Il bene e il male

“Non dobbiamo più soggiacere a nulla, nemmeno al bene. Un cosiddetto bene, al quale si soccombe, perde il carattere etico. Non che diventi cattivo in sé, ma è il fatto di esserne succubi che può avere cattive conseguenze. Ogni forma di intossicazione è un male, non importa se si tratti di alcol o morfina o idealismo.
Dobbiamo guardarci dal considerare il male e il bene come due opposti.”

Carl Gustav Jung

64 Risposte

  1. … come due opposti ben distinti e distinguibili:
    ma in che modo, chi aspira al buono, potrà disimparare questo, per ottenere di non guardare al bene, come se stesse facendo esperienza anche del bello?

  2. …soltanto accettando, per esempio, la presenza della morte che la coscienza comincia ad “evolversi” e cominciamo ad accettare di vivere nel nostro corpo, a creare i legami reali con il mondo reale. Forse ho frainteso la citazione di Jung.

  3. Sereno weekend, Gabriele caro. Ti stringo con affetto…

  4. “Le persone si dividono in due categorie: quelle che dividono le persone in due categorie e quelle che non lo fanno”.

    Superare il dualismo è arduo perché l’idea della dicotomia bene-male è profondamente connaturata nel nostro pensiero, tanto da essere considerata ostacolo per molte riflessioni, dal momento che la cultura occidentale non è stata efficace come quella orientale nel fondere questi due principi (Yin e Yang) in un’unità non separata, ne separabile, ma si è concentrata nell’esaltare e prediligere il principio positivo del divino e quindi, ad esempio, dell’anima a scapito del corpo.
    Il dualismo manicheo separa nettamente i due opposti, senza grigi. Bene e male, amore e odio, fanno parte di una dicotomia etica i primi e sentimentale i secondi. Attenzione alle dicotomie:spianano la strada all’assolutismo, agli integralismi, all’intolleranze razziali e religiose.

    Anche Jung suddivideva le personalità in introversi ed estroversi secondo l’orientamento dell’individuo verso il suo ambiente, ossia secondo le fiunzioni prevalenti: la funzione di giudizio comprende pensiero e sentimento; la funzione percettiva comprende sensazione e intuizione.
    Jung specificò che tali opposizioni hanno una natura bipolare, il che significa che estroversione e introversione si escludono a vicenda, così come pensiero e sentimento, sensazione e intuizione.
    Questa categorizzazione, però, non implicava un giudizio di valore.

    Al di là del bene e del male…

  5. Buon fine settimana, caro Prof.!
    e buon
    I° Festival dell’Anima a Fidenza, 26-27 Maggio 2012.

  6. Sito del festival di Fidenza
    http://www.psicofestival.org/Home

  7. Accettare, cercando di capire elasticamente senza Letterizare ogni cosa! Cosi come dice pure, lo stesso Hillman! Mollegiare o cercare di mollegiare su ogni situazine credo non credo! certo non credo che il suo dire si riferisca al libertinaggio. E’ molto di più questo pensiero, o conclusione dello stesso, di Jung!!! Un saluto a voi, Buon Sabato a tutti a presto!

  8. Ben tornato Carissimo Giuseppe 😀

    Da queste sue parole, anche il grande Jung, è arrivato a capire quella coincidenza degli opposti…. in quella coincidenza non esiste nessuna separazione, ma solo equilibrante energia creatrice…..

    Continuando , al solito mio…..

    La grande separazione l’hanno creata le religioni, la nostra a maggio ragione…. Satana e Dio, la tenebra e la luce, il bello ed il brutto, il buono ed il cattivo…. “unni quannu dove e donte è scaturita sta grande superficiale fisseria”

    In una semplice riflessione duale è come apprezzare il mare, in una bella giornata di sole estivo, insieme a tanti cari amici e sapere e percepire contemporaneamente e coscientemente che un contadino si dispera per la mancata pioggia. Da questa sola piccolissima considerazione/visione/prospettiva E’ bene ciò che è bene? E’ male ciò che è male? Congetture e verità forse difficili da capire con la sola mente razionale, ma non impossibili al cuore. In tutta verità…. non esiste nessuna separazione… La separazione dei sessi,l’aspetto duale, la polarità degli esseri e l’aspetto trascendentale che li lega, la diversità nel tangibile e nell’intellegibile, tra il sacro e il profano sono solo il segno della banalità e della barbarie di certi esseri umani.

    Sono anche quelle verità che sono state espresse in forma simbolica, in forma esoterica ed exoterica in tanti testi antichi, in tante sacre scritture, sia occidentali e soprattutto orientali che ci rapportano a quella analogia, a quella corrispondenza, a quella distanza dall’uomo a DIO che in verità è la stessa di quello che rapporta con il nostro Sé interiore. Sembrerà strano ma di sicuro, oggi la scienza e l’analisi comparata ci avvicina molto per comprendere la legge che regola e lega la legge di separazione / congiunzione (solve et coagula). E’ l’ascensione alchemica nel cammino dell’Uomo verso l’infinito dove Natura e Dio, Materia e Spirito finiscono per coincidere nell’UNO.

