Pathos

(John Everett Millais, La ragazza cieca, 1856)

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3 Risposte

  1. In un angolo di quiete campestre
    l’amore infinito di una madre
    permette alla fanciulla disabile
    di vedere
    fin’anche l’arcobaleno
    con i suoi colori
    che fa da congiunsione
    fra il cielo e la terra,
    con anima corpo
    e il disegno Divino
    Saluti a Lei Prof. e ben trovati a tutti.
    ciao viki

  2. “L’Anima è il compendio di tutto ciò con cui l’uomo deve sempre confrontarsi senza mai riuscire ad avere la meglio, e rimane perciò in un perenne stato di emotività che non deve essere sfiorato. Il grado di inconsapevolezza che si nota al riguardo è, a dir poco sorprendente…” (Jung)

    Dialogare con il Mondo è dialogare con Anima; dialogare con il mondo è guardare ad esso con gli occhi del bambino, la parte inconsapevole-istintuale-emotiva dell’uomo, che è in grado di avvicinarsi all’ Essenza e mantenere intatta quell’emozione, che ha il compito di collegare l’organo alla sua funzione…;
    Quell’emozione consente allo Spirito (del Luogo) di entrare a far parte della nostra Anima, soffiare su di essa e, ispirandola, plasmarla.

    Anche un cieco potrebbe vedere ciò che un “diversamente vedente” non accetterebbe di vedere, o vedrebbe soltanto se del possesso ne venisse privato.

  3. Cara Viki, grazie per questo commovente contributo. Baci baci

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