Il corvo

66 Risposte

  1. Fantastica!!!Il 23 marzo se non erro esce il film! Sono in trepidante attesa! Buona settimana Professore!!! 🙂

  2. … Sembra la reinterpretazione del mito di Narciso: Il corvo… sarà la ninfa Eco, tornata a vendicarsi con il permesso di Minerva?

  3. …Assonanze : conoscere se stessi… cercarsi come sordi nel fruscio di un battito d’ali!
    L’Eco…di un usignolo: Ode to a Nightingale

  4. Cara valeria, potrebbe esserlo, perché no? Baci baci

  5. Perchè no? perchè sento che, il profilo di quell’Io narrante tracciato nei versi di Poe, combacia con il nome Narciso. “Mai più” è il riecheggiare di un addio. Spero si possa approfondire insieme. Baci, caro prof.

  6. Baci a te, cara Valeria…

  7. Buona serata e buona notte, caro Gabriele.
    Rosa

  8. La poesia lugubre….tipica del periodo di E. A. Poe ha influenzato le correnti romantiche. E noi commentiamo…tutto ciò è vita.

  9. Buonasera cara Rosa

  10. Buon risveglio nel Sole, Gabriele caro! Un abbraccio grande come il Mondo e… mille baci!

  11. Buongiorno, carissimo! Buongiorno a tutti! Baci

  12. Il corvo rappresenta l’aspetto statico di chi, in amore ha perso e rimane immobile ad attendere di poter superare il dolore di non aver ‘mai più’ la persona alla quale poter esprimere il proprio amore.

    e rimane l’ombra sul pavimento l’ombra nera che la Luce non può che far risaltare … quindi il dolore più intenso, quello dell’immobilità.

    non basta la luce (della ragione?) a far dimenticare, anzi la luce non fa che accentuare: come uscire allora da quest’incubo mai vissuto prima?

    solo attraverso il sentimento dello scrittore che legge (se stesso, i propri sentimenti riflessi, ‘mai più’ esposti alla luce).

  13. …”Mai più” silenzio-assenso…

  14. …Non volgerti indietro Orfeo! (Il tuo canto addolcisce le fiere non ridesta il passato)…

  15. Si sa, che, le poesie di Poe sono ” imprevedibili, ” ” il corvo ” è una bella e affascinante lirica.

    Solamente la tristezza è l’ anima dominante della poesia. Poe ama Leonora, ma è un amore che produce, nel suo cuore, il dramma, il dolore, in quanto ella, non fa più parte dell’ esistenza umana… .

    Quanto sente bussare alla porta, ancora innamorato, di lei, crede che sia venuta dal mondo spirituale. Leonora è morta, tuttavia l’ uomo, struggente d’ amore, apre la porta, ma non trova nessuno…, trova, la notte… .

    Nel fra tempo, si infila un corvo, in casa, e si parcheggia sulla statua di Pallade. L’ uccello, in questione, è un simbolo oscuro e ” malefico “. L’ animale non dà serenità e la calma, nell’ interiorità di Poe, ma alimenta dolore e rimorso, verso Leonora.

    Il corvo è un avversario dell’ amore…, nella poesia rimane cinico, freddo e crudele… .

    Nella composizione c’è il triondo dell’ amore, verso la sua donna, però la presenza del corvo, non dà la vittoria, nel cuore del grande Poe.

    Il mio commento, non finisce bene…, non mi piace… , avrei voluto immaginare la resurrezione e la vittoria sulla morte… , però siamo vicini a Pasqua…, c’ è chi ha risolto, per noi, il mistero di questa esperienza… .

    Noi, umani, non possiamo risorgere…, però, credo nell’ immortalità e nella vittoria dell’ anima, ossia lo svincolamento della psiche, rispetto alla morte, ovvero, la libertà dell’ interiorità umana, che celebra ed edifica l’ uomo, signore, del proprio difficile destino.

  16. Cara Teuccia, quando ci incontreremo…, per festeggiare e rafforzare la nostra amicizia.., ti porterò a mangiare il pesce. A Taormina. c’ è un locale che si chiama : ” il pesce fresco “.

    Quando ero giovane, non so, se adesso esista, andavo spesso a questo ristorante.. .

    Ma, il pesce, lo preferisci, lo prendi ,d’ acqua dolce, oppure ti piace mangiarlo, d’ acqua salata ? Teuccia, io, sinceramente, preferisco la pastina in brodo ! Sono gusti… .

    Di solito, come lo cucini ? Arrosto, alla livornese, in umido, oppure lo prefisci fritto… ?

    Se ci saranno Il grande Gabriele e il cosmico Raffaele, loro, lo gustano, lo apprezzano, con il vino bianco. Sono due grandi stimatori del pesce.

    L’ interessante, dice Gabriele, che sia fresco. Saggia risposta ! E’ meglio, evitare un pesce, che non dia certezze sanitarie. Sono d’ accordo con Gabriele.

    Ma poi abbiamo a Giusepppppone, lui si che, se ne intende di pesci… è un pescatore di razza. Ne ha presi in vita sua.

    Teuccccia, sei il sogno dei fiori e il suono dell’ etere. Sorridi al video… . Un bacione.

  17. …La reazione di rifiuto è provocata dal “corvo (raven)” che suscita in lui ricordi e sensazioni rimosse. Con quelle sensazioni il poeta non ha più un dialogo “costruttivo”, le rifiuta, perchè gli procurano dolore per cui, cercando in tutti i modi di lenirlo, sono diventate un’ eco nella notte… (Il nome “Lenora” a me suona come “La notte”).
    Pallade sembra voler punire il suo discepolo, se gli avesse portato una pizza sicuramente avrebbe gradito di più, ma…
    Infondo dall’inconscio “Lenora” è tornata a “compensare” quello stato psichico: a ricordargli che la vita deve continuare.
    W la pizza!

  18. Valeriona…., saracina del mio cuore, mi è tanto piaciuto il tuo commento ed hai saputo concludere l’ aspetto culturale, ma soprattutto hai saputo, veramente, leggere nell’ anima del poeta… .