    Capire la dinamica e la correlazione delle forze duali è già tanto, perché per un principio d’attrazione / repulsione le due forze opposte tendono a bilanciarsi. E’ come se combattendo il male, l’oscurità non fa altro che rafforzarsi e di conseguenza tenderà a dominare sulla luce che a sua volta cercherà di opporsi. Creando un continuo instabile processo disarmonizzante che non conduce a niente ma solo a squilibrio, a conflitto duale e ad illusorio potere.

  9. Tutto ciò che esiste, in Potenza, è sempre esistito! che sia proiezione che sia, surugato, o altro! ogni cosa esiste, in quanto c’è, fosse pur solo Idea o Illusione stessa! Ora, l’ombra esiste, cosi come il male! attenzione non sto dicendo che siano la stessa cosa! ma, esiste e solo ciò che non esiste non si potrà mai dire il contrario! Lasciando sempre aperto la porta a quell’esistere che disconosciamo! Il quale comunque esiste!!! Buona Giornata, buona domenica! Premesso che ciò credo, non come fine, ma, neanche come inizio!

  10. profonda verità

    _

  11. Un saluto a tutti 😉 !!

  12. Jung, secondo me dice, occhio alle pippe Mentali!

  13. In modo semplice dico che; Non credo che la crisi dell’oggi sia da attribuire alla chiesa o alla religione! Se pur Jung, fa un altro tipo di discorso, cioè l’affrontare tutto con morbidezza, per non cadere in quel letterizare troppo, Creatrore di mal’esseri per l’anima! Il problema dell’oggi è lontano dalle religioni, chi segue più la religione, chi insegna più ai propri figli certe cose che hanno a che fare con la religione? Se c’è chi lo fa è una minoranza, te lo assicuro, da frequentatore di giovani, figli di 50 anni e anche più! se c’è chi lo fa è una minoranza! frequento giovani. e osservo per interesse, traendone statistiche! da ciò ti dico, che sono poche almeno oggi le colpe della chiesa, nel anima! Oggi è il tempo della solitudine, affogata, nel non pensare o tentativo dello stesso!

  14. Ciao Manu! 😉

  15. D’ACCORDO LA LEGGE DEI CONTRARI, DA CUI IN FINE, è SEMPRE L’UNO! NOTTE!

  16. Giuseppe 😉 !

  17. …A colloquio con Kafka. Seguendo il consiglio di Jung, faccio parlare quel “motivo” dimenticato… in me:

    “Il male, a volte, ti sta in mano come uno strumento: che tu l’abbia riconosciuto o no, se vuoi puoi metterlo da parte senza ch’esso si opponga.”

    “In un mondo di menzogna, la menzogna non viene bandita dal mondo nemmeno attraverso il suo contrario, bensì attraverso un mondo di verità.”

  18. … a proposito, dimenticavo…

    “Esistono, per noi, due specie di verità, quali vengono rappresentate dall’albero della scienza e dall’albero della vita. La verità di chi agisce e la verità di chi riposa. Nella prima il bene si distingue dal male, la seconda non è altro che il bene stesso, e ignora sia il bene che il male. La prima verità ci è concessa realmente, la seconda possiamo solo intuirla. Questo è l’aspetto triste della cosa. Quello gioioso, invece, è che la prima verità appartiene all’attimo fuggente, la seconda all’eternità, per cui la prima finisce per spegnersi nel fulgore della seconda.” (Kafka)

  19. La bellezza della verità, è proprio la libertà di averne ognuno Una! Certo, si dirà la mia è più vera delle altre, pensando d’essere avanti rispetto al resto! Ecco perché ripeto, la bellezza della verità è, almeno fino a quando si è in carne e ossa una mera supposizione, fatta di libertà e di simboli da leggere e rilegere, senza tanto pretendere! giusto è, rapportarsi eticamente nel mondo, partecipando al tempo nostro pienamente, non solo misticamente! l’etica Intesa come l’intendevano i Greci, almeno teoricamente, dato che alla fine erano sempre in guerra!

  20. CITAZIONE:
    I confini dell’Anima nel tuo andare non potrai scoprirli neppure se percorrerai tutte le strade Cosi profonda è l’espressione che le appartiene.

