”La luce del mondo”

William Holman Hunt, ”La luce del mondo”, 1853/1854

Oggi vorrei entrare, insieme a voi, in questo dipinto del grande preraffaellita Hunt. Guardiamo, con attenzione, e…

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I luoghi del cuore

Amici carissimi,

la salvaguardia del nostro patrimonio culturale è uno degli argomenti più importanti che dovrebbero caratterizzare il dibattito nel nostro paese. Come però è visibile a tutti, spesso, la nostra bella nazione è stata predata e devastata dalla barbarie di speculatori e dalla stessa indifferenza della popolazione. Come sapete non sono un amante delle tecnologia, sono però venuto a conoscenza di un progetto promosso dal FAI: la 6ª edizione del censimento “I Luoghi del Cuore”. Dal 23 maggio al 31 ottobre 2012, infatti, il FAI ha indetto la prima campagna internazionale della sua storia, permettendo così non solo ai cittadini italiani, ma anche a quelli stranieri, di segnalare il proprio luogo italiano interiore, o, comunque, un posto al quale ci si sente legati in modo elettivo e che magari merita di essere tutelato. Non solo quei tesori che hanno reso e ancora rendono l’Italia una terra pervasa di bellezza, ma anche quelle piccole perle che splendono, nascoste, nel territorio e nelle quali è scritta la nostra identità, spesso in pericolo di essere cancellate.

Credo che sia un progetto che meriti la massima attenzione. E voi, che ne pensate? Quale è il vostro luogo del cuore?

Bressanone, via dei Portici maggiori

Il mio è Bressanone e il suo territorio, ed, in particolare l’Abbazia di Novacella, che per me ha il sapore del suo eccelso Gewürztraminer…   E il vostro?

L’Abbazia di Novacella

Potreste mandarmi le descrizioni, le foto, e le potremmo condividere in questo libro che scriviamo ogni giorno… insomma, stiamo insieme. Anche nel caldo estivo… E’ IMPORTANTE!

Le pietre che dovremmo ascoltare

Le grandi pietre dell’Isola di PasquaRapa Nui – sono un enigma e un monito, testimoni, secondo i ricercatori, di un ecocidio che ci devrebbe far riflettere molto…

15 Moai fanno la guardia ad Ahu Tongariki, la più grande piattaforma rituale dell’isola

Acqua in versi

La Malia del Giardino di Ninfa

Amici cari,

la nostra cara Map ci ha spedito questa abluzione di versi. La condivido per tutti e vi auguro un ottimo inizio di settimana:

L’ACQUA NELLA POESIA

Numerosi sono i poeti che hanno dedicato versi al prezioso liquido, ne riportiamo di seguito alcuni:

LA SORGENTE SPLENDENTE (Carlo Alberto Nigro)

Dolci umidezze
pervadono la nuda siepe
dalle limpide e sgargianti
fattezze.
Lenta, ansante, formicolante … brilla!
quasi un lume nella notte piu’ piovosa,
festosa
che le falene
danzan dinanzi al sole.
E ora tu!
che scorri lentamente
mia cara sorgente
dai lunghi… pensieri.

FRAMMENTO (da Eraclito)

Dalla terra nasce l’acqua, dall’acqua nasce l’anima…
È fiume, è mare, è lago, stagno, ghiaccio e quant’altro…
è dolce, salata, salmastra,
è luogo presso cui ci si ferma e su cui ci si viaggia
è piacere e paura, nemica ed amica
è confine ed infinito
è cambiamento e immutabilità ricordo ed oblio.

DA: “IL CANTICO DELLE CREATURE” (Francesco D’Assisi)

(…) Laudato sii, mio Signore, per sora acqua,
la quale è molto utile, e umile, e preziosa e casta. (…)

ACQUA CHE CANTI (Gabriele D’Annunzio)

Acqua che sali e poi discendi
Alternamente…
Acqua di monte,
acqua di fonte,
acqua piovana,
acqua sovrana,
acqua che odo,
acqua che lodo,
acqua che squilli,
acqua che brilli,
acqua che canti e piangi,
acqua che ridi e muggi,
tu sei la vita e sempre

e sempre fuggi.

