La sofferenza

La profonda sofferenza rende nobili… e talvolta la follia stessa è la maschera per un sapere infelice troppo certo

Friedrich Nietzsche, “Al di là del bene e del male”, 270

13 Risposte

  1. Film completo di una bellezza unica.
    Al di la del bene e del male (Liliana Cavani, 1977) Dalla vita di Nietzsche.

  2. La prima parte della frase di Nietzsche, mi vede d” accordo. Non sono, totalmente, d’ accordo con la seconda parte… .

    L’ uomo davanti alla sofferenza, al dolore, alla nostalgia, alla paura, all’ essere dominati da ciò che non siamo e che non vorremmo essere, per l’ anima questa è un’ esperienza impotente e flaccida, non riesce a superare la crisi, in quanto il ” male ” ci domina e il nostro pensiero è prigioniero, di ” fantasmi “,

    L’ operazione, a questo punto è la più difficile per l’ animo umano, tutti vorremmo liberarci, da ciò che non ci rende sereni.

    Ma noi non possiamo superare la sofferenza, fino a quando, ci identifichiamo con ciò che ci domina.

    Il pensiero oltre l’ umano, oltre la sofferenza incomincia a risorgere quando, l’ uomo si disidentifica dal problema.

    I drammi, le tragedie nascono dall’ incoscio, NON DALL’ IO COSCENTE, fino a quando, non ci dissociamo, saremo sempre dominati.

    Bisogna educarsi, fortemente, a vedere altro da sè, per uscire dalla crisi, x uscire dalla sofferenza. Costui, e’ un essere a noi estraneo e che, noi, in fondo, non vorremmo, in quanto ci insidia, ci porta oscurità, ci toglie la pace e la perduta ” felicità “.

    Il nemico dell’ uomo è dentro, non è fuori. Chi crede che il male sia fuori, rafforza il nemico che ha dentro.

  3. In un mondo di avatar e di rifiuto per il diverso, è difficile accettare che sia possibile la convivenza nella stessa persona di Dottor Jekyll e Mister Hide. Ora come allora, conviene spostare l’attenzione su Mister Hide, l’alter ego “nascosto” fuori da noi, di cui non sappiamo niente, cioè il nemico!!!

  4. Cara Valeriona, non ho capito bene il tuo post… .

    Lo scienziao e medico dott. Jekyl trova un siero, dove si trasforma in mister Hyde, in una figura malefica.

    Quando lo scienziato, intuì che non riusciva a controllare mister Hyde, si suicida, per non far vincere la parte cattiva, su quella buona.

    Tu dici : ” In un mondo di avatar e di rifiuto per il diverso, è difficile accettare che sia possibile la convivenza nella stessa persona di Dottor Jekyl e Mister Hyde. ”

    Non mi suona bene, quello che ha scrtto…. , insomma, si dovrebbero accettare, queste “due figure” profondamente malate ?

    Il dott. Jekyl, non si trasforma in un essere fondato sull’ amore, ma si trasforma in un soggetto criminale.

    La seconda parte, se non ho capito male, la condivido.

    Vuoi dire, spostiamo l’ attenzione, fuori, su mister Hyde, quando il maleficio nasce, dentro, nell’ anima del dottore Jekyl , la cui essenza nemica, non si conosce ?

    Terzo punto, mi hai portato fuori strada…. , nel senso che, sei andata a finire, a Mister Hyde

    Illuminami ! Grazie !

    Non vedo a Rafeluzzzzzu, zzzzuuuu, zzzzuuu, zzzzuuuu.

    Non il cercatore, del Logos. Ma l’ inventore, il cretore di Dio.

    Rafeluzzzzzuuuuuuuu del mio cuore, questa estate, verrò insieme a Tea, a prendere una granita siciliana. Ci puoi contare… .
    Altro, però, non mi dovrai offrire. Grazie !

