Se non avessi visto

” Se non avessi visto il sole
avrei sopportato l’ombra
ma la luce ha reso il mio deserto
ancora più selvaggio”.

Emily Dickinson

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13 Risposte

  1. Buon Giorno Carissimo Prof.Gabriele 😀
    se non avessi incontrato il radioso raro pensiero del suo prezioso erudito cuore, sarebbe stata una perdita una vera omissione assai notevole per le mie comprensioni. 😀

  2. Caro Raffaele, ti ringrazio per le tue belle e radiose parole. Un abbraccio

  3. Anch’io ringrazio tanto il prof. La Porta per l’amore e/per la scrittura.

    e a proposito di deserti

    Dal deserto della mia sordità apparvero alla mia mente le note illuminando con selvaggio struggimento ciò che è diverso dal sole, pura terra brulla, la vita !, eppure siamo.

  4. Mappppppppppppppp 😀

  5. Vorrei che andaste incontro al sole e al vento con la pelle, più che con il vestito, perchè il respiro della vita è nella luce solare e la mano della vita è nel vento.
    (Kahlil Gibran)

  6. Sui contorni sfumati…

    Dammi un confine
    che non sia limbo
    utero dell’Etna dal fiato caldo
    inchiodato alla roccia
    dove Empedocle seguì
    “vertute e canoscenza ”
    che non sia eco
    dei profondi abissi
    parvenza che illude
    anche le corolle
    sibilo di vento che distrugge
    Dammi grandi ali di neve
    e un ramo d’ulivo
    perchè la lingua non sa oggi
    articolare parole
    sciogliere enigmi
    liberare profezie
    strappare l’ombra in cui viviamo
    ma nella parola che sale
    cantami colori d’azzurri fremiti
    ne sentirò il silenzio
    sui litorali d’Ulisse
    che ricerco da sempre

    M.Allo

  7. Ciao Raffaele Instancabile….Guerriero.. 😉 ! Cosi, come Valeria 😀 altrettanto Condottiera… Un saluto a entrambi due stupende STELLE!!! 🙂

  8. 😀 CIAO CARISSIMO PREZIOSO GIUSEPPE 😀

  9. Carissima Valeria, mi è bastato poco per entrare in sintonia con il grandioso Kahlil Gibran. Ci sono cose che ci attirano più di altre, e il quelle poche parole che ho contemplato del suo dire, in qualche modo mi sono rispecchiato, godendo ti tutta quell’antica saggezza antica che in superficie si mostrava alla mia comprensione. A volte è come entrare in una leggera ma significativa estasi meditativa nell’ascoltare una armonia che si percepisce attraverso le parole o il suono di uno strumento , di una musica che innalza la rata vibratoria a quella maggiore nota musicale.. E’ anche vero che dopo, con consapevole accettata malinconia, si ritorna nei propri passi esistenziali, ma qualcosa di indelebile, di non cancellabile, rimane impresso nell’essenza dell’anima , per quella dolce fragranza che si percepisceo per qualcosa di veramente sublime. Veramente si dovrebbero analizzare tutte le sante sagge immortali parole, per vedere da tantissime altre prospettive i raggi che come un sole esse nascondono per essere attrattiva luce per ogni ricercatore d’anima.

  10. Generalizzando

    Tutti riceviamo un dono.
    Poi, non ricordiamo più
    né da chi né che sia.
    Soltanto, ne conserviamo
    pungente e senza condono –
    la spina della nostalgia.

    G. Caproni- Res Amissa-

    abbiamo questa capacità di intuire l’assolito…

    Pensiero Pio

    Stà forse nel non essere
    l’immensità di Dio?

    G Caproni.

    buona giornata e buone cose a tutti e in particolare a Lei Prof, un bacio a Rosa.

  11. Mi sono sognata il Vento che mi dava la mano mi mostrava le stelle e mi diceva “vedi sono anche intorno alle stelle” aveva due occhi puntuti come due nocciole e l’aspetto delle pietre del deserto scolpite dai venti, la sua casa che poi mi ha mostrato era umilissima, e chi se lo aspettava..una maglietta sul termosifone.. ha detto non poteva che vivere così… sono così grande, posso vivere solo nel piccolo, nei cuori veramente umili. Veramente mi ha anche detto che ho un problema, di salute, la sua mano di vento fa le diagnosi.. questo se è vero, ho sul serio incontrato Il Vento, mi spiace per il problema, ma è stato bello incontrarti, tu che circondi tutte le cose.

  12. Un caro saluto al Prof. La Porta e a tutti! Il Sole di cui si parla è davvero così positivo? C’è allegria e radiosità? Oppure è luce che rivela la nostra nudità interiore? Il nostro deserto? Non è un sole che ti fa rimpiangere le atmosfere vellutate e materne dell’ombra al chiaro di Luna?
    Questo Sole della Dickinson mi fa venire in mente la luce del Meriggio di Nietzsche…che ne pensate?
    “Oh, ora benedetta del fulmine1 Oh, segrete del primo meriggio1 Un giorno li trasformerò in fuochi contagiosi e in araldi dalle lingue di fuoco. ei viene, egli è vicino, il grande meriggio”. (Così parlò Zarathustra)

  13. Cercherò di capire cosa mi dice il vento: le correnti ascensionali mi riporteranno… entro questo limite che non può essere superato: oltre il cuore si ferma, è per questo che si batte il confine… della Via, si gioca a formulare ipotesi e a non rispettare le regole!!!

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