Sorgente di vita

(Jean Auguste Dominique Ingres, La sorgente, 1856)

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14 Risposte

  1. Buona serata, Gabriele carissimo. Un abbraccio… 😉

  2. Un abbraccio anche a te. Baci

  3. Beh! è una bella sorgente
    di quelle che, quantunquemente,
    piacciono tanto al Presidente.

    Scherzi a parte l’idea di sorgente di vita è appropriata!
    Cari saluti
    Armando

    ……ti ho mandato una email ma non l’hai ricevuta visto che non mi hai risposto!

  4. Caro Armando, devo controllare la posta proprio in questi giorni. Per maggior sicurezza, inviala di nuovo anche all’indirizzo della mia collaboratrice: martinelliclara@virgilio.it. Un abbraccio

  5. Dunque è ora dell appello…
    Manu: assente
    Bea: dispersa
    Val: molto cara
    Map: grande anima
    Tea: bella persona
    Maio: presente
    Raff: presente
    Tutti quelli che ho dimenticato: presenti
    ah si!!!
    Mel: bigia spesso
    Prof: onni-presente, c’ e sempre!!!!!

    L’ appello è finito le lezioni stanno per iniziare, affrettatevi…
    Oggi la lezione parla di una cosa che tutti i giorni dobbiamo imparare, una cosa molto grande, abnorme, una cosa che da molto, si potrebbe dire una maestra di vita, ma per quanto assurdo, non so se si possa insegnare…

    La vita è maestra in questo, mi inchino davanti a questo grande insegnamento, che io non so insegnare, ma spero ogni giorno di apprendere insieme a a tutti i miei compagni di viaggio…
    7 miliardi e mezzo…tanti, tanti 🙂

    buona notte a tutta la classe
    che l’amore vi accompagni fedelmente
    in ogni ticchettare della lancetta dei secondi
    del vostro cuore…..

    😀

  6. …Andare alla sorgente del proprio dolore o della propria gioia, per sapere chi siamo veramente: è un percorso di consapevolezza lungo il quale abbandoniamo le maschere, gli orpelli. Nudi in Anima, come “nudi siamo nella mente di Dio”.

  7. Conosco l’odore della tua testa, Angela, e tutti gli odori che dall’esterno, anno dopo anno, hai portato in casa. Per un periodo hai odorato delle tue mani sudate, di pennarelli, della plastica delle tue bambole. Hai odorato di scuola, di corridoi chiusi, dell’erba del parco e di smog. Il sabato sera, adesso, odori dei locali che frequenti, della musica che hai ascoltato. Odori di quello che ti è rimasto nel cuore. Ho annusato la tua contentezza, e le nuvole che ti hanno attraversato. Perchè la gioia ha un suo odore, e anche la tristezza. Italia mi ha insegnato ad azzittirmi e a percepire. Lei mi ha insegnato ad annusare. A fermarmi, a chiudere gli occhi per respirare un odore. Uno solo, scomposto tra milioni di altri; aspetti e viene, si aggrega per te: un piccolo fumo, uno sciame di moscerini. E in tutti questi anni l’ho cercata con l’olfatto.Sapessi quante volte ho inseguito un alone lontano, mi sono infilato in un vicolo, ho salito le scale. Lei è rimasta negli odori.E anche adesso, sai, se mi annuso le mani in questa stanza asettica, se schiaccio il naso nel fondo dei miei palmi, io so di trovare il suo odore.Perchè lei è nel mio sangue.

    Margaret Mazzantini, Non ti muovere

  8. Entre moi

    Eccola la vivacità
    ch’è nascosta nella stanchezza:

    potrei chiederti di venire con me ogni sera
    ad ubriacare le stelle.

    proprio lì dove ti cerco
    e m’incontro ogni sera più stanca,
    dove verità e menzogna
    sono figlie abbandonate della noia.

    Le attese.
    – queste attese che mi uccidono e che mi salvano-
    sono solo brevi pause,
    come sorsi
    fra l’inizio delle labbra
    e la sorgente.

    Beatrice Niccolai

  9. Dedico questo brano Musicale Valeria 😀 ! Buona Giornata a tutti 😉

  10. Majò, nei primi tre minuti ascolto lo stesso suono che il vento intreccia con il “cattura sogni” di conchiglie, quando entra dalla finestra della camera da letto delle mie figlie… Più o meno…
    Gli altri tre minuti stanno a ricordarmi che il flauto mi avrebbe aiutata a meditare meglio!!!

    Grazie!

  11. Vale, Io adoro questo genere di musica, Una forma di Jazz:Etnico”… 😉 Un Saluto alle tue figlie…, da dove poteva giungere quel suono, che tu descrivi come i primi 3 minuti, se non dalla camera delle figliole?! 🙂 😀

  12. (FRAMMENTO)

    Dalla terra nasce l’acqua, dall’acqua nasce l’anima…
    È fiume, è mare, è lago, stagno, ghiaccio e quant’altro…
    è dolce, salata, salmastra,
    è luogo presso cui ci si ferma e su cui ci si viaggia
    è piacere e paura, nemica ed amica
    è confine ed infinito
    è cambiamento e immutabilità ricordo ed oblio.

    da Eraclito

    MATTINO

    E la canzone dell’acqua
    è una cosa eterna.
    È la linfa profonda
    che fa maturare i campi.
    È sangue di poeti
    che lasciano smarrire
    le loro anime nei sentieri
    della natura.
    Che armonia spande
    sgorgando dalla roccia!
    Si abbandona agli uomini
    con le sue dolci cadenze.
    Il mattino è chiaro.
    I focolari fumano
    e i fiumi sono braccia
    che alzano la nebbia.
    Ascoltate i romances
    dell’acqua tra i pioppi.
    Sono uccelli senz’ala
    sperduti nell’erba!
    Gli alberi che cantano
    si spezzano e seccano.
    E diventano pianure
    le montagne serene.
    Ma la canzone dell’acqua
    è una cosa eterna.

    Federico Garcia Lorca
    da Poesie

  13. Inizio e fine vi e’ raffigurato la ciclicità della vita.
    Nonostante ciò quanta serenità effonde il dipinto grazie alla sua armonia.
    Auguri di un sereno Natale

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