Quale è la lirica scritta nel vostro cuore? Elena

Amici carissimi,

ora leggiamo le pareti del cuore di Elena:

Tutte le liriche che parlano d’amore sono scritte nel mio cuore. Ne riporto due nelle quali tutti ci siamo ritrovati e ci ritroviamo (…Non posso respirare senza di te… Nell’abbagliante splendore del loro primo amore)

“SENZA DI TE”

Non posso esistere senza di te.
Mi dimentico di tutto tranne che di rivederti:
la mia vita sembra che si arresti lì,
non vedo più avanti.
Mi hai assorbito.
In questo momento ho la sensazione
come di dissolvermi:
sarei estremamente triste
senza la speranza di rivederti presto.
Avrei paura a staccarmi da te.
Mi hai rapito via l’anima con un potere
cui non posso resistere;
eppure potei resistere finché non ti vidi;
e anche dopo averti veduta
mi sforzai spesso di ragionare
contro le ragioni del mio amore.
Ora non ne sono più capace.
Sarebbe una pena troppo grande.
Il mio amore è egoista.
Non posso respirare senza di te.

John Keats

“I RAGAZZI CHE SI AMANO”

I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell’abbagliante splendore del loro primo amore

Jacques Prevert

Quale è la lirica scritta nel vostro cuore? Luigi Roscigno

Il nostro caro Luigi ci ha inviato la sua lirica del cuore, che condivido con voi:

“Alla sera” (di U.Foscolo)

Forse perché della fatal quïete
Tu sei l’imago a me sì cara vieni
O sera! E quando ti corteggian liete
Le nubi estive e i zeffiri sereni,

E quando dal nevoso aere inquïete
Tenebre e lunghe all’universo meni
Sempre scendi invocata, e le secrete
Vie del mio cor soavemente tieni.

Vagar mi fai co’ miei pensier su l’orme
che vanno al nulla eterno; e intanto fugge
questo reo tempo, e van con lui le torme

Delle cure onde meco egli si strugge;
e mentre io guardo la tua pace, dorme
Quello spirto guerrier ch’entro mi rugge.

Quale è la lirica scritta nel vostro cuore?

Amici carissimi,
in questa domenica di sole vi voglio chiedere, sottovoce, quale è la lirica scritta nel vostro cuore? Quella nella quale vi riconoscete o quella che è ed è stata più importante nella vostra vita?
Potete mandarmi anche una citazione… quello che sentite di più nelle corde di psiche.
Intanto vi lascio la mia, anche se la conoscete bene:

“Indizi”

Come spostando pietre:
geme ogni giuntura! Riconosco
l’amore dal dolore
lungo tutto il corpo.

Come un immenso campo aperto
alle bufere. Riconosco
l’amore dal lontano
di chi mi è accanto.

Come se mi avessero scavato
dentro fino al midollo. Riconosco
l’amore dal pianto delle vene
lungo tutto il corpo.

Vandalo in un’aureola
di vento! Riconosco
l’amore dallo strappo
delle più fedeli corde

vocali: ruggine, crudo sale
nella strettoia della gola.
Riconosco l’amore dal boato
– dal trillo beato –
lungo tutto il corpo!

Marina Cvetaeva (1892-1941)

Le liriche di tutti voi verranno, poi pubblicate nel nostro blog/temenos…

Grazie. Baci baci

Intuire ed essere

«una stessa cosa, intuire ed essere»

Parmenide, fr. 28B 3 DK