Lo stupore dell’infanzia

(John Singer Sargent, Carnation Lily Lily Rose, 1886)

21 Risposte

  1. … Quelle bimbe si documentano sulle … lucciole nella pancia… : è un’emozione che spesso ha la sua origine dalla paura di essere rifiutati o abbandonati, per cui ci è difficile esprimere e condividere le nostre sensazioni. Precludendoci di “sentire”, smarriamo “la fonte principale della presa di coscienza” (direbbe Jung); perdendo il contatto con il “nostro bambino”, con la profondità dell’inconscio, smarriamo la strada… che ci porta al Sè. Ci spegniamo, oppure aspettiamo che qualcuno accudisca tutta la luce che disperdiamo, che faccia da para fulmine… ! Vorremmo che accadesse questo.

    Leggevo Osho e pensavo alle “lucciole” nella pancia, certa di non confonderle per “lanterne”:
    “Tu continui a sentire la mancanza di qualcosa, qualcosa che hai conosciuto ma hai dimenticato. Una memoria sbiadita, un ricordo perduto, e questo vuoto non è soltanto un vuoto, è una ferita, fa male.
    Perchè hai portato qualcosa con te al mondo, nel momento della tua nascita, qualcosa che hai perduto, da qualche parte, che sembra impossibile ritrovare in questo universo affollato. Ma se ciò non accade, la tua vita è stata vana – un tormento, una sofferenza, una brama futile, un desiderio senza senso, una sete che sai inestinguibile.
    Questo è il più grande dei crimini che la società commette nei confronti di ogni bambino. Nessun altro crimine può essere più grave. Danneggiare la fiducia di un bambino è danneggiare tutta la sua vita, perchè la fiducia ha un valore immenso: nel momento in cui la perdi stai anche perdendo il contatto con tutto il tuo essere.
    La fiducia è il ponte che ti unisce all’esistenza. La fiducia è la forma d’amore più pura.”

    “L’adolescenza è rinascere da se stessi” (Don Mazzi)… Sperando di non aver perso il legame con l’infinito e di essere figli di esseri “definiti” poichè coscienti.

  2. Belle le immagini di queste bambine che giocano con le lampade con luce soffusa…Il tutto denota fantasia, poesia,raccoglimento.

  3. OCCHI CURIOSI DI BAMBINO

    Occhi curiosi di bambino
    tutti presi ad osservare
    un vecchio ciabattino
    che batte, batte
    su una vecchia scarpa.

    Occhi pensosi di bambino
    intenti a curiosar
    su quel panchetto
    pieno di chiodi, ferri,
    pinze, lucidi e trincetto,
    che, con lieve tremore
    e con indifferenza,
    con una manina bianca,
    toccate una tenaglia,
    sfiorate un tronchesino.

    Ed io vi invidio, oggi,
    occhi pensosi,
    occhi furtivi,
    occhi lontani,
    occhi curiosi di bambino,
    tutti intenti ad osservare
    un ciabattino.
    Santoro Salvatore Armando
    (Aosta 1976)

  4. FIENO APPASSITO

    Un vecchio forno a legna,
    nero e affumicato,
    lo scoppiettio allegro di fascine
    tra bagliori e fiamme tremolanti,
    un calore intenso
    di tizzoni arroventati.
    Odor di pane fresco,
    gioioso saltellare di fanciulli,
    occhi lucenti,
    pannocchie di granturco
    messe a dorare
    sulle braci ardenti.
    Sogni interrotti
    dal canto dei galli,
    dal coccodè delle galline.
    Un delicato profumo di campagna,
    il melodioso canto degli uccelli,
    l’abbaiar dei cani,
    un suono lontano di campana.
    A sera l’ombra della terra bruna,
    un calpestio di zoccoli sull’aia,
    il grè-grè delle rane nei pantani,
    un brontolio di mamma
    davanti a un caminetto,
    una carezza di nonna premurosa,
    un raccontare di favole e novelle.
    Di questo mondo andato
    cosa rimane negli angoli del cuore?
    Fieni appassiti in stalle polverose,
    la morte delle fate e delle streghe,
    la fine dei ruscelli,
    avvelenati,
    il fetore dei fiumi senza pesci,
    un odor di clorato sopra i prati,
    l’albero mio del cuore agonizzante,
    coi rami che implorano perdono
    per un peccato che non ha commesso,
    per i suoi frutti che non ha più dato.

    Santoro Salvatore Armando
    (Lillianes 23/02/2000 14,46)

  5. Luca 18,16: “Allora Gesù li fece venire avanti e disse: «Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio.”
    Occorre esser piccoli ,essere umili x misurare quanto siamo grandi ?!
    Lo stupore è da “costudire” come una pietra preziosa di cui da bambini ignoriamo la presenza e da adulti ,(poesia di montale) “nel terreno bruciato dal salino” è come il girasoleo che occorre trapiantare con costanza nonostante ….

    un saluto a tutti

  6. MAP 🙂
    Patri

  7. I bambini di Sargent osservano stupiti, curiosi la luce nelle loro mani, in un paesaggio fiorito che è quello dell’infanzia ancora all’oscuro.della vita.
    (per alcuni bambini sfortunatamente non è così).

