Guardando l’orizzonte…

(Caspar David Friedrich, Le bianche scogliere di Rugen, 1818)

25 Risposte

  1. (oso sperare che sia un cacciatore quello che è finito di sotto scivolando sul guano di un gabbiano…….. 😛 sorry…. Terzo giorno senza fumare sigarette, meglio che non esco, potrei trovare la tabaccheria aperta, usciró più tardi, con i vampiri).

  2. Ambiente umido, da scrutare nel senso della profondità; incorniciato da irsute e aspre, bianche pareti di roccia che convergono verso il basso, dando la percezione visiva di un cono rovesciato, una “V”.

  3. …in ritardo, come al solito.. 😀 ma da questa visuale spero siano graditi ugualmente i miei auguri di buon anno!!

  4. Ciao Carissima Valeria, 😀
    è proprio una “V” è come un vedere oltre gli orrizzonti di quella bellissima immaginaria simbolica finestrella che si mostra alle nostre contemplazioni più sottili…. 😀

  5. Stamane ho letto il commento di Fabio. Frequenti questo blog e mi permetto di dirti che il signor cancro mi ha colpito con metastasi ai linfonodi. Ho dovuto sottopormi alla chemioterapia molecolare e i medici credevano che non fosse efficace. Ti invito a sorridere perchè i ricercatori mi hanno detto che il mio carattere estroverso, ha contribuito con le terapie, a farmi vivere. Raccogli il mio invito alla……vita. Ciao a tutti.

  6. Buon giorno caro amico, Gabriele. E questo saluto mi apre al mondo. Rosa

  7. “Guardo l’orizzonte e sono fiduciosa verso quel punto fantastico che mi può riservare la fantasia, la poesia, la grazia”. Ecco che tutto ciò mi rende euforica e mi “illumina di immenso”. Grazie non solo al Grande Gabriele, ma anche ai suoi collaboratori.

  8. Grazie, Rosa. Un saluto da Egidio e da Clara.

  9. Buon giorno, Rosa. Baci baci

  10. Guardare gli Orri(billanti o distensivi/sfocalizzanti ori) zzonti è come guadare l’ignoro, e solo con una maggiore consapevolezza che nasce dal cuore (che tutto sa e conosce) si può affrontare ogni illusoria/reale paura che si mostra alla visione limitata della nostra sola mente razionale.

  11. …Sì, caro Raffaele, contemplavo anche io quellla tecnica desueta di dipingerci un mondo intero intorno ad una finestrella; permettimi di dare un titolo a quella Immaginaria simbolica finestrella che nella tua immaginazione si apre a perscrutare e contemplare quell’orizzonte lontano di Anima, ma moooooolto lontano: “esperanza de esc…pescar”! 🙂 🙂

  12. Buon giorno ..Rosa …. tu colori di …Rosa il giorno nel mondo..

  13. orizzonti intimi …vedo mille minuscoli in scala medi e grandi piccoli orizzonti, in questo dipinto meraviglioso … unioni e distanze, profondità e vicinanze … altezze e vertiginoso strapiombo in cui ci vuole coraggio per osservare …. la presenza vicina dei due amici è come una attrazione che ci calamita e sostiene …altrimenti si potrebbe precipitare … la curiosità può essere pericolosa, infatti …
    che realismo, in questo dipinto!

  14. Ciao Rosa,
    la vita e’ bella e meriterebbe di essr vissuta sempre con “profondità”.
    Non sempre ci si riesce a farlo.
    Un abbraccio affettuoso ed un grosso in bocca al lupo.

  15. Grazie del saluto e noi dobbiamo provare a vivere come dici tu, con “profondità”……. Un caro saluto, ma caro sul serio, non espresso tanto per farlo.

