,bastarono le mie gloriose battaglie,le mie vittorie.E perche’ no! Anche le mie sconfitte,servirono a forgiare di piu’ il mio carattere,e farmi sentire degno del mio tempo,e di non essere vissuto invano.Vissi molto nella mia brevita’detti molto,e molto mi fu tolto.Ma ricevetti abbastanza da quelli che mi furono fedeli,e credettero in me.Oggi vivo nella dimensione degli dei,nella luce che eterna la mia cosmica esistenza:Vivo nell’abbraccio del Supremo,che mai in vita rinnegai.Sono un’energia che spazia nel cielo,come ebbe a dire di me il mio figlio diletto,Manfredi.(Tramontato e’ il sole della giustizia,tramontato e’ il fondatore della pace.Ma io signor giornalista,
    continuero’a vivere tramite la bocca del tempo.Anche tu giovane cronista, che hai tentato di accusarmi,non volendo oggi mi hai dato voce piu’ forma,in questo tuo secolo morente vorrei chiudere con una frase che dissi allora quando la tua Molfetta mi tradi’ vilmente…se ben ricordo dissi.( Melphita Melfica stercosa plena et maledict.Fetosa Molfetta merdosa e maledetta.Ecco! Quello che dissi settecento anni fa alla tua citta’ che allora non seppe amarmi.ed io ora la perdono.IO FEDERICO SECONDO DI SVEVIA DI HOHENSTAUFEN.IMPERATORE,E UOMO DI SCIENZA.
    ————————————————————————————–

    L’INTERVISTA IMPOSSILE.
    mini racconto di gina tota 1982

    al prof.Gabriele La Porta

  30. Grazie per questo gradito dono, cara Gina…

  31. Ciao caro professore,per aver gradito il mio omaggio.Ma mi fa rabbia che,la prima parte che avevo scritto,e’ stata cancellata,cerchero’ di riscrivere la prima parte di questa mini commedia,ho notato che ci sono degli errori,e per questo chiedo venia,ciao professore buona e serena giornata.

  32. Dispiace molto anche a me. Aspetto un tuo nuovo post. Baci baci.

  33. Intervista impossibile.all’imperatore svevo,Federico secondo di Hoaenstaufen.mini commedia di gina tota
    atto 1 L’intervista si svolge in una stanza.solo due sedie,due soli personaggi,l’imperatore,e il giornalista.
    L’imperatore parla a voce bassa,come in un soliloquio.IO,Federico di HOHENSTAUFEN-nipote di Federico detto il barbarossa,di nobile schiatta,convocato davanti a questa spece di tribunale.Per giunta in questo secondo millennio che sta per finire,un secolo piu’ tetro,del mio tempo,il mio passato!Dove trascorsi la mia fanciullezza nell’amata Palermo,dividendo il pane con i miei carusi imparando persino il loro idioma.Vi chiederete,come mai un imperatore,viveva nelle strade di Palermo con il popolo?…Perche’ un vile traditore fece saccheggiare la mia dimora,rubando i miei tesori MA ebbi dalla mia parte il popolo di Palermo.
    ———————————-
    (Il giornalista) Tutto questo,Signore,non giustifica cio’ che avete fatto
    durante il vostro impero,nel voler dominare,soggiogare quasi tutta l’Italia-recando morte,e distruzione.
    ——————————————-
    (Federico) Le mie mire espansionistiche,come voi affermate,erano giustificate dal fatto che,volevo dare alle citta’ una linea politica diversa da quella imposta dalla chiesa.Volevo unire l’ITALIA renderla libera dal potere temporale della chiesa.Perche’ accusare me,di essere il nemico del Papa? eppure la chiesa ne ha commessi di misfatti! Io ho solo cercato di essere lontano dall’ipocrisia,amavo troppo la scienza,la filosofia,la poesia,cosa assai rara a quei tempi.
    —————————————–
    (il giornalista)Bisogna darne atto! la curiosita’ vi porto’ stando alle cronache allo studio del corpo umano,,l’altra passione fu la cacccia col falcone,scrivendo un trattato.Molti furono i poeti,e uomini di scienza,ospiti nella vostra reggia.Filosofi ebrei,e mussulmani gente lontana dalla cultura occidentale,impreziosirono la vostra corte.Anche voi seguivate uno stile di vita tutta orientale.
    —————————————————
    (Federico) prima parte.