    “ERACLITO”

  21. Osserva il gregge che pascola davanti a te: non sa che cosa sia ieri, che cosa sia oggi: salta intorno, mangia, digerisce, salta di nuovo. È così dal mattino alla sera e giorno dopo giorno, legato brevemente con il suo piacere ed il suo dispiacere, attaccato cioè al piolo dell’attimo e perciò né triste né annoiato… L’uomo chiese una volta all’animale: “Perché mi guardi soltanto senza parlarmi della felicità?” L’animale voleva rispondere e dice: “Ciò avviene perché dimentico subito quello che volevo dire” – ma dimenticò subito anche questa risposta e tacque: così l’uomo se ne meravigliò. Ma egli si meravigliò anche di se stesso, di non poter imparare a dimenticare e di essere sempre accanto al passato: per quanto lontano egli vada e per quanto velocemente, la catena lo accompagna. È un prodigio: l’attimo, in un lampo è presente, in un lampo è passato, prima un niente, dopo un niente, ma tuttavia torna come fantasma e turba la pace di un istante successivo. Continuamente si stacca un foglio dal rotolo del tempo, cade, vola via – e improvvisamente rivola indietro, in grembo all’uomo. Allora l’uomo dice “Mi ricordo”.

    Friedrich Nietzsche,

    Dall’alto della montagna della sua superiore irrazionale trascendenza, trasmise i saggi liberi dettami al di la del bene e del male. Un vero lottatore mal-compreso che ha parlato nel suo tempo e per il tempo con una intelligenza superiore, una intelligenza di sicuro non solo umana, ma proveniente dalla divina realtà cosmica dell’infinita diversificata manifestazione.

  22. Non è un caso che lo stesso “Nietzsche” fu molto influenzato se cosi si può dire, da Eraclito, certo a sua Interpretazione libera! un saluto a te Raffaele!

  23. Non c’è dato sapere, ciò che altri esseri vivano o conoscano! non possiamo guardare simbolicamente il vivere degli animali, riportandolo alla esperienza Umana! non che siano minori, ma il vivere è diverso, per diversi motivi! non traiamo senso da noi stessi, vorremmo conoscere la profondità di chi vive diversamente! Sicuramente, vivono Diversamente il rapporto pianeta!

  24. Raccontino-Barzelletta:
    Un “Matto” guardava da tempo indeterminato ormai, attraverso un bastone, tipo quello della scopa, Usando lo stesso come fosse un binocolo! tempo dopo tempo, s’avvicina allo stesso, un altro matto, chiedendo al primo se gli concedeva la possibilità, di poter guardare anche lui da quel bastone “binocolo”! Il primo gli porse il bastone, il secondo dopo solo due minuti, infastidito, leva gli occhi dal bastone “Binocolo”, e, rivolgendosi al primo con fare quasi infastidito, Dice; Ma, Io non vedo Un C…. ? Allora il primo matto proprietario del bastone “Binocolo” Rispose, che è Bello, io da una vita che guardo e non vedo nulla, arrivi tu, fresco fresco, e in 2 minuti pretendi di vedere qualcosa!!! Notte a tutti… 😀

  25. Tramonto a Fossoli

    “Io so cosa vuol dire non tornare
    A traverso il filo spinato
    ho visto il sole scendere e morire;
    ho sentito lacerarmi la carne
    le parole del vecchio poeta:
    “Possono i soli cadere e tornare:
    a noi, quando la breve luce è spenta,
    una notte infinita è da dormire”

    (Primo Levi – 7 febbraio 1946)

  26. Dicensi trattasi di divina “evoluzione” introspettiva:

    ” Il diritto dell’uomo sulla vita e sulle forze degli animali si fonda sul fatto, che poichè la sofferenza aumenta nella stessa misura in cui aumenta la chiarezza della coscienza, il dolore, che patisce l’animale per la morte o per il lavoro, non è ancora così grande, come quello che patirebbel’uomo per la semplice mancanza della carne o della forza dell’animale; l’uomo, dunque, nell’affermazione della propria esistenza, può arrivare fino alla negazione dell’esistenza dell’animale, e la volontà di vivere ne avrebbe, nel complesso, meno sofferenza, di quella che si avrebbe mantenendo questa esistenza. Ciò determina, al tempo stesso, il grado d’uso che può fare l’uomo delle forze dell’animale, senza commettere ingiustizia: un uso che spesso viene trasceso, particolarmente con gli animali da soma ed i cani da caccia, contro il quale, perciò, è rivolta particolarmente l’attività delle associazioni per la protezione degli animali. Quel diritto non si estende anche, a mio parere, alle vivisezioni, soprattutto degli animali superiori. L’insetto, invece, con la sua morte non soffre tanto, come l’uomo per la sua puntura. Gli indù non capiscono questo.” (Schopenhauer)

