O notte

Dall’ampia ansia dell’alba
Svelata alberatura.

Dolorosi risvegli.

Foglie, sorelle foglie,
Vi ascolto nel lamento.

Autunni,
Moribonde dolcezze.

O gioventù,
Passata è appena l’ora del distacco.

Cieli alti della gioventù,
Libero slancio.

E già sono deserto.

Preso in questa curva malinconia.

Ma la notte sperde le lontananze.

Oceanici silenzi,
Astrali nidi d’illusione,

O notte.

Giuseppe Ungaretti

30 Risposte

  1. “Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto ke io abiterò in 1 di esse, visto ke riderò in 1 di esse, allora sarà x te come se tutte le stelle ridessero. Tu avrai, tu solo delle stelle ke sanno ridere.”
    E rise ancora.
    “E quando ti sarai consolato (ci si consola sempre), sarai contento di avemi conosciuto.”

    Piccolo Principe

    Che la notte porti ristoro e consolazione
    ad ognuno di noi
    Proprio là prima che il sole ci svegli
    dorme segreta la notte
    che veglia
    sbuffa baruffa
    e sogna
    ed ha già acceso un lumino nel
    cuore di ogni uomo
    e quando guarderai
    il manto notturno
    potrai vedere tutte quelle luci risplendere
    nel cuore di ogni uomo
    Quando ti sarai stufato di contarle
    la notte col suo sogno
    quieto
    coglierà per
    te un fiore di pace.
    Al mattino al tuo dolce risveglio
    sul cuscino
    un raggio di luna
    accenderà ancora
    di nuovo
    l’ Anima.

    by Mel

    Avev scritto una poesia ma poi il computer si è spento e l ho persa, questa riportata è un collage della mia memoria di quella che era una poesia, spero anche se “rincollata a caso” si trasmetta il concetto…

  2. Buongiorno, Gabriele carissimo!Un abbraccio grande come il Mondo… 😉

  3. Per sciogliere quei “nidi” di illusione…:
    dopo la tazza di cioccolata calda della nonna, cercare di non rimandare a domani tutto ciò che può essere fatto oggi. Per esempio dare un bacio, raccogliere le uova, mungere la mucca, parlare con il vicino che non ti ha capito, restare in silenzio ad aspettare una sua reazione per “cementare” un rapporto, pagare le tasse, conservare le ricevute che attestano che sono state pagate, altrimenti può succedere che si debbano pagare due volte e allora…
    L’esercizio giornaliero di rapportare la propria energia fisica ad un reale problema, forse non aiuta a risolverlo del tutto, ma non diventa più grande delle nostre possibilità di poterlo affrontare e quindi della stima che abbiamo di noi.
    La vecchiaia, in fondo, è soltanto la perfezione della forma. E’ approdo al Sè. Scusate se è poco.

  4. Buon Giorno Carissimo Prof. Gabriele 😀
    Nell’oblio dei sensi e nella sospesa dormiente finalmente azzittita mente, più volte, in ogni santa notte l’anima e la sua divina coscienza, spezzano le catene che le ancorano e le trattengono nel guscio materiale di una realtà illusoria, ma anche necessaria, aprono le porte infra dimensionali di quella conchiglia biologica per ritornare e per rigenerarsi, là dove arriva l’affine conosciuta raggiunta luce o tenebra.

  5. Buongiorno Raffaele

  6. Buongiorno Luigi 🙂

  7. I poeti lavorano di notte

    I poeti lavorano di notte
    quando il tempo non urge su di loro,
    quando tace il rumore della folla
    e termina il linciaggio delle ore.
    I poeti lavorano nel buio
    come falchi notturni od usignoli
    dal dolcissimo canto
    e temono di offendere iddio
    ma i poeti nel loro silenzio
    fanno ben più rumore
    di una dorata cupola di stelle.

