Grazia ed eleganza nei ritratti di Boldini

(Giovanni Boldini, Marthe Bibesco, 1911)

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55 Risposte

  1. Un macchiaiolo per eccellenza anche se io preferisco Giovanni Fattori per la solarità dei suoi paesaggi.
    E poi vi scopro una chicca. Ho un paio di quadri in casa dipinti dalla figlia di una modella livornese che posava per i macchiaoli ed era parente di Guglielmo Micheli, macchiaiolo anche lui. Accidenti questo Santoro quanti segreti scopre.
    Comunque, di Boldini prediligo il dipinto “Paesaggio fluviale”, che riproduce le paludi intorno alla sua Ferrara, ed alcuni dipinti su piazze e vie di Parigi che ritengo molto in sintonia con la pittura dei maestri macchiaioli. I ritratti, invece, mi attirano un po’ meno perchè sembra snobbino una elite, quella dell’alta società, che a me non è mai piaciuta. E qualche volta la critica su ritratti ed autoritratti è stata pesante ed Ardengo Soffici (ne La Voce) l’aveva quasi sotterrato con una recensione impietosa!

  2. Ehhhh EHHH pure i quadri!!!
    My God.
    Mister E-Bay, sono davvero tentata di mandare un paio di scagnozzi in Val D’Aosta..
    Quand’è che esci di casa la mattina???
    Mando un camion.Due?
    Però i macchiaioli non mi piacciono avresti un’impressionista o un’espressionista o due Rembrandt??
    Sai andrebbe bene anche il figlio illeggitimo di Mirò!!
    Cioè, facciamo un forfait, tutto il blocco quanto fà?

  3. Scusatemi ma mi sono dimenticato di dirvi che la figlia della modella dei Macchiaioli si chiamava Lina Monaci ed era la mamma di un mio caro amico toscano che abita ad Aosta. Ed i quadri li ha dipinti per me proprio ad Aosta. A dire il vero di quadri ne avrei tre, ma l’ultimo è incompiuto perchè questa amica di famiglia era abbastanza avanti con gli anni e negli ultimi tempi anche molto ammalata. E già nel penultimo quadro si notano i segni del suo lento declino. Infatti, in primo piano ha dipinto un albero spoglio e con pochi rami cadenti. Quasi presagio che anticipava la prossima fine.
    Ed era anche un’artista che apprezzava la buona poesia ed anche il mio modo di poetare.

  4. Un saluto affettuoso, Gabriele caro!

  5. Ognuno di noi ha delle doti che nel tempo si possono approfondire e sviluppare. Socrate affermava “Sii come vuoi essere e metti forza”. Il quadro di Boldini esprime eleganza e voluttosità, sensualità e dolcezza…In questi giorni ho compreso che a volte è più opportuno far scorrere gli eventi…..così non ho più quel dolore intenso dell’anima.

    Buon Anno a tutti.

  6. Buon Anno carissimo, Gabriele. Rosa

  7. Desidero segnalare che la presunzione è la peggiore delle qualità……..e in questo blog qualcuno lo è…….vediamo i nostri limiti!!!!.

  8. Ciao, Luigi. Baci

  9. Buon Anno a te, carissima Rosa. Spero che con l’arrivo del 2012 si risolvano tutti i tuoi problemi. Baci baci

  10. ciao beatrice,
    patrizia

  11. Il peggiore peccato capitale è l’invidia. Dante infilò gli invidiosi nel canto XIII° dell’inferno. Io ce li avrei infilati anche in altri gironi! Se in giro vi sono molte persone modeste non è colpa di chi con umiltà cerca di saperne più degli ignavi che, giustamente,.Dante non infila neppure all’inferno ma nel Limbo!
    Ma tanto non serve a nulla: c’é un vecchio motto che dice che a lavar la testa agli asini si perde il tempo ed anche il sapone!
    SCUSA MAP-PINA MA LE NOTE NON SONO PER TE!
    Se ti interessa esco al mattino verso le 9 a fare una passeggiata con il cane. I prati cosparsi di brina sono un buon corroborante sul morale e le montagne che li circondano mi ricordano sempre quanto siano piccoli di fronte alla natura. E questa considerazione la rifaccio skloprattutto la notte quando di fronte al cielo pieno di stelle ed astri luminosi ti chiedi il senso della vita sulla terra che Pascoli devifiniva “un atomo opaco dal male”!.
    Non penso di dover chiedere il permesso a qualcuno per pensare queste cose? Tu che dici?
    Odio Bossi, ma a volte ha ragione! Ma lui è un razzista. Io non posso esserlo, ma a volte sono tentato…..

