La bellezza… per L.Caliò

“La Bellezza”

Teneri lanci di luce dell’alba
come petali di un segreto giardino,
sfiorano i lineamenti docili del tuo viso
ed è come se l’occhio di una Fenice,schiudendosi
sorridesse benevolo e beffardo,,,
per l’immenso dono che ci lascia scorgere.

Un caro saluto a tutti

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34 Risposte

  1. Imprinting:
    …E’ come se quei lanci di luce dell’alba schiudessero le cataratte del cielo; il germoglio spaccasse la scorza del seme; la luce penetrasse l’obiettivo appena schiuso; il dio si affacciasse dalle nubi; l’Archetipo sulla soglia della Coscienza; il Significato si rivestisse del suo Significante e la Divina Immagine, nascendo, facendo dono di un modello e parte del Sè, impressionasse con quella Forma l’obiettivo!

  2. Buon pomeriggio Prof., a Lei e agli amici del blog

    Oggi di “BORIS PASTERNAK” propongo:

    CHE BELLE QUELLE USCITE NEL SILENZIO

    che belle quelle uscite nel silenzio!
    La steppa sterminata come il mare,
    erbe che sospirano, fruscio di formiche
    pianto ondeggiante di zanzare.

    Cumuli di nuvole si sono allineati
    e dileguano, come un vulcano sul vulcano.
    Tace la steppa sterminata e fradicia,
    ondeggia, trascina, sospinge.

    La nebbia come mare si sommerge,
    le lappole s’attaccano alle frange.
    Bellissimo vagare nella steppa come sulla spiaggia.
    Ondeggia, trascina. sospinge.

  3. alcuni aspetti della bellezza.

    la belleza è anche la “divina proporzione” , la ” sezione aurea” che si mostra nei luoghi più impensati dell’universo e si esprime sia in numeri matematci, sia nella spirale alcuni conchigli sia nelle creazione artistiche, vedi vergine delle rocce,è la nella frazione 1,6180 e la lettera greca “phi”.

    la bellezza è anche l’Arte della guerra d di Sun zu ?!

    patrizia sempre di corsa!

    saluti Prof e grazie x la bellazza opportuna che offre il Suo blog

  4. Un immenso abbraccio per te, mio caro Gabriele… 😉

  5. Ho ricevuto il mio invito alla festa di questo mondo; la mia vita è stata benedetta. I miei occhi hanno veduto, le mie orecchie hanno ascoltato. In questa festa dovevo solo suonare il mio strumento musicale: ho fatto come meglio potevo la parte che mi era assegnata. Ora chiedo: è venuto il momento di entrare, o Signore, di guardare il tuo volto e di offrirti il mio silenzioso saluto? Tagore

  6. Anche a te, caro Luigi

  7. …Pensavo che la “pulsione di vita” è, in fine, più forte della “pulsione di morte”:

    L’”Io” che fluttua lungo l’onda del tempo
    Guardo a distanza .
    Con la polvere e l’acqua,
    Col frutto e il fiore,
    Col Tutto egli irrompe avanti.
    Si trova in superficie,
    Lanciato dalle onde e danzando al ritmo
    Della gioia e della sofferenza.
    La più piccola perdita lo fa soffrire,
    La più piccola ferita lo offende –
    Lo vedo da lontano.
    Questo “Io” non è il mio Io reale,
    Io sono ancora dentro di me,
    Non fluttuo sulla corrente della morte.
    Sono libero, senza desiderio,
    Sono pace, sono illuminato,
    Lo vedo da lontano.
    (Rabindranath Tagore)

  8. Garrivano al vento le bandiere
    delle mie illusioni.i soldati
    del mio coraggio,lanciavano frecce
    di sole.A cavallo di un sogno,
    guadavo il fiume dell’inganno.
    E,il tempo,scriveva la storia,con la
    penna della vanita’.
    Ma, una mano invidiosa apri’ la porta
    erache si porto’ via il mio sogno
    la mia illusione.
    ——————gina tota

  9. ma una mano invidiosa apri’ la porta,
    era la realta’.CHE PORTAVA VIA IL MIO SOGNO.LE MIE ILLUSIONI.
    ———————
    ciao PROF.QUI FA CALDO IL SOLE STORDISCE ANCORA,STO SCOPRENDO LA BELLEZZA DI TRANI.BELLISSIMA CITTA’ CHE CON LE SUE ANTICHE STRADE,M’ AVVOLGE. BELLA! MOLTO BELLA ! CIAO PROF.

