Quale è la lirica scritta nel vostro cuore? Winah

Winah ci manda questa lirica che sento molto… tragicamente vera.

Vi ringrazio per tutti i versi che mi/ci state inviando. Baci baci

A dire il vero non ne ho una in particolare a cui sono legato..
Tra le mie preferite… anche perchè la sento molto famigliare…

“L’arte di perdere”

L’arte di perdere s’impara presto;
tante le cose col segreto intento
di andare perse che non è un disastro.

Perdi una cosa al giorno. Con malestro
accetta chiavi perse, un’ora al vento.
L’arte di perdere s’impara presto.

Perdi di più, più in fretta; al peggio apprestati:
luoghi e nomi e dov’è che avevi in mente
di recarti. Non sarà mai un disastro.

L’orologio di mamma ho perso; e questa!
Che è l’ultima di tre case nel niente.
L’arte di perdere s’impara presto.

Ho perso due città, belle. E, più vasti,
altri regni, due fiumi, un continente.
Mi mancano, ma non è poi un disastro.

Anche perdere te (la voce,
il gesto amato) non mi smentirà. È evidente:
l’arte di perdere fin troppo presto
s’impara e sembra (scrivilo! ) un disastro.

Elizabeth Bishop

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Quale è la lirica scritta nel vostro cuore? Antonella Di Pietro

Gentili navigatori,
lasciamoci avvolgere dal sussurro di vento che ci dona Antonella Di Pietro:

Tu mi hai svelato cose
che in me tenevo segrete,
sei stato per le corde dell’anima
il sussurro notturno del vento.

Hugo von Hofmannsthal

Mi raccomando, condividete le emozioni che vi suscitano questi versi…

Quale è la lirica scritta nel vostro cuore? Rossano

Amiche care e amici cari,

ora sentiamo le parole scritte nel cuore del nostro Rossano:

Questa è la mia:

Oh me! Oh vita!
domande come queste mi perseguitano
degli infiniti cortei di infedeli, di città piene di sciocchi, di me stesso che sempre mi rimprovero,(perché chi più sciocco di me, e chi più senza fede?),
di occhi che invano bramano la luce, di meschini scopi, della battaglia sempre rinnovata, dei poveri risultati di tutto, della folla che vedo sordida camminare a fatica attorno a me,
dei vuoti ed inutili anni degli altri, io con gli altri legato in tanti nodi, la domanda, oh me, la domanda così triste che ricorre – Che cosa c’è di buono in tutto questo, oh me, oh vita?
– Risposta: Che tu sei qui, che esiste la vita e l’individuo, che il potente spettacolo continua, e tu puoi contribuirvi con un tuo verso.”

Walt Whitman