  34. Prime prima parteparte L’intervista impossibile.a Federico secondo di Svevia
    (Federico) Mi volete accusare anche per questa mia scelta? per i miei rapporti culturali sia con gli ebrei,che con i mussulmani?Trovo
    assurdo tutto questo! IO ebbi il dono da DIO,di accendere un’era-innalzando castelli,chiese,fondai delle universita’ favorendo cosi’gli studi ai poveri.Anticipai l’umanesimo,fui legislatore,emanai leggi severe,giuste.
    ————————————
    (il giornalista)Cosa pensa del castello fatto erigere in Puglia? valse la pena?
    ———————————————
    ( Federico) Cosa dovrei pensare?sono orgoglioso,per aver fatto erigere quel castello L’idea di far erigere quel gioiello nacque,grazie al mio amico Fibonacci,grande matematico,che mi regalo’ un geometrico disegno forma di fiore.direi che mi impegnai molto,nel studiare,quella figura geometrica.E,alla fine vi riuscii.Da tutti,fu considerato un grande capolavoro di architettura,
    —————————————
    (giornalista) con tono ironico.Dicono gli storici,che la vostra morte fu causata da febbri intestinali.Una morte non certamente gloriosa.
    ———————————–
    (Federico) E voi credete che un uomo se pur potente debba morire per forza a cavallo di un destriero.A me bastarono le gloriose battaglie,le mie vittorie.E perche’ no!anche le sconfitte servirono a forgiare il mio carattere,e farmi sentire degno del mio tempo.
    ————————————–
    prima parte.

  35. Caro professore,chiedo scusa per l’errore certamente non voluto da me,avevo scritto la prima parte,Dell’intervista impossibile.ma,durante l’invio del commento,vado per rileggermi il testo,non trovo nulla.cosi’ ho dovuto riscrivere.dinuovo scusa. ciao

  36. Cara Gina, ma non hai nulla di cui doverti scusare… ci mancherebbe altro… 🙂 Un GRANDE abbraccio. Gabriele

  37. Grazie professore,un abbraccio anche da me.buona giornata.ciao.

  38. Atmosfera.
    Un campanile in stile
    barocco,
    Nel cielo, una luna betoveniana-
    piu’ tonda del solito.
    Un gatto,che insegue un topo
    Un vaso di basilico sul balcone
    E, tutto diventa atmosfera in questa sera
    d’estate,1991…Ma, piu’ in la’ sull’altra sponda
    dell’Adriatico,c’e’ bufera.
    ————————–gina tota 2-7-1991

  39. IO ho.
    tu hai.
    Ma non diamo
    Io vedo,
    tu vedi.
    ma non vediamo
    Io sento
    tu senti,
    ma non sentiamo…
    DIO! come usiamo male
    i Tuoi doni.
    —————————–gina tota

  40. RIeccomi dinuovo dopo un viaggio nel silenzio bianco dalle labbra di pietra,il silenzio oceanico levigato abitato da ombre.Rieccomi,a mettere insieme i cocci rottti della mia vita, raccogliere me stessa,sparsa in tanti frammenti lungo la strada del tempo.Rieccomi a risbocciare con la mia speranza,in questa oasi di luce.
    —————————————–
    Al prof.GABRIELE LA PORTA., CON STIMA.
    GINA TOTA.

  41. CARO PROF.volevo solo dire che,non e’ giusto che i signori del potere non guardano la realta’ degli ammalati,degli anziani,di chi vive nella solitudine.Cerchiamo con la cultura,con la forza dell’onesta’ di annullare ogni potere, dalle grinfie di tutti i mascalzoni che hanno le mani in pasta..
    Per i diritti,e i doveri,non ci vogliono bandiere.il mondo ha bisogno di umanita’.via gli analfabeti dell’amore.
    ——————————–gina tota.

