Aspettando il Natale…

5 Risposte

  1. Tanto, tanto tempo fa nel cielo splendevano delle stelle luminose e bellissime. Solamente una era piccinina e timida e la sua tenera e fioca luce si intravedeva appena!! Le altre stelle la canzonavano e la prendevano in giro dicendo: “Ah, tu sei una minuscola stella e di sicuro in terra nessuno ti vede; ben presto una folata di vento spegnerà Ia tua debole luce e tu non esisterai più per nessuno “. Invece tutti i bambini, sulla terra, ammiravano quella stellina che era la loro preferita e che metteva nel loro cuoricino tanto calore e tanto amore. Anche il vento, quando le era accanto, soffiava adagio per paura di spegnerla e le altre stelle gelose e superbe si arrabbiavano. Decisero di farle un sacco di dispetti e la poveretta, stanca e triste, abbandonò il cielo e scese sulla terra. Ad un certo punto dalla finestra di una capanna misera e spoglia scorse un vecchietto, che aveva molto fred-do e era ammalato. La stellina, senza farsi notare, passò dal buco della serratura, si avvicinò lentamente all’anziano e si accoccolò ai piedi del suo letto. Subito egli si sentì invadere da un calore che gli saliva dalle estremità fino alla testa. Il suo viso pallido e scarno prese colore ed alla stellina parve che, nella penombra. sorridesse. Se ne andò via senza farsi vedere e riprese il suo cammino. D’improvviso sentì un bambino che si lamentava e si rigirava nel letto, non riusciva ad addormentarsi, perché nel buio la sua fantasia si scontrava con fantasmi ed assassini. La stellina si appoggiò delicatamente sul comodino ed il bambino appena la vide non ebbe più paura: essa brillava allegramente ed egli si sentì felice e tranquillo. I suoi occhietti si fecero sempre più pesanti e Si addormentò profondamente sognando cose liete e divertenti. La stellina usci in punta di piedi decisa a proseguire il suo cammino senza fermarsi più per nessuno, ma era troppo buona e quando sentì i lamenti di una donna non poté fare a meno di avvicinarsi per consolarla. Era una vecchia vedova alla quale era morto il marito, chiusa nel suo dolore, non faceva che piangere e scrivere poesie tristissime che spezzavano il cuore. Pensava che Dio, permettendo un dolore così, fosse crudele e cattivo. La stellina le si mise accanto e con tutto il suo splendore e la sua vitalità le fece capire che aveva sbagliato: con tutta Ia sua luminosità fece trasparire gli aspetti positivi della vita e la vedova, pentita, si sentì leggera come se quell’essere minuscolo le avesse tolto un peso enorme che le impediva di amare: pianse di felicità. La stellina si sentì commossa ed orgogliosa, ma non si vantava affatto e molto dignitosamente se ne andò. Era un p0′ malinconica perché avrebbe dovuto tornare in cielo. Cercava di non ascoltare le altre stelle e di amarle ugualmente anche se la deridevano. Si lasciò andare alto sconforto e pianse un po’: le sue lacrime dorate cadevano al suolo con un leggero tintinnio. In quello stesso istante un bagliore fortissimo ed immenso la travolse e sentì una voce rimbombante intorno: quella di Dio: “Stellina ti voglio premiare per la tua bontà e per il tuo coraggio, fra tutte sarai la stella più bella e domani guiderai i Re Magi e veglierai sulla capanna quando nascerà Gesu”. Gli angeli cantarono dolcemente e la stella Si trasformò in una enorme e lucente palla di fuoco con una coda maestosa: la stella cometa.
    😀

  2. Mel, quando leggo i tuoi racconti mi riempio di allegria e aspetto sempre che una stella Cenerentola, alla fine, esca dalla scena con l’abito con una lunga coda… 😀 Come possono trasformarsi i miti!

    (Pensavo, poi, alle tue scarpette e che potrei metter loro fuoco… 😀 Pensa all’invidia di chi non le ha! 😀 )
    Un abbraccio

  3. E’ Natale ogni volta
    che sorridi a un fratello
    e gli tendi la mano.

    E’ Natale ogni volta
    che rimani in silenzio
    per ascoltare l’altro.

    E’ Natale ogni volta
    che non accetti quei principi
    che relegano gli oppressi
    ai margini della società.

    E’ Natale ogni volta
    che speri con quelli che disperano
    nella povertà fisica e spirituale.

    E’ Natale ogni volta
    che riconosci con umiltà
    i tuoi limiti e la tua debolezza.

    E’ Natale ogni volta
    che permetti al Signore
    di rinascere per donarlo agli altri.

    Madre Teresa di Calcutta

  4. Ciao solar Val…
    si giusto appunto mi servirebbero
    perchè fra un pò ho una cena più ballo,
    ecco così ballerei proprio divinamente
    come una stella!!!
    🙂 Un caldo abbraccio
    e un dolce sorriso!!! 😀

  5. Invece per Manu rigorosamente
    una bella occhiata,
    anzi occhialata 8)
    rigorosamente nera….
    man in black 8)

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