  12. Se non ci possiamo prendere in giro tra di noi cara Rosa allora ? Questo per me è affettuosità comunque guarda sono vaccinata e Salvatore lo sa benissimo che scherzo figurati anzi io amo ste cose , vecchie radio, juke box, mi piace E Bay la collezione vecchia URANIA, marvel comics, le valvole di vetro, vendo o meglio dovrei vendere dei quadri di un famoso pittore ma data la crisi…Poi perciò i camion li manderei sul serio altroché . Ora sto a letto con la prospettiva di andare da un medico e non mi và proprio come tutte le persone abituate ad occuparsi degli altri sarò la più irritabile di tutti anche perchè già conosco la diagnosi, ma so anche di aver somatizzato un gran dolore, il quale è altro come sempre da ciò che è apparentemente, ma so anche che reagirò abituata come sono a cavarmela da me senza mai contare ma non per presupponenza sugli altri, semplicemente io sono abituata così ci vuole proprio che uno mi voglia bene per sopportarmi il mio limite è questo e non chiedo a te di superarlo, però dì sempre a chi ti riferisci perchè qui non succede niente ad essere sinceri, 🙂 nel vero senso doppio di ciò

  13. … Per Salvatore, che mi piace tutte l’ore:

    trovami tu qualcuno a cui importi che, per ultimo, ” la figlia della modella dei Macchiaioli si chiamava Lina Monaci ed era la mamma di un tuo caro amico toscano che abita ad Aosta. Ed i quadri li ha dipinti per te proprio ad Aosta. A dire il vero di quadri ne avresti tre, ma l’ultimo è incompiuto perchè questa amica di famiglia era abbastanza avanti con gli anni…” Ma chi li conosce?

    Non comprerei Eva $000 nemmeno gratis! Sarebbe comunque un furto… comunque, anche se avessero la tua presunzione di essere invidiati per così poco. Che ridere. Mamma mia!

    Viva il limbo, quello vero!

  14. L’uomo della donna di Boldini…

  15. Ciao Cara Valeria…. 😀 ti prego solo di non essere così dura con i nostri amici, ognuno ha qualcosa da raccontare che potrebbero essere insegnamenti e chiave di volta per qualcun altro …

    Sul ballo, forse, se me lo permetti… qualcosetta la posso suggerire, perché sono passato e passo ancora continuamente per quelle sbullonatissime grintose armoniose vibranti risonanti amalgamazioni 😀

  16. Ciao, Raffaele! Mi intenerisce che tu chiami duro un mio pensiero detto ad alta voce, mentre non senti la durezza dei pensieri di altri. Non importa; ci sono abituata come siete abituati a me, vero? Capisco che l’affetto nei confronti di un amico abbassa l’udito e, anche senza chiave di volta, spalanca portoni. 🙂 Comunque non smetterò di pensare ad alta voce. Tu non smettere di amalgamarti… ehm… di ballare.
    Buon fine anno e buon inizio. 🙂

  17. E’ un periodo brutto per me. Da qualche anno incontro solo gente esaurita sul mio cammino che scambiano lucciole per lanterne e non riescono neppure a leggere quello che scrivo. Ma la colpa è mia se il mondo è pieno di ignoranti? Una sola nota. L’ignoranza mi opprime, quindi, per favore, gli ignoranti stiano alla larga da me! Con chi ce l’ho? Con dio che ha creato certa gente! Ed avrebbe fatto bene ad essere nato su Marte che quelli con un solo occhio e senza orecchie vedono male e non sentono per nulla. spero che Master mi dia una mano d’aiuto e si riporti gli scheletri nei suoi cimiteri.

  18. Carissima Valeria, ti prego solo di non frainterdermi, perchè e benchè spesso abbiamo avuto pareri di raffronto per diversi aspetti, con tanta semplice sincerita’, anche se spesso non iteregisco, contemplo moltissimo il tuo erudito bel dire … è solo questo che mi spinge a risponderti amorevolmente rispetto ad altre care voci 😀

    Le amalgamazioni nel ballo o meglio per ogni tipo di ballo, sono una seguenza dinanica, con molte varianti, di figure ben precise 😀

    😀 Anch’io colgo l’occasione per Augurarti insieme ai Tuoi Cari, un Felice Buon Fine ed Inizio Nuovo Anno 😀

    COSI’ COME TROVO SPUNTO PER AUGURARE UN FELICE BUON FINE ED INIZIO DI UN NUOVO ANNO A TUTTI I PREZIOSI ASTANTI DI QUESTA PREZIOSA RADIOSA CASA, AL SUO FANTASTICO CONDUTTORE IL NOSTRO CARO PROF. GABRIELE ED AI SUOI FANTASTICI AIUTANTI EGIDIO E CLARE….. 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀

  19. Auguri anche a te, Raffaele, da tutti noi.

  20. Portate i sali e spedite su Marte questo dio!
    I sali sono per me!

  21. Cara Map apprezzo la tua estroversione e la tua allegria.Preciso che ho una cultura approfondita con il tempo e con una mia esperienza di vita che Gabriele, sta seguendo con affetto. Sono umile, per quanto laureata e con due maturità liceali e diplomi di specializzazione……ma ciò è nulla di fronte alla mancanza di umiltà. Il signor Cancro mi ha visionato e vivo ogni istante così come viene. Seguivo tempo fa le trasmissioni del GRANDE Gabriele e sono stata accolta in questo blog con partecipazione. Buon Anno a tutti.

  22. Perdidi oleum et operam!

  23. Grazia ed eleganza nei Baccalà di (San) Silvestro, il gatto di casa!
    Di Valeria-Luo D.A.

    Ricetta:
    1) Guardatevi bene intorno perchè un Baccalà da 1 Kg lo trovate di certo. Una volta individuato e soppesato, battetelo per bene e mettetelo a bagno per qualche giorno; vi ringrazierà pure, se gli cambierete l’acqua di tanto in tanto.

    2) Siccome non riesce a farlo da solo, sgocciolatelo e pulitelo; se vi chiede il borotalco, ditegli che ancora non siete arrivate a quel punto della ricetta.

