Resurrezione

(Alvise Vivarini, Resurrezione, 1497)

“Carissimi, secondo voi,  cosa vuol dire Resurrezione?”

Gabriele

36 Risposte

  1. Forse significa dopo aver accolto la morte ed essersi abbandonati completamente a lei, rialzarsi, ricominciare, nascere ancora, come un’alba.

  2. Ci ha chiesto di esporci sullo stesso Mistero in tempi non sospetti… 🙂 Credo che conformarmi in Spirito alla sua risposta di allora, sia oggi la mia personale conferma che anche la carne debba risorgere, perchè possa compiersi quel processo di individuazione del Sè, quella messa a fronte tra soggetto e oggetto… senza la quale è vano l’umano peregrinare; come è vano ogni atto se non è mosso dalla “nostalgia”… di Infinito!

  3. Resurrezione vuol dire rinascita dal dolore, rinascita dal senso di inferiorità, dalla distruzione. Ritengo che la Resurrezione sia evoluzione del corpo e dell’anima, sia riscoperta della vita. Ecco il segreto svelato: si torna a vivere, si superano i limiti della condizione umana.
    Buona serata, amici del blog.

  4. Si la resurrezione e’ una luce infondo a un tunnel, è speranza, è una mano tesa verso chi non crede nello spirito e pensa che dopo la morte tutto finisca… noi siamo spirito, la nostra essenza non può morire, le sensazioni che proviamo ci fanno intuire che le cose belle non sempre sono materiali. Le emozioni, i sentimenti profondi scaturiscono dalla nostra anima e il corpo non può circoscrivere ciò che siamo!
    Buona Pasqua a tutti!

  5. ….imparare dalle ‘lezioni’ che la vita a volte ci dà 🙂 e conoscere sempre di più… come dice Samina, nuovi e diversi come un’alba da tutte le altre.. se accettiamo questo vivere .
    L’emozioni che vincono sulla materia, questo è risorgere. 🙂

    (più siamo attirati dal mistero, più riusciamo a vederlo e a conoscere di più…
    Gesù quando è morto ha svelato a noi il mistero del vivere…ma chissà quanti sono coscienti di aver capito ciò…………………

    una dedica a ”Nessuno”

    Robinson

    Su un’isola deserta
    di sabbie finissime
    sempre pronte a franare nel nulla
    fu duro tirare fuori
    tutto dal proprio sacco
    la terra l’acqua
    per farne fango
    col fango fare la compagna la capanna
    e tirare la barca i remi che spesso
    si mettevano di traverso
    l’amo l’arma l’aratro
    cavare fuori caino con abele
    ricci rose conchiglie
    ombre d’estate
    focolari con angeli d’inverno.
    La fatica fu quella d’inventare
    i nomi i colori le funzioni
    e le tre dimensioni da tagliare
    nell’amorfa miniera misteriosa.
    Fu pesante finanche posare
    le mani stanche inesistenti
    sui fianchi d’aria.

    — Bartolo Cattafi (scheda)

  6. La bontà e la virtù fanno sì che gli uomini conoscano e amino la loro immortalità, credano in essa e ne godano. Quando l’anima è purificata e illuminata dalla vera santità, essa è più ricettiva a quelle irradiazioni divine, attraverso cui essa si sente in congiunzione con Dio. Essa sa che l’Amore onnipotente, per mezzo del quale essa vive, è più forte della morte. Essa sa che Dio non abbandonerà mai la Sua stessa vita, che Egli ha ravvivata nell’anima. Questi aneliti verso un’eterna partecipazione a Lui non sono altro che l’energia del Suo stesso respiro dentro di noi.
    JOHN SMITH, IL PLATONICO

  7. Suono di campane;
    voce che trasvola sul mondo,
    canto che piove dal cielo sulla terra,
    nella città sorda e irrequieta,
    e nel silenzio dei colli.
    Suono che viene a te,
    a offrirti la gioia di ogni primavera,
    a chiamarti alla rinascita;
    a dirti che la terra rifiorisce
    se il tuo cuore si apre come un boccio,
    che ripete un gesto d’amore e di speranza
    in questa chiara alba di Risurrezione.

    titolo: alba di resurrezione di D’ annunzio

  8. Ognuno di noi può risorgere dalle proprie ceneri, come la fenice, ancora più forte e saldo.. e con nuova e linfa affrontare questa grade avventura, che è la vita.

