Il silenzio

 Ascolta, figlio, il silenzio.
È un silenzio ondulato,
un silenzio,
dove scivolano valli ed echi
e che piega le fronti
al suolo.

Federico Garcia Lorca

(Salvator Dalì, Faccia)

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15 Risposte

  1. Non vivere su questa terra
    come un estraneo
    o come un sognatore vagabondo.

    Vivi in questo mondo
    come nella casa di tuo padre
    credi al grano, alla terra, al mare,
    ma prima di tutto credi all’uomo.

    Ama le nuvole, le macchine, i libri,
    ma prima di tutto ama l’uomo.
    Senti la tristezza del ramo che secca,
    dell’astro che si spegne,
    dell’animale ferito che rantola,
    ma prima di tutto senti la tristezza
    e il dolore dell’uomo.

    Ti diano gioia tutti i beni della terra;
    l’ombra e la luce ti diano gioia,

    ma soprattutto, a piene mani,
    ti dia gioia l’uomo!

    Nazim Hikmet

  2. Un silenzio che si insinua nelle cose del mondo “….un silenzio,
    dove scivolano valli ed echi…..” ed è incontro con l’Altro……….Baci baci baci

    Sul rudere……

    Stranamente sul rudere
    il melograno
    in un punto del colle
    crocevia di armonie
    come vento
    di glicine spezzato
    nelle crepe dei ramarri
    crepita di passato
    mi lascio condurre
    da un ritrovato senso

    Stranamente vecchie tegole
    di cieli
    lambiscono ricordi
    c’è silenzio
    di echi mai spenti
    oltre le palpebre dell’etna
    mascherata di ghiaccio
    oltre il mento sfuggente
    linciato al rendiconto

    Che credi?
    L’oscurità irrompe
    con veemenza
    ha ventre aguzzo
    sclere bianche
    e sorda assordante
    turbina col vento

    Stranamente flebile
    in chicchi di mistero
    un coro di vicoli bagnati
    indugia sulle tempie
    nenie enigmi suoni
    cosparsi di brandelli

    È rimasto laggiù sul colle
    il colore del tempo
    ma la parola la parola
    in frantumi non colgo
    labile deriso dubbio
    su incerto istante
    senza riparo
    perso in mezzo al niente

    Ah quel melograno…….

  3. ENJOY THE SILENCE
    (Goditi Il Silenzio)

    Depeche Mode 😎


  4. Non è l’offesa che contro mi scaglia, ma la percezione della Cattiveria, pura vera, poiché esiste, ha le sue motivazioni, non sempre giustificabili secondo me, c’è chi in piena sana coscienza sceglie La Cattiveria, questa è da Combattere… poiché credo vera la lotta tra la scelta del bene o del male in modo cosciente, senza sempre ricondurre tutto ha disturbi della psiche nel senzo classico, credo che sia un Antica Battaglia, questa Verità, poiché per me lo è, non mi è dettata da nessuna lettura religiosa o altro è un sentire che risale al mio sempre! Inutile cercare, pur se capirei, ciò che ha potuto creare tale sentimento in Me, Sono più che convinto che ha che fare Con ciò che la psicologia Classica, non può spiegare, Perché la sua Verità, a mio sentire va OLTRE!!! Ma accetto ogni libera espressione comunque,.. nella normale dialettica!!!

  5. Vorrei poter abbracciare Maria Allo. … e in un lampo afferrare quei brandelli di parole, trasformarli in petali, magicamente fermarli in prossimità dell’orecchio, tra il silenzio ed il suono, e puff… affidarli in custodia al vento. …Oppure trasformarli in proiettili per la mia cerbottana, che sotterrerò poi come pegno di pace.
    Con affetto!

  6. Un a giornata di Sole per te, Gabriele caro e… un grandissimo abbraccio!

  7. Buona giornata anche a te. Baci baci

  8. Riuscire ad ascoltare se stessi, ilproprio suono e/o silenzio interiore,
    oggi è un’impresa ancora + ardua , x la sovrabbondanza di suoni, messaggi e confusioni inutili.
    forse là nei pascoli del caucaso,,nel semi deserto del Gareji, in qualche monastero sperduto della georgia c’è questo silenzio e/o suono.
    ciao ciao a tutti quanti

    patrizia

  9. MI FERMO DAVANTI
    ALLO SPECCHIO,
    E VEDO COME IL TEMPO
    HA FATTO DEL MIO CORPO
    UNA CASA ABBANDONATA
    SENZA NEMMENO UN FIORE,
    SOLO I PENSIERI,VOLANO
    NEL MIO CIELO,.. FANNO DI ME,
    UNA NUOVA ALBA.
    ——————————–GINA TOTA.5-12-2011.
    UNA NUOVA ALBA.