    Ah Valeriona…, per niente ti ho promossa a ” diva della cultura,e, poi a regina della sapienza “, ahahaha.

    Figlia…, ti mando una canzone conosciuta, al mondo intero… . Tuttavia le immagini del video, celano l’ anima dell’ uomo.

    I monumenti, le fontane, i ponti, le piazze rappresentano l’ arte e la cultura… , il resto è la cornice della dimensione umana.

    Valeriuccia cara, scusa il commento fuori luogo… , tu non hai bisogno, di queste, presuntuose, meditazioni… .
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    PENSIERI DI GRANDI PENSATORI…
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    In tribunale – Lei ha visto il suo amico che picchiava la moglie e non è intervenuto?! – Certo, ho visto che ce la faceva da solo.
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    Un uomo all’amico: “Mia moglie da un po’ di tempo sta facendo la dieta africana”.
    L’amico: “E in cosa consisterebbe?”.
    L’uomo: “Si mangia solo noci di cocco e datteri”.
    L’amico: “E’ dimagrita?”.
    L’uomo: “No, ma vedessi come si arrampica sugli alberi!”
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    La moglie dice al marito: “Sai caro, avrei davvero voglia di passare una bella serata! Che cosa ne dici?”.
    Il marito: “D’accordo cara. Però quando rientri stai attenda a non fare troppo rumore!”
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    Le mestruazioni sono la giusta punizione divina per le donne, infatti quando Eva mangiò la mela Dio le disse: “Donna! Pagherai col sangue… Certo, in comode rate mensili!”
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    Un uomo e una donna hanno un rapporto sessuale… Ad un certo momento suona il cellulare e lei risponde:
    “Ciao amore mio, si va bene non ti preoccupare, passa una buona serata!”
    E lui “Ma chi cavolo era?”
    Lei: “Era mio marito, mi ha avvisato che faceva tardi, perché andava a bersi un drink con te!”
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    Un uomo dice al suo amico: “Mia moglie ama parlare con me dopo aver fatto sesso. Pensa che l’altro giorno mi ha telefonato a casa dal motel!”
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    Lo sapete la differenza tra un’amante, una fidanzata ed una moglie dopo un sano rapporto sessuale?
    L’amante dice : “Sei stato grande!”
    La fidanzata dice: “Ti amo tanto”
    La moglie dice: “Bianco… Teniamolo bianco il soffitto

  19. Senti questa, Innominems!

    Una  coppia andò in vacanza su un lago in cui si poteva pescare.
    Lui amava pescare all’alba e lei adorava la lettura.
    Una mattina lui tornò dopo alcune ore di pesca e decise di sdraiarsi per schiacciare un pisolino.
    Benché il lago non le fosse familiare, lei, decise di uscire in barca.
    Remò un po’, ancorò la barca e ricominciò a leggere il suo libro. Dopo un po’ apparve una guardia nella sua barca.
    Richiamò la donna e le disse:
    – Buongiorno, signora… cosa sta facendo ?
    – Leggo ! – rispose lei, pensando che fosse evidente.
    – Si trova in un’area di divieto di pesca!
    – Ma non sto pescando ! Non lo vede ?
    – Sì, però ha con sé tutto l’occorrente. Dovrà seguirmi e la dovrò multare!
    – Se lo fa, la denuncio per violenza carnale ! disse la donna indignata.
    – Ma… ma se non l’ho neanche toccata !
    – Sì… però ha con sé tutto l’occorrente…

    Non discutere mai con donne che sanno leggere.

  20. …E quest’altra:

    Un giorno tre amici partirono per un’escursione e, all’improvviso, si trovarono davanti a un grande torrente impetuoso.
    Dovevano assolutamente passare dall’altra parte ma non  avevano nessuna idea di come attraversarlo.
    Uno dei tre si mise allora a pregare:
    – Ti prego, mio Dio, dammi la forza di attraversare il torrente!
    PUF! Dio gli donò due braccia robuste e due gambe potenti così che fu capace di attraversare il torrente a nuoto in due ore, ma per due volte fu sul punto di annegare.
    Vedendo ciò, il secondo amico anche pregò a sua volta Dio chiedendo:
    – Ti Prego, Signore, dammi la  forza… e i mezzi per attraversare il torrente!
    PUF! Dio gli diede una scialuppa e dei remi con cui poté attraversare il torrente in un’ora, ma per due volte fu sul punto di capovolgersi.
    Anche il terzo compagno, forte delle esperienze degli altri due, decise di rivolgersi a Dio:
    – Ti prego, o Dio, dammi la forza, i mezzi… e l’intelligenza per attraversare il torrente!
    PUF! Dio lo tramutò in  donna. Lei verificò la cartina, camminò per circa 200 metri a monte e  attraversò il ponte.

  21. … Questa… questa te la consiglio:

    Undici persone si trovavano appese alla corda di un  elicottero:
    erano dieci uomini e una donna.
    Dal momento che la corda non era sufficientemente resistente per sostenere tutte e undici  le persone, decisero che uno doveva lasciarsi cadere nel vuoto altrimenti sarebbero dovuti morire tutti. Non riuscivano a mettersi d’accordo su chi dovesse compiere il gesto fino a quando la donna non  tenne un commovente discorso dicendo che sarebbe stata lei a lasciare volontariamente la corda dal momento che le donne sono abituate a rinunciare a tutto per i loro figli e i loro uomini, regalare tutto agli uomini senza ricevere nulla in cambio…
    Appena finì di parlare, tutti gli uomini iniziarono a battere  le mani…

    Non sottovalutate mai il potere di una  donna…

  22. … Spendo l’ultima:

    Un uomo sta guidando su una tortuosa e stretta  strada di montagna. Una donna guida sulla stessa strada ma in senso  inverso.