    Da adulti possiamo ritornare ad esser piccolii dicendo come Hopper

    “Quello che vorrei dipingere è la luce del sole sulla parete di una casa”
    (:::::::::::)
    “nel terreno bruciato dal salino”–
    (:::::::::::) Montale

    tanta semplicità!?

  8. VALERIA HA PARLATO DI LUCCIOLE E MI SONO RICORDATO ANCHE DI QUESTA. ANCHE QUI C’E’ LO STUPORE DELL’INFANZIA E SOPRATTUTTO LA DOLCEZZA DELL’INCOSCIENZA CHE RENDEVA LA VITA MENO AMARA!

    LE LUCCIOLE SOTTO IL BICCHIERE

    Le ho viste,
    un tempo,
    balbettare segnali luminosi
    sulle siepi,
    le ho viste, nelle notti senza luna,
    volteggiare luccicando
    nelle zone buie
    ai margini delle radure
    e riempiendo di mistero
    lo sguardo gioioso dei bimbi.
    Segnali incomprensibili
    che si leggevano
    come doni della natura
    e che allietavano le nostre menti
    dopo le paure dei bombardamenti.
    E nelle case senza luce,
    con le finestre incerottate
    per nascondere le rare candele accese
    agli incursori tedeschi prima, e americani dopo,
    si muovevano confuse sotto un bicchiere capovolto
    con lo scintillio inutile dei loro ventri
    e privati della libertà del volo.
    E quel tremolio di luci
    mi addolcisce la mente, oggi,
    che la guerra accarezza molti popoli
    e che tanti altri bimbi
    rincorrono sui prati
    le lucciole lampeggianti
    per imprigionarle sotto un bicchiere di vetro
    trasparente
    in attesa che la pace ritorni.

    Santoro Salvatore Armando
    (Boccheggiano 04/02/2006 22.27)

  9. Salvatore, curare i propri ricordi è prendersi cura costantemente e amorevolmente del Bambino interiore: e questo aiuta “ad addolcire la mente” e far fluire via la rabbia.
    Grazie per la tua poesia.

  10. e ri-tornando bambini

    Scarabocchio era un pupazzetto
    disegnato da un bambino col gessetto
    nell’angolino della lavagna nera
    un giorno di primavera.
    Senza giacca né berretto
    senza scarpe, né calzoni
    il neonato pupazzetto
    restò fermo fino a sera.
    Alla fine si stufò
    e a spasso se ne andò.

    Scarabocchio
    (da “Raccogli idee” ed.Tresei scuola)

  11. Buon sabato, caro Prof.!
    Auguriamoci di conservare sempre in un angolino del nostro cuore lo sguardo stupito, la curiosità e l’entusiasmo del bambino interiore.

  12. Prima parte del musical “ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE” di Enrico Botta e Annalisa Benedetti.

  13. Dal teatro La Scala:
    SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE
    MUSICA:Felix Mendelssohn-Bartholdy
    Alessandra Ferri Roberto Bolle Massimo Murru

  14. Giuste e belle parole, cara Anna. Un abbraccio.

  15. (A PROPOSITO DI STUPORE DELL’INFANZIA)

    “…it is here we must begin to seek the wisdom of the children ”


    […]

    RHYMES AND REASONS

    Cosi mi parli di tristezza
    e dell’arrivo dell’inverno
    della paura che é dentro di te ora
    e che sembra non finire mai
    E dei sogni che ti sono sfuggiti
    e della speranza che hai dimenticato
    Mi dici che hai bisogno di me ora
    che vuoi essere mio amico
    E ti chiedi dove stiamo andando
    quale sia il motivo e la ragione

    E sei tu che non riesci ad accettarlo
    ed é qui che dobbiamo iniziare…
    a cercare la saggezza dei bambini
    e la grazia dei fiori al vento
    Perchè i bambini ed i fiori
    sono le mie sorelle ed i miei fratelli
    Le loro risate e il loro amore
    possono illuminare un giorno scuro,
    come la musica delle montagne
    ed i colori dell’arcobaleno…
    Loro sono una promessa per il domani
    ed una benedizione per il presente

    Sebbene le città inizino a sgretolarsi
    e le torri ci cadano attorno,
    e il sole stia lentamente scomparendo
    e fa freddo più del mare …
    E’ scritto: dal deserto
    alle montagne loro ci guideranno,
    con la mano e con il cuore
    conforteranno me e te

    Nella loro innocenza e con la loro fiducia
    loro ci insegneranno ad essere liberi …
    perchè i bambini ed i fiori
    sono le mie sorelle ed i miei fratelli
    le loro risate ed il loro amore
    possono illuminare un giorno scuro

    E la canzone che sto cantando
    é una preghiera a chi non ci crede
    venite e state al nostro fianco
    troveremo insieme una strada migliore

    […]

  16. Un bacio a tutti 😉

  17. Ciao, Emanuele. Un abbraccio da tutta la redazione.

  18. SEMPRE FANTASTICI ! !!! 😀

  19. Grazieeeeeeeeeeeee!

  20. I bimbi guardano la prima forma d’arte : la Vita……. con la ragionata realtà della superficie gli adulti inquadrano pianpiano la loro fulgida ammirazione… bisogna essere artisti per restare bambini e non diventare realisti.
    ciao un bacio a Tutti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...