…al tramonto

Claude Monet, “Covone al tramonto”, 1891

9 Risposte

  1. Ti abbraccio e auguro uno Splendido weekend, mio caro. Baci baci, Gabriele… 🙂

  2. buon fine settimana, caro prof., un affettuoso saluto dall’isola verde.

  3. Grazie,
    carissimi amici. Anche a voi.

    Baci baci

  4. 333

    L’erba ha poco da fare,
    Sfera d’umile verde,
    Per allevare farfalle
    E trastullare api.
    Muoversi tutto il giorno
    A melodie di brezza,
    Tenere in grembo il sole
    Ed inchinarsi a tutto.
    Infilare rugiada
    La notte come perle,
    E farsi così bella
    Da offuscare duchesse.
    Quando muore, svanire
    In odori divini
    Come dormienti spezie
    E amuleti di pino.
    Ed abitando nei granai sovrani
    I suoi giorni trascorrere nel sogno.
    L’erba ha poco da fare
    Ed io vorrei esser fieno!

    E. Dickinson

    🙂 patrizia

  5. Una ventata di verde intenso… nei versi semplici e complessi di questa Poetessa…
    Grazie, cara Patrizia.

    Un caro saluto

  6. aaaa…(sospiro) i tramonti che belli!!!!
    Nella mia vita ho visto centinaia e centinaia, migliaia di tramonti di tutti i tipi e l’ultimo che vedo mi sembra sempre più bello di quello prima, mia affascinano,
    c’è nel loro dischiudersi
    una bellezza
    che parla alla mia anima e l’ ammutolisce
    per quegli attimi fino quando il sole cala del tutto…

    Ogni tramonto è sempre diverso dall’ altro, ognuno ha una luce diversa, delle sfumature uniche, ora che è estate vanno dal rosa al violetto al rosso intenso…
    i più intensi quando capita li fotografo

    Tramonto

    Il carnato del cielo
    sveglia oasi
    al nomade d’amore

    Giuseppe Ungaretti

    poche righe per esprimere l’ infinito

    sensazione d’ infinito che risveglia dolce il tramonto…

    Anche le albe sono belle, ma ne ho viste molto poche visto che a quell ‘ ora dormo…

    S’infiamma il cielo di corallo,
    rosso, come i gerani alla finestra
    nel calore di quest’estate cruda
    all’ombra delle mura screpolate
    ad incorniciare il parlare stanco
    di noi che rassegnati così stiamo,
    con le mani in grembo, coi visi stanchi,
    in questo limbo innamorati e persi,
    ad aspettare che calino le ombre.

    Vorrei s’alzasse presto il temporale
    che nero all’orizzonte già s’annuncia,
    e il mulinar del vento divorasse
    i miei e i tuoi pensieri affaticati;
    vorrei che queste prime chiare gocce
    placassero l’arsura che ci fiacca,
    ci dessero ristoro come a un fiore.

    E invece ho solamente quest’amore,
    rosso, come i gerani alla finestra,
    tra fiamme di corallo all’orizzonte.

    franca canfora

  7. Da un Esperienza Vissuta Ieri sera:

    Il sonno a chiuso gli occhi, morendo, alla notte
    La Notte, è nata al giorno
    Cosi E’, se pur gli occhi, non comprendono!

    Ancora una buona giornata a Lei Professore, cosi come a tutti Noi del Blog, e non solo….! Poiché, è nuovamente “Giorno” !

  8. Che colori che ci porti, carissima Melusina.
    Io ho nel cuore quelli di Spoleto…

  9. Grazie, caro Giuseppe. Grazie di averci condotto al giorno.

    Un abbraccio

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