L’ACQUA (Lao-Tse)

In tutto l’universo
Non vi è nulla di più morbido e debole dell’acqua.
Ma nulla le è pari
Nel suo modo di opporsi a ciò che è duro.
Nulla può modificare l’acqua.
Che la debolezza vinca la forza,
che la morbidezza vinca la durezza
ognuno sulla terra lo sa,

ma nessuno è in grado di fare altrettanto.

TEMPORALE DI GIUGNO

(Hermann Hesse)S’ammala il sole, s’accuccia il monte,
carovane di nere nuvole
stanno in agguato di fronte,

in basso timidi uccelli volano,
in terra trascorrono grigie ombre.
Il tuono, lento dopo il fulmine,
passa con rombo pauroso,
signoreggia il coro dei timpani,
le chiare trombette; i gloriosi
aurei lampi i flussi attraversano.
Fitta, gelida la pioggia vitrea

s’abbatte in rovesci di scialbo argento,
scroscia in fiumi, scorre in rivoli,
con mal rattenuti singhiozzi,

giù nella valle dello spavento.

LA BUFERA (Eugenio Montale)

La bufera che sgronda sulle foglie
dure della magnolia i lunghi tuoni
marzolini e la grandine,
(i suoni di cristallo nel tuo nido
notturno ti sorprendono, dell’oro
che s’è spento sui mogani, sul taglio
dei libri rilegati, brucia ancora
una grana di zucchero nel guscio
delle tue palpebre)
il lampo che candisce
alberi e muri e li sorprende in quella
eternità d’istante – marmo manna
e distruzione – ch’entro te scolpita
porti per tua condanna e che ti lega
più che l’amore a me, strana sorella, –
e poi lo schianto rude, i sistri, il fremere
dei tamburelli sulla fossa fuia,
lo scalpitare del fandango, e sopra
qualche gesto che annaspa…
Come quando
ti rivolgesti e con la mano, sgombra
la fronte dalla nube dei capelli,
mi salutasti – per entrar nel buio.

Da CHIARE, FRESCHE E DOLCI ACQUE (Francesco Petrarca)

Chiare, fresche e dolci acque,
ove le belle membra
pose colei che sola a me par donna;
gentil ramo, ove piacque
(con sospir mi rimembra)
a lei di fare, al bel fianco, colonna;
erba e fior, che la gonna
leggiadra ricoverse
co l’angelico seno;
aer sacro, sereno,
ove Amor co’ begli occhi il cor m’aperse;
date udienza insieme
a le dolenti mie parole estreme.
(…)
Da’ be’ rami scendea
(dolce ne la memoria)
una pioggia di fior sovra ‘l suo grembo;
et ella si sedea
umile in tanta gloria,
coverta già de l’amoroso nembo.
Qual fior cadea sul lembo,
qual su le trecce bionde,
ch’oro forbito e perle
erano quel dì a vederle;
qual si posava in terra, e qual su l’onde,
qual con un vago errore
girando parea dir: – Qui regna Amore. –
(…)

MATTINO (F. Garcia Lorca)

E la canzone dell’acqua
è una cosa eterna.
È la linfa profonda
che fa maturare i campi.
È sangue di poeti
che lasciano smarrire
le loro anime nei sentieri
della natura.
Che armonia spande
sgorgando dalla roccia!
Si abbandona agli uomini
con le sue dolci cadenze.
Il mattino è chiaro.
I focolari fumano
e i fiumi sono braccia
che alzano la nebbia.
Ascoltate i romances
dell’acqua tra i pioppi.
Sono uccelli senz’ala
sperduti nell’erba!
Gli alberi che cantano
si spezzano e seccano.
E diventano pianure
le montagne serene.
Ma la canzone dell’acqua
è una cosa eterna.

CORRENTE LENTA (Garcia Lorca)

Lungo il fiume se ne vanno i miei occhi,
lungo il fiume…
Lungo il fiume se ne va il mio amore
lungo il fiume…
(Il mio cuore sta contando
le ore che sta dormendo.)
Il fiume porta foglie secche,
il fiume…
Il fiume è limpido e profondo,
il fiume…
(Il mio cuore mi chiede
se può cambiare posto.)