L’abitatrice dei sogni

Rabindranath Tagore, “Brooding”, dopo il 1941

Da “Canti d’offerta”

Tu sei la nuvola della sera che vaga nel cielo
dei miei sogni.
Io ti dipingo e ti modello
con i miei desideri d’amore.
Tu sei mia, solo mia, abitatrice
dei miei infiniti sogni!

[…]

Ho oscurato i tuoi occhi con l’ombra
della mia passione, frequentatrice della profondità
del mio sguardo!
T’ho presa e ti stringo, amore mio,
nella rete della mia musica.
Tu sei mia, solo mia,
abitatrice dei miei immortali sogni!

Rabindranath Tagore (India, 1861-1941)

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Abissi interiori

Mikalojus Konstantinas Čiurlionis, dalla “Sonata del Mare – Finale”, 1908

I sogni

I sogni il nostro vivere circondano
come l’oceano abbraccia i continenti;
la notte giunge e batte l’elemento
coi frangenti sonori alla sua sponda.

Quella voce c’invita e ci conforta
ad una barca all’àncora, incantata:
la marea cresce e ratta ci trasporta
sulla notte dei flutti sterminata.

Nella sua gloria astrale immoto e fisso
il firmamento guarda dal profondo,
e noi solchiamo il luccicante abisso
che da tutte le parti ci circonda.

Fëdor Tjutčev (Russia, 1803-1873)

Mattino

La porta del sogno

Nessuno potrà
vedermi né chiedermi
qualcosa – In sogno
verrò da te stanotte;
non chiudere la porta al sogno.

Kakinomoto no Hitomaro (Giappone, VII-VIII sec. d.C.)