  27. sembra che il pensiero umano sia una piccola dote transitoria quindi perchè affannarsi nel discernere e non nell’accettare.?.. certo è una ‘azione’ difficilissima, perchè presuppone, il proprio io, di essere al di sopra delle parti e quindi di essere un nulla, lasciando che le cose divengano…..
    presuppone di essere i soli protagonisti della propria esistenza ben consapevoli di essere possedimento biologico di madre terra, di essere dinamismo acqueo, di essere ispirati da fuoco sacro , di essere pura intuizione trasformante la realtà, in positiva o negativa per se stesso e non per altri… l’estrema solitudine è compensata solo dall’appartenenza all’Uno .
    l’interpretazione del bene concettuale imposto dai genitori soltanto lascia una scia soltanto dentro di noi…..ed è il concetto con il quale lottiamo per crescere : le proibizioni e le imposizioni, infatti, restringono il campo si azione del bambino dentro noi e , costringendoci a confrontarci con la quotidianità con libertà cerchiamo solo approvazioni, per sentirci nel bene… ma quale bene, ma quale male: lo stato d’animo di splendore non proiettato esternamente in santi e papi può consentire alla sensazione di solitudine di non essere iso-lamento. è facile capire che ”la normativa è una c……ata” e mira solo a confondere ed è causa del concetto di errore… la normativa è il concetto più alto dell’ego.
    plasmare la crescita del ”misero” intelletto è per me esplorare il mondo con l’anima, che è corazza-miscela del sapere universale.

    anche il concetto di grazia si contrappone al concetto di giustizia, o almeno è così che l’uomo la usa: o si ha la grazia, o si incorre nellla giustizia 🙂 a pensarci, è così che trionfa l’ingiustizia : attaccandosi alla pratica della normativa dettata si finisce per non rispettare l’interlocutore senza rendersi conto di esserne solo lo specchio.

    il tempo mio, lo spazio mio…. il concetto di mio sublima l’illusione di alleggerire le sofferenze del proprio corpo, confondendo il possesso e l’appagamento che ne deriva per bene e la sofferenza per male..

    il dualismo anima corpo è confuso , in questa società così affollata di pesi specifici e divieti, con la libertà personale che è il ‘cuneo’ reale inteso come dote e non come arma

    baci e pace…
    termino anch’io questo commento, che spero sia stato quieto, con un divertissement: ;-D
    ”ora non ho il tempo di litigare, ti dispiace se litighiamo dopo? ”

    p.s. grazie, Anna, Valeria, Giuseppe, Raffaele, Emanuele e Gabriele.

  28. ”l’amore è al servizio dell’anima, e ci permette di imparare la nostra lezione di vita, risvegliando in noi il ricordo dell’integrità”.. d. chopra.

    io la seguo…. è l’unica cosa che posso definire ”mia” 🙂 piccolo specchio dell’anima universale 🙂

  29. DIVISI IN CRISTALLI

    In questo stato di birbanti
    malaffare e iniquità
    Io son la cura,la soluzione
    è il male stesso.

    La paura mi troverà una strada sicura
    Verso patiboli mediatici
    E senz’altro scaverò la mia fossa
    Che il Tribunale giudicherà.

    Come diamante
    traccio linee
    al di là del bene e del male
    Niente può fermare

    Alla commissione non attribuì valore
    Persuasi la mente per non annegare
    Divisi il cristallo.
    Un soffio in quel ventre piatto d’eternità

    Accendo di vita le stelle
    mentre il mio passo vibra sul palco del mondo
    oltre le tue sponde più esotiche e lontane
    Che Niente adesso mi deve fermare!

    Nella notte attraverso un deserto di cera
    Smarriscono anche le poche convinzioni
    Non perderò!Anche se sbaglio direzione
    Anche se il corvo segna il mio sentiero

    Immensa luce che attraversa il tuo sorriso
    lei ci precede,un sogno
    Io sarò là…
    Questa è la soluzione.

    Due lame lottano contro l’eternità.

    .

  30. che gli animali sentano…in senso esistenziale, ne sono convintissimo, molto ma molto più di tanti Umani!

  31. L’insetto, invece, con la sua morte non soffre tanto, come l’uomo per la sua puntura. Gli indù non capiscono questo.” (Schopenhauer ) Neanche Schopenhawer aveva capito che in ogni cosa, dalla nuda/cruda pietra al più piccolo insetto c’è un anima che fa la sua esperienza evolutiva attraverso una particolare vibrazione … Tutto ha un anima ed una piccola o grande inconsapevolezza o/ consapevolezza… 😀

    il dualismo anima corpo è confuso , in questa società così affollata di pesi specifici e divieti, con la libertà personale che è il ‘cuneo’ reale inteso come dote e non come arma… Una miriade di leggi chiamate morali/sociali/comportamentali ecc. che di sicuro non sono state dettate dallo spirito di libertà e nemmeno per gli uomini veramente onesti 😀

    E senz’altro scaverò la mia fossa Che il Tribunale giudicherà. quale tribunale potrà mai frapporsi al nostro stesso imparziale / impersonale / severo giudice 😀

    ;D

  32. Refrain:
    Amore è al di sopra di ogni legge umana, ma la strada da seguire si ridisegna da sè… (Nonna elefante)

  33. …basta “re-cordare”, e saper ascoltare, il linguaggio del corpo: dato per certo che non sia un involucro vuoto.