  9. Auguriamoci tutti di risorgere dalle nostre ceneri, il nostro Paese ha
    proprio bisogno di una rinascita.

  10. Ci siamo immersi nell’Essenza
    E fatto il giro del corpo umano
    Trovato il corso degli universi
    Tutto intero nel corpo umano
    E tutti quei cieli vorticosi
    E tutti quei luoghi sotto questa terra
    Quei settantamila veli
    Nel corpo umano scoperti
    I sette cieli le parole e i mari
    E i sette strati tellurici
    Il volo o la caduta agli inferi
    Tutto questo nel corpo umano
    E la notte così come il giorno
    E le sette stelle del cielo
    Le tavole dell’iniziazione
    Anch’esse nel corpo umano
    E il Sinai dove salì Mosè
    O magari la Kaaba
    L’arcangelo che suona la tromba
    Ugualmente nel corpo umano
    La Bibbia e l’Antico Testamento
    E i Salmi e il Corano
    Ogni parola scritta
    Si trova nel corpo umano
    Quel che dice Yunus è esatto
    Abbiamo confermato le sue parole.
    Dio si trova dove lo mette il tuo desiderio:
    tutto intero nel corpo umano.

    Yunus Emre, poeta sufi dell’Anatolia
    (XIII secolo)

  11. Il mio cuore è ormai capace di qualunque forma
    chiostro per il monaco, tempio per gli idoli.
    pascolo per le gazzelle, Ka’ba dei fedeli,
    tavole della Thora, Corano.
    L’amore è il credo che sostengo e ovunque giri
    la sua cavalcatura l’Amore è sempre la mia religione
    e la mia fede.

    Ibn ‘Arabi

  12. Nè la minuzia simbolica
    di sostituire un tre con un due
    nè quella metafora inutile
    che convoca un attimo che muore e un altro che sorge
    nè il compimento di un processo astronomico
    sconcertano e scavano
    l’altopiano di questa notte
    e ci obbligano ad attendere i dodici irreparabili rintocchi.
    La causa vera
    è il sospetto generale e confuso
    dell’enigma del tempo;
    è lo stupore davanti al miracolo
    che malgrado gli infiniti azzardi,
    che malgrado siamo
    le gocce nel fiume di Eraclito
    perduri qualcosa in noi:
    immobile

    (Borges)

  13. Hospes comesque

    Corpo, facchino dell’anima, in cui sperare forse
    sarebbe vano, amato corpo, più che non amarti;
    cuore in un vivente ciborio trasmutato;
    bocca senza fine tesa alle più nuove esche.

    Mari dove si può vogare, sorgenti dove si può bere;
    frumento e vino misti al banchetto rituale;
    alibi del sonno, dolce cavità nera;
    inseparabile terra offerta a tutti i nostri passi.

    Aria che mi colmi di spazio e di equilibrio;
    brividi lungo i nervi; spasmi di fibra in fibra;
    occhi sull’immenso vuoto per poco tempo aperti.

    Corpo, vecchio mio compagno, noi moriremo insieme.
    Come non amarti, forma a cui io somiglio,
    se è nelle tue braccia che stringo l’universo?

    Marguerite Yourcenar

  14. “… vivere nel corpo è estremamente difficile e ci risulta estraneo come la forma in cui i Greci immaginarono l’origine di Dioniso. […] Comunque, possiamo iniziare ad avere coscienza del corpo psichico quando prendiamo coscienza della nostra alienazione di fronte al corpo, e di quanto facile risulti perdere il nostro legame con esso.”
    (Rafael Lopez-Pedraza)

    “Ti ho colta nei giardini di Efeso
    La chioma crespa dei tuoi garofanoi
    Il mazzo serale delle mani?

    Ti ho pescata nei laghi del sogno
    Ti ho gettato il mio cuore per esca
    Un pescatore sulle tue rive di salice

    Ti ho trovata nell’aridità del deserto
    Eri il mio ultimo albero
    Eri l’ultimo frutto della mia anima

    Dal tuo sonno ora sono avvinto
    Profondamente immerso nel tuo riposo
    Come la mandorla nel guscio notte-bruno

    La tua lampada funebre diletta
    Mi traluce da ogni distanza
    Come gli occhi arrossati
    Delle stelle sconvolte

    Ho bevuto le coppe di vini fatali
    Mentre ero solo
    E rapito alla tua vigna

    Come mai il sole freme più dorato
    Quando chiudo gli occhi
    E il tuo sangue pulsa in me più potente
    Quando mi sei strappata
    E solo con braccia di nebbia mi ammonisci?”

    (Yvan Goll)

  15. “Di notte, amata, lega il tuo cuore al mio
    e ch’essi nel sonno sconfiggano le tenebre
    come un doppio tamburo che combatte nel bosco
    contro il denso muro delle foglie bagnate.

    Traversata notturna, bragia nera del sonno
    che intercetta il filo delle uve terrestri
    con la puntualità di un treno scapigliato
    che senza fine trascini ombre e pietre.

    Per questo, amore, legami al movimento puro,
    alla tenacia che nel tuo petto batte
    con le ali di un cigno sommerso,

    perchè alle domande stellate del cielo
    risponda il nostro sogno con una sola chiave,
    con una sola porta chiusa dall’ombra.”

