Fatica e dignità del lavoro


(Paul Signac, I demolitori, 1897)

Annunci

8 Risposte

  1. questi sindacalisti ”rossi e congestionati……..”
    ……..

    l’unica cosa che non dicono è che ”NON NE VOGLIAMO PIù DI PADRONI”.

    ecco: tutto qui è il significato del primo maggio

    non mi sta bene che un dirigente ‘digerisca’ uno stipendio che impedisce ai miei figli di trovare lavoro, perchè mentre lui si diverte a spenderlo (che tutta la sua vita tanto, si riduce solo a spendere invece che costruire..)
    ..mentre lui spende non produce per la azienda, ma per il suo godere…. lui se la gode e non ha bisogno di costruire….sogni per gli altri.. 😉

  2. Oggi primo Maggio, festa dei lavoratori, voglio condividere con tutti gli amici del blog la storia bellissima di un uomo che con il suo lavoro, ha fatto rinascere una foresta. La versione indiana, ma reale de L’uomo che piantava alberi.

    http://www.you-ng.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=1285%3Aindia-la-storia-incredibile-di-un-picco-grande-uomo&Itemid=65

  3. DEDICATO A TUTTI GLI EROI

    Buon 1° Maggio
    🙂

    .

  4. …Forse dopo aver demolito il passato, finalmente non avremo più paura di perderci: ogni pietra miliare verrà sostituita con un “non-sense” e tutto sarà più “semplice”: anche lo sguardo di quell’angelo nel mio giardino, accanto ai sette nani, avrà perso l’orgogliosa supponenza che aveva quando svettava il castello…

  5. Alberto Magno, in De Alchimia, a tutti i giovani ricercatori di qualsiasi campo (una perla del blog):
    … “non esiste sventura peggiore che il dover vivere presso re, imperatori o principi e lavorare per loro, perché non finiranno mai di domandarti come va l’Opera. E nella loro furia ti chiameranno imbroglione o furfante e causeranno sempre delle pene. E se non arriverai a buon risultato, proverai la loro collera. Se invece riuscirai, ti terranno in prigionia eterna per farti lavorare per loro esclusivo tornaconto”.

  6. “Il lavoro rende liberi” era la frase scritta sopra il campo di concentramento di Auschwitz: “Arbeit macht frei”.

    Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo. (Johann Wolfgang Goethe)

  7. Difficile è essere liberi, nell’oggi! Siamo al punto che, i bisogni primari non sono più Nulla, non hanno nessun Valore! altro che, bisogni secondari! Questo sistema nei secoli, ci ha esportato la naturale libertà-necessita, del provvedere ai bisogni primari! certo che non fummo fatti per viver come bruti! Dico io, ancor meno, siam stati creati per essere solo Numeri! Io credo nella vita come qualità in se stessa! il resto è un di più! Se a un uomo viene levata, la possibilità di procurarsi il cibo e quant’altro di prima necessità! allora dico, meglio ai tempi delle tribù! la tecnica dovrebbe servire l’uomo, non affamarlo cosi come la legge del profitto!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...