    Nel momento in cui si incrociano, la donna apre il  finestrino dell’auto e grida: Maialeee !!!
    L’uomo, immediatamente, apre il proprio finestrino e urla: Puttana !!! Ognuno di loro continua per la propria strada e, appena l’uomo gira il tornante  successivo, va a sbattere contro un grosso maiale al centro della  strada.

    Se solo gli uomini stessero ad ASCOLTARE…

  23. Cari, grazie per le belle parole, Patrizia, Raffaele, Valeria, Anna..a riguardo della poesia di Poe vorrei solo dire due cose Nigredo= Caput Corvi e nella stessa fase di Nigredo la riduzione “all’essenza” al nocciolo cioè il “Mai Più” e seconda cosa in inglese la poesia è molto più suadente e cantilenante, come un mare che onda dopo onda sommerga di disperazione, infatti “Lenore” fa rima con “Nevermore” cioè mai più, quindi anche la musicalità inglese è importante, infatti il suono in italiano di “Mai Più” è secco, perentorio, mentre la parola Nevermore (è scritta così) è con la sua N ed M suadente, accomodante, quasi rassicurante. Lenore e Nevermore si rincorrono annullando una nell’altra e questo ancora di più getta il poeta nella Nigredo che è si qui un grido, mai più, mai più, perchè il caput corvi è appunto sulla Caput testa di Minerva, e và bene affondare nel dolore se poi se ne rinasce, ma bisogna stabilire la impossibilità di un ritorno, che sia una persona dalla morte che una situazione in effetti paradossalmente è una poesia di speranza, perché, appunto, definitiva come la disperazione e quindi come seme che si imputridisca per nascere così non possiamo stare attaccati per sempre a cose persone o situazioni, la morte simbolica corrisponde all’impulso della rinascita, come diciamo a Napoli .. più nero della mezzanotte nun pó venì. Saluti e Baci a tutti, senza dimenticarmi del bricconcello Emanuele e di Teuccia.

  24. Cari, grazie per le belle parole, Patrizia, Raffaele, Valeria, Anna..a riguardo della poesia di Poe vorrei solo dire due cose Nigredo= Caput Corvi e nella stessa fase di Nigredo la riduzione “all’essenza” al nocciolo cioè il “Mai Più” e seconda cosa in inglese la poesia è molto più suadente e cantilenante, come un mare che onda dopo onda sommerga di disperazione, infatti “Lenore” fa rima con “Nevermore” cioè mai più, quindi anche la musicalità inglese è importante, infatti il suono in italiano di “Mai Più” è secco, perentorio, mentre la parola Nevermore (è scritta così) è con la sua N ed M suadente, accomodante, quasi rassicurante. Lenore e Nevermore si rincorrono annullando una nell’altra e questo ancora di più getta il poeta nella Nigredo che è si qui un grido, mai più, mai più, perchè il caput corvi è appunto sulla Caput testa di Minerva, e và bene affondare nel dolore se poi se ne rinasce, ma bisogna stabilire la impossibilità di un ritorno, che sia una persona dalla morte che una situazione in effetti paradossalmente è una poesia di speranza, perché, appunto, definitiva come la disperazione e quindi come seme che si imputridisca per nascere così non possiamo stare attaccati per sempre a cose persone o situazioni, la morte simbolica corrisponde all’impulso della rinascita, come diciamo a Napoli .. più nero della mezzanotte nun pó venì. Saluti e Baci a tutti, senza dimenticarmi del bricconcello Emanuele e di Teuccia.

  25. La nonna

    La nonna è come un albero d’argento
    che la neve ripara e muove il vento.
    Dice “NO” con la testa e “SI” col cuore;
    sta presso il fuoco e prega tutte le ore.
    Quando la mamma sgrida, lei perdona:
    chi sa perché la nonna è così buona.

    LE VECCHIE VANNO AMATE.

    LA MIA VECCHIA SIGNORINA NONNA

    Dedico a nonna questa canzone,
    certo mi ascolta con emozione.
    So che per me farebbe ogni cosa,
    se io l’abbraccio diventa radiosa.

    Lei mi prepara ciò che mi piace,
    non si lamenta se sono vivace;
    è disponibile in ogni momento,
    chiunque con lei è sempre contento.

    Viva i nonni, nonni cari,
    nonni preziosi, nonni giovani.
    Viva i nonni, nonni cari,
    nonni premurosi, nonni pieni di bontà.

  26. Ciao Carissimo Luigggione 😀

    Se solo leggessimo e ascoltassimo con l’occhio e l’orecchio dell’anima i nostri antichi padri/nonni che oggi si mostrano nel volto gioevole ed inconsapevole di questi giovani ragazzi e ragaze quante cose potremmo ancora imparare mentre continuiamo a considerarli sono meno maturi di noi….. 😀

  27. Carissimo Luigggione, nulla togliendo al nostro carissimo prof. Gabriele, ad essere sincero, preferisco il vino rosso e soprattutto quello che produco io stesso dal mio vigneto che di sicuro è privo di conservanti e prodotti chimici, e fermentato in botti di legno nella mia piccola cantina popolata da graziosi gatti/topi ed anche serpentelli. . Una sera il nostro direttore amministrativo della Wyeth di Aprilia ci portò allo sbarco ad Anzio in un noto ristorante a mangiare del pesce… Ma la cosa che mi lascio assai deturbande fu durante la cena, perché il nostro direttore essendo anche un raffinato sommelier ci mostro l’arte di come identificare, adorare, annusare o osservare il vino in controluce, dopo che bevemmo con tutte le sue raccomandazioni e gli elogi sull’alta qualità del vino in questione, ma dentro di me una piccola vocina, mi diceva “sarà vino, saranno intenditori, ma penso proprio che sono solo esperti in vini trattati che di sicuro non hanno nulla a che vedere con il mio vinello che non essendo trattato alla fine diventa anche un ottimo aceto per le insalate”

  28. Maaaaaaaaaappppppppppp 😀

  29. Valeriona, Carissima , scopro che sei anche un ottima ricercatrice di Bricconcelle Ridevoli Parole 😀

  30. si, “più nero della mezzanotte nun pò venì”, il problema della Nigredo è che dobbiamo proprio calarci in essa senza tralasciare nulla perchè ci sia una rinascita vera, il seme s’adda spappolà, non c’è verso CHE IL VERSO DEL GERMOGLIO….su su su verso il sole…CITRINITAS evabbuò, eventualmente, ma a me fanno male gli occhi, quindi me ne sto ancora sottoterra che mi sento asocievole e scorbutica poi devo sfaldarmi i tegumenti sennò non risalgo la ferita. 😉 non fateci caso. Stong arruciugnata assaje.

