La bellezza

Oggi Melusina ci porta le emozioni che sgorgano dalle parole di Gibran:

“La bellezza”

La bellezza cammina fra di noi
come una giovane madre
quasi intimidita dalla propria gloria.
La bellezza è una forza che incute paura
come la tempesta scuote
al di sotto e al di sopra di noi
la terra e il cielo.
La bellezza è fatta di delicati sussurri
parla dentro al nostro spirito
la sua voce cede ai nostri silenzi
come una fievole luce che trema
per paura dell’ombra.
La bellezza grida tra le montagne
tra un battito d’ali e un ruggito di leoni.
La bellezza sorge da oriente con l’alba
si sporge sulla terra dalle finestre del tramonto
arriva sulle colline con la primavera
danza con le foglie d’autunno
e con un soffio di neve tra i capelli.
La bellezza non è un bisogno
ma un’estasi,
non è una bocca assetata
né una mano vuota protesa in avanti
ma piuttosto ha un cuore infuocato
e un’anima incantata.
Non è la linfa della corteccia rugosa
né un’ala attaccata a un artiglio.
La bellezza è un giardino sempre in fiore
e una schiera d’angeli sempre in volo.
La bellezza è la vita quando la vita si rivela.
La bellezza è l’eternità che si contempla allo specchio
e noi siamo l’eternità e lo specchio.

36 Risposte

  1. Sulla bellezza ho scritto quasi nulla. Ma nel mio archivio ho trovato questa e contribuisco, forse marginalmente, al dibattito su questo argomento che , tuttavia, ha sempre ispirato milioni di artisti.

    IL BELLO E IL BRUTTO

    Sforzati di guardare
    la gente
    con i falsi messaggi
    che i mass-media diffondono.
    Visi ricostruiti
    e corpi modellati
    dai ferri degli estetisti.
    Guarda oltre la maschera
    dei modelli imposti.
    Corpi informi
    e con intelligenze vive;
    occhi sgraziati
    ma che sanno guardare
    con intensità il mondo
    per trasmettere immagini
    di bellezza e d’amore
    e non languidi sguardi
    che si esauriscono
    nell’agonia di una sera.
    Il bello, il brutto,
    il grasso, il magro.
    Stereotipi imposti
    da falsi profeti
    che hanno impoverito
    e offuscato
    la coscienza del mondo.

    Santoro Salvatore Armando
    (Lilianes 6/2/2003 9:00)

  2. Buona giornata a Lei prof.,
    a Melusina, che giornalmente ci delizia, con le sue proposte e a tutti gli altri amici.

    Ecco di seguito due piccoli contributi.

    Da “le più belle scritture della vita” di Marc Levy

    Le rughe della vecchiaia fanno le più belle scritture della vita,
    quelle nelle quali i bambini imparano a leggere i loro sogni.

    “Da un viaggio chiamato vita” di Banana Yoshimoto:

    La vita è fatta di piccole felicità insignificanti, simili a minuscoli fiori. Non è fatta di grandi cose, come lo studio, l’amore, i matrimoni, i funerali.
    Ogni giorno succedono piccole cose, tante da non riuscire a tenerle a mente o a contarle, e tra di esse si nascondono granelli di una felicità appena percettibile, che l’anima respira e grazie a quella vive.

  3. IL BELLO DELLA VITA

    Provare emozioni
    è il bello della vita.
    Anche quando sono
    tanti gli anni
    già trascorsi,
    provare emozioni
    è come vivere
    da giovani.
    Nulla si è spento,
    tutto si rivede
    in una luce diversa
    ma sempre viva,
    sempre con sussulti
    al cuore,
    sempre con sorrisi,
    guardando i figli,
    i nipotini che crescono
    e che sono la continuità
    della nostra vita.
    I capelli bianchi,
    le rughe, anche
    gli acciacchi
    sono segni da
    accogliere con gioia
    perchè ci sei,
    perchè ancora
    sei capace di
    provare emozioni.

  4. L’oggi è nel cuore dell’uomo come una conchiglia in fondo al mare. Domani, nella marea della risurrezione, le conchiglie, gettate sulla sabbia, si apriranno e moriranno. Verrà, così, alla luce la perla – Al-Hallaj

  5. ciao Gabriele, qualche anno fa ho scritto questa poesia sulla bellezza ispirandomi ad un dipinto su Afrodire, presente nel link sotto. Il concetto di bellezza in questi anni in me si era ampliato perché mi interessai ai dipinti dei preraffaelliti, in cui la donna era il soggetto predominante e anche all’estetica del bello e sublime in filosofia, soprattutto leggendo Schiller.

    Afrodite

    Il vento leggero dell’estate
    rinvigorisce le onde del mare
    che fluttuando navigano
    verso l’orizzonte tra cielo e mare
    e di lì al sorgere del sole
    nasce Afrodite, dea della bellezza
    e dell’amore passionale e sublime,
    semicirdondata da piccoli angeli,
    riflette sul mare e nel cielo
    il suo eterno splendore
    spruzzata da rugiada di mare
    che sembra una miriade di stelle
    scese giù dal cielo della notte.
    Con lei rinasce la natura che la circonda
    dal profondo mare alle vette montuose
    che toccano il cielo,
    dalla luna pallida e femminile
    al sole maschile fulgido e splendente.
    L’eterna bellezza vitale esplode
    in tutta la sua passionale e volluttuosa
    carnalità.

