…il mondo di una rosa

Anonimo egiziano (XVI-XI sec. a.C.)

Così breve è il nostro
cammino in questo sogno.
Il mondo di una rosa.
Ma noi lo rendiamo
immenso
con soste di lunghi dolci baci
sulle foglie aperte.

14 Risposte

  1. Ti abbraccio con tanto affetto, Gabriele! Una Splendida giornata per te… 🙂

  2. Caro Luigi,
    grazie mille, anche a te!

  3. Creato da Un amico Musicista…

  4. A proposito di baci sul naso attraverso i quali l’Io può esperire Amore come esperienza totale… che coinvolge il corpo e il cuore.
    Dalla raccolta di Canti d’amore egiziani un bacio dato tra il 1300 e il 1150 a.C. :

    “(Lei) Se guardo i dolci,
    [essi sono amari] come il sale.
    Il succo di melograno, che era dolce alla
    mia bocca,
    è come il fiele degli uccelli.
    Il profumo del tuo naso, da solo,
    è ciò che vivifica il mio cuore.
    Ho trovato ciò che Amon mi ha dato in
    eterno per sempre.”
    (Fox No. 12,B-C)

  5. Che splendore… ancora le bocche sono vive dopo secoli, attraverso la creazione dei versi. Grazie, cara Valeria!

  6. Prof, ho pensato anche che questi versi abbiano la stessa sacralità di un sigillo. “Sigillo” è la parola che riecheggia in me, dal profondo, quando leggo questi versi.

  7. Niente da dire.
    Bellissima.
    Anche quella postata da Valeria.
    (Per la verità io solo recitando cioè riportando una frase in particolare, dal “Libro Dei Morti Egizio” riesco ad affrontare certe cose, sono, le parole antiche, ad avere una forza spaventosa, nel senso buono, sono le nostre radici, credo)

  8. Cara Valeria,
    il tuo non poteva essere che un sigillo in Amor… e vedrai, non ti abbandonerà mai. Perchè queste parole le hai scritte tu.

    Baci e abbracci

  9. Sì, cara Map, hai toccato le giuste corde e stai suonando una melodia che non può avere tempo…

  10. Queste parole le ho scritte io… sono mie…
    Ho sempre credutop che le Parole dette e testimoniate siano sempre attuali quì ed ora, in Amor: ed attuabili, così come la musica “esiste” sempre, ovunque sia eseguita.
    Baci ed abbracci, prof mio.

  11. …hai ragione, cara Valeria.
    Baci e abbrabaci

  12. Salve!
    dopo un po’ di ricerche bibliografiche ho trovato che è una poesia di Juan Ramon Jimenez, probabilmente da Eternidades (1918). Questo il testo originale:
    “¡Es tan corto el camino
    de nosotros al sueño del amor!
    ¡El mundo de una rosa!
    Mas nosotros lo hacemos
    inmenso con paradas
    de besos largos
    entre las abiertas hojas.”

  13. Buongiorno Marco… GRAZIE per la lirica dell’immenso Jimenez

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