  31. Rafeluzzzzzu, sei un grande… , perchè sei tutti noi.

    LA TUA ANIMA CONOSCE L’ ARTE, DI SAPER SOPPORTARE, CON DIGNITA’ E CON SAGGEZZA, LA FILOSOFIA UMANA , QUALUNQUE ESSA SIA, DELL’ ALTRO.

    Questo è difficile ! Tu, invece, hai conquistato, il principio metafisico di accettare il prossimo e il diverso.

    NON PUOI MANCARE…, in questa casa – blog !

    Organizza.. , per questa estate, così mi farai conoscere ” la bevanda degli Dei “, prodotta dalle tue sapienti mani… .

    Il pesce, però, credo, si sposi meglio, con un ” frizzantino ” bianco.
    Ciao Rafeluzzzzu

    Solo tre cose sono infinite:

    il cielo con le sue stelle,

    il mare con le sue gocce,

    e il cuore con le sue lacrime.

    Gustave Flaubert

  32. Valeriona, sei difficile e impegnativa, anche davanti ad una barzelletta, ahahaha. Magica ! Grazie !

    ” Se guardi indietro potresti ricordare
    qualcosa che non tornerà più.

    Se guardi avanti potresti pensare
    a qualcosa che non arriverà mai.

    Chiudi gli occhi e riaprili solo
    quando avrai la forza di tornare

    indietro senza piangere e guardare
    avanti sorridendo.

    Anonimo. ”

    Bravo, questo anonimo… . Un bacione.

  33. sono certa che ci sbellicheremo dalle risate, Innominato, quest’estate io tu e Raffaele …. solo solo per il fatto che come al solito farò da paciera… 😉 ma questo mi sarà utile…per apprendere tante sagge cose che solo voi sapete trasmettere. 🙂 pur di stare con due grandi come voi due.. un tanto tanto grande bacione anch’io..
    eh, Raffaele carissimo, devi sapere che il solo vino che bevo è quello che hai ben degustato e ben descritto: il tuo… mi raccomando!!!!!!

    arriverò tutta ben abbronzata, con lunghe ciglia finte ed un colbacco per farmi riconoscere, tra tante donne insignificanti .. 😀 eheheheheh

  34. Carissimo Luigggione e Carissima Tea,

    non avete niente da nascondere o da comparare con nessuno (ognuno ha la sua nascosta/celata radiosa stella diamantina che in parte si mostra fuori con tante belle poetiche, erudite, passionevoli, amorevoli, sagge VISSUTE PAROLE) perché il vostro profumato affine caleidoscopico diversificato radioso fiore interiore, come anche quello di tanti cari amici e care amiche di questa preziosa casa, è percepibile da fuori anche “CU CIAURU” o meglio attraverso l’estensione del campo di forza (Merkaba) che avvolge la vostra preziosa aurea magnetica.

    Siccome niente avviene per caso, di sicuro sarà la mia grande gioia incontraci per parlare anche attraverso un semplice scambievole sorriso, anche attraverso un semplice sguardo, anche attraverso tantissime parole, perché anche a nostra insaputa, L’ANIMA SA, CONOSCE E PARLA ANCHE OLTRE I VELI DELLA VOCE DEL SILENZIO…. 😀

    Proprio l’altra sera, insieme ad altri preziosi amici, sono stato in una pizzeria del Comune di Nicolosi, “Gli antichi detti”, e la frase che subito mi ha compito era questa: “la canni fa canni, lu pani fa panza e lu vino fa danza”

    Allora mi sono un po’ intercalato in queste sole parole, senza riflettere tanto… ecco che qualcosa mi si è mostrata fuori… E’ anche vero che veramente si potrebbe scrivere un trattato per ogni una di queste sagge parole…. ma in particolar modo mi vorrei sinteticamente soffermare sul “vino fa danza”….. Nel precedente ho menzionato il termine “sommalier” dal francese “le saumalier.” In origine il significato era conducente di bestie da soma; col tempo mutato in addetto ai viveri, poi in cantiniere. L’origine latina va individuata nella parola “sagma,” che significa soma e, per estensione, il carico che gli animali da soma trasportano. Quindi in qualche modo avalla anche la mia ignorante tesi. Ma riferendomi anche alle origini ancestrali, di sicuro c’è qualche attinenza con gli assaggiatore presenti in ogni antica corte… (e questa la dice lunga anche sulle proprie origini che oggi, per alcuni, si mostrano fuori con l’arte del “sommalier” … ma la cosa più interessante, magari riferendomi il Nostro Caro Prof.Gabriele che so di essere un vero amante dei vini… è proprio sul vino che vorrei soffermarli e sulla danza che esso riesce a manifestare dentro e fuori di noi…..

    Carissimo Prof. Gabriele, quante volte, magari ritornando con la memoria, ai nostri trascorsi allora giovani furori, siamo stati in intimo con una bella ragazza, su una terrazza estiva, a lume di una candela, sotto una brillante argentata luna e soprattutto con con una bottiglia di vino che sapevamo che sarebbe stato il tramite il catalizzatore, il collante per scatenare le nostre giovani amorevoli passioni ?

    Ma per attimo tralasciando questa precendente bellissima considerazione, vediamo di tirare fuori anche con molta superficialità, alcune cosette sul vino….

