…a proposito di libri

Alcuni libri devono essere assaggiati,
altri inghiottiti,
e pochi masticati e digeriti.

Francesco Bacone, “Saggi”

“Il bibliotecario” di Giuseppe Arcimboldi

30 Risposte

  1. Quelli di James Hillman R.E.B. (Rest in Beauty) , sicuramente da masticare perchè non perdono mai sapore anzi si rinnova. (R:E.B. invece di RIP che non mi piace.Chi vuole la Pace…vive disperatamente annoiandosi …a morte…chi è nella bellezza non si annoia e muore avendo sparso i suoi semi ovunque, e quei semi fiorendo saranno.. la Sua Bellezza …no?).

  2. refuso RIB intendevo non REB 😉

  3. Gabriele, lascia che ti stringa… forte, in Anima! Baci baci… 😉

  4. …Oppure potremmo attivare la Memoria Archetipica e… ogni libro salterebbe in bocca da sè, se ciò volesse. Poi, quel che deve succedere, succederà! 🙂

    Buon inizio settimana, un’altra e un’altra ancora, a tutti noi. Baci e abbracci, Prof!

  5. Per chi è nel cammino di Pistis Sophia, alcuni libri così come altre nascoste vie, possono essere un valido strumento per riaccendere la memoria… Ma ognuno, oltre a certe celate verità, ha la sua chiave personale che può aprire quella porta del cuore vero portale con le invisibili infradimensioni spazio/temporali. E’ come il sentire e la spontanea gioia che si mostra all’anima, nel rivedere dopo tanto tempo una cara persona amata o un vero amico d’infanzia. Ma in certi rari casi, con grande incredulo stupore, per un destino che spesso si mostra con tante sincronicità, si ri-scopre la propria voce e la mano stessa che ha lasciato quella lineare traccia al tempo circolare affinché quella silente voce riparlasse anche a se stessa.

    Assai Strana e non ordinaria ma molto più chiara si mostra la vita quando anche con un solo piccolo frammento di memoria si ri-scropre la propria vera immortalità…

    Dietro il mito di Arianna e Teseo c’è una chiave di pensiero che come “apriti sesamo” può aprire quella porta………. Non ho forse già detto che il Grandioso Giordano Bruno, fu arso per non aver rivelato l’arte del ricordare?

    Certo e sicuro che qualsiasi vero cercatore d’anima, non avrebbe mai rivelato certe nascoste verità, sapendo già che coloro che si sentivano grandi conduttori di anime in quel particolare tempo erano solo esseri di bassissima evoluzione provenienti da un mondo e da un ciclo inferiore.

    Molti, con altri ruoli e con altre spoglie sono anche in questo nostro tempo…. ma come tanti, sono privi della memoria….

  6. Hai ragione, che bello, cara Map!

  7. Grazie, caro Luigi. Ti mando un saluto interiore.

    A presto!

  8. …perchè no?
    Bacioni, cara Valeria

  9. Perché se “attivassimo” (Il come lo lascio scegliere a voi) la memoria archetipica …rischierebbe di svanire in un miraggio insieme alle nostre scelte,convinzioni.

    Accetterei di “non scegliere” un libro per fare dello spirito,un filtro (similmente a quello del tè),per la letteratura,
    Per la vita
    Essendo entrambe riflesso della medesima concezione …
    I libri del resto sono indigesti… anche il canto più bello e soave trascina quel buio che già serpeggia nella parola

    La mia ignoranza mi porta a pensare al Dio Egiziano che nella scrittura vede l’oblio.

  10. Anticlimacus,
    seguendo le sue parole è pur vero che possono essere i “libri” a scegliere noi… Ed è vero, come gli antichi sapevano bene, che la vera conoscenza si trasferiva attraverso la tradizione orale.

    Grazie, di cuore!