  10. SONO PETRE LA MIE PAROLE
    SCAGLIATE CONTRO IDOLI
    D’ARGILLA, E I MITI DELLE NOSTRE
    GUERRE PRIVATE.E NON
    MA MOLTI,AMANO LANCIARE
    LE ROSE ORGOGLIOSE DELLA VANITA’
    AI PIEDI D’ARGILLA DEI MITI
    SONO PIETRE LE MIE PAROLE
    MA VORREI SCAGLIARE NELLE STRETTE
    FINESTRE DELLE PRIGIONI MENTALI, TONDE
    PAROLE DI LUCE.
    ——————————-GINA TOTA.5-12-2011 POESIA DEDICATA A CHI CHI E’ E’ PRIGIONIERO DI SE STESSO

  11. CIAO, GINA!
    TI ABBRACCIO FORTE.

  12. IL SILENZIO E’ LA VOCE DI SABBIA
    IN UNA CLESSIDRA DI NEBBIA,
    IL SILENZIO,E’ LA VOCE OVATTATA
    DELLA NEVE,
    IL SILENZIO E’ L’OMBRA TOTALE
    DELLA VITA,
    E’ IL CANTO OSCURO DELLA NOTTE
    IN UNA TEMPESTA DI STELLE CADENTI
    IL SILENZIO E’ IL MISTERO DIVINO CHE CANTO
    DIVENTA NELLE PRIME ORE DEL MATTINO.
    ———————————GINA TOTA 5-12-2011

  13. IL SURREALISMO DI DALI’ IN MOSTRA A ROMA dal 10 Marzo al 30 Giugno 2012 presso il Complesso Vittoriano

    “L’interpretazione dei sogni” di Sigmund Freud, 1899. Tutto ebbe inizio da uno dei più famosi libri scritti dal fondatore e padre della psicoanalisi.

    Ebbe enorme influenza su un certo Andrè Breton, scrittore, poeta e critico d’arte francese. Dopo averlo letto tutto si sorprese come il sogno avesse avuto così poco spazio nella civiltà moderna e pensò quindi di fondare un nuovo movimento artistico e letterario in cui il sogno e l’inconscio avessero un ruolo fondamentale. Di qui nacque il surrealismo, di cui Breton è stato il teorico con la stesura dei manifesti e curando riviste, mostre e incontri.

    Il movimento culturale surrealista nasce in opposizione al dadaismo e ha coinvolto tutte le arti visive del ‘900, anche la letteratura e il cinema. Il Surrealismo è indubbiamente la più “onirica” delle manifestazioni artistiche, proprio perché dà accesso a ciò che sta oltre il visibile

    La caratteristica comune a tutte le manifestazioni surrealiste è la critica radicale alla razionalità cosciente e la liberazione delle potenzialità immaginative dell’inconscio per il raggiungimento di uno stato conoscitivo che vada “oltre” la realtà (sur-realtà) in cui veglia e sogno sono entrambe presenti e si conciliano in modo armonico e simultaneo.

    La totale libertà di espressione era la finalità principale degli autori surrealisti. Possiamo quindi annoverare un personaggio eccentrico e stravagante come Salvator Dalì tra i fondatori così come Joan Mirò e Francis Picabia, in pittura, dell’arte surrealista. A Parigi Salvador Dalí frequentò Picasso, Miró, Breton ed Éluard e, attratto dalle loro opere, aderì al surrealismo, di cui fornì un’interpretazione estremamente personale.

    Il genio di Dalì “approderà” in Italia, a Roma dal 10 Marzo al 30 Giugno 2012 presso il Complesso Vittoriano: più di 100 elementi tra olii, dipinti, ritratti, fotografie e quant’altro, i quali faranno ripercorrere la vita, e con essa l’evoluzione artistica, del grande maestro spagnolo.

    La pittura surrealista di Dalí è una pittura illusionistica, fondata su un’intensa concentrazione di immagini legate ad ossessioni di castrazione, putrefazione, onanismo, coprofilìa ed impotenza.

    I suoi incubi, sogni e le ossessioni, la ricerca del “meraviglioso” trapeleranno attraverso sue tele. L’evento organizzato in collaborazione con la Fondazione Gala-Salvador Dalì, propone un approccio inedito sulla figura dell’artista indagato in tutte le sue molteplici e diverse declinazioni: pittore, disegnatore, pensatore, scrittore, appassionato di scienza, illustratore, orafo, cineasta e scenografo.

    Si farà luce su un aspetto tutt’ora trascurato negli studi e nelle mostre daliniane: il rapporto dell’artista spagnolo con l’Italia. Il bel paese sarà infatti il filo rosso, l’elemento che terrà insieme tutte le opere esposte.

    La direttrice del Centro per gli Studi Daliniani della stessa Fundaciò Gala-Salvador Dalì, Montse Aguer e la docente di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti a Napoli, Lea Mattarella, saranno le curatrici della mostra. (C.Crispino)

    Per informazioni:
    http://www.salvador-dali.org

    SI RINGRAZIA IL SITO:unina.it

    Omaggio a Salvador Dali con musica di sottofondo “Time” Pink Floyd

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