    Ci siamo mai chiesti che cosa contiene effettivamente il vino? Probabilmente tutti sanno che il costituente principale è l’acqua con circa il 90%, questo è un dato che riguarda ovviamente anche i vini di qualità. A tal proposito sorge spontanea una battuta: che senso ha dire “questo vino è annacquato”? In ogni caso, con una tale preponderanza d’acqua, viene da chiedersi: come mai tutti i vini non hanno più o meno lo stesso sapore? In effetti, anche se l’acqua è imponente in termini quantitativi non è decisiva per quanto riguarda il profilo olfattivo e gustativo (organolettico).

    La realtà è che il vino contiene – in piccolissime quantità – un gran numero di altri costituenti, pensate se ne possono contare oltre 400! Queste sostanze nascono dalla fermentazione alcolica dell’uva e determinano la qualità del vino sotto il profilo organolettico; ciò vuol dire che i sentori, il sapore e la relativa persistenza che noi percepiamo quando beviamo un “goccio” dipendono proprio da tutte queste sostanze che compongono la rimanente parte del vino.
    Per esempio, vi è mai capitato di assaporare un vino e descriverlo come morbido? Ebbene, questo significa che il vino stesso conteneva una buona dose di glicerina, tale sostanza non è affatto un’anomalia bensì è, in realtà, un alcool (glicerolo) che si sviluppa nel corso della fermentazione.

    Così, quando definiamo un vino “aggressivo”, dipende dalla quantità dell’acido malico che si trova nei grappoli più acerbi e non è detto assolutamente che ciò sia un male, anzi, la sua presenza è indispensabile, ma, deve essere “gestita” dall’enologo in base al tipo di vino che vuole realizzare.
    Per non parlare poi dei costituenti che determinano il colore (antociani) che modificano la gradazione del colore stesso con lo scorrere del tempo, e poi l’alcool etilico che si sviluppa nel corso della fermentazione e poi gli zuccheri (glucosio e fruttosio elementi naturali dell’uva) sempre presenti nel vino in misura maggiore o minore, dipende se si tratta di vini dolci o secchi e tanto ancora….Ma non vi voglio tediare troppo.

    A proposito di zuccheri nel vino vorrei però fare un piccolo approfondimento, il vino, infatti, è definito dagli esperti come “alimento energetico complementare”, energetico perché contiene alcool e complementare perché da solo il vino non è sufficiente a garantire tutti i bisogni nutritivi. Se poi vogliamo parlare di calorie, un bicchiere di vino produce circa 80/90 calorie (dipende dal grado alcolico), in confronto un boccale medio di birra 60/80, un bicchierino di amaro circa 50, brandy o grappa con un solo bicchierino superano le 90 calorie!
    E’ chiaro che le calorie sono strettamente legate al grado alcolico, infatti, 100 grammi di vino a 10 gradi sviluppano ben 70 calorie!

    Comunque per andare al sodo, (se no finisce che scriverò tantissime inutili pagine) di quello che effettivamente voglio dire, è che lo zucchero innalza la pressione sanguigna e questo già la dice lunga sugli effetti coinvolgitivi amorosi e passionevoli. l’alcol invece inebria la mente e quasi ci fa dondolare a nostra insaputa, portandoci in uno stato di non mente,quasi in uno stato estatico di piccola inconsapevole trance….. e anche questa la dice assai lunga sugli effetti prodotti….

    su questo argomento ci sarebbe tantissimo da parlare, magari partendo dagli antichi tramandati Riti Dionisiaci/Bacco…. o parlando anche delle antiche danze sciamaniche ……. ma forse è meglio non andare oltre, (scusatemi, che ci posso fare è un mio grossissimo difetto, dico tantissime minchiate che richiederebbero la super visione e le dovute correzioni per es. dalla nostra Carissima Maaaaapppp) ……

    Alla prossima Carissimi Amici e Carissime Amiche di questa Preziosa Casa…… 😀

  35. Grazie, grazie, Anonimo.
    Grazie, grazie, Paolo.
    Grazie, grazie, Matteo.
    grazie, grazie: scusate, non ricordo tutti i nomi. Siete tutti straordinari e incredibili. Grazie, grazie ancora.

  36. Grande Tea, per quello che hai scritto, hai conquistato, con le armi, la divinità e la gloria, ahahaha.

    Mi raccomando i tacchi…. !.

    Sto uscendo, stasera o domani, ti scriverò, meriti una festa, come donna dell’ anno e come donna vincente, libera e di successo… . Sei fantastica, impossibile e travolgente !

  37. Va bene lo stesso. Ciao

  38. Il tuo avviso non mi è arrivato in tempo. Mi spiace. Un abbraccio.

  39. Bentornata, cara map! Anche se stai “arruciugnata assaje” il tuo saluto mi fa piacere. Ho trovato questa bella poesia di Ferdinando Russo ” ‘A NOTTE” –

    e poi ricordiamoci di Eduardo “Adda passà ‘a nuttata!”

  40. x map Pina

  41. Inno…cercherò: su tacchi altissimi sandali color ciliegia …….?

    se è vero che le atmosfere (che Raffaele denomina ‘estensione di campo di forza , Merkaba..) condizionano l’armonia e l’accordo quantico di forma e materia che compone la nostra Realtà… 😉 allora mi chiedo, e ti chiedo Raffaele… quanto sarà dolce il tuo vino? !!!!!

    vado subito a cercare di approfondire il concetto di Merkaba in google ……..!!!!!!!!!!!!!!!!!! grazie!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 🙂 🙂 quanto grande sei, Raffaele !!!!! baciuzzi a te e Cettina dolce Amica

  42. Ciao Carissima Tea, 😀

    spero tantissimo che anche il nostro Carissimo Fantastico Romanticone Luigggione capisca quell’antica tecnologia interiore che oggi in parte si sta mostrando anche fuori fa parte di quell’antica scienza/conoscenza che ci è stata tramandata in ogni tempo attraverso il simbolo della STELLA DI DAVIDE………