    Vale, l’ Italia, tragicamente, è coperta di neve, il video le fa da cornice… .

  5. Il Dottor Jekyl aliena – all’esterno di Sè – con l’ “espediente” di un siero, il suo alter ego Mister Hide, che all’inizio gli procura un infinito senso di libertà. Ma per poter dominare…la Libertà su di sè e sugli altri, il Dottore è costretto a ricondurla dentro di Sè, risolvendo il dissidio con un omicidio-suicidio: è esattamente la “siderazione” dalla sofferenza.

    Quando scrivi:
    – “…Ma noi non possiamo superare la sofferenza, fino a quando, ci identifichiamo con ciò che ci domina “;

    – “…Il pensiero oltre l’ umano, oltre la sofferenza incomincia a risorgere quando, l’ uomo si disidentifica dal problema”;
    – “… fino a quando, non ci dissociamo, saremo sempre dominati”;

    non fai altro che affermare, nella Sintesi, l’esatto contrario dell’Ipotesi che tu stesso cerchi di risolvere, cioè:
    – “I drammi, le tragedie nascono dall’ incoscio, NON DALL’ IO COSCENTE”;
    – “Il nemico dell’ uomo è dentro, non è fuori. Chi crede che il male sia fuori, rafforza il nemico che ha dentro.”

    Secondo me l’umanità sta andando proprio verso l’annientamento di Sè, poichè cerca la soluzione alla sofferenza dell’anima nella “disidentificazione” dal problema: l’uso di avatar, droghe, alter ego come Mister Hide, consentono di dire e fare ciò che la società non permetterebbe di fare e di essere al Dottor Jekyll, che corrisponde ad una personalità socialmente accettabile e che nasconde, non accetta, tutto ciò che vive all’Ombra di se stessa.

    La storia dell’Innominato del Manzoni, invece, è diversa! Non l’avrai dimenticata?

    P.S. Ti chiedo, Innominato, di salutare Rafeluzzo in altra sede che non siano i post diretti a me, poichè… raramente… capisco se vuoi farti “illuminare” da Rafeluzzo o se invece vuoi farti “fulminare” da me.
    Grazie, Innominato

  6. Grazie Valeria, per la tua acuta richiesta, relativa al caso Rafeluzzzzzu. Puoi contarci, saluterò Raf, in un’ altra sede.

    Devo ammettere, sono stato molto superficiale e infantile. Certi errori, nella vita, meglio evitarli. Un affettuoso abbraccio e alla prossima.

    Un pò di aforismi fanno bene

    giudice, all’ imputato – “è di nuovo qui?”
    imputato- ” è colpa mia se lei non fa carriera?”
    ————————————————————————

    l giudice dice all’imputato:
    Le avevo detto che non la volevo più rivedere in quest’aula di tribunale.
    Signor giudice, “io l’ho detto ai carabinieri ma non mi hanno dato ascolto!”.
    ——————————————————————————————-
    Qual è la differenza tra un avvocato ed un avvoltoio? – Tre lettere…
    ——————————————————————————–
    Il giudice rivolto all’imputato: – Lei è accusato di aver gettato sua suocera dal terzo piano. Come si proclama? Colpevole o innocente? – Colpevole. Credo che non stessi ragionando in quel momento… – Direi proprio. Avrebbe potuto colpire qualche passante!!
    ————————————————————————————

    La moglie fa visita al marito in carcere: ” Allora, ho parlato con l’avvocato, il quale mi ha detto che vent’anni non te li toglie nessuno. Devi assolutamente evadere! L’hai trovata la lima nella pagnotta?”. ” Si’! Mi operano domani
    ———————————————————————————
    Come si fa a capire se un uomo di mezza età è veramente innamorato? – Quando va dall’avvocato per chiedere il divorzio
    ——————————————————————————————-
    Un avvocato sta parlando con l’accusato…”gurda, se sei stato tu, 30 anni non te li toglie nessuno!” “mi scusi, ma io ho solo 25 anni!!”
    —————————————————————————————