    3) Donne, a questo punto sbucciatevi e tritatevi da sole la cipolla e l’aglio, vostro marito non lo farà mai per voi!; Uomini, sarebbe carino che non ordinaste a vostra moglie di sbucciarvi e tritarvi la cipolla e l’aglio. Ma sbrigatevi perchè dobbiamo procedere con la ricetta.

    4) Mentre il Baccalà vi osserva perplesso, rassicuratelo per l’ennesima volta che il battuto non è lui e che dovrà attendere un altro passaggio; quindi sbattete il vero battuto nella padella in compagnia del prezzemolo e attendete che si decidano ad appassire.

    5) Con voce ferma ma dolce, invitate il Baccalà a rotolarsi giulivo nel borotalco, mentre in realtà è un miscuglio di farina e grana grattugiato.

    6) Dopo che si sarà infarinato, invitate ancora il suddetto a chiudere gli occhi e accompagnatelo nella padella, dove lo rosolerete per benino per qualche minuto su entrambi i lati; giuro che non si accorgerà di niente.

    7) Dite al Baccalà che è arrivato il momento del massaggio con latte e olio e consigliategli di non rompersi, per giunta, qualora si girasse e dovesse rompersi.

    8) Salate e pepate, pepate e salate.

    9) Prima di mangiare il Baccalà non dite a voi stessi ad alta voce Buon Appetito. Mangiate e basta. Mugugnate invece pure di piacere, ‘che gli farà piacere. Leccatevi i baffi!

  24. Cara Rosa non ti diró nulla di tutte le cose su cui ho sorvolato con allegria, non c’è nessuno più infantile di chi è dovuto maturare in fretta, io so di non sapere, tempo fa venne a trovarmi una personalità di un momento storico diverso da questo, mi disse il suo nome che qui non rivelo perchè mi sentirei oltremodo di offendere tutti voi e questi, è un famoso medico arabo anzi credo siano due in uno, ha scritto alcuni trattati di medicina e in effetti è uguale al suo ritratto in affresco che dipinse Giotto, poi non so, mi consiglió alcune tisane ognuna per ogni persona che io gli indicavo, ad in certo punto una pianta la confondevo con un altra e lui mi dava il disegno preciso come se stessi guardando l’erbolario antico delle radici di questa pianta, io mi scrissi tutto dopo prrchè è difficile ricordarsi tutto in stato di dormivegliaa , i giorni appresso non so se il giorno appresso per radio mentre spazzavo un terrazzo sentii, io che avevo chiesto un rimedio per un mio amico che aveva avuto un’incidente di macchina che quella radice era stata rivalutata come uno dei più efficaci antidoloriferi, in seguito ho scoperto che anche l’altra tisana aveva un senso, per dei noduli mi aveva consigliato di mangiare pere con i semi, io che non sono stupida ho pensato che fosse piuttos

  25. Piuttosto una questione psiche-soma invece poi dopo molto ho scoperto che i semi della frutta hanno attualmente delle capacitá di trasmissione di protezione per il nostro corpo ed un nome ben preciso, poiché la frutta come sai essendo privata dalle sue naturale capacitá protettiva nella buccia questi ielementi per l’uso intensivo che di fa in agricoltura di anticrittogamici e antibiotici ecc ecc . Infatti la frutta non comunica solo vitamine (per dire) ma comunica una essenza vitale per noi e ci dà conoscenza di difesa. Se la difesa è stata sostituita da chimica noi non abbiamo niente quando la mangiamo, e io aggiungo io che sono quasi completamente vegetariana nel senso che non mangio mammiferi e loro derivati, anche nella carne c’è dolore, antibiotici, ormoni, cibo inadatto ed infelicità, perchè mangiarsela?

  26. A MAP-PINA
    Bisogna far prendere coscienza alle persone della violenza e della gratuita crudeltà dei macelli e costringere le istituzioni a modificare le normative sugli allevamenti e sulla macellazione.
    Io ho smesso di mangiare carne dall’epoca della mucca pazza ed anche il mio consumo di uova è categoriamente indirizzato verso i produttori che allevano all’aperto. Ma spesso cerco di acquistare dai contadini che lasciano ruzzare nelle aie le loro galline. E la differenza tra un uovo allevato industrialmente e tradizionalmente si vede, eccome!
    Sto usando con buoni risultati la soya. E pur mangiando questi prodotti devo darmi una regolata perchè tendo ad ingrassare lo stesso. Chiaramente i miie livelli di colesterolo sono bassissimi. E non mangiando carne ho anche quasi eliminato di assumere il veleno dell’adrenalina che la paura crea e lascia nelle cellule degli animali macellati e che la gente allegramente ingurgita insieme a tanti altri veleni (quali antibiotici, coloranti, conservanti, ecc…) che le industrie utilizzano per conservare e far apparire più “brillante” la carne.
    Quindi, continuiamo ad essere vegetariani. E volendo si possono eliminare anche altri prodotti dove la violenza umana impera sempre (mi riferisco ai pesci di grosse dimensioni sui quali l’arpione è molto usato e dove la violenza umana è altrettanto presente e genera anche e sempre adrenalina).

    Ma alla fine mi chiedo: con il quadro di Boldini tanti strani discorsi (titoli di studio, vegetariani, baccalà, ricette, ecc… ) a cosa servono? A meno che Marthe Bibesco non fosse vegetariana! In fondo io ero rimasto nel tema ed avevo parlato di quadri e qualcuno mi ha ripreso lo stesso.