  34. Concordo pienamente che i giudici Nostri saremo noi stessi, anzi rettifico con, siamo già noi stessi!

  35. RIMANENDO SU QUESTO NOSTRO PIANO Sociale, trovo Interessante, questo video:

  36. Cara Valeria, in queso nostro mondo, insieme agli umani, travestiti da umani, ci sono anche esseri con un involucro veramente vuoto, ovvero privi di una anima…. sono esseri alieni, di un’altro universo e di un’altro piano di coscienza…..

  37. Meno male che il mondo, è pieno di piccoli Grandi esseri, certo non tutti avranno posto nella storia, ciò nonostante non sono meno grandi! è solo un punto di vista!

  38. Sarebbe bello se Anima fosse al servizio di Amore! Nel caso specifico, non intendo quello solo, passionale! il che non è Male affatto, se di passioni si accetta tutto quel soffrire pari al gioire! 😉

  39. Caro Raffaele la pensiamo quasi allo stesso modo .
    Se l’uomo,come scrisse il saggio,è colui che da un senso umano alle cose… colui che valuta …il tribunale è certamente la perenne prospettiva della sua “ragione” … l’uomo stesso.

    Quel verso esprime il confronto ineludibile con se stessi… con la limitatezza della nostra prospettiva,la nostra forma umana.

    Indi condivido tutte le tue parole eccetto che per “impersonale”

    Io che sorrisi leggendo la battuta “Kant non c’inkanta” (Melchiorre Goia) di una cosa sono sicuro,mai chiamerei a giudizio il tribunale stesso della Ragione.
    Ogni uomo valuta e giudica…che faccia frutto anche dei sui limiti.. 😉

    Un caro saluto a tutti

  40. Per chiudere, il mio pensiero va, a quelle popolazioni che stanno vivendo il terrore, cosi il dolore causato dai vari terremoti tra Emilia Romagna e regioni vicine! cosi anche a quelle popolazioni del Pollino, dove anche se in maniera più lieve, vivono la stessa situazione, da qualche settimana! Una Serena Notte a loro! una serena Notte a tutti!

  41. Sono d’accordo, Raffaele e non voglio dare, qui, un’accezione negativa alla parola “alieno”…: questi esseri ogni dove risuonano come zampogne, come il vento impetuoso sulle pareti di una caverna, lo sciabordio delle onde sugli scogli, il vasetto della marmellata, il gorgoglio allo stomaco, il tintinnio dell’ultima moneta da giocare, il ronzio di un pensiero e del suo contrario per non sbagliare. Anche tu sei un alieno, non dimenticarlo: me lo hai ricordato spesso. Non lo domentico. In ognuno di noi c’è un alieno che aspetta di essere ascoltato. Forse dialogare “secondo natura”, è il metodo più propizio al conseguimento del danno minore per tutti: siamo una catena… O no?

  42. Buon Giorno a Tutti 😀

    Da precisare che essere privi di un’anima non vole necessariamente dire di essere privi di sentimenti o di appartenere ad una delle forze opposte che perennemente regolano i piccoli ed i grandi equilibri di questo nostro tridimensionale polare duale universo . Un validissimo esempio di un essere assai superiore che discese in questo nostro mondo e che non aveva bisogna di una anima (registratore vibrazionale) fu San Francesco di Assisi.

  43. Carissimo Giuseppe,,,
    non siamo ancora noi stessi….. perché qui, in questo piano non siamo e non potremmo mai essere tutta la nostra essenza. E’ incontenibile tanto è grande. Non conosciamo i nostri numerosi aspetti/personalità/entità che sono deframmentati sparsi/seminati/germogliati in questo come anche in altri piani di coscienza……

    Diciamo che già sarebbe una conquista sentire/capire e relazionarci consapevolmente con i nostri personali “guardiani sulla soglia”

  44. Sapete, il mio grandioso Forte Amorevole Guerriero che fu in questa vita mio Padre Orazio, fin da piccolo mi trasmise certe benefiche verità/conoscenza….. Non solo nutriva grande rispetto per tutta la natura, mi insegnò come accarezzare i serpenti, comunicare con una lucertolina o scansare gli insetti per non calpestarli, ma soprattutto m’insegnò a prestare una maggiore attenzione/osservazione/amore per tutte le cose. L’AMORE VERO, quello che crea//mantiene/distrugge e trasforma ogni cosa negli universi materiali, forse CI E’ ASSAI SCONOSCIUTO sia per la nostra necessaria natura egoistica, sia per la nostra inconsapevole accettazione nel vive in un mare di illusioni e soprattutto in un oceano di vero e proprio riduttivo condizionamento sociale…