  42. Carissima, ben tornata tra di noi. Ti abbraccio con affetto.

  43. Cara Gina, condivido pienamente quello che dici. Baci baci.

  44. Canto alla rosa.
    ROSA,tu sei la profondita’
    del mistero,
    alto rendi il pensiero.

    Rosa copiosa d’amore!
    Rosa andalusa nei giardin
    moreschi,
    dove ancora canta Garcia,il Poeta!
    Sei logica e follia!
    Rosa spampanata per ricevere
    l’ombra e la luce.
    Rosa,bacio di venere
    labirinto di sospiri
    Rosa ermetica di teorie alchemiche.

    rosa,dei quattro venti,come una croce,
    abbracci l’ORIENTE,e l’OCCIDENTE.
    Rosa lunare,rosa di mare.

    ROsA pitagorica,di matematica
    certezza.SEI la perfezione,
    dove il minuscolo uomo supera
    se stesso in meschinita’.
    Rosa,in te va sfumando il mio
    sogno,precipitando nel tuo splendore…
    dal tuo mistero le mie parole
    hanno preso il volo.
    —————————————–gina tota poesia pubblicata su antologia.UNA LETTERA AL MONDO. curata da poeta Daniele Giancane.

    ciao PROF.BUONA GIORNATA

  45. UN SOGNATORE E’ RIMASTO FERITO MENTRE LANCIAVA UN LIBRO DI POESIE,CONTRO I TUTORI DELL’ORDINE.
    ———————————–
    G.T.

  46. UN SOGNO DI GLORIA.
    Combattono
    nella mia stanza-
    ORLANDO e RINALDO-
    stando sul muro
    dipinto di bianco.
    UN duello di luce,
    una fuga di tenebre,
    un attimo di storia,
    un sogno di gloria,
    nella mia piccola vita
    di sempre.
    —————————-gina tota “pOESIA ISPIRATA DAI DUE PUPI SICILIANI CHE HO NELLA MIA STANZA.”

  47. Senza il dolore la felicita’ non esiste.Soltanto attraverso il dolore veniamp a conoscenza della felicita’.La felicita’ delle piccole cose,come sentire il vento tra i capelli..
    ————————–gina tota
    BUONA DOMENICA. PROFESSORE..

  48. Buon fine settimana anche a te, cara Gina

  49. Signore,Abbiamo stracciato
    il cielo dalle nostre coscienze,
    al posto del cuore, pietre,solo pietre,
    Ulula il lupo, in ognuno
    di noi. SIGNORE, ricomponi in noi,
    il tuo amore,quel limpido cielo stracciato
    dalle nostre coscienze,per colpa dell’ira.
    SIGNORE PIETA’
    ———————————————–GINA TOTA
    8.12-2012

  50. ciao PROFESSORE.LE AUGURO UN BUON NATALE PIENO DI SERENITA’, CIAO

  51. Ho venduto la mia casa
    lasciando in lei,l’impronta
    della mia vita,i giorni vissuti
    i miei sospiri.
    quelle quattro mura quasi inzuppate
    dalla mia ombra,vedranno altiri
    movimenti.Nemmeno una formica
    a ricordarmi
    come una rondine senza ritorni
    per stagioni lieti
    cosi’ mi sento.E,a poco a poco
    mi vado smarrendo,nel chiuso mistero
    della vita..
    ——————————gina tota 14 .12 -2012 ho venduto la mia csa

  52. AUGURI DI UN BUON NATALE TUTTI GLI AMICI CHE COME ME,AMANO LA POESIA,AUGURI PROFESSORE
    VI ABBRACCIO.CIAOOOOOOOOOOO

  53. Carissima Gina, infiniti auguri di Buon Natale anche a te da tutti noi

  54. Un piscio di sole
    in un vico stretto,stretto
    dove appena, appena
    passa la vita.
    Per me,e’ speranza
    infinita.
    ——————————gina tota 16-12-2012
    per metafora.titolo

  55. Oggi il mio
    cuore,non vola
    otre lo steccato dove bela
    la mia monotonia,
    Caino -ha coipito ancora,
    l’urlo tremendo, ha macchiato di porpora
    questo mio giorno.
    IL mio cuore oggi,non vola
    un folle,mi ha tarpato le ali,
    Sul selciato,il sangue bambino
    chiede…PERCHE’ PERCHE’
    —————————————-GINA TOTA 16-12-2012.
    poesia dedicata a quei dodici bambini uccisi da un folle.titolo CAINO A COLPITO ANCORA