    Adesso attendo la ripassata per la mia “lezione” sull’etica dei macelli!

  27. E vá bene non mi avete cancellato i due comm e allora aggiungo per dovere di cronaca che la famosa radice è quella di gelsomino avente la particolarità di agire come la morfina senza i suoi effetti collaterali, secondo gli ultimi studi, quella di gelsomino crespo. Qualcuno lo sapeva già, evidentemente. C’è un luogo in cui queste informazioni si trovano già, chiamiamolo come vogliamo, inconscio collettivo, saggezza, conoscenza, o vite parallele, o visite da mondi paralleli, o come mi dice Tea, il DNA cosmico appartenente intimamente a noi, come se fosse ogni filamento, un dialogo di esperienze, una biblioteca, si, noi siamo libri, chi ci ha scritto? Chi ci voleva bene, credo, per darci la possibilità di sopravvivere, senza artigli e senza zanne e senza altro che la conoscenza e la capacità di distinguere quel che riusciamo a distinguere, basta essere ció che siamo senza timore di “incontrarci” in uno spazio più grande di quello in cui a volte ci si chiude, tanti scienziati hanno fatto delle scoperte per “caso” ma il caso và anche riconosciuto, per questo meglio non chiudersi.

  28. Non pensavamo fosse necessario cancellarli. Auguri Map!

  29. Caro Salvatore,
    il baccalà c’entra e ci sta per intero nel ritratto. Il mio non mi sembra poi così stressato, quando entra in padella. Invece dovremmo aggiornarci tutti, magari con il nuovo anno, circa il “veleno” dell’adrenalina, il frutto caduto dall’albero, la caccia all’uovo di gallina ecc. Gioverà alla salute di tutti, ma soprattutto a chi soffre di allergie alimentari. Spero che nessuno si dimentichi di ringraziare la Vita di aver trovato un uovo abbandonato, oppure un frutto – rigorosamente caduto dall’albero – da mangiare… Buon fine anno e buon inizio.

  30. A Salvatore e a chi può interessare.

    Dunque,
    per ulteriori approfondimenti sui macelli e sulla differente sensibilità o insensibilità degli autistici rimando alla lettura
    “Un antropologo su Marte”
    di Oliver Sacks – neurologo-psichiatra famoso per la collaborazione al film “Risvegli”.

    […]”Pensai a quello che Temple mi aveva detto venerdì sera mentre camminavamo sotto la volta stellata. “Quando guardo le stelle, di notte, so che dovrei avere un senso del “divino”, ma non mi succede. Lo vorrei. Posso capirlo a livello intellettuale. Penso al big bang, all’origine dell’universo, e mi chiedo perche siamo qui: tutto finirà, o invece continuerà per sempre?”.
    “Ma ne avverte la grandezza?”.
    “Intellettualmente, sì” replicò.
    Poi riprese; “Chi siamo noi? La morte è la fine di tutto? Nell’universo devono esserci delle forze riordinatrici. O è solo un buco nero?”. Erano parole importanti, pensieri importanti; mi scoprii a guardare Temple con una maggiore considerazione della sua apertura mentale, del suo coraggio.” […]

    [..] In seguito, appresi che Temple credeva in una sorta di esistenza dopo la morte (anche se si tratta solo di un'”impronta di energia”nell’universo).
    Profondamente consapevole delle emozioni degli animali,della loro “umanità”, doveva garantire anche a essi una sorta diimmortalità. Salivamo lentamente sulla rampa curva, delimitata da un alto muro, che gli animali percorrono in fila indiana, beatamente inconsapevoiidi ciò che li aspetta, fino a quando arriva il colpo letale.
    In questo settore ilnome di Temple è associato all’introduzione delle rampe curve. Mentre salivamo, osservando le pareti, Temple mi spiegò che l’andamento curvo della rampa impediva agli animali di vedere l’estremità terminale finche non erano quasi arrivaiti in fondo (in tal modo si risparmiava loro ogni nquietudine); allo stesso tempo, questo particolare disegno della rampa approfittava della naturale tendenza dei bovini a muoversi in cerchio. Le pareti alte servivano poi a evitare eventuali distrazioni fonti di agitazione,in modo che gli animali si concentrassero sul percorso da seguire. In cima alla rampa, ormai dentro l’edificio, gli animali si trovavano avviati, in modo quasi impercettibile, su un nastro trasportatore che scorreva sotto la loro pancia. Questo sistema di contenimento
    “a doppio binario “era un’altra delle innovazioni di Temple).

    Qualche secondo dopo, l’animale viene ucciso da un colpo sparatogli nel cervello con una pistola ad aria compressa. Secondo Temple si potrebbe usare un sistema molto simile anche per i maiali; oggi di solito i suini vengono uccisi da una scarica elettrica, non da un proiettile. Temple aggiunse un’osservazione interessante:

    “L’apparecchio per l’elettroshock” – usato in alcune strutture psichiatriche – “e quello impiegato per tramortire i maiali funzionano con parametri quasi identici: all’incirca 1 ampere, a 300 volt”. Un lieve errore nel posizionamento degli elettrodi, aggiunse, e il paziente verrebbe tramortito, ucciso, proprio come un maiale.