    Poesia di Alda Merini

    Nel silenzio interiore
    possa
    una luce
    ridestere
    ciò
    che era assopito
    da secoli
    e nel lavorare notturno
    la quiete
    del vivere
    ridesti
    il bacio
    della creazione

    by Mel

  8. E gli alberi e la notte
    Non si muovono più
    Se non da nidi.

    (Silenzio Stellato)

    Ungaretti

  9. Malì-Mel!!!
    Un bacio anche a te.

  10. Carissimo Professore, cosa aggiungere… un abbraccio a lei, nel momento in cui ogni parola in ogni sua forma espressiva diventa insensata, vuota… senza colori se non In Quel TAO. Quindi ancora n’abbraccio di cuore capace di ciò che altro/a non Può!!! Ciao Paolo!

  11. un delicato abbraccio alle tue parole, caro giuseppe

  12. Il corpo Comunica
    non è insensata materia
    in questo nostro piano
    sue le capacità conduttrice
    dei sentimenti quando altro nulla può
    una stretta di mano, un abbraccio…
    Fare l’amore con AMORE…
    Esser Poesia che S’esprime Pienamente
    Tutto il resto mette a tacere, nel silenzio
    la mente, e la sua ragion d’esser.

  13. Nulla teme la ragione, quando guidata D’AMORE…

  14. Troppo spesso si cerca d’aver ragione quella ragione non dell’Amore, e a prestare ascolto, si noti che nulla di benessere porta in noi, eppur perseveriamo come stupidi che battono la propria testa contro cemento armato… attendendo che sia lo stesso a rompersi.

  15. ……………………………………………(1988)
    Amo, il non sapere cosa sia
    L’amore, la sua natura!
    Quei profumi al mattino-
    (albore)…,del pane appena
    Sfornato! Quel attimo che
    Si E’, senza sapere né
    Domandar di nulla!
    Quel parto fatto di secondi
    eterni, quella luce che non
    Acceca, rendendosi ombra!
    Amo, quei colori misti…
    Ma, cosi riconoscibili uno per
    Uno dei tramonti, delle aurore!
    Le loro carezze soffiate,
    della prima, Estate!!

  16. Dopo il pianto a dirotto
    e il buio senza spiragli
    di luce
    La tristezza profonda e sconfinata
    Quando tutto il dolore è uscito
    dagli occhi
    e dal corpo
    e si rimane completamente
    vuoti
    E’ lì che succede
    quel quid
    che non ti aspetti
    capisci non è finita

    E questo pensiero ti torna più volte in mente
    prima di rado
    poi durante il giorno
    poi prima di dormire
    e poi
    anche quando ti svegli

    Ecco è l’ alba
    e quid
    dentro
    di te è mutato
    vedi sorgere
    il giorno
    e le speranze
    dipingono
    d’ oro
    quelle pareti
    quei raggi
    che entrano
    furtivi
    dalla tua finestra

    Ma forse quei raggi
    non se sono mai andati
    sono sempre stati lì
    Eri tu
    che non li vedevi
    non t’ accorgevi
    che sono sempre stati
    lì…

    (Aurora
    by Mel)

    ^^^

    Ri-sorgere
    ecco il sole sta appena sorgendo
    lo intravedo

    E’ sorto!!!!

    ♫ ♫ ♫

  17. LA NOTTE BELLA
    da L’ALLEGRIA – IL PORTO SEPOLTO

    Quale canto s’è levato stanotte
    che intesse
    di cristallina eco del cuore
    le stelle

    Quale festa sorgiva
    di cuore a nozze

    Sono stato
    uno stagno di buio

    Ora mordo
    come un bambino la mammella
    lo spazio

    Ora sono ubriaco
    d’universo

    ungaretti

  18. L’avevo già postata qualche mese indietro (ricevendo anche il plauso di Gabriele) ma adesso devo ripostarla per forza… si parla della notte….