  45. carissimo Amico Majò,
    dico che l’anima del nostro pianeta tende verso l’amore e lo riversa sugli umani (e tant’altro..) …. l’Anima Mundi conosce e serve Amore…….. è il pensiero delle piccole teste in-quadrate che incespica nel recepirlo: questo è il solo male …ma se ne accorgono, oh sì che se ne accorgono… ricordi Dante Alighieri che intro-ispezionò se stesso nel mezzo del cammin di nostra vita ecc… beh, secondo me, se volessimo contemplare la qualità del Tempo, nell’Universo, allora potremmo comprendere che la crescita intellettiva e concettuale dell’Uomo è in questa stessa fase che descrive Dante .

    non so se potremmo identificarci con un Paradisiaco o un infer-nale… ma il purgatorio è proprio il tempo di mezzo che l’umanità stà vivendo attraversandolo..

    baci e …sorrido di me stessa, allo specchio….

  46. Tea, uso il sarebbe bello..!, Anima mundi, Dante, sono cose che viviamo di continuo, cosi come di continuo viviamo tutti il tutto nel bene, cosi in quel che è il male! sul Pianeta come ente, non lo so verso dove tende, gli esseri Umani non certo verso quell’anima mundi, cosi tanto bella! è il mio pensiero, piccolo, magari Umano troppo Umano! questo il purgatorio? ancora, non si è visto nulla, a mio avviso! Ah, preciso, dico umano troppo umano per dire che magari non ho la vista acuta, cosi aperta verso l’invisibile presente!

  47. …Chissà che l’uomo non riesca a misurare l’intrinseca relazione che intercorre, per esempio, tra il Sole, Vega e Sirio, misurando se stesso nell’empirica divisione di un cristallo… di sale, con un “taglio perfetto” lungo le proiezioni dei suoi angoli esterni;
    chissà…, invece, ” perché tanto delira … lo ’ngegno tuo [oh alieno] da quel che sòle?” (Dante)…

    […] La sensazione delle cose e l’intuizione dell’immagine sono un unico atto di apprendimento. Le cose si concedono con generosità all’apprendimento estetico perché il mondo è pieno di anima […] (J. Hillman) ;

    […]Sottrarre l’Io alla seduzione dissolvente dell’anima, questo sembra il compito originario intorno al quale si costituisce il “monoteismo della coscienza”: sradicare l’Io da ogni connessione archetipica che, influenzandolo e attraendolo, diminuirebbe il suo prestigio e minaccerebbe il suo progetto; stabilire quindi come suo statuto la separazione, l’autonomia e le opposizioni. Si conferma, per questa via, l’oblio della differenza tra Io e anima e così va persa l’interiore relazione psichica, quel dono che l’Io riceve dall’anima, quando ne permane connesso. […] (Francesco Donfrancesco)

  48. Anima, la nostra parte, la quale spesso troppo spesso si distacca da quell’anima mundi evocata!

  49. Per intenderci, sono d’accordo per quanto piccola sia la mia capacità di capire con Hillman! ma, non posso non guardare a quel mondo a cui pur appartengo! Cosa intendo, partecipare in modo diretto a questo mondo, in senso pratico, agendo in ciò che non va, oltre che alla giusta comprensione Teorica! Intendo che la giusta comprensione, mi porta nel pratico della vita, in mezzo a quelle vite che, di nulla si curano se non di se stessi, coinvolgendo anche il resto!

  50. La cultura Cinese, almeno prima dell’avvento della filosofia Comunista, cosi come i giapponesi, hanno sempre compreso vissuto come anima mundi, più di quanto noi abbiamo mai fatto! vi sono diversi libri, tra cui uno che spesso presentava il nostro professore sulla cultura l’applicazione della stessa, dei cinesi! Insomma diversita di applicazioni, di vivere ciò che è natura ecc.ecc, tra la nostra cultura, e quella del tao, o del confucianesimo puro!

  51. Nella geometria sacra dell’essere è nascosta la corrispondenza / proporzioni con tutto questo nostro materiale mondo.

    I Nefilim gli Annunaki, i Neburiabi ecc provenienti da Sirio B… non erano forse i progenitori degli antichi giganti (da 3 a 5 metri) citati nella nostra passata mitica storia…..

