Se la vita sapesse il mio amore

Se la vita sapesse il mio amore!
me ne andrei questa sera lontano.
Me ne andrei dove il vento mi baci
dove il fiume mi parli sommesso.
Ma chi sa se la vita somiglia
al fanciullo che corre lontano …

Sandro Penna

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12 Risposte

  1. Gabriele caro, ti faccio dono del mio ultimo componimento. Spero ti piaccia….

    “Se un varco senti liberar brezze”

    Se un varco senti
    Di vita nel petto
    Liberar brezze,
    Vènti, tempeste,
    L’anima a stormi
    Sappi menarvi,
    Di verno in verno,
    Com’è dettato,
    L’anima a stormi,
    All’Infinito,
    Come un uccello
    A una spola legato,
    Che ovunque voglia
    Non possa restar.

    (Luigi Roscigno)

    Con affetto…

  2. Caro Luigi, mi è piaciuta così tanto che l’ho pubblicata. Baci

  3. Oh via, e mi proverò con una poesiola sghemba.
    ……………………………
    Nacqui Acqua
    Rovesci
    Sicchè d’impeto
    Porsi il Capo
    e i miei capelli
    a te per esser
    carezzati
    Tu, Uomo
    e Mare
    Pioggia mia
    Accogli!
    In Abraccio Dolce/Salato
    …………………………………………………………….

  4. Ma grazie, Gabriele caro! Non sai che Gioia… baci baci baci! 🙂

  5. …Conoscevo la versione integrale della lirica di Penna:

    Valentino (G. Pascoli)

    Oh! Valentino vestito di nuovo,
    come le brocche dei biancospini!
    Solo, ai piedini provati dal rovo
    porti la pelle de’ tuoi piedini;
    porti le scarpe che mamma ti fece,
    che non mutasti mai da quel dì,
    che non costarono un picciolo: in vece
    costa il vestito che ti cucì.
    Costa; ché mamma già tutto ci spese
    quel tintinnante salvadanaio:
    ora esso è vuoto; e cantò più d’un mese
    per riempirlo, tutto il pollaio.
    Pensa, a gennaio, che il fuoco del ciocco
    non ti bastava, tremavi, ahimè!,
    e le galline cantavano, Un cocco!
    ecco ecco un cocco un cocco per te!
    Poi, le galline chiocciarono, e venne
    marzo, e tu, magro contadinello,
    restasti a mezzo, così con le penne,
    ma nudi i piedi, come un uccello:
    come l’uccello venuto dal mare,
    che tra il ciliegio salta, e non sa
    ch’oltre il beccare, il cantare, l’amare,
    ci sia qualch’altra felicità.

  6. … e mi sa di sì, caro poeta.. la vita è proprio quel fanciullo lì..perciò l’uomo è in ognidove

  7. ……………………………( )
    Un gioco sporco
    come un cielo dipinto
    Nuvole di vernice tossica.
    Pioverà, laverà tutto ciò?
    toccherà con degli annaffiatoi
    da giardiniere, la pioggia è poca
    il sole è poco!
    Lo sporco è il pulito dei tempi!
    mentre i tempi non scandiscono
    trapassiamo i corpi con le nostre
    ossa, a forma di mano!
    trapassiamo i corpi, cerchiamo
    il ricordo del cuore, mentre le nuvole
    sempre più si sciolgono in pioggia
    senza toccare terra, mai toccare terra
    Suolo inesistente, qualcuno la nomino.
    La terra, il cuore, la pioggia di vernice
    che saliva verso l’alto, in un continuo.
    Non sapevamo, chi avesse quell’ultimo
    Cuore, chi? Fu un gioco Sporco,
    fino alla fine! Cosi il cuore rimase Oblio.

  8. Bellissima la poesia di Luigi 😀
    Sublime quella di Giuseppe 😀
    questo succede quanto il cuore vibra di mille vibrazioni interiori che ci parlano d’anima….. ma soprattutto ci parlano di IMMORTALITA’….

  9. Raffaele Amico mio, che dire… Grazie? No… eccoti un :D!

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