    LA NOTTE

    T’amo notte adorata,
    che il muschio sulle tegole carezzi,
    che pace doni, ed anche il tuo ristoro,
    ai rondoni che cheti se ne stanno
    negli anfratti dei muri
    sonnecchiando.
    La luna, con i suoi raggi tremolanti
    pigramente s’adagia
    e lieve sfiora,
    col suo pallore una panchina stanca;
    poi lieve s’intrufola e carezza,
    tra i cartoni e gli stracci colorati,
    un vecchio vagabondo
    che russa goffo e s’agita sbruffando
    sognando vigne e vini spumeggianti.
    T’amo notte silente,
    rotta a tratti dal rapido battito dell’ali
    e dal singhiozzo stridulo e stridente
    dei pipistrelli in volo
    che frusciano per l’aria risvegliando
    ansie represse e antiche tenerezze.
    T’amo notte cangiante
    che sfumi il bianco e il nero
    per le piazze,
    che all’acqua d’una fonte dai colore
    e pennelli di luce
    i vecchi quartieri addormentati
    e le rotaie silenti dei tranvai.
    T’amo pia notte,
    amo la cappa folta
    della tua ombra,
    che fuliggine regala ed il mistero,
    che risveglia nel petto rimembranze
    ed agita tremori antichi e mai riposti.
    E mentre filtra dal bosco
    un lieve lucignolo che ondeggia
    tra i rami radi delle acacie spoglie,
    quella pace ritrovo
    ch’era spersa
    su una spiaggia battuta dai marosi,
    che con affanno invano io ricercai
    per strade brulle, per sentieri impervi,
    e che paziente invece se ne stava
    cullata tra i rami dei castagni:
    ché la felicità perduta
    poi ritrovi
    nelle piccole cose del creato
    e nel silenzio della sua natura
    che la serenità e la pace ti regala.

    Santoro Salvatore Armando
    (Boccheggiano 12/12/2004 15.34)

  19. LA NOTTE E’ SCESA

    Ormai la notte è scesa,
    l’ho scorta col vestito bianco
    confusa nella nebbia della sera
    sparir nella fuliggine che impera.

    Difficile per me poter capire
    quando l’amor inizia e poi finisce
    le regole da altri sono scritte
    il resto poi per te son arie fritte.

    Ognuno si cucina nei suoi drammi
    vede lontano l’ondeggiar del mare
    si chiede cosa serva poi l’amore
    se alla fine genera dolore.

    Ma chi nel cuore ha solo sentimento
    nota anche le lacrime degli altri,
    pochi guardano fuori dalla stanza
    per veder se nei cuori c’è speranza.

    ………………………………………

    Molta gente spesso sta a guardare
    coloro che sembra stian ridendo
    li osservano sereni passeggiare
    ma non sanno se quelli stan soffrendo.

    Salvatore Armando Santoro
    (Boccheggiano 11.10.2010 – 23.23)

  20. NOTTI DI PUGLIA

    Il sole dentro il mare s’è tuffato
    privo di spruzzi e senza mormorare
    prima di rosso il cielo ha colorato
    per non dovere al buio poi restare.

    Depresso dal Vereto ho riguardato
    una finestra che non vuol brillare,
    ormai resto col cuore desolato
    deluso perché lei non sa più amare.

    Soffice il bianco tra gli ulivi impera
    un cane si lamenta alla catena
    ed il chicchirichì d’un gallo a sera

    nel cuore scava triste la mia pena.
    L’ultimo canto sembra una preghiera
    che scivola indolente sulla rena

    d’una spiaggia pietrosa e desolata
    che non accetta d’esser carezzata.

    Sorride in cielo splendida la luna
    non brilla per chi è privo di fortuna.

    T’ho amata forse in modo scellerato
    e un prezzo doloroso ho già pagato.

    Ma in cuore ho conservato col dolore
    un impulso che più non chiamo amore.

    Penso fosse libidine e mania
    ed il tramonto li ha portati via.

    Di tanto affetto resta sol la traccia
    d’un sole fiacco che si spegne in faccia.

    Salvatore Armando Santoro
    (Donnas 20.12.2011 – 15.21)

  21. NOTTE D’AGOSTO

    Notte d’agosto mi riporti in mente
    l’ultima estate senza sentimento
    ormai nel cuore non mi resta niente
    solo quel poggio privo anche di vento

    e qualche solitaria passeggiata
    abbracciati nel buio della marina
    soli su qualche spiaggia inanimata
    la pelle inumidita dalla brina.

    Ti scorgo sul bianco della sabbia
    su quell’asciugamano azzurro-rosso
    provo tanto rancore, molta rabbia,

    tutto l’affetto dal mio cuore hai smosso.
    Fuggito sono ormai dalla tua gabbia
    in prigione tornare più non posso.