  11. Carissimo Prof. Gabriele,
    sagge e sante sono le sue parole, ma è pur vero che apposta fu creata quella necessaria “babele” affinché nel tempo, fosse data a tanti la possibilità di comprendere quello che era riservato ai soli Dei… 😀 Fu proprio il grandioso indefinibile Dio Thoth a suggerire la manifestazione della scrittura… Certo molto fu sacrificato, soprattutto l’aspetto intuitivo, l’aspetto immaginativo e l’innata veggenza dell’essere, ma era necessario….. 😀

  12. Hai ragione, caro Raffaele! Peccato, che un libro, o dei frammenti – come accade per i Sapienti, e non Filosofi, prima di Socrate – se interrogati non possono rispondere… Di quelle parole, probabilmente, varchiamo un infinitesimo della loro profondità.

    Un saluto serale

  13. … E’ vero inoltre che siamo quello che mangiamo.

  14. … oppure non-siamo affatto e quello che mangiamo, leggendo, non è stato impastato con Amore: penso che senza Immaginazione creatrice l’uomo e le sue infinite “forme” siano pronti… al macero, come al declino.

  15. Carissimo Prof. Gabriele,
    anche se è difficile, ma non impossibile, è pur vero,che anche la veggenza al pari di un muscolo atrofizzato per inattività, può essere risvegliata….. 😀

  16. …e quello che leggiamo! Sempre di cibo si tratta. Baci baci

  17. Sei con Marsilio Ficino, cara Valeria, secondo cui l’IMMAGINAZIONE non è quella che noi abitualmente crediamo, ma la facoltà di percepire la profondità che non appare delle cose del mondo. Una capacità di entrare nella dimensione interiore… L’IMMAGINAZIONE è IM-MAGO, nella Magia…

  18. Sì, Raffaele, ma siamo pronti per questo? Siamo in grado di veder sbocciare fiori interiori invisibili? E’ questa la vera prova.

    Un caro saluto

  19. Carissimo Prof. Gabriele
    non è una prova, ma se si vuole una missione… a nessuno è dato più di quanto possa sopportare o conoscere… ma da questa barca solare tutti dobbiamo approdare alla nuova Gerusalemme o ricadere per ri-iniziare il cammino nel tetro buio dell’inizio di questo nostro ciclo processionale.

  20. …L’IMMAGINAZIONE è la facoltà del Mago… , è il modo con cui il terapeuta scorge e interpreta i messaggi di Anima, la quale comunica con Simboli-sintomi. L’Immagine è l’essenza di quei messaggi, il tramite con il quale il Mago dialoga con Anima e opera, a livello cosciente, la “traduzione” di quei sintomi: è un “passaggio” e compartecipazione estatica…
    Per tornare al tema del post, Tommaso Campanella afferma che: …”L’uomo Sapit (conosce) in quanto fa suo il Sapore della cosa”. So

  21. Baci e morsi. 🙂

  22. Ed anche Radiosi Fiori Carissima Valeria 😀

  23. Caro Raffaele,
    sì, sei nel giusto.

    Un caro saluto

  24. …sì, è proprio così. Baci baci, cara Valeria!

  25. …”Graaaaazie dei fioooor…”

  26. …fra tutti gli altri li ho riconosciuti
    mi han fatto male eppure li ho graditi
    Son rose rosse e parlano d’amor…

  27. …in mezzo a quelle rose
    ci sono tante spine
    memorie dolorose
    di chi ha voluto beeeeeneeee…

  28. …sono troppo stonato,
    cara Valeria…

  29. Ahi, ahi! Non è stonato, è la stessa sindrome dell’usignolo del Pascoli…
    …Non ceda al Ciurlo, prof! Non ceda a nessun ciurlo. Mai più!

    P.S. Ogni riferimento al corvo di Minerva del Poe è puramente occasionale… 🙂

    (Caro prof, ultimamente gioisco per la sua presenza tangibile e costante in questo blog, che non ha ceduto a Minosse, a Circe… Ci auguro che possa essere così per molto altro tempo ancora. Bacioni e buon fine settimana! A presto.)

  30. Cara Valeria,
    fortunatamente ci siete voi a farmi compagnia, in questo caro canterina…
    Non posso rinunciare a questo temenos…
    Bacioni

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