  56. CHIEDO SCUSA,PER L’ERRORE LEGGO CHE I BAMBINI UCCISI ERANO 28,E NON DODICI.AVEVO SENTITO MALE.DINUOVO SCUSA.

  57. .
    Caino,ha colpito ancora

  58. IL DUBBIO,serve,se non ci fosse dubiterei.
    —————————–
    DA tutto si puo’ guarire,ma non dalla ustpidita’

  59. Volete rilassarvi’?ridere? basta seguire in T.V.CIO’che succede al parlamento.
    —————————–
    da tutto si puo’ guarire,non dalla stupidita’.
    ——————————–
    gina tota

  60. Infiniti ritorni a Natale, Gina.
    Un abbraccio.

  61. Cara Gina, mi associo al superbo cuore di Valeria, per il travolgente augurio che ti ha fatto.
    Valeriona, con tre parole le hai dato il Cielo, la Terra e la Resurrezione.

  62. Cara Gina, mi associo al cuore di Valeria, per il travolgente augurio che ti ha fatto.

    Con tre parole ti ha dato il Cielo, la speranza e la guarigione.

    Un forte abbraccio.

  63. Ciao Carissima Preziosa Gina 😀
    questa è la voce del nostro martoriato/amato tempo. Un tempo di grandi radicali trasformazioni, un tempo che preannuncia la fine di un tempo che si rivela alla luce del giorno come assai assurda stupida arrogante/ radigante/opprimente/illusoria ipocrisia. Ma menomale che ancora ci sono essei veramente eccelse com’è innato nel tuo prezioso raro cuore. Una nuova Visione dove è più facile percepire/sentire/vedere il futuro che si mostra dietro il velo delle apparenze, una chiara armonica poetica radiosa luce che per benevola attrazione e affinità naturali ti è concessa dalle sfere superiori 😀

  64. CIAO VALERIA,GRAZIE PER GLI AUGURI DI NATALE CON LA SPERANZA DI RINASCITA FISICA,E SOPRATUTTO INTERIORE.NE ABBIAMO TUTTI BISOGNO., TI AUGURO UN LUMINOSO NATALE CIAO

  65. VIVERE OGGI,e’ un incubo,la depressione,ci viene donata come cosa che fa cultura,oggi,.chiamano cultura,anche la spazzatura,intanto la volgarita’ci avvolge.Non dico una novita’ vorrei ridere di cuore,non per le battute dette da un attore cafoncello,ma da Da attori di alto livello che sanno come accenderti il giorno solo con la mimica.Credo che anche DIO,desidera quel che voglio io,.be’ buon NATALE

    ——————————————————————————————-

  66. CIAO VALERIA,ciao Raffaele,grazie per la generosita’ espressa attraverso,le parole profondamente umane.IO,altrettanto vi auguro un NATALE ricco di risveglii,morali,anche se il mondo rotola verso il precipizio dell’indifferenza.MA noi poeti,con ancora l’innocenza nel cuore,siamo capaci di venirne fuori da ogni angoscia.,per questo auguroni.

  67. IO non moriro’,se non
    aver toccato il tuo paradiso,fatto
    di angeliche meraviglie.IO non
    moriro’ se non prima di aver bruciato
    i miei desideri al tizzone ardente
    del tuo sguardo.
    IO,mettero’ ai tuoi piedi,le rose
    rosse di tutti i tramonti
    E, tu, mi sorriderai
    col sorriso leggero dei gelsomini.
    Faro’delle tue offese,un’alverare
    di baci.cavalchero’ i cavalli della
    tua bizzarria,
    Di te,guerriero della quotidianita’
    ne faro’ un sogno di voli,per volare
    in alto,lontano da ogni ipocrisia.
    IO, non moriro’vita,se non avro’
    toccato il tuo paradiso.
    ———————–poesia di gina tota titolo, omaggio ALL’amore.9-5-2010.

  68. AUGURI PROFESSORE E AUGURI A TUTTI GLI AMICI POETI

  69. Auguri carissima Gina

  70. Articolo molto interessante… di sicuro non sempre i soliti consigli triti e ritriti… grazie per lo spunto.

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