L’ultimo bacio

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Quale è la lirica scritta nel vostro cuore? Valeria-Luo D.A.

La nostra Valeria ci porta tra le parole della immensa poesia di Pedro Salinas:

Dopo “A Silvia” del Leopardi si legge, anche se non molto chiaramente…

E sto abbracciato a te
senza chiederti nulla, per timore
che non sia vero
che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te
senza guardare e senza toccarti.
Non debba mai scoprire
con domande, con carezze,
quella solitudine immensa
d’amarti solo io.

Pedro Salinas

Quale è la lirica scritta nel vostro cuore? Viki

Viki ci porta le parole colme di significati di Gerard Manley Hopkins, poeta e gesuita britannico:

Buon giorno prof. a Lei e a tutti gli amici navigatori.
Fra le liriche care al mio cuore, oggi ho scelto:

“As Kingfishers catch fire” di G. M. Hopkins

S’accende il martin pescatore, avvampa la libellula;
rotolato dal bordo nel tondo pozzo
il sasso suona; vibra ogni corda pizzicata, d’ogni appesa campana
la bocca scossa trova lingua per sacagliare il suo nome;
ogni cosa mortale fa una cosa e sempre quella:
dirama l’essere che entro ognuna dimora.

Quale è la lirica scritta nel vostro cuore? Gianluca

Ed ecco le parole del cuore di Gianluca, dense della sensuale luminosità lunare di Federico Garcia Lorca:

…buona sera professore e saluti anche a tutti i lettori del blog. Ci sono molte liriche che amo, ma forse una preferita non esiste. Anche perchè mi cambia a secondo dello stato d’animo. Questa sera mi sento di postare una vecchia poesia di Garcia Lorca, poeta e ribelle dell’Andalusia:

“SERENATA”

Sulla riva del fiume
la notte si sta bagnando
e nei seni di Lolita
muoiono d’amore i rami.
Muoiono d’amore i rami.
Nuda, la notte canta
sui ponti di marzo.
Lolita si lava il corpo
con acqua salmastra e nardi.
Muoiono d’amore i rami.
La notte d’anice e d’argento
risplende sopra i tetti.
Argento di rivi e specchi
Anice delle tue cosce bianche.
Muoiono d’amore i rami.

La corda sensibile

René Magritte, “La corda sensibile”

Quale è la lirica scritta nel vostro cuore? Dina Mosca

Oggi entriamo e ci immergiamo nel fiume di emozioni che ci ha donato Dina Mosca:

“SONETTO DELL’AMORE COME UN FIUME”

Questo infinito amore di un anno fa
che è più grande del tempo e di ogni cosa
questo amore che è reale e che, tuttavia,
io credevo non esistesse più.

Questo amore che è sorto insospettato
e che nel dramma si è fatto pace
questo amore che è il tumulto dove giace
il mio corpo per sempre sotterrato.

Questo mio amore è come un fiume; un fiume
notturno, infinito e lento
che scivola morbido nella solitudine

e che nel suo corso siderale mi porta
illuminato di passione nell’oscurità
verso lo spazio senza fine di un mare interminabile.

Vinicius de Moraes