    Un genovese porge un qualcosa al facchino che gli ha portato le valigie dicendogli:
    – Si prenda un caffè…
    E quello stupito:
    – Ma… è una bustina di zucchero…!
    – Ah beh… se lo preferisce amaro me la riprendo!
    —————————————————————————–
    Sapete perché gli scozzesi seppelliscono i morti con la testa di fuori? Perché cosí risparmiano i soldi della fotografia!
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    Ad una cena di gala un uomo è seduto vicino ad una vecchia orripilante. Questa ad un certo punto della cena gli si rivolge:
    – Buon uomo… ma come siete galante… è la sesta volta che mi baciate la mano da quando siamo a tavola… voi mi confondete!
    – Ma che ha capito! E’ solo che il cameriere s’è dimenticato di mettermi il tovagliolo
    ——————————————————————-

    Del Piero viene interrogato ad un’ esame e sbaglia la domanda.
    Totti: “E che ti ha chiesto?”.
    Del Piero, dice a Totti: ” Il maestro, mi ha chiesto: “Come si chiamava Volta?” e io non ho saputo rispondere!!!”.
    Totti: “Ma dài, questa era proprio facile, la sapevo pure io che non studio mai, era impossibile sbagliare!”.
    Del Piero: “Ma davvero tu sai come si chiamava il signor Volta?”.
    Totti: “certo che ce lo so: Giontra!!!”.
    ———————————————————–
    Totti dice a un amico: “Guarda, ho trovato in edicola un libro interessantissimo!”.
    “E come si intitola?”
    Totti: “Come risolvere il 50% dei tuoi problemi”:
    L’amico: “E l’hai acquistato?”.
    “Sì, ne ho comprati due…”

    ——————————————————————————

  7. Ciao Carissimo Luiggggione del mio saracino cuore, 😀
    la mia casa è sempre aperta così come è aperto il mio scevro immortale cuore…. 😀
    Vediamo se questa volta sarà la volta buona per incontrarci, magari insieme ad altre care amiche e cari amici….. 😀

  8. Ciao Carissima Valeriona (se mi posso permettere, se me lo concedi, “:D del mio sincero saracino cuore :D”)

    Se ci fai caso, nell’intimo così come negli effetti, è proprio l’opposto, perché spesso con Luigggione (che stimo tanto, così come stimo la tua preziosa persona) ci confrontiamo per opposizione di pensiero mentre con tè ,anche se con diverse giuste naturali diversificate sfumature, spesso è in perfetta sintonia.

    Se me lo permetti, penso che quel più conta in questo opposto o giusto interagire, assai utili siano gli aspetti diversificanti di pensiero di ognuno, che per certi aspetti possono diventare vere chiave di volta per comprendere cose che prima ci sembravano impossibili o immutabili… Spesso mi capita di dire “mi..ka!!! ora capisco perché gli antichi dicevano certe cose!!!!” è questo mio capire è nato spesso da una semplice parola che non aveva attinenza con il mio pensiero del momento….

    Al solito mio, accendo qualche fiammifero per il mio caro Luiggggione… 😉

    In un messaggio con il mio macistone, con Orazio, gli chiedevo di rapportarmi in una similitudine le differenze di massima consapevolezza fra questo nostro mondo ed il mondo spirituale; mi ha detto: “UNA GOCCIA D’ACQUA IN UN OCEANO SCONFINATO”.

    Proprio come affermava Platone…. Siamo solo l’ombra e nell’ombra di quell’indefinibile mondo delle IDEE. (ombra che io chiamo proiezione oleografica)

    Se solo capissimo che siamo su un piano di consapevolezza,
    che è nel vertice di un triangolo rovesciato la cui base sta nei
    piani superfisici, non materiali, nei mondi spirituali. Se solo si
    capisse quanto e quale abisso ci separa dalla grande Gnosi,
    dalla grande Conoscenza, dalle grandiose Verità, dalla Vera
    Essenza dell’Essere Immortale, allora e solo allora tanti mali che
    sono innati in ogni cuore umano verrebbero abbandonati,
    cancellati e trasmutati in forze creative.