    La Torre Maria Cristina

  6. La bellezza è quella visione d’insieme: è camminare per le strade del mondo ma non essere di questo mondo: è l’intima scoperta di se stessi nell’Altro, giusto alla fine dell’inizio del viaggio di ritorno; è l’incontro sognante:
    “…La bellezza è l’eternità che si contempla allo specchio
    e noi siamo l’eternità e lo specchio.”
    ————————————————————————————

    “La bellezza non è un bisogno ma un’estasi, non è una bocca assetata né una mano vuota protesa in avanti ma piuttosto ha un cuore infuocato e un’anima incantata” : La bellezza è l’anima dell’amato…
    …”Allo specchio, che è l’anima dell’amato, non apparirà il volto dell’amante, ma il simulacro del Dio che lo possiede e lo costituisce: il suo volto e quello dell’amato ne saranno illuminati, come per un lampo venuto d’altrove, da un altro mondo, oltreumano. Amante e amato saranno così ricongiunti, non l’uno nell’altro, ma ciascuno nel suo luogo d’origine, verso il quale li ha incamminati la nostalgia.” (Francesco Donfrancesco)

    ————————————————————————————–

    La bellezza è l’attimo in cui “usciamo da noi rientrando per noi”, che non si coglie, nè si misura nel tempo e nello spazio: fra “te” e “me”, “tra un battito d’ali e un ruggito di leoni”, due punti, due solitudini… Contemporaneamente Noi siamo. Presente. Corpo, mente e anima in UNO!!!

  7. “La bellezza è ovunque, ovunque tu guardi.”” Ovunque tu volgi lo sgardo vedrai il volto di Dio”
    (http://www.youtube.com/watch?v=7I2W0CSGflE

  8. Gabriele e tutti gli amici del blog…
    in un post scrivev
    di un giardino letterario
    ricolmo di fiori
    dove ogni fiore
    è una poesia…

    bè grazie ai vostri interventi
    oggi quel giardino è più bello
    e ancora più pieno

    ogni poesia scritta qui
    è un nuovo fiore
    che sboccia
    fra le nostre mani

    in questo giardino
    letterario

    la bellezza ci circonda
    come il profumo
    dei fiori
    su un prato riverso
    di infiniti fiori…

    grazie a tutti…

    Ps: Gabriele mi sa che abbiamo già iniziato

    baci

  9. Ti stringo forte, mio caro Gabriele, ed auguro una giornata assolutamente Splendida… 🙂

  10. Caro Salvatore Armando Santoro,
    i tuoi versi sono nelle braccia della bellezza vera.

    Grazie e a presto!

  11. Cara Viki,
    quanta verità in queste tue citazioni. Rendono grazia a ciò che invece si crede non averne, o meglio, a ciò che è dis-graziato.

    Un caro saluto

  12. Carissima Viki,
    sai bene quanto io mi batta per far capire che non c’è una età per le emozioni o per l’amore.
    Con il vero amore si può annullare lo spazio e il tempo.
    Grazie di questa tua lirica rigenerante.

    A presto!

  13. Cara Viki,
    tutto con-diviso…

    A presto!

  14. Caro Rossano,
    che magnifiche e sublimi parole.
    Ti ringrazio, di cuore!

    PS: con-divisa nel blog

  15. Meravigliosa, cara Maria Cristina,
    la con-dividerò sul blog!

    Un affettuoso saluto

  16. Cara Valeria,
    che estasi…

    PS: la con-dividerò con tutti

  17. …che magnifico dono, che ci fai, gentile omaralkhayyam… E’ necessaria la condivisione…

  18. altri “fiori”
    del giardino…

    C’è una piccola rosa che si dondola
    sul pozzo antico, in mezzo al gran cortile:
    una fiammella di carmino intenso.
    Freddo grigiore intorno; ma la piccola
    rosa si volge al ciel primaverile,
    e il ciel le piove il suo sorriso immenso.

    diego Valeri

  19. La luna è lago alla sua bianca rete
    nella notte che cielo e terra aperti
    nell’aria ne rispirano la quiete.
    Ed io penso alla morte per averti.

    Sogno di braccia per andar lontano
    e stupore di credere che il nulla
    congiunto al tutto sillabi la calma,
    tu ghirlanda fiorita di fanciulla,
    io rozzo pescatore con la mano
    che non ti crede morta e che ti culla.

    Alfonso Gatto

  20. Inno alla Bellezza (Charles Baudelaire)

    Vieni tu dal cielo profondo o sorgi dall’abisso, Beltà? Il tuo sguardo, infernale e divino, versa, mischiandoli, beneficio e delitto: per questo ti si può comparare al vino.

    Riunisci nel tuo occhio il tramonto e l’aurora, diffondi profumi come una sera di tempesta; i tuoi baci sono un filtro, la tua bocca un’anfora, che rendono audace il fanciullo, l’eroe vile.

