I quattro momenti della giornata

(Alfons Mucha, Le stagioni)

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2 Risposte

  1. E sei stato così occupato ultimamente
    che non hai trovato il tempo
    di aprire la tua mente,
    e osservare il mondo
    girare lentamente ….fuori tempo ”

    [ – ]

    OUT OF TIME
    Blur

    (…perla 😎

    .

  2. – Le quattro fasi dell’alchimia sono correlate ai quattro colori fondamentali della pittura greca nero “nigredo”, bianco “albedo”, giallo “citrinitas”, rosso “rubedo” ed equiparate ai quattro elementi primordiali: terra, acqua, aria, fuoco, alle quattro stagioni: inverno, primavera, estate, autunno ed anche alle quattro fasi del giorno: alba, mezzogiorno, tramonto e notte. –

    – L’alchimia non è intesa solo come pensiero o filosofia naturale, ma comporta concrete trasformazioni sulla materia. Senza le fasi “materiche” dell’alchimia non sarebbe stato ipotizzabile un’analogia con “l’evoluzione” dell’uomo.
    Anche il famoso psichiatra Jung, che dell’alchimia fornì un’interpretazione psicologica, considerandola come l’espressione di una proiezione di contenuti emotivi, spiega l’impossibilità del pensiero alchemico senza una “ materia” sulla quale proiettare questi contenuti.
    Del resto, è in analogia con l’alchimia, il processo di “imitatio Christi” ovvero la redenzione della materia, intesa come prosecuzione dell’antica finalità alchemica: l’imitazione del divino nel microcosmo, ovvero nella“la natura dell’uomo”.
    C’è da chiedersi se il percorso alchemico possa costituire un’esperienza attuale o considerarsi un fenomeno “relativo”, importante soltanto per un’indagine storica.
    Certamente è difficile credere che si possa proseguire nell’ “Opera” individuale e alla trasmutazione alchemica, là dove il “terreno” è divenuto scientifico e razionale.
    Ritenendo che le varie fasi alchemiche si esplicitano nelle strutture emotive, ogni individuo può “operare” segretamente nel proprio “microcosmo inesplorato”.
    E per quanto questo compito possa sembrare grandioso, è possibile realizzarlo umilmente nella quotidianità della vita.
    Lo sapevano bene gli antichi alchimisti che affermavano “la Pietra filosofale” non è che la più comune delle pietre, non visibile ai più, gettata via, ma reperibile ovunque”.-

    Si ringrazia il sito: rivistaoltre.com

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