Il giudizio

“Credendo a se stesso, l’uomo si espone sempre al giudizio della gente, credendo agli altri ha sempre l’approvazione di chi lo circonda”.
 
Lev Tolstoj
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10 Risposte

  1. ….non è così a tutte le età, però…
    l’adoloscenza , l’infanzia, le varie età e vicissitudini insegnano che a star buoni, si è sempre graditi… e bontà è accoglimento senza fini.

    il dar ragione è un giudizio che spetta a giudici e non ai maestri…

    penso che l’individuazione di sè derivi anzi dai ‘mostri’ degli altri che dobbiamo uccidere in noi stessi.. sono un pò duretta.. scusate

  2. Lui che offrì la faccia al vento,
    la gola al vino e mai un pensiero
    non al denaro, non all’amore né al cielo.

    18 FEBBRAIO
    CIAO FABER … AMICO FRAGILE


  3. Bisognare avere innanzitutto la stima verso se stessi, nessuno e niente può salvarsi dal giudizio che si ha di sè stessi, per questo è giusto rendere fieri sè stessi, nessuno può salvarci da noi stessi.
    Il plauso degli altri può essere piacevole ma fondamentale prima è piacere a sè stessi. Chi ti accetterà se non sei tu il primo a farlo?

  4. Mi viene in mente una storia:

    Andava per la sua strada un uomo anziano, con un asino e suo figlio.
    Il viaggio era lungo, l’asino non poteva reggeva il peso di tutti due,
    percio’ a turno uno stava in groppa e l’altro camminava a fianco.

    Ma lungo il percorso erano soggetti ad occhiate e commenti della gente.

    Quando il figlio camminava ed il padre era seduto sull’asino,
    li vide Di Pietro e disse scandalizzato: “Vedi quell’uomo? Lui,
    adulto, sta seduto e costringe il figlio giovane ad andare a piedi!

    Quando il padre andava a piedi e il figlio era sull’asino
    Bersani, ugualmente scandalizzato disse: “Ah, quel giovane.
    Lui viaggia seduto e lascia a piedi il padre anziano!”

    Infastiditi dai commenti della gente, vollero evitarli.
    Cosi’ camminavano tutti e due a piedi, accanto all’asino.
    La Marcegaglia, ancor piu’ sarcastica, disse: “Vedi che
    sciocchi! Hanno un asino e se ne vanno a piedi”

    I viandanti decisero: non ci resta che salire tutti due sull’asino.
    Per la Camusso questo era ancor peggio. Che disumani: non si
    vergognano a caricare a quel modo quella povera bestia!

    Allora si accorsero che qualunque cosa fai, vieni criticato,
    cosi’ e’ meglio far di testa propria.

    Esopo

  5. bisogna avere

  6. … mentre l’uomo, che non sia più credibile all’interno di una comunità, è anche in grado di esercitare al meglio la felicità e la libertà di parola: non è gravato dal peso della responsabilità di indicare la strada, cioè di esprimere un giudizio. Può indicare tutte le strade che vuole e non dovrà provare che alcuna strada sia giusta, poichè nessuno valuterà la credibilità dei suoi argomenti. Togliendo il potere temporale al re-sacerdote, cade anche il tempio ed il cielo interiore che, non dovendo più assecondare il tempo della semina, spezzerà le leggi insieme alle orbite dei suoi pianeti.
    L’uomo che non sia credibile è quella meteora che sfugge agli influssi lunari. Anche l’uomo del nostro tempo, che non ha… tempo di guardarsi dentro, forse ha paura di deludere soltanto se stesso e questa ambiguità va a scapito della profondità del pensiero che esprime.

  7. bacio, Mel 🙂

  8. L’Importante è credere in se stessi inseguendo e praticando ciò! Certo è che il giudizio ahimè non cesserà,avvolte fa pure male in quanto, specchio della Cattiveria e bruttezza Umana! ma chi sa in se d’essere nel giusto suo, poiché a nessuno in più nuoce, mai smetterà Né potrà Distoglierlo d’Essere e perseverare in ciò in cui CREDE!

  9. Purtroppo i giudizi altru arrivano sempre e sepsso senza essere richiesti, ed il più delle volte sono negativi, distruttivi e minano anche la propria autostima. In rrealtà credo stia al singolo, a noi, non farci scalfire troppo da giudiz non richiesti….creedo che la cosa più importante si, come avete detto voi cari amici, credere in se setssi enelle proprie capacità….e la cosa principale per il nostro equilibrio psichcio e per vivere appieno la nostra vita è piacersi, piacere a se stessi ed essere orgogliosi di essere quello che siamo e orgogliosi di ciò che facciamo…insomma vivere per noi e non per come gli altri vorrebbero che vivessimo o che fossimo….

  10. Poi arriva il momento degli addii e se un’arcobaleno ti parla….forse puoi intuire dove gira l’amore quando credi non ti guardi ci vuole una certa dose di umiltà per sentirsi foglie d’aprile senza voglia di scriverci nulla a riguardo..solo esserci…

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