Da “Gitanjali”

Concedi ch’io possa sedere
per un momento al tuo fianco.
Le opere cui sto attendendo
potrò finirle più tardi.

Lontano dalla vista del tuo volto
non conosco né tregua né riposo
e il mio lavoro
diventa una pena senza fine
in un mare sconfinato di dolori.

Oggi l’estate è venuta
alla mia finestra
con i suoi sussurri e sospiri,
le api fanno i menestrelli
alla corte del boschetto in fiore.

Ora è tempo di sedere tranquilli
a faccia a faccia con te
e di cantare la consacrazione
della mia vita
in questa calma straripante e silenziosa.

Rabindranath Tagore

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da Tutto su mia madre

La vera autenticità non sta nell’essere come si è, ma nel riuscire a somigliare il più possibile al sogno che si ha di se stessi

Almodovar

La bellezza… per L.Caliò

“La Bellezza”

Teneri lanci di luce dell’alba
come petali di un segreto giardino,
sfiorano i lineamenti docili del tuo viso
ed è come se l’occhio di una Fenice,schiudendosi
sorridesse benevolo e beffardo,,,
per l’immenso dono che ci lascia scorgere.

Un caro saluto a tutti

Vergine delle Rocce

Amici cari,
vi propongo uno dei più celebri dipinti di Leonardo. Credo che meriti di essere guardato con la giusta “dimensione degli occhi” (a proposito di Rumi).
Aspetto le vostre considerazioni.
Buona giornata!

Leonardo da Vinci, “Vergine delle Rocce”, 1483-1486

La bellezza… per Nicola

Ritratto di Fëdor Dostoevskij. Opera di Vassilij Perov (Galleria Tret’jakov, Mosca), 1872

Dostoevskij sulla Bellezza:

“Sebbene Pul’cherja Alèksandrovna avesse già quarantarè anni, il suo viso mostrava ancora le tracce della bellezza di un tempo; inoltre, pareva molto più giovane della sua età; comequasi tutte le donne che conservano fino alla vecchiaia la limpidezza dello spirito, la freschezza delle impressioni e un’onesta e pura fiamma nel cuore. Noteremo, fra parentesi, che conservare tutto ciò è l’unico mezzo per non perdere la propria bellezza nemmeno nella vecchiaia”

Da “Delitto e castigo

I tre filosofi

Cosa ci vuole dire Giorgione?

Giorgione, “I tre filosofi”, 1505 circa

La dimensione degli occhi

Il nostro caro Rossano ci porta queste parole dell’immenso Rumi. Che cosa ci dicono? Attendo le vostre riflessioni. Buona domenica:

Vedendo un fuscello di paglia galleggiare su una pozza di urina d’asino, la zanzara alzò la testa e disse a se stessa: «È tanto tempo che sogno l’oceano e un vascello. Eccoli!». Quella pozza le sembrava profonda e senza limiti perché il suo universo ha la dimensione dei suoi occhi: simili occhi non vedono che simili oceani. Improvvisamente il vento spostò leggermente quel fuscello. La zanzara esclamò: «Che grande comandante sono!» – Gialal ad-Din Rumi