  10. Un caro saluto a te, Gina. Baci.

  11. PER le strade di Trani,
    il passato sfoggia altero il
    suo antico splendore,e come polvere d’oro,
    il sole indora le sue vestigia.
    Passato,e presente,s’incontrano
    in quel dedalo di strade.
    la pietra racconta le superbe imprese.
    E,il presente,quasi impacciato,privo d’armonia,
    imbratta con insolenza i vecchi palazzi.
    per le strade di trani.
    IL passato sfoggia altero il suo
    antico splendore.
    ——————gina tota 1-9-2012ndore.

  12. IL titolo di questa mia POESIA,E’ PER LE STRADE DI TRANI.la dedico a LEI,caro professore. ciao.

  13. Grazie a te, Gina. Baci baci.

  14. grazie professore,un grazie anche a Nicola,e a DINA Mosca. buona domenica.

  15. Grazie cara Valeria,

    Luigi Caliò

    Un abbraccio a tutto il giardino,di cuore…

  16. Buona domenica anche a te! Baci baci.

  17. Alla sua donna

    Cara beltà che amore

    lunge m’ispiri o nascondendo il viso,

    fuor se nel sonno il core

    ombra diva mi scuoti;

    Leopardi

  18. Buona domenica Gabriele
    e a tutti noi!!!

    ps: vedo che si cntinuano
    a coltivar e piantar splendid
    “fiori”
    nel giardino

  19. Cara Melusina, grazie. E’ un lavoro che richiede costanza da parte di tutti. Baci baci.

  20. Al termine di un ritiro in California un artista mi chiese: “Qual è il modo utile di guardare un fiore ai fini della mia arte?” Risposi :“Con questo atteggiamento non sarai mai in contatto con il fiore. Abbandona tutti i tuoi progetti, e resta con il fiore senza alcuna intenzione di sfruttarlo o
    di ricavarne qualcosa”.
    (Tich Nath Hanh, La Pace è ogni passo).

  21. x Valeria
    In un momento chiave del celebre film sul generale Patton, un memorabile George C. Scott passeggia per il campo di battaglia a combattimento finito: terra sventrata, carri armati bruciati, cadaveri. Volgendo lo sguardo a quello scempio, esclama: «Come amo tutto questo. Che Dio mi aiuti, lo amo più della mia vita».È eloquente che James Hillman abbia scelto proprio questa scena, tanto spiazzante quanto rivelatrice, per introdurre il provocatorio tema del suo nuovo libro: la guerra come pulsione primaria e ambivalente della nostra specie – come pulsione, cioè, dotata di una carica libidica non inferiore a quella di altre pulsioni che la contrastano e insieme la rafforzano, quali l’amore e la solidarietà. Il presupposto è che se di quella pulsione non si ha una visione lucida ogni opposizione alla guerra sarà vana.Frantumando la retorica degli adagi progressisti – basati su una lettura caricaturale della «pace perpetua» teorizzata da Kant –, Hillman risale così, in perfetta consonanza con la sua visione della psicologia, al carattere mitologico e arcaico di tale ambivalenza, riassunto nell’inseparabilità di Ares e Afrodite. In questa prospettiva tutte le guerre del passato e del presente appariranno quindi semplici variazioni della guerra più emblematica dell’Occidente classico, quella cantata nell’Iliade. Ma soprattutto, ricorrendo a dettagliati rapporti dal fronte, a lettere di combattenti, ad analisi di esperti in strategia – oltre che a tutti gli scrittori e tutti i filosofi che alla guerra hanno tributato meditazioni decisive, da Twain a Tolstoj, da Foucault a Hannah Arendt –, Hillman ci guida a una scandalosa verità: più che un’incarnazione del Male, la guerra è in ogni epoca – lo dimostra la contiguità tra le descrizioni omeriche e i reportage dal Vietnam – una costante della dimensione umana. O meglio, troppo umana.

