Amore

“Non esiste rimedio all’amore se non amare di più”.
Henry D. Thoreau

2 Risposte

  1. Sì, l’unico rimedio per curare l’Amante di Anima è amare di più, poichè…
    “Cos’è l’inferno?… La sofferenza di non poter più amare.”

    […] Certe volte ti sentirai perplesso, specialmente vedendo i peccati degli uomini, e ti chiederai: – Devo ricorrere alla forza oppure all’umiltà e all’amore? – Decidi sempre per l’umiltà e l’amore. Se prenderai questa decisione una volta per sempre, potrai soggiogare anche tutto il mondo. L’umiltà e l’amore uniti insieme sono una forza formidabile, la più grande forza che ci sia, non ce n’è un’altra uguale. Ogni giorno, ogni ora, ogni minuto osserva te stesso e sorvegliati, bada che la tua figura sia bella. Ecco, sei passato accanto ad un bambino, ed eri irritato, pieno di collera, hai detto una brutta parola; tu magari non l’hai neanche notato, quel bambino, ma lui ti ha visto bene, e forse la tua figura, brutta e cattiva, è rimasta impressa nel suo cuoricino indifeso. Tu non lo sai neppure, ma forse hai gettato in lui un seme maligno, che probabilmente germoglierà, e tutto perchè non sei stato attento, perchè non hai coltivato in te l’amore viglile, l’amore attivo. Fratelli, l’amore è un maestro, ma bisogna saperlo conquistare, perchè lo si conquista difficilmente, lo si paga a caro prezzo, con un lavoro lungo e a lunga scadenza; infatti bisogna amare non per un attimo solo, casualmente, ma sempre, sino alla fine. Di amare casualmente sono capaci tutti, anche i malvagi. […]

    Il genere umano respinge i suoi profeti e li massacra, ma gli uomini amano i loro martiri e venerano quelli che prima hanno torturato. Tu lavori per l’umanità intera, tu agisci in vista del futuro. E non cercare mai nessuna ricompensa, perchè anche così hai già una grande ricompensa su questa terra: è la tua gioiaspirituale, quella che solo il giusto si guadagna. Non avere paura né dei grandi, né dei potenti, ma sii saggio, e sii sempre nobile. Bada alla misura, bada ai termini, impara bene queste cose. […]
    Padri e maestri io mi domando: – Che cos’è l’inferno? – Ecco come lo definisco: la sofferenza di non poter più amare.

    (…dice lo starec (monaco) Zosima, precettore di Alesa il “puro”, nei “Fratelli Karamazov” di Dostoevskij)

    [Si ringrazia la mia Antologia del liceo, se sono riuscita a riassumere un “mattone”… che poi ho letto, ho lasciato e ripreso: Civiltà letterarie straniere – S. Guglielmino – Zanichelli]

  2. Meditare ed amare sono entrambe azioni di anima

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