Ricordando Van Gogh

Il 27 luglio del 1890 il grande e tormentato Van Gogh si feriva nei campi di Auvers-sur-Oise. Il suo ultimo dipinto, tragico, denso di malevoli presagi, è il celeberrimo “Campo di grano con volo di corvi“…Ri-guardiamo queste immagini di Sogni” di Akira Kurosawa:

Quale è la lirica scritta nel vostro cuore? Giuseppe

Oggi ci pervade il fascino della lirica del cuore del nostro caro Giuseppe69. Tra oscurità e luce:

“INNO ALLA BELLEZZA”

Vieni dal ciel profondo o l’abisso t’esprime,
Bellezza? Dal tuo sguardo infernale e divino
piovono senza scelta il beneficio e il crimine,
e in questo ti si può apparentare al vino.

Hai dentro gli occhi l’alba e l’occaso, ed esali
profumi come a sera un nembo repentino;
sono un filtro i tuoi baci, e la tua bocca è un calice
che disanima il prode e rincuora il bambino.

Sorgi dal nero baratro o discendi dagli astri?
Segue il Destino, docile come un cane, i tuoi panni;
tu semini a casaccio le fortune e i disastri;
e governi su tutto, e di nulla t’affanni.

Bellezza, tu cammini sui morti che deridi;
leggiadro fra i tuoi vezzi spicca l’Orrore, mentre,
pendulo fra i più cari ciondoli, l’Omicidio
ti ballonzola allegro sull’orgoglioso ventre.

Torcia, vola al tuo lume la falena accecata,
crepita, arde e loda il fuoco onde soccombe!
Quando si china e spasima l’amante sull’amata,
pare un morente che carezzi la sua tomba.

Venga tu dall’inferno o dal cielo, che importa,
Bellezza, mostro immane, mostro candido e fosco,
se il tuo piede, il tuo sguardo, il tuo riso la porta
m’aprono a un Infinito che amo e non conosco?

Arcangelo o Sirena, da Satana o da Dio,
che importa, se tu, o fata dagli occhi di velluto,
luce, profumo, musica, unico bene mio,
rendi più dolce il mondo, meno triste il minuto?

Charles Baudelaire” …… Diciamo che per il Momento è questa la mia lirica. TROVO CHE SIA COSI PIENA DI QUELLA ANGELICA NOSTALGIA CHE E’ CIO’ CHE CHIAMIAMO PROFONDITA’ Nel mentre Umani ci immergiamo in essa! Buona Giornata, ancora Grazie Professore, di tutto.