    tratto dalla recensione del libro “un terribile amore x la guerra” di Hillman

    (:::::::::::::::::::)

    Questo “Io” non è il mio Io reale,
    Io sono ancora dentro di me,
    Non fluttuo sulla corrente della morte.
    Sono libero, senza desiderio,
    Sono pace, sono illuminato,
    Lo vedo da lontano”

    Tagore

    questo bellissimo assoluto a cui si giunge in alternanza tra distru8zione e creazione ?

  22. x Patrizia
    Rispondo all’ultima domanda, poichè ho già restituito una risposta alla prima, nel post “Reciprocità”:
    Gli assoluti non restituiscono mai l’idea di alternanza o di movimento ciclico, di molteplicità: l’Arte invece “personifica” questo processo di ricongiunzione con il Tutto, che è l’Anima del Mondo, di necessario cammino verso l’Io autentico, con la “spersonalizzazione” dell’Io: ma sarebbe meglio leggere “metamorfosi”. E’ il Nirvana, è la nascita del Doppio Celeste, il momento in cui …

    “Io non sono io. Sono colui che cammina accanto a me senza che io lo veda; che, a volte, sto per vedere, e che, a volte, dimentico. Colui che tace, sereno, quando parlo… (Juan Ramòn Jiménez)

    e si diventa consapevoli che …

    “Io non sarò mai solo, poiché sono così numerosi coloro che si mischiano a quell’Io che sono io.” ( Rainer Maria Rilke)

  23. … Un abbraccio anche a te, caro Anticlimacus, Camus, Caliò…

  24. Gabriele concordo.

    Intanto godiamoci
    il nostro giardino
    fiorito

    UNICO NEL SUO GENERE:

  25. .

  26. ,

  27. l immagine che ho postat non si vede
    la ri-posto….

    http://www.cartes-virtuelles.id-aime.net/baiser.html

  28. quella riferita
    al nostro giardin

  29. x valeria .-)

    Io non sarò mai solo, poiché sono così numerosi coloro che si mischiano a quell’Io che sono io.” ( Rainer Maria Rilke

    devo allennarmi a questo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    e anche a questo

    Io non sono io. Sono colui che cammina accanto a me senza che io lo veda; che, a volte, sto per vedere, e che, a volte, dimentico. Colui che tace, sereno, quando parlo… (Juan Ramòn Jiménez

    Dunque:

    Esercizio , esercizio , ciao!
    🙂

  30. X patrizia…

    Leggi nel post “Angoscia”…

  31. Nessun è mai solo in questa vita. E’ solo quell’amalgamante coscienza collettiva che quasi l’ho impone perché non conosce e disconosce che si è parte di qualcosa di più grande…. Già i pochi conoscitori di ogni tempo e di ogni luogo venivano chiamati maestri, santoni, messaggeri e Dio stesso per il solo fatto che potevano trasferire consapevolmente la loro coscienza sui corpi sottili del proprio essere…. L’ombra che ci segue è qualcosa di più grande…. E’ il tramite consapevole / inconsapevole secondo i meriti raggiunti dal cuore fra questo piccolissimo mondo e l’infinito universo…. Nel confronto siamo noi la vera ombra della nostra invisibile grandiosa celta ombra…..

  32. dedicato ai vostri commenti

    (http://www.youtube.com/watch?v=Kh_Ss8sJacU)

  33. Raffaele grazie della storia…


  34. (Xilografia ,XVIII sec, sconosciuto)

    “Solo quando ci si è trovati, bisogna imparare a perdersi ogni tanto – e poi a ritrovarsi: premesso che si sia pensatori. Per costoro infatti è dannoso esser sempre legati a una sola persona.”

    Nietzsche “Il Viandante e la sua ombra”

    L.Caliò

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