    Temple ammise di essere rimasta un po’ colpita, quando se ne rese conto. Mentre mi mostrava queste apparecchiature provai un senso di orrore;

    ma Temple mi garantì che gli animali non avevano alcuna premonizione, alcuna comprensione di quello che stava per accadergli; Temple aveva concentrato tutti i suoi sforzi nell’eliminazione di qualunque elemento che potesse spaventare o turbare gli animali, per consentire loro di andare alla morte in pace, con dolcezza e senza rendersene conto.

    Io, però, ne ero ancora nauseato. Come si sentiva Temple, come si sentivano tutti gli altri, a lavorare in un luogo del genere!

    Temple ha studiato a fondo questo problema e ha scritto un articolo che oggi è un classico sull’argomento. Fra le persone che lavorano nei macelli, osserva Temple, alcune sviluppano rapidamente una dura scorza difensiva che gli consente di uccidere gli animali in modopuramente meccanico: “L’addetto all’uccisione si accosta al proprio lavoro come se stesse allineando scatoloni su un nastro trasportatore.
    Non prova alcuna emozione per il proprio atto”.

    Altri, spiega Temple, “cominciano a trarre piacere dall’uccisione, e… tormentano gli animali di proposito”.

    La discussione di questi atteggiamenti indusse Temple a fare un parallelo:”Trovo che ci sia una correlazione molto alta fra il modo in cui vengonotrattati gli animali e il trattamento riservato agli handicappati… La Georgia,ad esempio, è una fossa di serpenti: trattano [gli handicappati] peggio degli animali… Gli Stati nei quali è ammessa la pena di morte sono quelli che riservano il peggiore trattamento tanto agli animali quanto alle personehandicappate”. Tutto questo suscita in lei un risentimento appassionato, e la porta a impegnarsi a fondo per l’introduzione di riforme più umane:Temple desidera riformare il trattamento degli handicappati, in particolare degli autistici, proprio come vuole riformare il trattamento riservato agli animali nell’industria delle carni.

    (L’unico modo corretto di accostarsi all’uccisione, l’unico che mostri rispetto per l’animale,
    secondo lei, è quello rituale o “sacro”).

    Fu un grande sollievo uscire dal macello, lasciarci alle spalle quel puzzo orribile che sembrava impregnare ogni pietradell’edificio e che a volte mi aveva costretto a trattenere lo stomaco e il respiro per non vomitare; fu un grande sollievo, una volta fuori, respirarel’aria pungente e pulita, non contaminata dall’odore del sangue e delle interiora; un grande sollievo, moralmente, allontanare il pensiero dall’idea dell’uccisione. Durante il tragitto in auto, interrogai Temple su questo argomento. “Nessuno dovrebbe occuparsi sempre ed esclusivamente di uccisioni” affermò, e mi raccontò di avere scritto molto sull’importanza di fare ruotare il personale, in modo cbe non fossero sempre gli stessi individui a essere incaricati delle uccisioni, del dissanguamento, o di condurre gli animali.

    ……

    Temple è una creatura dotata di profonda moralità. Ha un appassionato senso di quello che è giusto e di quello che è sbagliato, ad esempio riguardo al trattamento riservato agli animali; è chiaro che per lei la legge non è soltanto legge terrena, ma è intesa in un’accezione di gran lunga più profonda; è anche legge divina o cosmica,la cui violazione può avere effetti disastrosi: apparenti collassi nel corso della stessa natura. “Avrà letto dell’azione a distanza, o della teoria dei quanti. Ho sempre avuto la sensazione che quando vado in un mattatoio devo stare molto attenta, perche Dio mi sta guardando. La teoria dei quanti mi coglierà”. Qui cominciò ad agitarsi: “Voglio riuscire a dirlo prima che arriviamo all’aeroporto” aggiunse, come in preda a una urgenza profonda.Era stata allevata nella fede episcopaliana, mi raccontò, ma abbastanza presto aveva “abbandonato il credo ortodosso” in una divinità o intenzione personale, passando a una nozione più “scientifica” di Dio. “Credo che nell’universo vi sia una forza benefica ordinatrice: non un’entità personale, nessun Buddha o Gesu, ma forse qualcosa come l’ordine dal disordine.Voglio sperare che, anche se non esiste una vita personale dopo la morte,resti comunque un’impronta di energia nell’universo La maggior parte delle persone può trasmettere i propri geni alle generazioni successive – io posso trasmettere solo i miei pensieri o quello che scrivo. “E” questo che mi sconvolge davvero…”. Temple, che stava guidando, improvvisamente si mise a balbettare e scoppiò in lacrime. “Ho letto che l’immortalità è custodita nelle biblioteche… Io non voglio che i miei pensieri muoiano con me… Voglio aver fatto qualcosa. Non mi interessa il potere, non voglio mucchi di soldi.
    Voglio lasciarmi qualcosa dietro, dare un contributo positivo; sapere che la mia vita ha un significato. Adesso, sto parlando di cose che sono al cuore della mia esistenza”. Ero stordito. Quando scesi dall’ auto per salutarla, le dissi: “Vorrei abbracciarti. Spero che non ti dispiaccia”. Così l’abbracciai, e credo che lei abbia ricambiato la mia stretta.”
    ..
    Il resto del capitolo e del libro, descrive “una macchina per gli abbracci” progettata da Temple, la sua bravura con i bovini con cui sembra avere affinità migliori anzi uniche rispetto agli “umani” che considera da studiare, come studia sè stessa, per potere interagire con gli altri (è comunque riuscita a laurearsi in ingegneria, tenendo con sè la macchina per abbracci con cui superare il problematico momento della prima giovinezza – non potendo “sopportare” abbracci ed effusioni) quasi come se fosse un’antropologa su Marte, e l’affidarsi a Oliver Sacks come se lui fosse il “suo” antropologo che in altre parti del libro descrive di altri casi di autismo e che in particolare l’autismo per gli autistici è una delle tante caratteristiche umane, così come lo è “Data” di Star Trek.
    Non metto un video perchè non ne ho trovato in italiano nessuno decente, dedico queste righe ad un ragazzino conosciuto quest’anno autistico appassionato di Trasformers di cui metto il video.