    In questo piano assai relativistico non esiste nessuna sola unica ricercante via illuminante, così come non esiste nessun sola unica via di decadimento fulminante… Perché, di sicuro, in questi casi la bilancia oscillerebbe e non sarebbe in equilibrio.. Ma è anche vero che TUTTO FA BUON BRODO, e la via più giusta, perché offre da una prospettiva diversa di sperimentare altri aspetti dell’essere. L’unica limitazione è IL TEMPO, quel tempo che non ci permette di RICORDARE le nostre PASSATE esperienze… così come non ci permettevi ricordare il FUTURO, le finalità che ci siamo imposti prima di ridiscendere in questo piano.

    A mio avviso la via pratica prima o poi deve condurre sempre al centro, attraverso la via di mezzo, che passa per tutti i sui estremi, sia a destra (passato) , sia a sinistra( futuro), sia in basso (gli inferi) che in alto (i cieli) di quella croce ansata che in effetti identifica l’inizio di ogni nova genesi cosmica… Più si scrutano tutti i raggi di quel cerchio esistenziale, più si cresce in conoscenza ed in consapevolezza.

    L’anima così come tutti i corpi di manifestazione visibili ed invisibili sono solo dei gusci necessari, ognuno con uno divino scopo, ognuno con una particolare divino attributo e proposito. Gusci autonomi, che benissimo possiamo paragonare a diverse correlate ed indipendenti personalità o entità o esseri . L’anima è un divino aspetto assai necessario, UN REGISTRATORE IMPARZIALE così come fra l’anima ed il guscio esteriore o l’anima e la vera essenza l’IO SONO il SE’ SUPERIORE c’è sempre un abisso…… è per questo che spesso ho anche espresso il mio pensiero, affermando che nessuna psicologia del profondo potrà mai mappare la vera essenza (perché non si trova su questo piano) , semmai si può osservare solo quei processi cognitivi che di riflesso si mostrano in superficie… Per similitudine è come cercare di leggere nell’essenza di un pazzo o di un comune semplice mortale e non sapere che dietro quelle apparenze, per una parte conoscitiva esistenziale, per un celato scopo c’è tutt’altro indefinibile essere. A mio avviso, la via che ci avvicina di più è quello che io ho definito MISTICISMO SCIENTIFICO….

  9. …”Il diavolo si nasconde dietro i dettagli”: mentre Luigggione Innominato si butta pur sapendo di sbagliare e comunque fa la cosa giusta perchè non si tira mai indietro…
    Questo è il vero misticismo scientifico!

    I miei più cari saluti, Innominato

  10. Il bambino che non gioca,
    non è un bambino,
    ma l’ adulto che non gioca
    ha perso il bambino
    per sempre,
    il bambino che ha dentro, di sè.

    PABLO NERUDA

    Ridere è il linguaggio dell’ anima.
    PABLO NERUDA.

    Ciaooo Valeriona

  11. Leggere Nietzsche è come rinascere…

  12. Leggere Nietzsche è come partecipare a un incontro di boxe ed essere all’angolo del ring, tramortito dai pugni! Col passare del tempo sono riuscito a fare a meno anche del ‘mistico’ professore di Sils Maria, punto di partenza e non d’arrivo. Lui sapeva bene che la sofferenza rende nobili, ti forma, ti cresce, ti responsabilizza…ti rende uomo…umano. Già, troppo umano, per i suoi gusti! Quanti idioti camminano per le strade cercando di essere felici nella superficialità quotidiana. Beati coloro che riescono a guardare il mondo e dentro se stessi.

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