La mia malinconia

La mia malinconia è tanta e tale,
ch’i’ non discredo che, s’egli ‘l sapesse
un che mi fosse nemico mortale,
che di me di pietade non piangesse.

Quella, per cu’ m’aven, poco ne cale;
che mi potrebbe, sed ella volesse,
guarir ‘n un punto di tutto ‘l mie male,
sed ella pur: -i’ t’odio- mi dicesse.

Ma quest’è la risposta c’ho da lei;
ched ella non mi vol né male né bene,
e ched i’ vad’a far li fatti miei;

ch’ella non cura s’i’ ho gioi’ o pene,
men ch’una paglia che le va tra’ piei:
mal grado n’abbi Amor, ch’a le’ mi diene.

Cecco Angiolieri

13 Risposte

  1. Buon lunedì sera, Gabriele! Ti abbraccio e bacio… :9

  2. “Il peggior peccato contro i nostri simili non è l’odio, ma l’indifferenza: questa è l’essenza della disumanità.”
    George Bernard Shaw

  3. Bruno e comprese che qui tutto è illusione e volle che anche altri lo comprendessero:
    «…i nostri svaghi sono finiti. Questi nostri attori, come già vi ho detto, erano tutti degli spiriti, e si sono dissolti in aria, in aria sottile. Così come il non fondato edifizio di questa visione, si dissolveranno le torri, le cui cime toccano le nubi, i sontuosi palazzi, i solenni templi, lo steso immenso globo e tutto ciò che esso contiene e, al pari di questo incorporeo spettacolo svanito, non lasceranno dietro di sé la più piccola traccia. Noi siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni, e la nostra breve vita è circondata da un sonno…». (da La Tempesta).

    Professore, mentre navigavo ho trovato queste parole e queste idee, che lei conoscerà perfettamente, troppo belle. L’ho pensata, e le ho volute postare qui!

  4. Un abbraccio grande come il Mondo per te, Gabriele caro! 🙂

  5. Ti abbraccio anch’io, carissimo. Baci

  6. Caro Andrea, ti ringrazio per averci mandato questo post, così tutti potranno accedere a questa meraviglia. Un abbraccio.

  7. Che meraviglia: è vero!

    “Eretico sarà chi accenda il rogo, non già colei che vi brucerà dentro!” (William Shakespeare)

  8. Tagore sembra fare la disamina esatta di ciò che succede alla sfuggente controparte femminile di Cecco…

    Sonetto XXXV

    Per paura che troppo facilmente
    ti conosca, tu giochi con me.
    Per nascondere le tue lacrime,
    mi acciechi con scoppi di riso.
    Conosco, conosco la tua arte.
    Non dici mai le parole che vorresti.
    Per paura che io non ti apprezzi
    mi eludi in mille modi.
    Per paura che ti confonda
    con la folla, ti metti in disparte.
    Conosco, conosco la tua arte.
    Non cammini mai per la strada che vorresti.
    Tu chiedi più di tutti gli altri,
    per questo sei silenziosa.
    Poi con scherzosa indifferenza
    rifiuti tutti i miei doni.
    Conosco, conosco la tua arte.
    Tu non accetti mai ciò che vorresti.
    (Tagore)

  9. Grazie a Lei Professore, un abbraccio.

  10. Carissimo Prof. Gabriele

    Questi versi, così come tantissimi altri versi del Grandioso Bruno sono veri Dettami di Vera Saggezza Antica…

    Certamente è bellissima così come è verissimo che in questo mondo siamo immersi in un VERO DORMITORIO, IN UN SONNO PROFONDO (anche e soprattutto di giorno, realtà virtuale, proiezione olografica, vera e propria illusoria realtà proiettata dalla mente Arimanica, Matrix ecc.) …. Finché non riusciamo a risvegliare la DIVINA COSCIENZA, l’IMMORTALE FENICE INTERIORE per entrare CONSAPEVOLMENTE NEI NOSTRI SOGNI, che noi stessi abbiamo tessuto prima di ridiscendere in questo necessario illusorio piccolissimo infinitesimo mondo…..

    Ma ancor più interessate è la VISIONE che Bruno ci da attraverso questi soli versi “Così come il non fondato edifizio di questa visione, si dissolveranno le torri, le cui cime toccano le nubi, i sontuosi palazzi, i solenni templi,”

    Bruno era anche e soprattutto un esploratore/viaggiatore interdimensionale nello spazio tempo che utilizzava il suo doppio per viaggiare nel cosmo e nel tempo degli infiniti mondi ed universi.

    Questa visione materialmente non esisteva nel suo tempo… nessuna alta cima poteva toccava le nubi… Questa non è una semplice visione immaginaria….. ma come ho sempre detto e sostenuto, non ci potrebbe mai e poi mai essere nessuna inconsapevole immaginazione senza una precedente vissuta consapevole sperimentata percepita visione….. se i fossi cieco, fin dalla nascita, mai e poi mai potrei spiegare le sensazioni/emozioni che la luce mostra ai mie occhi fisici attraverso la visione contemplativa di una bellissima amorevole dolce venere.

  11. Brava Valeria 🙂

    un caro veloce saluto a tutte le splendide Anime di Blog

  12. Quanta grazia tutta insieme!
    Ciao, Tea! 🙂

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