Farfalle di malinconia

Volano, danzano,
si rincorrono,
farfalle di malinconia
nel mio orizzonte;
sbiadite,
senza colore;
labili,
ma incalzanti.
Messaggere di un’angoscia,
che cresce ineluttabile;
tempeste di rimembranze rovinose;
vedove di amore e gioia;
sorelle di tristezza e vuoto;
onde di passato tormentose;
maschere di dolore.
Spaziano nel cuore,
raggiungono l’anima
e si posano.
Si allontanano,
poi tornano.
Una baraonda d’ali sempre più grandi,
mi oscura la vista.
Le rinchiudo in un battito di ciglia,
Intrise di lacrime scure.

Patrizia Ianni

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Pasqua

E Gesù rivedeva, oltre il Giordano,
campagne sotto il mietitor rimorte,
il suo giorno non molto era lontano.

 E stettero le donne in sulle porte
delle case, dicendo: Ave, Profeta!
Egli pensava al giorno di sua morte.

 Egli si assise, all’ombra d’una mèta
di grano, e disse: Se non è chi celi
sotterra il seme, non sarà chi mieta.

Egli parlava di granai ne’ Cieli:
e voi, fanciulli, intorno lui correste
con nelle teste brune aridi steli.

Egli stringeva al seno quelle teste
brune; e Cefa parlò: Se costì siedi,
temo per l’inconsutile tua veste;

 Egli abbracciava i suoi piccoli eredi:
-Il figlio_ Giuda bisbigliò veloce-
d’un ladro, o Rabbi, t’è costì tra ‘piedi:

 Barabba ha nome il padre suo, che in croce
morirà.- Ma il Profeta, alzando gli occhi
-No-, mormorò con l’ombra nella voce,

 e prese il bimbo sopra i suoi ginocchi.

Giovanni Pascoli

Bivi della vita

“Dobbiamo abituarci all’idea: ai più importanti bivi della vita, non c’è segnaletica”.

Hernest Hemingway