    C’è molto ma molto di più radioso divino che è celato nel cuore degli esseri umani,,, Così come c’è tantissimo male che viene imposto dai figli di un dio minore a degli inconsapevoli dormienti Increduli DEI….. che io ho identificato come non conoscitori, con una nostra particolare antica parola siciliana “ammuccalapuni”

  43. Grazie cara carissima Anna! Si sapiss…ieri già ti volevo rispondere perchè Pino Daniele mi ricorda quando studiavo lontano da casa e mi ascoltavo i suoi pezzi e mi sentivo un pó più al “sole”, mi hai fatto emozionare, e mi ha fatto emozionare adesso che vedo scritto in apertura del video “curva A” la stessa del mio amico, pazzo per il “Pocho”…è un segno, un segno che la vita continua, appassionatamente, e così deve essere, cara Anna, grazie della bella coincidenza, e grazie di Pino che dedico a quei Pini veri quelli col cuore caldo, che brucia, come il caffè come il Vesuvio e chi se ne frega se qualcuno sempre se ne approfitta, degli amici, dei cuori sbalestrati, di chi vorrebbe ma non puó avere la stessa vita di un calciatore di successo, ma la sogna ugualmente, ciao caro amico sei nella squadra azzurra degli angeli ora…fai gol anche per me…tvb.

  44. Magica Teuccia, ti devo fare i complimenti… . Il tuo post “… arriverò tutta ben abbronzata, con lunghe ciglia finte ed un colbacco per farmi riconoscere, tra tante donne insignificanti …. .”

    La donna così deve essere, determinata e ” spregiudicata “. Deve sentirsi colta, intelligente, vanitosa, bella e superiore alle altre, ahahahaha.

    Con quella frase, hai lanciato la donna nel mondo, indipendente e libera.
    Quante risate, ho fatto… , ieri pomeriggio. Il mondo, purtroppo, è in mano agli uomini : una catastrofe…, ma soprattutto un lutto continuo.

    LA DONNA E’ SUPERIORE ALL’ UOMO. ( Parlo in generale ) E’ l’ anima che la rende più completa… ; è più fragile fisicamente, ma è più forte nel cuore.

    Le donne vanno incontro all’ uomo; cercano di capirlo e di aiutarlo, nella difficile esperienza umana. Gli uomini, no ! Sono un continuo lamento, un continuo lacrimare, in quanto, rimasti ” mammoni ” e derealizzati, dentro.

    In fondo, l’ uomo cerca la mamma, non la donna. Certo ! la donna, gli fa paura… , la mammina, invece è portatrice di coccole ed è portatrice di sicurezza. Quanto vale un piatto di spaghetti, cucinato, con le mani, di mamma sua… .

    L’ UOMO, NELLA VITA, AMA ” SOLO ” LA MAMMA, NEMMENO, TANTO, IL PADRE. Si capisce, che il mio discorso, non è diretto a tutti… .

    Però Jung, Prof., ha parlato, se non ricordo male, di un cordone ombelicale, mai spezzato, nel cuore, nella testa e nella psiche dell’ uomo.

    Se, questo filo, non verrà spezzato, si cercherà, sempre, la mamma, come donna ideale e come scopo supremo dell’ esistenza.

    Ecco perchè, la donna è più forte, in quanto sa spezzare, il ” pericolo “, del cordone ombelicale.

    Qui incomincia, il VERO mistero della vita e il vero mistero dei problemi umani.

    A volte si dice : ” Le mamme sono la rovina dei figli”. Hanno ragione ! Mi ripeto, non è così, per tutti.

    LA MAMMA AMA IL FIGLIO ” MASCULO ” e VUOLE, A SUA VOLTA, ESSERE AMATA E CHE NON SIA TRADITA. PRIMA LA MAMMA E POI LA COMPAGNIAAAAA.

    Quanti matrimoni falliscono, per questo cordone ombelicale, che mammina e figlio, non vogliono dimenticare.

    La donna, tuttavia, psicologicamente, amorevolmente e pazientemente, aspetta la RINASCITA, perduta e, mai più, ritrovata, da parte, dell’ uomo.

    Non parliamo dell’ esperienza affettiva. La donna, ancora, crede nell’ amore, nella fedeltà, nella bontà, nei sogni, nei cuori, nei colori, nei fiori, nella dolcezza, nel rispetto, nell’ educazione, nella non violenza, crede, per fortuna, in un mondo, che diventi migliore e crede, soprattutto, ANCORA, dopo tutto quello, che sta succedendo, NELLA GUARIGIONE DELL’ UOMO.

    LE DONNE NON SI DANNO MAI PER VINTE. SE HANNO UNA MALATTIA COMBATTONO COME TIGRI. L’ UOMO DAVANTI AD UN RAFFREDDORE DIVENTA UN CONIGLIO… , UN PUPAZZO… .

    Teuccia cara, ti spedisco, come regalo, alla tua incorrotta, sacra e superba identità, la canzone, più alta, di Francuzzzzu Petrarca.

    Non ho più tempo, a mia disposizione, dovrò, uscire immediatamente.

    Sarò veloce: l’ anima della poesia è la sofferenza, ma Laura è l’ essere illuminante.

    Il segreto, promordiale della lirica, (divisa in 5 stanze, ossia strofe, se no pensi, che sia un appartamento, haahahah) sta nella seconda stanza: la trasformazione della passione, della brama, in amore spirituale e divino.

    La sublimazione di eros ! L’ amore che vince, si rafforza e si completa…. .

    Io invece, ti mando un bacio, senza sublimazione, ahahahaha. Sta battuta, ti è piaciutaaaa ? Non rileggo, nemmeno la lettera… .

    “Chiare, fresche et dolci acque,
    ove le belle membra
    pose colei che sola a me par donna;
    gentil ramo ove piacque
    (con sospir’ mi rimembra)
    a lei di fare al bel fiancho colonna;
    herba et fior’ che la gonna
    leggiadra ricoverse
    co l’angelico seno;
    aere sacro, sereno,
    ove Amor co’ begli occhi il cor m’aperse:
    date udïenza insieme
    a le dolenti mie parole extreme.

