Per sempre

Non t’odio. Ma l’eco sommessa 
di quella infinita promessa
vien meco, e mi batte nel cuore
col palpito trito dell’ore;
mi strilla nel cuore col grido
d’implume caduto dal nido: 
PER SEMPRE!

Non t’amo. Io guardai, col sorriso,
nel fiore del molle tuo letto.
Ha tutti i tuoi occhi, ma il viso 
non tuo. E baciai quel visetto 
straniero, senz’urto alle vene.
Le dissi: «E a me, mi vuoi bene?»
«Sì, tanto!» E i tuoi occhi in me fisse.
«Per sempre?» le dissi. Mi disse:
PER SEMPRE!

Risposi: «Sei bimba e non sai
Per sempre che voglia dir mai!»
Rispose: «Non so che vuol dire?»
Per sempre vuol dire Morire. . .
sì: addormentarsi la sera: 
restare così come s’era,
PER SEMPRE !

Giovanni Pascoli

4 Risposte

  1. Se le persone che ami inorridiscono alla vista delle piume, non resta che mettere le ali nei punti nevralgici del dolore e…volare via, lontano… Attraversare cicloni per tentare di bruciare quello che non si acceta del Sè… Che nessuno, tranne una… , ha mai accettato. Lei da te dipende, legata ad un affetto che non capisce da cosa sia alimentato: se dagli abbracci mai dati o da uno sguardo che fulminò i sogni.

    MOTTETTI di Eugenio Montale
    I
    Lo sai; debbo riperderti e non posso.
    Come un tiro aggiustato mi sommuove
    ogni opera, ogni grido e anche lo spiro
    salino che straripa
    dai moli e fa l’oscura primavera di Sottoripa.
    Paese di ferrame e alberature
    a selva nella polvere del vespro.
    Un ronzio lungo viene dall’aperto,
    strazia come un’unghia ai vetri. Cerco il segno
    smarrito, il pegno solo cyh’ebbi in grazia da te.
    E l’inferno è certo.

    XII

    Ti libero la fronte dai ghiaccioli
    che raccogliesti traversando l’alte
    nebulose: hai le penne lacerate
    dai cicloni, ti desti a soprassalti.
    Mezzodì: allunga nel riquadro il nespolo
    l’ombra nera, s’ostina in cielo un sole
    freddoloso: e l’altre ombre che scantonano
    nel vicolo non sanno che sei qui.

  2. Caro Gabriele, la notte scorsa, ti ho visto da Gigi Marzullo, alla presentazione del libro di Bruno Vespa.

    Sei una bella persona. Gli anni della tua infanzia e della tua “giovinezza “, ti hanno edificato a diventare un uomo di prestigio e di grande dignità.

    Marzullo è bravo… , all’ inizio… ha resistito a tutte le critiche… , però, ti ha fatto parlare poco… .

    Stanotte la tua interiorità, indipendentemente dal commento sul libro, mi ha COMMOSSO.

    Ti chiedo scusa, se in momenti di debolezza interiore e di pensiero, a volte, sono andato fuori le righe.

    Ti mando un forte abbraccio, consigliato e propiziato dal mio vecchio cuore.

  3. Grazie, caro Innominato. Ti mando un abbraccio anch’io. Baci

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