  31. Aprofitto per Baciarmi il Prof. e rinnovargli gli auguri, noi che siamo iper affettivi, paradossalmente possiamo capire i problemi degli autistici, e forse anzi sicuramente trarne insegnamento, anzi, auguriamoci la diversità di opinione, anche in questo Blog, di modo che, se ne possa trarre arricchimento e non critica aprioristica senza un reale dialogo, il quale dialogo, ricordiamoci che per qualcuno, realmente impossibilitato, è difficile, se non impossibile, per noi dovrebbe essere un tantinello più semplice.Viviamo tutti su Marte, in un certo senso, e tutti interagiamo con individui diversi da noi e per fortuna, !!! in modo tale, solo in modo tale ne potremmo trarre un qualche insegnamento ammesso che mettiamo da parte qualcosa di noi per far spazio a qualcosa dell’altro.
    Boh’. Nel senso che ci ho provato ad esprimere ciò che penso, ma non è facile mai. Sorry. Baci baci baci baci e strabaci.

  32. Baci, Map. Gabriele

  33. Auguriamoci soprattutto che diventi possibile la presa di coscienza della propria diversità NON attraverso pratiche di approccio con l’Altro che ledano la dignità del più debole, per esempio le provocazioni. Che venga rivalutata, invece, la ritualità dell’imprinting… secondo i principi cardini della quale è possibile che un b-ovino si identifichi con successo in un ovino e viceversa, senza grossi traumi per il soggetto, nè per la comunità tutta, tranne che per il comune intendere “un piccolo uovo”. ( 🙂 )

  34. Ah povera Persefone, inciampó apposta, se ne era accorta da parecchio di Ades…vaglielo tu a spiegare a Demetra/Cerere che l’imprinting è anche altro e che prima o poi da un uovo nasce qualcosa d’altro, ah madre Madre dei campi arati, madre dello sforzo, madre di molteplici imprinting ricordati che io da qui sorveglio le radici e sono radice in quanto mio è il buio germinativo, è dentro il mio sposo ch’io ritrovo me stessa, e non tutto si spiega, non tutto si spiega, un giorno tanto tempo un caldeo si recó presso un magghid , era la seconda volta che vi si recava, i caldei erano propensi a ció che oggi gli ebrei chiamano kawanà, l’intenzione buona, almeno dovrebbe essere così, dunque dicevo, il caldeo esperto in magia naturale, si recava in visita presso lo scienziato ed astronomo sumero famoso che viveva in alto, poco fuori dalla città, i sumeri avevano una grande passione per le uova sode, il magghid – dall’antico accadico MAG , cioè insieme astronomo, scienziato, alchimista e Re, prese un uovo e inizió a spiegare del sole il giallo dell’uovo e come -tutto sia Uno- poi, con sguardo cattivo, prese l’uovo e se lo pappó, guardandomi, guardando il caldeo venuto da lontano solo per conoscerlo e apprendere ció che i caldei non sapevano sulle stelle, sull’astronomia, su ció che per i sumeri avevano applicato in secoli calcolato, valutato, e di cui si sentivano padroni assoluti, padroni dei loro laboratori chiusi in alte torri, ma, così non fu, il caldeo ritornó in Egitto dove in seguito si sviluppó in altro modo la magia, delle buone intenzioni, lanciata verso le stelle attraverso gli incantamenti attraverso l’accompagnare di fenomeni naturali, il Nilo e le sue esondazioni, la morte ed i suoi cambiamenti, la vita e le sue possibilitá. A Babilonia intanto, tutto fu distrutto, carovane si fermavano di tanto in tanto, con i loro saccheggiatori, e le galline razzolavano, di tanta scienza, rimane un mistero chiuso, e come tutte le cose chiuse, destinato a perire.

  35. (Anch’io come mi hanno insegnato i sumeri porto le uova sode nei miei viaggi, sono pratiche, ma ho sempre avuto per esse una certa antipatia se non una certa impressione, legata alla conoscenza chiusa in sè, vuota, non fecondata dall’incontro con l’altro, unica cosa che sviluppi la vita, nella diversità trovo insegnamento, se qualcuno è uguale a sè stesso è infecondo, siamo tutti figli di diversitá, e quello Yang e Yin sono se visti bene, due uova che si devono mescolare, dentro ad una padella, l’Amore è una buona frittata, mi è venuta fame, ora vado. Scien-scien cioè grazie in cinese, per sopportare questa “ovo-sapietiae” veramente preoccupante.