    Salvatore Armando Santoro
    (Boccheggiano 22.11.2010 – 2,58)

  22. NOTTE AD INSTANBUL

    Mi perdo per le tue strade
    dove filtra lieve la differenza
    tra occidente ed oriente!
    Roma è alle porte
    e Napoli è sorella.
    Usi e costumi antichi
    incrociano gli sguardi
    nelle vetrine invitanti
    di mercanzie che il musulmano disdegna.
    Io volteggio
    nei vicoli del centro storico
    di questa metropoli
    che la storia ha segnato.
    M’aggiro in cerca d’un signore
    che l’animo ha rubato
    ad una insegnante
    che m’adula
    e menzognera mi parla d’affetto.
    Un amore che non conosce
    perché non ricambiato e impossibile.
    Ora la notte scende
    e oscura le vetrine
    che hanno spento i lumi
    e cela le ingannevoli
    offerte di sentimenti
    che non sono stati colti
    e giacciono invenduti.

    Santoro Salvatore Armando
    (Boccheggiano 12/10/2007 10.35)

  23. 😀 zoppicando con passi incerti, in qualche modo ci provo….. (sono graditi soprattutto i fischi di ogni grandezza e di ogni misura) 😀

    Quando soffia impetuoso il vento dell’anima mia
    sono le ceneri di mille nascenti radiosi soli che nel vuoto di domani sarà nuda materia. (che bella strana cosa) 😀

    S’agita l’onda anomala e travolgente del mio più piccolo pensiero
    e irrompe allora lo spirito del mio immortale guerriero. (è assai vera)

    Achille, Eraclito e tanti m’appare nel sogno come se fossi li con loro insieme c’è anche lo spirito benigno. (ed insieme vissero contenti e felici) 😀

    Per quanti muraglie potrà incontrare, nessun confine potrà mai ostacolare il cammino della mia anima immortale. (tanto, tutto è illusione) 😀

    In questa delirante divina bizzarra follia d’esilaranti puerile versi di piccola poesia, si bagnano le tessute sottili pagine ti tanti miei respiri. (circa 5 minuti e poi mi passa) 😀

    Piango ai versi tinteggianti di bocche che vagheggiano nell’oscura tenebrosa ingrottata mangiatrice d’ogni cosa. Sospiri teatrali, son maschere di ogni colore che parlano in un silenzio quasi spettrale… (questa è veramente brutta) 😀

    Ride la mia mente per questa assai misera poesia che come una luna rinasce in una notte di divina follia. (forse cercando la giusta vena, dopo mille punture troverò la linfa di quella giusta iniziale poesia) 😀

  24. Gabriele, hai sempre una marcia in più! e io la seguo!

  25. Bravo; Sublimi scelte, Grazie! 🙂

  26. Grazie, Dolo. Baci e baci

  27. Chi odo? Chi odo la notte partorire? Chiodo?…

    Oh papà, oh papà
    la vena giusta era quella di prima:
    dalle più aria
    e vedrai che ti odi meglio. 😀

  28. Ciao Cara Valeria, 😀
    Sinceramente, essendo assai duro di comprendonio, ti prego di darmi lumi ed anche una dritta, prima che mi faccio mille inutili buchi per trovare la vena giusta. 😀

  29. Carissime e carissimi amici,
    il nostro blog è tornato in vita. Purtroppo c’è stato un problema legato al dominio, e dal fraintendimento che ne è sorto attualmente abbiamo rimediato tornando al dominio di wordpress. Quindi, per ora, l’indirizzo da usare è il seguente:

    https://gabrielelaporta.wordpress.com/

    Mi raccomando, diffondete a tutti gli amici la variazione. Grazie e scusate ancora!

  30. Carissima,
    il nostro blog è tornato in vita. Purtroppo c’è stato un problema legato al dominio, e dal fraintendimento che ne è sorto attualmente abbiamo rimediato tornando al dominio di wordpress. Quindi, per ora, l’indirizzo da usare è il seguente:

    https://gabrielelaporta.wordpress.com/

    Mi raccomando, diffondete a tutti gli amici la variazione. Grazie e scusate ancora!

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