    Anche Dante ci parla apertamente degli alieni/angeli

    «A descriver lor forme più non spargo rime, lettor; ch’altra spesa mi strigne, tanto ch’a questa non posso esser largo; ma leggi Ezechiel, che li dipigne come li vide da la fredda parte venir con vento e con nube e con igne;» (Dante)

    Non fu detto che Ezechiele fu rapito in cielo e che descrisse anche l’astronave con cui viaggio nello spazio/tempo…….

    Continuando….

    L’opera di Dante è indubbiamente grandiosa sotto qualsiasi profilo la si voglia guardare. Essa nella sua vastità dà adito alle più svariate interpretazioni. Infatti gli studiosi e i commentatori in genere della Divina Commedia pervengono a prospettazioni, giudizi e conclusioni difformi tra essi; tanto si giustifica perché il discorso poetico di Dante si presenta come ”fantasioso immaginario” quindi sembra sia possibile aggiungere alle altre interpretazioni date, anche una nuova in chiave di Parapsicologia.

    Soffermandoci su questa ipotesi, ben potrebbe Dante essere visto sotto la luce di persona munita di particolari ed eccezionali doti parapsicologiche.

    Nel mezzo del cammino della nostra “vita” nell’Universo, mi ritrovai sulla Terra, questa “selva oscura” che aveva smarrito la via dell’Amore.

    La materia scaturita dall’Intelligenza Creativa di Dio, ha diversi stadi di evoluzione. Allo stato infimo essa è più densa che non allo stadio più elevato e fra l’uno e l’altro esiste la “SCALA DELL’EVOLUZIONE” che sublima la materia e responsabilizza la Coscienza.

    Nel mezzo del cammino dell’esistenza nell’Universo, lungo la SCALA DELL’EVOLUZIONE, esiste la dimensione umana che ha vita in pianeti poco evoluti al buio delle superiori Leggi del Cosmo.

    La Coscienza umana, prima delle tre Coscienze superiori e dopo le tre Coscienze inferiori, si trova esattamente nel mezzo del cammino che ogni creatura è costretta a percorrere per giungere al fine alla Coscienza Cosmica Divina (il “Regno di Dio” di cui parlava Gesù a Nicodemo.

    Gesù disse a Nicodemo: “Se tu non nasci di nuovo non puoi vedere il regno di Dio”, perché è nel continuo nascere e morire che l’uomo si evolve “in acqua e spirito” ovvero “IN CORPO FISICO”, poiché il bambino che viene al mondo è formato del 97,3% di acqua e dell’intelligenza che è lo Spirito, quella Scintilla Divina che fa parte del Tutto-Dio, attraverso cui Egli vive in noi e noi in Lui.

    Come Dante sulla scorta del Salmo 89:1, afferma in Conv. IV, 22 “la vita procede ad immagine d’arco il cui colmo ne lì perfettamente maturati”, il “colmo”, il massimo della Scala dell’Evoluzione corrisponde alla Dimensione Cosmica: Divino Traguardo dove si giunge, perfettamente maturi, alla fine del Cammino della Vita.

    E’ in viaggio di ogni pellegrino viandante di questo così come di tantissimi altri mondi ….

  52. Ho imparato a gioire delle passioni d’Amore da tempo! traendo dalla stessa la giusta poesia, sentendo il profumo anche da quello stadio, che un tempo mi faceva spaccare tutto! Oggi ne traggo Poesia, in senso non solo letterale! Buona serata a tutti!

  53. Anche io, Giuseppe, con rispetto parlando, grazie ad Amore ho imparato a “trascendere” quello stadio… E giacchè nessuno si è messo d’accordo su quale stadio si trattasse, mi permetto di aggiungere anche la mia modesta, personale, allegorica, quadridimensionale interpretazione …di me stessa che passa a fare il pelo e contropelo, dopo aver spaccato il pelo in quattro per quarant’anni. In quattroequattrootto… sono passata! A presto 😀

  54. Anima al servizio di amore, in quanto amore non è solo gioia, quindi saper vivere ogni istante con uno sguardo più ampio! La sofferenza di un amore perduto quindi, non sarebbe più sola sofferenza! Cosi vale lo stesso per quell’ anima mundi, la quale non è solo sempre e sempre piacere! Hillman lo spiega bene, mi sono permesso per questo motivo di postare questi suoi video che trattano taluni argomenti, pur sapendo li si conosca di già ! Buona Giornata!