    (Pablo Neruda)

  16. Resurrezione vuol dire rinascere, come i fiori, dopo l’inverno uggioso,
    cioè è il momento in cui si prende consapevolezza di trovarsi in uno stato di difficoltà e si ha il coraggio, di dare una svolta alla propria vita attraverso il sentiero della luce e della ragione.

    Un affettuoso augurio di buona Pasqua, a Lei Prof. e a tutti gli amici di questo meraviglioso blog
    viki


  17. in cerca dell’uovo cosmico…
    auguri!!!!!!
    !patripatrzia

  18. Risorgere dalla propria morte interiore nell’eterno e vizioso circolo
    vita-morte-vita.
    Come dice patty, è l’uscita dal tunnel della sofferenza e del dolore con il ritorno ad una “nuova vita”: la ri-nascita.

    Buona pasqua a lei caro professore
    e a tutti voi blogger.

  19. Auguri anche a te!

  20. AUGURI PROFFI, e a tutti…

  21. Grazie, carissima. Buona Pasqua e baci

  22. Yusuf Islam (Cat Stevens) ricanta “Morning has broken”, tradizionale inno pasquale sulla Resurrezione che, nel 1971, aveva ripreso e portato al grande successo internazionale.

    A DIMOSTRAZIONE CHE …SE VISSUTA NELLA SUA ESSENZA E SPIRITUALITA’…. OGNI RELIGIONE PUO’ UNIRE, E NON DIVIDERE

    Buona Pasqua, e Ri-Nascita A Tutti.
    Di cuore 🙂

    . . PACE . . . .

    .

    […]

    MORNING HAS BROKEN

    Morning has broken, like the first morning
    Blackbird has spoken, like the first bird
    Praise for the singing, praise for the morning
    Praise for them springing fresh from the world

    Sweet the rain’s new fall, sunlit from heaven
    Like the first dewfall, on the first grass
    Praise for the sweetness of the wet garden
    Sprung in completeness where His feet pass

    Mine is the sunlight, mine is the morning
    Born of the one light, Eden saw play
    Praise with elation, praise every morning
    God’s recreation of the new day

    Morning has broken, like the first morning
    Blackbird has spoken, like the first bird
    Praise for the singing, praise for the morning
    Praise for them springing fresh from the world

    […]

  23. Questa una (possibile) traduzione 🙂

    P.S. l’uccello nero (blackbird) …è il merlo 😉

    .

  24. Auguri a tutti. Auguri prof&radazione!

  25. Il compito principale nella vita di un uomo è di dare alla luce se stesso. Erich Fromm.

  26. Buona Pasqua da tutti noi! Ciao Valeria.

  27. Che sia davvero una Pasqua di rinascita e di rinnovamento per te e tutti gli amici del blog…….

    Baci a Valeria!

    Ricordi ,grande Gabriele , questi versi?

    Al dio dei ritorni

    Quando tornerai
    con la tua lira
    a tessere arabeschi
    muterai le carni
    di tutti i destini
    non informe intreccio
    di sviliti mondi
    non rullo di tamburi
    ma ciò che sgorga
    dal silenzio
    specchio
    di ogni verità
    Quando verrai
    o dio dei ritorni
    mi coprirò di rugiada
    e forse morirò
    per ogni possibile resurrezione

  28. ressurezione è lasciarsi divenire

    ma..

    AUGURI DI TANTA SERENITA’ A TUTTI, un po’ anche a me
    patripatrizia

  29. Conoscere finalmente la nostra Anima
    Santa Pasqua a Tutti
    Mistral

  30. Le uova di Pasqua ci insegnano a distinguere contenitore da contenuto.. 😀 Dolce Pasqua, Felici Amici del Blog 😀
    …il nostro Uovo sia sempre Trasparente 😀
    Baci Auguri e i migliori Auguri per il nostro Splendente Gabriele 😀

  31. Faccio gli auguri alle tre donne che ho nutrito affetto, simpatia e stima, in ordine alfabetico : Beatrice, Map e Tea.

    Il resto è niente, non contano le parole, ma conta il sentimento che si traduce in parola. Non è un momento di rabbia, che esprime la verità. Ma è il sentire dell’ anima che partorisce la verità.

    Vi auguro una felice Pasqua, con lo stesso coraggio che si celebra nella resurrezione del Cristo.

  32. Cara Maria,
    accolgo con gioia i tuoi auguri e i baci che ricambio con vivo affetto e stima.
    A presto

  33. ….è perdonarsi e perdonare.
    Quando leggo questo blog mi sento bene . Grazie a tutti voi.
    Anna Maria

  34. resurrezione , scusate
    ciao patripatrizia

  35. ciao Inno …Grazie per gli Auguri… che ricambio, seppur con ritaardo, ma il tempo è elastico, per gli immortali 🙂
    bacetti

  36. Grazie, Sofia 🙂

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