  36. La natura delle cose è nella loro sostanza.

  37. Non puoi negare che io faccia delle uova eccezionali, purtuttavia, in realtá io sto solo pescando nel mio Mare e quindi nell’acqua di cui dell’altro post…quindi ti anticipo nella voleé del tennis, e non mi chiamare così, che ti tiro un colpo che straccio pure la rete e il lenzuolo dello sceicco.

  38. A MAP-PINA
    Mi hai costretto ad una lettura davvero sconvolgente. Ho voluto leggere fino in fondo la tua storia su Temple e non so come hai avuto il coraggio di leggere un siffatto libro.
    Oggi il Prof. ha inserito nel blog il tema della violenza e se non è violenza quella appena raccontata, dimmi tu cosa sia. Sembra che il racconto sia stato scritto per tranquillizzare i vegetariani e, comunque, coloro che non si nutrono di carne uccisa in modo violento (ma già chi infligge la morte fa violenza, comunque).
    La descrizione degli atteggiamenti degli addetti alla macellazione dovrebbe far meditare tantissimo.Vi sono alcuni che uccidono senza più farci caso come se stessero sistemando delle scatole su uno scaffale e non uccidendo degli esserei viventi (e da qualche parte c’é scritto non uccidere, ma é vero non viene precisato cosa non uccidere).
    Altri, invece, si divertono a far soffrire gli animali prima di ucciderli.Mi sarebbe piaciuto leggere alnche un capitolo del libro proposto che parlasse anche di questo visto che questo a volte già avviene ed è documentato da tanti filmati su YouTube.
    E questio capitolo potrebbe essere impostato così:”Alcuni degli addetti alla macellazione sono stati sottoposti ad un corso intensivo dove gli animali sono descritti come esseri spregevoli nel cui corpo si è incarnata l’unamità precedente che si è resa responsabile di gravi misfatti e macchiata di orrendi delitti. Pertanto, l’uccisione di queste bestie rappresenta un atto di giustizia che solo alcuni eletti hanno il potere-dovere di praticare. Insomma essi appartengono ad una sorta di casta, un club esclusivo dove sono ammessi solo una cerchia ristretta di eletti, individui geneticamente puri che rappresentano l’igiene del mondo (parafrasando Nichtze)…eccc….” Sono costretto a stringere altrimenti svelo tutta la trama del mio prossmo romanzo anzitempo. Sulla stregua di queste considerazioni uccidere gli animali diventa qualcosa di buono e questo garantisce ai gestori dei macelli di trovare sempre manodopera disposta ad offrirsi per fare il bene dell’umanità!
    Ma una siffatta conclusione non mi convince ed io continuo a sostenere, pur essendo un ateo incallito, che chi ha scritto nella Bibbia “NON UCCIDERE” l’abbia fatto con intenzione probabilmente perchè anche lui (dio) era un vegetariano, oppure perchè era un non violento. Tuttavia per millenni ha permesso che il genere umano, da lui creato, costruisse sulla violenza tutta la sua esistenza di vita e l’ha permessa anche alle strutture ecclesiastiche, che parlavano a suo nome in terra, che nel medioevo hanno esercitato ogni sorta di violenza (“Nel nome della rosa” insegna tanto
    ma anche Giordano Bruno, Vanini Cesare, ecc…ecc….) ma nel frattempo predicavano fino alla nausea il concetto di amare il prossimo, di fratellanza del genere umano, di pace nel mondo, ecc…
    Che dire altro? Mi fermo qui per non dover suscitare inutili discussione che, alla fine, mi sa tantio leggeremo io e te…che mi sembra siamo già abbastanza in sintonia su molte cose! Buona vita!

  39. Perdidi “vitellum” , “nodum” et “spem”!
    Punto, punto e virgola, due punti (a volte tre punti!) e tante ma tante frittate fatte senza volerlo, per cui è meglio optare per le uova sode!!!

    La “radice” non vale l’imprinting che il mito imprime… alla parola!

  40. Si, una Buona Vita possibilmente non A Scapito di Altre.. almeno non troppe, possibilmente ringraziando la vita nei suoi molteplici aspetti così come li riconosciamo in noi stessi, almeno io, un mare di delittuosi pensieri e scheletri e sbagli che tutti abbiamo fatto o faremo. Perdoniamo, per non perdere la nostra singolarità, non lasciamoci portare nel macello collettivo, chiediamo quanto meno al buon Dio o chi per esso la facoltà di ragionare senza fare del ragionamento un “dio” e la facoltà di comprendere senza fare del cuore una caricatura di ció che invece è coperto dagli insulti dei passanti come l’ultimo dei diseredati, il più desiderato in realtá, solo che nessuno ci fa più caso.

  41. Mapp..Ti voglio Bene 😀 ;-)… ma veramente…. ciao AMICA MIA! 😉

  42. Al mio Baccalà, il primo del secolo, letto dalla donna di Boldini (da leggere in chiave Junghiana, se non si era capito prima!!!)

    Uno Spasso (di WISLAVA SZYMBORSKA)

    Gli è venuta voglia di felicità,
    gli è venuta voglia di verità,
    gli è venuta voglia di eternità,
    guardatelo un po’!

    ha appena distinto il sonno dalla veglia,
    ha appena intuito di essere sè,
    ha appena intagliato con mano nata da pinna
    un acciarino e un missile,
    facile da affogare in un cucchiaio d’oceano,
    non tanto ridicolo da far ridere il vuoto,
    vede solo con gli occhi,
    sente solo con le orecchie,
    sua lingua ottimale è il condizionale,
    con la ragione biasima la ragione:
    in breve: è quasi una nullità,
    ma ha la testa piena di libertà, onniscienza, essere
    al di là d’una carne stolta,
    guardatelo un po’!

