Un tramonto per EMILY DICKINSON II

Caspar David Friedrich, “Donna al tramonto”, 1818

Ed ecco il tramonto che Luigi Roscigno regala ad Emily Dickinson… una pacificazione, una leggerezza, una liberazione e la sorpresa del mondo?

Attendo le vostre riflessioni.

Un tramonto per EMILY DICKINSON I

Amici carissimi,

la nostra cara Patrizia ci ha donato questa lirica sublime di Emily Dickinson, esprimendo il desiderio di portare alla poetessa il tramonto di Monet… e allora ho pensato di sposare questi versi con un dipinto del Maestro, che coagula l’atmosfera della città che più amo. E voi, che tramonto dareste in dono ad Emily?

Claude Monet, “Crepuscolo, Venezia”

Portami il tramonto in una tazza
conta le anfore del mattino
le gocce di rugiada.
Dimmi fin dove arriva il mattino –
quando dorme colui che tesse
d’azzurro gli spazi.

Scrivimi quante sono le note
nell’estasi del nuovo pettirosso
tra i rami stupefatti – quanti passetti
fa la tartaruga –
Quante coppe di rugiada beve
l’ape viziosa.

E chi gettò i ponti dell’arcobaleno
chi conduce le docili sfere
con intrecci di tenero azzurro.
Quali dita congiungono le stalattiti,
chi conta le conchiglie della notte
attento che non ne manchi una.

Chi costruì questa casetta bianca
e chiuse così bene le finestre
che non riesco a vedere fuori.
Chi mi farà uscire con quanto mi occorre
in un giorno di festa –
per volare via – in pompa magna.

Spirito della guarigione

Carissimi,

il nostro Nicola Gelo ci ha spedito questa riflessione che credo sia utile a noi tutti. Aspetto le vostre considerazioni:

Caro Gabriele,
ti affido un pensiero del grande Jung.
Cosa ne pensi?
Nicola

“Credo che la guarigione con metodi spirituali, e dunque senza uso di tecniche materiali, abbia in futuro delle possibilità insospettate. Credo che, a poco a poco, il vostro ambito di competenza andrà oltre a quello che oggi, a torto o a ragione, definiamo come “funzionale”, per abbracciare anche l’intero organismo. Vedo risplendere di fronte a me l’aurora di una nuova era nella quale certe operazioni chirurgiche, come ad esempio quelle sui tumori, saranno considerate un lavoro di rappezzatura, e ci si renderà conto, pieni di orrore, come mai una volta sia stata possibile una conoscenza così limitata dei metodi di cura. Allora ci sarà a mala pena spazio per le cure tradizionali. Sono lungi dallo screditare in qualche modo la medicina moderna e la chirurgia. Nutro al contrario una grande ammirazione per entrambe. Tuttavia ho potuto dare un’ occhiata alle enormi energie che si trovano all’interno della persona, provenienti da una sorgente esterna, e che sotto certe condizioni fluiscono in lei; energie che possono essere definite solo come divine. Forze che non solo possono guarire disturbi funzionali, ma anche disturbi organici, che poi sono solo espressioni concomitanti di disturbi psico-spirituali”

Prof. Dr. Carl Gustav Jung
[cit. in Bruno Gröning, Rivoluzione nella medicina – Una documentazione medica sulla guarigione per via spirituale; Dr.med. Matthias Kamp]