  16. Tea sei una persona unica e piena di “humanitas”, umanità. Grazie.

  17. Tre diversi atteggiamenti di fronte alla vita, il romantico solitario, lo scienziato e quello vicino alla natura. Tutti si fanno delle domande sul significato dell’esistenza umana, sbagliando tutti e tre, per il semplice fatto che tra loro non c’è dialogo. La Natura, l’Ideale, La Scienza fratelli divisi dalla pretesa religiosa di sapere Dio che pensa, poi di fronte ad un paesaggio così … L’Abisso, che si specchia in noi, e ci fa la domanda vuota a cui non sappiamo rispondere l’Abisso…la domanda …un pó come quella della Vergine delle Rocce di Leonardo, solo che qui non c’è nessuno che indichi la “via” ma è il momento storico in cui, al contrario che in Leonardo ove scienza speranza fede natura e scienza erano unite , qui natura la donna, scienza l’uomo al centro ed ideale si dividono, formando tre correnti che non si parleranno mai più.

  18. Ciao Carissima Tea 😀
    È proprio spronante, un’assai contemplativa simbolica immagine, un varcare la soglia d’ogni limitatezza umana, quella stessa forza che spinge i più intepriti coraggiosi esploratori e ricercatori d’anima ad oltrepassare l’immaginario collettivo. Sono un benefico canalizzato intuitivo meditativo riflesso di certi piani di coscienza più elevati e solo con la luce del cuore e non con la sola mente razionale che possono essere colte/percepite con una parlante sfumatura di colori che si mostra alla vibrazione del nostro immortale cuore.

  19. vedo anche un cuore.che racchiude tutto.LO vedete anche voi?
    anna

  20. Ma certo, Anna Maria, è un cuore incorniciato dai due alberi. Molto realistiche le diramazioni arteriose e venose che irrorano il pericardio. 🙂 All’interno… riversamento pericardico …d’amore!
    Un caro saluto

  21. Si,Valeria, si puo’guardare tutto con il cuore lasciando irrorare tutto d’amore.
    Quando stamane ho visto la bellezza di questo quadro, che non conoscevo, sono sono rimasta muta ,sospesa e poi ci sono andata dentro… verso quel bianco e quella luce. Grazie per la condivisione.Un caro saluto a Gabriele per quello che dona.
    anna maria

  22. Rosa 🙂

  23. ma…:
    questo è il “risveglio luminoso “(Hopper) di Caspar David dopo lo “Sguardo malinconico,”in cui un’anima è con -fusa nell’oscurità, prendono luce vari aspetti interiori dell’anima, in questo squarcio di rocce,bianche (sempre luce) c’ è ancora una parte dell’anima (il ragazzo appoggiato all’albero)che, cerca oltre.
    La luce diffusa del quadro sembra alludere ad un percorso a tappe dell’anima verso questa progressione.
    Per Hopper, invece c’è un “risveglio” come una illuminazione dopo il buio.
    Caravaggio? ma…

    patrizia

  24. Perchè Caravaggio? Luce e Ombra ? Era molto realistico Caravaggio, forse avrebbe amato i film di Greenaway “Il ventre dell’architetto” ecc. Perchè era crudo, gli “somiglia” più il Goya, terribile quando è al “nero” , Caravaggio è ampio, un gesto ampio, il drappeggio rosso e i piedi sporchi dei santi, la bella annegata, il ragazzino preso dalla strada reso angelo caduto, il peso della carne ed il volo della pittura, cupa, esaltante nel verismo, scioccante, grandiosa perchè umana miseria e grandezza. I Santi Uomini del Caravaggio….(no?) Difficile il paragone con i Simbolisti ed i Romantici là sangue qui ragione del cuore, che si isola per capire le sue ragioni, invece là, ancora con Caravaggio la commistura con un’umanità variegata da cui non è possibile scappare, come il proprio destino, non romantico, non simbolista, ma tragico come una fuga.

  25. Carissima Anna Maria,
    il nostro blog è tornato in vita. Purtroppo c’è stato un problema legato al dominio, e dal fraintendimento che ne è sorto attualmente abbiamo rimediato tornando al dominio di wordpress. Quindi, per ora, l’indirizzo da usare è il seguente:

    https://gabrielelaporta.wordpress.com/

    Mi raccomando, diffondete a tutti gli amici la variazione. Grazie e scusa ancora!

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