    Eppure sembra esistere,
    è accaduto davvero
    sotto una delle stelle di provincia.
    A modo suo è vivace e assai attivo.
    Per un misero figlio degenerato del cristallo –
    è davvero alquanto stupito.
    Per un’infanzia dura nei rigori del branco –
    è già non poco individuale.
    Guardatelo un po’!

    Ma avanti così, non fosse che per un istante!
    Che almeno si possa intravedere
    cosa ne sarà, visto che è.
    Ed è – accanito.
    Accanito, va ammesso, e tanto.
    Con quell’anello al naso, la toga, il maglione.
    Uno spasso, comunque.
    Un poverino qualunque.
    Un vero uomo.

  43. …Ma avanti così, non fosse che per un istante,
    per il palpito d’una galassia distante!
    Che almeno si possa intravedere
    cosa ne sarà, visto che è…

  44. Comincio a pensare che tutto sommato una sigaretta non sarebbe poi male, penso peró che non fumeró forse è meglio trovare qualcuno da baciare queste amicizie sono come gli smarties, tendi ad abbuffarti, poi rimane la busta vuota, tutte queste emoticons portano la carie al cuore. Ora esco per il serale carognato sociale, una benemerita assistenza caritatevole con cui si dimostra come ho detto nell’altro comm. Con quale eleganza portarsi la trave nell’occhio, procedendo di non sbatacchiarla nella trave degli occhi altrui, provocando ingorghi ed inutili congiuntiviti da congiunzione di travi oculari.

  45. Punti di vista…. o chiamiamoli ognuno in base a ciò che necessitiamo…!? mi spiego, i cioccolatini, o come li chiami tu per me non lasciano mai la scatola vuota….! Ciao Mapp. . 😉 comunque è pur giusto la ricerca di qualcosa di solido da mettere sotto i denti! Quindi Auguri…. Buona Caccia 😉 Buona freccia “Eros”…. !

  46. Torno dalla caccia, ho fatto una strage di polli. Non c’è gusto, non ho trovato nessun gallo cedrone. Ma de che ma de che …Giusè tu manco bono ca capa staje…Eros ? Pure troppo, come dici tu? Spaghetti col Totano n. Che??ah no era nero di seppia… a te, mo’ tocca a te che esci ora..buona caccia notturna!!!

  47. buonanotte di bei sogni a tutti! 🙂 😛 ci faranno pagare le tasse sui sogni? Chissà , magari ci provano… Arriva l’omino della SIAE al mattino e ti chiede conto di ció che hai sognato..canone sognativo, uso di suolo lunare immaginativo, tempo del sogno, personaggi, se si fanno incubi si ha lo sconto stress del 75 per cento, tassa letto 25 , acqua e bibite free, ma pagandoli ad una ditta in appalto….

  48. che dire Mapp… se non Buon Giorno… dato che mi sto svegliando ora…? Prendere tutto ciò che capita di bello, poiché ciò che di Brutta si presenta, non lo si può scansare….! ALLORA Quando è possibile a tutta VITA…, il resto viene sempre da se! 😉 😀

  49. Buongiorno! Ah ma ora starai dormendo..buonanotte picciriddu. Gli smarties li faró fuori io anzi in realtà mi hanno portato dei fichi calabresi…imbuttonati ed ora se non faró attenzione mi imbuttuneró pur’io ho nascosto la ceneriera dietro ai fichi …come Adamo ed Eva nascondo il peccato dietro al fico, il serpente ci sta provando a tentarmi..fuma fuma tanto muori lo stesso … come dargli torto? Eh ma non ci casco. Morire con stile implica morire in perfetta salute.

  50. Morire con stile??? aaahaaah…. morire con stile, dalla serie Per un pugno di Lucky Stri… 😀 Mappa del tutto Nu Vasille a tie Mia Bella Amica !!!

  51. Grazio delo splentito fideo, impariró questia cha chansonetta a memoire, poicó tanto mi piaquo, perrilmomento, sto buono, così auguro a Vossia, solo vulesse evità se è possibilo, se a Vostra Grazia nun arreca discturbo, evità de parlà de sigari e sigarette e tobacchi in quanto essere arrifata a qvesta oro di notta sinza fumà me turba i turbinati delle recchie che me fischiano. Grazio ancoro splentito canzona la serberó sul mio cuore di cenere stutata….

  52. I fichi nun zono finiti ma me fanno zenso nun vojo trovarme co na pelle bellissima ma con la mega trippa da sbarco intorno alla cintura che so da poco coi jeans 42 e vulesse resta accussì nu figurino cà evita puro de respirà per non mettersi in sofferenza cardiovasculoelefante basculante deretanis la zip che sicuro è cinese quindi forse anche la taglia è cinese così pure i fichi? No, ci ho parlato e i fichi se la sono presa, quindi no, sono fichi calabresi.

  53. ma falla finita 42… de chè??? 😉 magnate i fichi se so boni! :D… ecco cinese x l’appunto 😉

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