Pecore nella nebbia

Le colline digradano nel bianco.
Persone o stelle mi guardano con tristezza, le deludo.

Il treno lascia dietro una linea di fiato.
Oh lento cavallo color della ruggine, zoccoli, dolorose campane.

È tutta la mattina che
la mattina sta annerendo, un fiore lasciato fuori.

Le mie ossa racchiudono un’immobilità, i campi
lontani mi sciolgono il cuore.

Minacciano
di lasciarmi entrare in un cielo
senza stelle né padre, un’acqua scura.

Sylvia Plath

Annunci

8 Risposte

  1. NEBBIA MATTUTINA

    Le basse nebbie
    offuscano la cima;
    sugli irti poggi
    biancheggia anche la brina,
    densa una lacrima
    gocciola da un pino,
    e il sole un carezza dona
    al cervo che sui grotti
    la scarsa erbetta
    con prudenza bruca.
    Fuma sui prati
    lo sterco accumulato
    e un aspro odore
    inonda la campagna
    mentre lontana
    un lieve suono sparge,
    dalla torre del borgo
    una campana.

    Santoro Salvatore Armando
    (Montemassi 16.2.07 – h. 7,40)

  2. – Disegnano l’orizzonte: le colline, le persone, le stelle.

    – Disegnano la linea del tempo: il treno che corre sulla via ferrata, il cavallo che scalpita e scandisce con gli zoccoli, i rintocchi delle campane.

    – Disegnano una necrosi: il tempo di una mattina che non passa mai, un fiore lasciato fuori.

    Disegnano la sua immobilità e il suo lento morire alla vita: il ricatto, la minaccia che il padre, come quelle stelle, come quelle persone, come quei campi lontani, possano rimanere delusi da lei.

    Lentamente muore chi viene lasciato solo fuori dal cerchio dell’amore, come quel fiore… I nazisti sanno usare bene queste armi di distruzione di massa.
    I miei complimenti!

    Firmato
    Hannibal Lecter (Ahahahahaha!)

  3. “Le mie ossa racchiudono un’immobilità”,

    è rimasta inchiodata già nella ossa, ossia nella struttura della sua vita?

    “i campi
    lontani mi sciolgono il cuore” sono i pensieri , le emozioni che si sciolgono nella poesia.
    “E ‘ tutta la mattina che
    la mattina sta annerendo,
    un fiore lasciato fuori.”
    sembra un bambino lasciasto senza amore, come i fiori sulle tombe dei morti in inverno,gelano.
    Il treno fa percorrere binari che danno fiato ma hannoanche pensiaeri dolorosi..
    Intorno c’è solo timore x non essere all’altezza, niente di benevolo.
    Addirittura anche il cielo (paradiso ?)è una minaccia una acqua scura….

    ma…. ma… ma…

    ciao patrizia

  4. …ma… i treni, come i campi lontani, sono il simbolo del movimento, della via di fuga da una realtà che ferma il fiato nei polmoni e sospende il tempo….
    Il cielo: come gli occhi del padre, imperscrutabil come uno scherzo del destino, assomigliano a quelle nubi che improvvise oscurano il sole. Non sapere più se si è all’altezza dell’amore di chi ti ama. Pensiero che annienta.

  5. Ciao a tutti. Colgo l’occasione di augurarvi un buon Natale. Che questo blog migliori le coscienze e approfondisca i significati delle anime.

  6. A “Sylvia”…

  7. Sono deluso di me stesso, il tempo è passato e non sono riuscito a trasformarmi. Rimango pietrificato mentre tra breve il nero inconscio mi avvolgerà senza più luci o padri che mi possano guidare.

  8. Dolce abisso è la luce del nord quando l’inchiostro cala sulle sue province, la vastitá delle foreste coperte da gemme di ghiaccio al primo sole splenderanno acutamente sorvegliando i passi degli uomini e al buio seguirà il giorno freddo forse ma disposto chiaramente nel suo percorso cosa già buona rispetto a chi nel sole pieno vaga senza meta.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...