La tenerezza

La tenerezza tenerezza è detta
se tenerezza cose nuove dètta.

Sandro Penna

Una Risposta

  1. TENEREZZA

    Vorrei saziarmi
    del tuo corpo,
    lisciare la tua pelle,
    inebriarmi del tuo spirito,
    confondermi nei tuoi pensieri.

    Il mio è un amplesso
    completo,
    monopolizzante,
    non peccaminoso,
    puro!

    Anche se la libido
    mi sconvolge e mi eccita
    il mio bisogno di tenerezza
    si esaurisce in un abbraccio
    che fa spillare
    soltanto l’anima.

    Santoro Salvatore Armando
    (Boccheggiano 30/12/2005 16,55)

    TENEREZZA
    Non è facile vivere senza amore,
    a chi riesce di certo è fortunato
    ma io che alla passione son votato
    se fossi privo vivrei senza calore.

    Oggi però ho fatto un grande errore
    nella trappola di nuovo son cascato
    perchè di te mi sono ancor fidato
    m’hai intenerito con il vecchio ardore.

    Ma ancora una volta poi sei vacillata
    ormai è certo sei vuota di cervello
    come sempre rigiri la frittata

    ti penti e nuovamente sul più bello
    mi spieghi forse d’esserti sbagliata
    poi scuse cerchi quando mi ribello.

    Salvatore Armando Santoro
    (Boccheggiano 26.1.2011 – 19.47.22)

    TENEREZZE

    Aprimi le tue braccia
    e stringimi ancora una volta
    prima che l’alba
    cancelli quest’attimo di felicità
    che sta appassendo.

    Non temere
    di ripetermi stanche parole
    imbevute di gocce di rugiada
    che restano impresse nel cuore
    e che il sole
    non potrà mai asciugare.

    Regalami i tuoi sorrisi
    e le tue carezze,
    stringi forte la mia mano,
    fammi riprovare per un attimo
    le sensazioni
    della tua pelle eccitata
    ed il calore del tuo corpo
    come se il tempo
    non avesse mai
    varcato i cancelli.

    Santoro Salvatore Armando
    (Boccheggiano 22/08/03 23.55)

    TENEREZZE NOTTURNE

    Stanotte t’ho sentita,
    m’hai chiamato,
    il mio cuore era triste e l’hai avvertito
    la tua voce in un soffio mi è arrivata,
    flebile appena, quasi rassegnata.

    Ed ai sussurri del cuore,
    tutto il tuo affetto tu m’hai dichiarato,
    una lacrima il viso t’ha solcato
    e l’ho sentita come fosse mare.

    Poi, il tuo viso pallido e cortese
    dallo schermo lieve si è affacciato,
    gli occhi tuoi tristi con la bianca mano
    lentamente hai deterso, carezzato,
    ed un sorriso, come alba radiosa,
    nella notte silente m’hai donato.

    Regalarmi vorresti la tua vita,
    ma questo corpo randagio ancora vaga
    sui sentieri d’una terra antica
    che il coltello rigira nella piaga
    che ancora non si vuol rimarginare.

    Ma nel mio petto, or sale la passione,
    lento sotterro i sogni ormai sfioriti
    sotto tumuli immensi di dolore,
    resisto al suo richiamo, e alla ragione
    affido la mia mente e questo cuore.

    Salvatore Armando Santoro
    (Boccheggiano 14/11/2009 10.33)

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