  55. …Amore è necessario termine mediano che ricollega l’essere umano all’Anima e questa con il mondo: la comunicazione con Anima è fondamentale… In questi giorni ho riletto con intenzione alcune pagine di un giovane Kafka, che interroga Sè, e che per me sono connesse con questa intima verità “nell’ ” uomo:

    […] La stanchezza non significa necessariamente debolezza di fede, oppure sì? La stanchezza, comunque, significa incontentabilità. Mi sento troppo stretto in tutto ciò che fa parte del mio Io, anche l’eternità ch’io sono mi è troppo stretta. Ma se leggo un buon libro, ad esempio una descrizione di viaggio, esso mi ridesta, mi accontenta, mi sazia. Prova evidente che prima non avevo ancor chiuso quel libro nella mia eternità o che non ero ancora arrivato ad intuire quell’eternità che, necessariamente, comprende anche questo libro. – Da un certo grado di illuminazione interiore in poi debbono sparire la stanchezza, , l’incontentabilità, il senso d’angustia, l’autodisprezzo, e precisamente in quel punto dove tutto ciò che prima mi ristorava, mi accontentava, mi liberava, m’innalzava come un’entità estranea, io invece trovo la forza di riconoscerlo come facente parte di me stesso.
    Ma, e se quegli effetti provenivano solo dalla tua supposizione che quell’oggetto ti fosse estraneo, cosicchè, corretta ormai la tua idea, tu, da questo punto di vista, non ci guadagni nulla e anzi perdi ancora l’antico conforto? Certo , è solo come entità estranea che quella cosa produceva quegli effetti, ma non quelli soltanto, perchè, continuando a operare, mi ha innalzato a questo grado più alto. Non ha cessato di essermi estranea, ma ha solo cominciato, oltre a ciò, a far parte del mio Io. – Ma una cosa estranea che sia diventata te stesso non è più estranea. In tal modo vieni a negare la creazione del mondo e confuti te stesso. […]

    ——————————————————
    (In particolar modo mi piace questo punto dell’intervista…: )

    “Dovrei salutare felice l’eternità, ma quando la trovo mi sento triste. Dovrei, attraverso l’eternità sentirmi perfetto e invece perchè mi sento depresso?[…]
    […] Perchè paragoni il tuo comandamento interno a un sogno? Ti sembra forse assurdo, incoerente, inevitabile, irripetibile, fonte di gioie o di terrori infondati, incomunicabile, nel suo complesso, eppure ansioso di essere comunicato, come sono appunto i sogni?
    Tutte queste cose: assurdo, perchè solo se non gli obbedisco posso sussistere quaggiù; incoerente, perchè non so chi è che ordina e a che cosa mira quell’ordine; inevitabile, perchè mi coglie di sorpresa e all’improvviso, come i sogni colgono il dormiente, che pure, quando è andato a letto, doveva aspettarsi dei sogni. E’ irripetibile, o almeno sembra tale, perchè non riesco a seguirlo, si mescola con la realtà e proprio così conserva la sua illibata irripetibilità; è fonte di gioie e di terrori infondati, benchè molto più dei secondi che delle prime; è incomunicabile perchè è inafferrabile, eppure proprio per questo motivo pretende di essere comunicato.”

  56. Ciao Caro Kagliostro, 😀
    Il concetto dell’impersonale è vera esistenziale verità che ha valenza nei mondi superiori, nei mondi dello “spirito immortale, nel mondo dell’IO SONO” in cui dimora il nostro personale SE’ Impersonale, il vero artefice, il vero regista di ogni parte esistenziale…. Ma è anche vero che per un concetto evolutivo/conoscitivo non tutti gli esseri che sono in manifestazione recitano una unica sola parte esistenziale…. Per questo ho detto al nostro Caro Giuseppe che da questo nostro piccolo piano di coscienza “non siamo la totalità di tutto il nostro essere”,ma veramente l’ombra delle Idee di Platone. Una deframmentazione multi dimensionale e dimensionale dell’essere…..

    Immagina così come ci arriva alle nostre orecchie, da quella coscienza collettiva, di avere in questo mondo almeno altri 6 sosia.

    Immagina che questa sia una verità riservata a tanti, ma anche pochi esseri superiori nei gradini conoscitivi/evolutivi, che con quella maggiore consapevolezza ridiscendono in questo mondo per una missione specifica…..

    Immagina che questa stessa deframmentazione sia attiva anche su altri piani di coscienza (diciamo monti paralleli)….

    Immagina perchè non ci può essere nessuna immaginazione senza una precedente visione”

    È ovvio che l’impersonale deve abbracciare tutti questi aspetti di noi stessi nella totalità, nell’unità è l’imparzialità sia solo lo scopo l’obiettivo raggiunto da ognuna di queste personalità/entità in manifestazione comparandolo a consuntivo con le linee guida che sono state pianificate prima di ridiscendere nei mondi più densi e grossolani della materia…. Nei necessari mondi comparativi dell’esperienza / apprendimento / insegnamento…

    Certo e di sicuro mi dirai, che queste congetture sono assai strane ed anche illogiche, ma ti dico solo che ho una valliva veritiera fonte soprasensibile…. Colui che è in questa vita mi ha pregiato fino ai suoi fantastici/amorevoli/forti/altruistici 20 anni, mio figlio Orazio……

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