L’esperienza nella scrittura


“Uno scrittore dovrebbe sforzarsi di scrivere una cosa in modo tale da farla diventare parte dell’esperienza di coloro che la leggono.”

Hernest Hemingway

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11 Risposte

  1. “Lei era la mia terra, la mia musica preferita, la mia strada di campagna, la mia via di città, il cielo sopra di me, il mio unico amore, e la terra sotto i miei piedi ”

    Questa frase, tratta dal romanzo di Salman Rushdie (The ground beneath her feet … La terra sotto i suoi piedi) è diventata “parte” di questa splendida canzone degli U2 … ( colonna sonora di Million Dollar Hotel di Wim Wenders ) 😉


  2. Grande film 😎 !!

  3. Ciao Carissimo Emanuele 😀

  4. Scrivere come se le parole fossero musica e, come la musica, debbano diventare attuale e vera, vissuta ogni volta che si suona.

  5. …attuali e vere, “vissute” ogni volta che si suonano e si… pronunciano.

  6. 😎 for ever

  7. Meno male, si rivolge solo agli scrittori!!! Lo scampata Bella… che fatica, ffffuffffiiiiiiiiiiiiuuuuuuuuu…! 😀

  8. Hola !
    Mel 😎

  9. Carissimo Raff !!!! 😀

  10. Se consideriamo lo scrittore come uno poetico sentimentale scrivano, trasduttore e trasmettitore delle proprie divine vibrazioni interiori ; allora è proprio vero… ma se consideriamo lo scrittore come insegnate/trasmettitore/divulgatore di celate iniziatiche verità; di sicuro non tutti sono in grado di accoglierle per farle e renderle vere portandole nel proprio vissuto esperenziale.

    Di sicuro stiamo anche scartando/trascurando l’ipotesi, della stragrande maggioranza, che per tanti giusti motivi non può o non legge affatto… Ma c’è chi per amorevolezza verso la terra e verso gli altri è ridisceso in questo mondo calandosi nel buio più profondo della comprensione studiata. E’ quell’amorevolezza che viene spesso guidata da quella antica saggezza che si mostra lungo la vita, attraverso la VIA PRATICA INCONSAPEVOLE…. Non è forse vero che almeno qualche volta abbiamo incontrato assai sagge persone che sebbene non fossero indottrinate, ci mostrano più sagge parole più di quanto abbiamo letto/capito/contemplato ed anche sperimentato , o ci mostrano un vissuto che attraverso callose mani è riuscito ha trasformare/sfornare tantissima preziosità attraverso anche il semplice fare? Avete mai visto un contadino assistere ad un opera lirica, per apprezzarne consciamente e culturalmente la grande preziosità che essa mostra quando in effetti tutta la sua vita è stata una grande VERA VISSUTA PICCOLA GRANDIOSA OPERA?

  11. Ed è grande l’ opportunità offerta dagli scrittori a tutti i lettori: quella di vivere altre realtà, storiche, geografiche, culturali, emozionali.
    La lettura richiede maggiore riflessione, attiva la capacità immaginativa ed empatica, permette una percezione più profonda ed una chiave di lettura più personale rispetto ad una rappresentazione cinematografica, necessariamente soggetta a riduzione e mediata dal regista e dagli attori.
    Peccato che si legga sempre meno: difficile oggi il compito degli insegnanti di stimolare il piacere della lettura negli alunni, anche in quelli provenienti da famiglie dove c’è il “culto” del libro.

    “Sintesi dell’intervento di ROBERTA CARDARELLO
    a cura di MEMO non rivista dall’autore.

    Libri e pratiche di lettura a scuola

    La lettura, e in particolare la lettura della narrativa, è sempre l’incontro con l’altro. Leggere un romanzo vuol anche dire incontrare un’altra vita, un’altra storia, un’altra persona.
    E’ stato detto che leggere vuol dire vivere tante vite perché la conoscenza dell’altro, del protagonista, del personaggio è una conoscenza da dentro, che nella vita quotidiana si ha
    rarissimamente.
    C’è un capire descrittivo dei fenomeni, dei fatti storici e c’è un capire in quanto ci si colloca dentro a una storia, ci si mette al posto di.. ed è il capire particolare della narrativa.
    La comprensione empatica coltiva la competenza nella lettura. L’esperienza empatica emozionale rappresenta la strada con cui entriamo nei libri.
    La componente emozionale passa attraverso il primato del personaggio. Le emozioni dei bambini devono essere collegate a quelle dei personaggi.
    Il primo modo di metterci in contatto con le altre culture è saper uscire da noi attraverso l’immersione in personaggi diversi.”

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