Credevo che il mio viaggio

Credevo che il mio viaggio
fosse giunto alla fine
mancandomi oramai le forze.

Credevo che la strada
davanti a me
fosse chiusa
e le provviste esaurite.

Credevo che fosse giunto
il tempo
di trovare riposo
in una oscurità pregna
di silenzio.

Scopro invece che i tuoi
progetti
per me non sono finiti
e quando le parole ormai
vecchie
muoiono sulle mie labbra
nuove melodie nascono dal
cuore;
e dove ho perduto le tracce
dei vecchi sentieri
un nuovo paese mi si apre
con tutte le sue meraviglie.

Rabindranath Tagore

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5 Risposte

  1. Luce nel tuo giorno. Un caro abbraccio, Gabriele… 🙂

  2. Ciao, Luigi. Baci e abbracci.

  3. La dolcezza e la profondità di Tagore.Fulgore.

  4. Sono nata per Te, per Te è il mio cuore.
    Dimmi che vuoi da me, dimmi, Signore!

    Vita o morte, trionfo oppur infamia,
    infermità o salute,
    sia che in pace Tu mi voglia o in orride
    pene continue e acute
    tutto accetta e gradisce questo cuore:
    Dimmi che vuoi da me, dimmi, Signore!

    (::::::::::::::::::::::::::::::::::::::) Teresa D’Avila

    ma…

    patrizia

  5. e quando sembra che sia finita…

    CHE FANTASTICA STORIA è LA VITA!!!

    è proprio allora che ricomincia
    la vita.

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