Ah, tu pensavi che…

Ah, tu pensavi che anch’io fossi una
che si possa dimenticare
e che si butti, pregando e piangendo,
sotto gli zoccoli di un baio.

O prenda a chiedere alle maghe
radichette nell’acqua incantata,
e ti invii il regalo terribile
di un fazzoletto odoroso e fatale.

Sii maledetto. Non sfiorerò con gemiti
o sguardi l’anima dannata,
ma ti giuro sul paradiso,
sull’icona miracolosa
e sull’ebbrezza delle nostre notti ardenti:
mai più tornerò da te.

Anna Achmatova

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2 Risposte

  1. Anna Achmatova….Grande donna, grande poetessa.

    Ultimo Brindisi

    “Bevo a una casa distrutta

    alla mia vita sciagurata,

    a solitudini vissute in due

    e bevo anche a te:

    all’inganno di labbra che tradirono,

    al morto gelo dei tuoi occhi,

    ad un mondo crudele e rozzo,

    ad un Dio che non ci ha salvato.”

  2. Che tempra! Nel dolore dell’abbandono e nell’offesa dell’inganno grande scatto di dignità e salvaguardia dell’autostima nella prima lirica.
    Le laceranti ferite cercano lenimento nell’oblio con un ennesimo brindisi alla “mia vita sciagurata”. Che tristezza….

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