    Sorgi dal nero abisso o discendi dagli astri? Il Destino incantato segue le tue gonne come un cane: tu semini a casaccio la gioia e i disastri, hai imperio su tutto, non rispondi di nulla.

    Cammini sopra i morti, Beltà, e ti ridi di essi, fra i tuoi gioielli l’Orrore non è il meno affascinante e il Delitto, che sta fra i tuoi gingilli più cari, sul tuo ventre orgoglioso danza amorosamente.

    La farfalla abbagliata vola verso di te, o candela, e crepita, fiammeggia e dice: “Benediciamo questa fiaccola!” L’innamorato palpitante chinato sulla bella sembra un morente che accarezzi la propria tomba.

    Venga tu dal cielo o dall’inferno, che importa, o Beltà, mostro enorme, pauroso, ingenuo; se il tuo occhio, e sorriso, se il tuo piede, aprono per me la porta d’un Infinito adorato che non ho conosciuto?

    Da Satana o da Dio, che importa? Angelo o Sirena, che importa se tu – fata dagli occhi vellutati, profumo, luce, mia unica regina – fai l’universo meno orribile e questi istanti meno gravi?

  21. I cinque sensi
    ( Joan Baptista Almeida Garrett )

    Sono bellissime le stelle, lo so.
    Mille colori divini hanno quei fiori,
    ma io per essi non ho occhi, né amore.
    Altra bellezza non vedo
    nella natura,
    che te, mio bene, solo te!
    Divina è la voce che suona triste
    tra i rami che rivestono l’albero,
    ma io nemmeno dell’usignolo
    che trilla sento la melodia,
    né odo altra armonia
    che te, mio bene, solo te!
    L’aria che bacia i bei fiori respira
    celeste incenso di profumi agresti.
    Io non sento, l’anima mia non coglie,
    non avverte né aspira
    altro profumo fragrante
    che te, mio bene, solo te!
    Belli sono quei frutti saporiti,
    prelibato il nettare del grappolo.
    Ho fame e sete… assetato
    affamato sono tanto…
    ma di baci
    tuoi, mio bene, di te!
    Tenera al tocco è una zolla fiorita
    morbida al petto mio che si distende,
    ma chi, vicino a te, ricerca ansioso
    un’altra carezza
    o un altro piacere prova
    che non sia tu, mio bene, solo tu?
    A te tutti i miei sensi
    accorrono fusi in uno solo.
    Sento, odo, respiro,
    in te, per te deliro.
    Con te sta la mia morte,
    a te la mia vita ho dato,
    se giungerà la morte,
    sarà un morire per te.

  22. O mia Gòngila, ti prego:
    metti la tunica bianchissima
    e vieni a me davanti: intorno a te
    vola desiderio d’amore.

    Così adorna, fai tremare chi guarda;
    e io ne godo, perché la tua bellezza
    rimprovera Afrodite.

    Saffo

  23. Cara Melusina,
    hai ragione, non senti il profumo?

  24. Grazie, caro Luigi, un caro abbraccio anche a te!

  25. Cara Anna,
    purtroppo non è possibile vedere il video…

  26. La bellezza (Emily Dickinson)

    La bellezza non ha causa: esiste.
    Inseguila e sparisce.
    Non inseguirla e rimane.
    Sai afferrare le crespe
    del prato, quando il vento
    vi avvolge le sue dita?

    Iddio provvederà
    perché non ti riesca.

    Bellezza e Verità (Emily Dickinson)

    Ero morta per la Bellezza, ma da poco
    Ero stata accomodata nel sepolcro
    Quando uno che era morto per la verità fu deposto
    Nella stanza accanto.
    Dolcemente, mi chiese, Come è mancata lei?
    “Per la bellezza”, riposi.
    ” Ed io per la verità, le due sono una:
    Siamo fratelli”, disse.

    Così, come conoscenti che si incontrano di notte
    Parlammo da una stanza all’altra
    Fino a che il muschio raggiunse le nostre labbra
    E coprì i nostri nomi.

  27. Cara Melusina…

    Rosa fresca aulentissima,
    C’appari in ver la state,
    Le donne ti disiano,
    Pulzelle e maritate:
    Traemi d’este focora,
    Se t’este a bolontate;
    Perchè non aio abentu notte e dia
    Pensando pur di voi, Madonna mia.

  28. Cara Melusina,
    purtroppo non possiamo ascolatare la canzone che accompagna la lirica…

    Baci baci

  29. Cara Anna,
    grazie. Con-divisa…

  30. Cara Melusina,
    il corpo dell’amato che diviene il mondo e la via estatica…

  31. Io Saffo, la amo… e le sue liriche, tessere, frammenti di un mosaico perduto, mi smuovono, mi infiammano. Vivono.

  32. BUON GIORNO e Buona DOMENICA A TUTTI NOI, a lei PROFESSORE…!

  33. Cara Anna,
    peccato che non sia possibile vedere il video… però, le liriche, lasciano senza fiato.

    PS: ho aggiornato l’articolo che ti riguarda

  34. Grazie, buona domenica anche a te!

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