    S’egli è pur mio destino
    e ‘l cielo in ciò s’adopra,
    ch’Amor quest’occhi lagrimando chiuda,
    qualche gratia il meschino
    corpo fra voi ricopra,
    et torni l’alma al proprio albergo ignuda.
    La morte fia men cruda
    se questa spene porto
    a quel dubbioso passo:
    ché lo spirito lasso
    non poria mai in piú riposato porto
    né in piú tranquilla fossa
    fuggir la carne travagliata et l’ossa.

    Tempo verrà anchor forse
    ch’a l’usato soggiorno
    torni la fera bella et mansüeta,
    et là ‘v’ella mi scorse
    nel benedetto giorno,
    volga la vista disïosa et lieta,
    cercandomi; et, o pietà!,
    già terra in fra le pietre
    vedendo, Amor l’inspiri
    in guisa che sospiri
    sí dolcemente che mercé m’impetre,
    et faccia forza al cielo,
    asciugandosi gli occhi col bel velo.

    Da’ be’ rami scendea
    (dolce ne la memoria)
    una pioggia di fior’ sovra ‘l suo grembo;
    et ella si sedea
    humile in tanta gloria,
    coverta già de l’amoroso nembo.
    Qual fior cadea sul lembo,
    qual su le treccie bionde,
    ch’oro forbito et perle
    eran quel dí a vederle;
    qual si posava in terra, et qual su l’onde;
    qual con un vago errore
    girando parea dir: – Qui regna Amore. –

    Quante volte diss’io
    allor pien di spavento:
    Costei per fermo nacque in paradiso.
    Cosí carco d’oblio
    il divin portamento
    e ‘l volto e le parole e ‘l dolce riso
    m’aveano, et sí diviso
    da l’imagine vera,
    ch’i’ dicea sospirando:
    Qui come venn’io, o quando?;
    credendo d’esser in ciel, non là dov’era.
    Da indi in qua mi piace
    questa herba sí, ch’altrove non ò pace.

    Se tu avessi ornamenti quant’ài voglia,
    poresti arditamente
    uscir del boscho, et gir in fra la gente.

  45. Inno che sorpresa i tuoi discorsi sei diventato femminista tutt’ad un tratto??? Hai ragione su tutto e quindi? Dopo questa attenta valutazione ti confermo che io i maschi li amo lo stesso, perchè siete così femmine, incoerenti, che a volte vi darei un fracco di botte, per quelle testacce che avete poi vi guardo e siete fragili “come briciole che l’orgoglio tiene su” , canzone di Mina, ma non ho voglia di ascoltare Mina, ora vi passo sto video a sua volta passatomi da un ragazzino di dodici anni, ha già capito tutto (spero).Ma è troppo giovane per me!
    🙂

  46. X map condivido quello ciò che scrivi : -), io ci sento la tensione che è in questi quadri di Moreaux.
    ciao patri

  47. Buon Sabato a Tutti! 🙂

  48. Grazie Map, per il tuo intervento.

    Il mio post, non era diretto a tutte le donne…. .


  49. ino ho fatto incolla !

  50. Gabriele Buongiorno, al primo post, che saluto, Map, mi potresti aggiungere : ” …, ma ad alcune donne… ”

    La frase completa, verrebbe : ” Il mio post, non era diretto a tutte le donne… , ma ad alcune donne… . ”

    Un abbraccio, alle colombe…, di alta pasticceria…,.

    Gabriellllone, hai visto, sono cambiato…, prima litigavo… ho capito dove sbagliavo… . Quando, ti invierò le colombe, ti spiegherò.. .

  51. Carissimo, non ho fatto in tempo ad effettuare il cambiamento richiesto. Un caro saluto.

  52. Gabriè, la Roma vince, sto tifando Milan, sei forte. Hai puibblicato anche il mio post privato…, bravissimo… . Sono cambiato perchè mi sono auto-psicoanalizzato.

    Nella vita normale, non litigo, MAI, con nessuno. Anzi, sopporto le ingiustizie, che ricevo.. .

    I BAMBINI I LITIGANO.

    Nel mondo reale, sono equilibrato e sereno.
    Sul blog, non esiste, il contatto umano, ma esiste un contatto virtuale.

    Lo scherma, del blog, mi toglieva la serenità e mi toglieva l’ equilibrio : diventavo aggressivo.

    Sono riuscito a togliere lo scherma e ho incontrato, nella mia anima, la vita reale.

    Prof.,” statti buonu “, c’ è la partita, oggi sono milanista. Domani sarò interista. Mi saluti a mia madre, Map.

    QUESTO POST, LO PUOI PUBBLICARE.

  53. (A PROPOSITO DI NIGREDO)


  54. Scusami, pensavo di poterlo mandare per mettere in evidenza la tua richiesta. La prossima volta starò più attento. Un abbraccio e buona serata.

  55. Gabriele,il milan ha vinto.. . Che goduria… .

    Hai fatto bene…, a pubblicare tutti i miei post… ,nessun problema.

    La spregiudicatezza è il brivido della vita.., ci vuole.

    BUONA NOTTE

  56. Buongiorno a tutto il mondo e sopratutto al mondo dell’Anima nel Blog del nostro amatissimo e stimatissimo prof. Gabriele La Porta, che ha la mia stima ogni giorno di più…… 🙂
    buongiorno a Giuseppe, Map, Valeria, Emanuele, Mel, Rosa, Anna, Raffaele, Matteo, Salvatore, Luiggi, Luigi, Mistral, Andrea, Beatrice.. ..la redazione..e molti altri…
    oggi il forte vento si diverte a trasportare i semi di quà, là, ed i semi di là, qua… è un turbinio incessante come le onde del mare …è splendido….impollinante d’amore, vitale respiro…… il cielo non è aria, è meraviglioso testimone del soffio che lo fa turbinare percorrendo i km che ci vogliono….bastanti…..connettendolo con la Terra attraverso i semi…………

    ed i fiori …ì più bassi hanno lo stelo finefine, come le violette…..man mano, i più alti sanno di dover reggere alle tempeste di aria alle quali resiste la loro bellezza solo perchè si lasciano andare, si aprono e rafforzano i loro gambi…come l’iris ed i ranuncoli………. che meravigliosa dolcezza si espande nell’Aria …entra e ci pervade con il suo respiro profumato la Terra dentro di noi…il suo è il respiro dell’amante addormentato che ci nutre con tutto il suo amore e che al risveglio con il suo sguardo colorerà d’amore il mondo….di Luce buona.
    che l’amante sia per noi mamma o papà, figlio o sorella…….non importa….. siamo l’un per l’altro respiro divino………….con l’unico pensiero che ‘mai più’ amore venga rifiutato o allontanato..invece che abbracciato..

    Inno…. che bello poterti dire un grande Grazie..per le cose carine che stai regalando a me e tutto il blog … non tiri più di scherma, quindi 😀
    ma rispetti …….e così avanzi,come un re tra gli scacchi dell’infinita scacchiera delle riflessioni …come tutti, nn più isolato dal vecchio nome che incuteva paura……………

    Inno grazie perchè sai esprimere con ragioni e classe la differenza tra l’uomo e la donna…….. e ti ho ammirato per questo…

    Via col Vento 🙂
    quante volte qualche Rett Butler si è rifugiato tra le braccia di una Bella lasciando sola Rossella solo perchè è una donna che sa lavorare e dedica un pò meno energia per amare-di-amore-totale-il-suo-uomo-ed-inchinarsi-e-basta…….. un Rett che non sa giocare, con lei, ma solo amarla.
    purtroppo l’orgoglio dei Rett supera la consapevolezza e la comprensione della propria bellezza e grandezza, se non davanti alla propria donna……
    quanto amore ha l’uomo!!!!!!!!!!!!!!!!!! quanto Amore……………………….. l’amore dell’uomo rende straordinaria la donna ed i suoi figli……
    (per il resto…………… c’è la vita di provincia e la rudezza della vita…..)

  57. 😀 o forse esistono solo donne selvagge e donne selvaggine? AutAut?………. ma quanta di libertà mentale dispone l’uomo per riconoscere la flessibile mutevolezza dell’uomore della Donna? l’uomo è e resta ‘tutto d’un pezzo’ (ciò e solo ciò fa il fascino dell’uomo, per me) ……. per tutto il resto. 🙂 ..esistono gli ammuccalapuni
    p.s. il figlio nn ha mai avuto segreti, per la madre , il corpo accarezzato ed accudito con amore come il corpo della figlia ……… senza distinzioni.

    secondo me questo è il quanto da trasformare… che l’amore sia nutrimento d’amore ed il contatto d’amore sia una scelta e non un rifugio…..un nascondiglio per le proprie marachelle……. perchè è ancora oggi proprio questo il concetto inconsapevole di mascolinità, a volte brutale e crudele….. egoico gioco animale.
    (mi sembra di vivere ancora in epoca paleo-zotica, perdonate..)

  58. BELLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLAAAAAAAAAAAAAA….

  59. l’animo sensibile di un musicista che tutto sente

  60. posso dedicare questo video di Rino Gaetano, che nn conoscevo ancora, a tutti quelli che vedono l’erba del vicino come la più verde?

    ah..e a quelli che la vogliono, pure.

    CHE SIGNIFICA ESSERE POVERI
    Un padre ricco, volendo che suo figlio sapesse che significa essere povero, gli fece passare una giornata con una famiglia di contadini.
    Il bambino passò tre giorni e tre notti nei campi.
    Al ritorno in città, ancora in macchina, il padre gli chiese:
    – Che mi dici della tua esperienza?
    – Bella rispose il bambino.
    – Hai appreso qualcosa? Insistette il padre.
    1) Che noi abbiamo un cane e loro ne hanno quattro;
    2) Che abbiamo una piscina con acqua trattata, che arriva
    in fondo al giardino.
    Loro hanno un fiume, con acqua cristallina, pesci e altre belle cose.
    3) Che abbiamo la luce elettrica nel nostro giardino
    Ma loro hanno le stelle e la luna per illuminarlo.
    4) Che il nostro giardino arriva fino al muro. Il loro fino
    all’orizzonte ;
    5) Che noi compriamo il nostro cibo.
    Loro lo coltivano, lo raccolgono e lo cucinano.
    6)Che noi ascoltiamo CD… Loro ascoltano una sinfonia continua
    Di pappagalli, grilli e altri animali… tutto ciò qualche volta accompagnato Dal canto di un vicino che lavora la terra;
    7) Che noi utilizziamo il microonde. Ciò che cucinano loro, ha il sapore del fuoco lento;
    8) Che noi per proteggerci viviamo circondati da recinti con allarme. Loro vivono con le porte aperte, protetti dall’amicizia dei loro vicini;
    9) Che noi viviamo collegati al cellulare, al computer, alla televisione. Loro sono collegati alla vita, al sole, all’acqua, ai campi, agli animali, alle loro ombre e alle loro famiglie.

    Il padre rimane impressionato dai sentimenti del figlio.
    ALLA FINE CONCLUDE:
    – Grazie per avermi insegnato quanto siamo poveri!!

    Ogni giorno, diventiamo sempre più poveri perché non osserviamo più la natura,che è l’opera grandiosa di Dio. E ci preoccupiamo sempre di AVERE, AVERE, E AVERE sempre di più, invece di preoccuparci unicamente di ESSERE.
    PENSIAMOCI.
    Vi auguro una buona giornata
    di: Sempre Felice

    Avari ed Avidi….sparite!

  61. in effetti, ricordo che da bambina giocavo da sola…non conoscevo il gioco ”del prendere qualcosa dell’altro per farne quel che voglio”

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