Invito a riflettere

Carissimi, oggi vi pongo un quesito:

La via del dolore è la parte fondamentale della via iniziatica. Perché?

Aspetto le vostre risposte. Un abbraccio.

Gabriele

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51 Risposte

  1. Perché è necessaria per attivare le endorfine che a loro volta generano l’estasi, che permette la visione della realtà oggettiva.
    Si tratta della via più facile, per questo è la più praticata. Molto più difficile la via del piacere.

  2. Forse perché normalmente si cerca di sfuggire al dolore con delle bizzarre elucubrazioni, o lamentandosi. Restarci senza pensare, essendo uno col dolore, abbandonarglisi – come facciamo con la gioia, l’amore, la passione – ci apre nuovi orizzonti, nuovi cammini. E’ come aprire gli occhi sott’acqua.

  3. Il dolore è un bastone con due teste, una porta al paradiso, l’altra all’inferno!

  4. Secondo le Tradizioni esistono due vie la kabbalah le chiama via dell’Errore e via della Correzione, il buddhismo via consapevole o via inconsapevole, nel sufismo via del cuore o via meccanica.
    Si tratta di una via cosciente e di una via incosciente.
    Secondo la Kabbalah la sofferenza è un mezzo attraverso cui le forze superiori indicano all’uomo la necessità di correggere le proprie azioni. Senza sofferenza nessuna sete di risveglio!

  5. La via del dolore è insita nella storia dell’uomo e ogni giorno bisogna affrontare il senso del sovrumano. Noi piccoli uomini, siamo niente di fronte all’universo.

  6. Carissimo ti auguro una notte serena. Sono certa che la cultura e un animo predisposto….migliorano la nostra vita. Rosa

  7. No, la via del dolore non è per nulla fondamentale, se ne potrebbe fare tranquillamente a meno, purtroppo però è inevitabile, tutti dobbiamo fare i conti con il dolore, tutti soffrono, nessuno è esente da ciò, quindi partendo dal presupposto che è inevitabile, bisogna imparare a vivere il dolore nella maniera più “sana e intelligente” possibile.
    Ognuno di noi ha semplicemente una vita per imparare ciò…e non è sufficientemente lunga.. 🙂
    A parte le battute, il dolore fa crescere, ti fa attingere a tutte le risorse che hai e in parte ti cambia, bisogna cercare di prendere solo la parte “positiva” del dolore e non lasciarsi abbattere dallo sconforto ( qui ci vanno due vite per farlo.. 🙂 ).
    Imparare dalle proprie sofferenze e cercare di affrontare la vita col sorriso, penso sia la cosa migliore, per dare alla sofferenza il giusto valore, si perchè la sofferenza ha un grosso valore, racchiude in sè tutte le lacrime versate di una persona e lì sta la più alta dignità della persona, quando nonostante la grande sofferenza si rialza, va avanti e non si toglie la capacità di poter sorridere ancora…
    Come ha scritto il Prof. in un post la serenità aiuta ad affrontare le difficoltà della vita.
    Preoccuparsi, farsi prendere dall’ ansia etc… non aiuta, non è utile, anzi peggiora una situazione, che lì per lì è già ostica…
    Quindi imparare a sorridere quando si è in difficoltà e tenersi stretta la serenità che naturalmente vive in noi, senza essere offuscata da stati emotivi negativi, è il modo migliore per vivere una vita felice…
    ( si va bene qua non bastano cento vite….però ci si può provare lo stesso… 🙂 )
    D’ altronde bisogna sempre ricordarsi anche tutti i motivi e le cose che ci rendono felici, andare avanti e non permettere a nessuno o a niente di levarci la forza di sperare, che possa andare meglio…. 😀

    Se questo mondo fosse privo del dolore sarebbe molto meglio, ma visto che abbiamo la capacità di trasformare il dolore in gioia, è molto più semplice impegnarsi con tutti se stessi per vivere felici e serenamente… lo dobbiamo a noi stessi, il fatto di provarci sempre con tutte le risorse che abbiamo!!
    Quindi una felice domenica, che possa sorridervi…come il vostro cuore sta sorridendo a voi, in questo momento..(e se questo non è il momento buono, per quello successivo, quando sarà propenso a farlo…prima o poi accade a tutti :D)

  8. LE PAROLE DELLA CANZONE

    Sorridi anche se ti piange il cuore
    sorridi, anche se ti si spezza
    quando ci sono nuvole nel cielo
    ce la farai…
    se sorriderai
    con le tue paure e il tuo dolore
    sorridi e forse domani
    scoprirai che vale ancora la pena di vivere
    se solo…
    illumina il tuo volto con la felicità
    nascondi ogni traccia di tristezza
    anche se le lacrime sono così prossime
    è proprio allora che devi tenere duro
    sorridi, a che serve piangere
    scoprirai che la vita vale ancora la pena
    se solo…
    Sorridi anche se ti piange il cuore
    sorridi, anche se ti si spezza
    quando ci sono nuvole nel cielo
    ce la farai…
    se sorriderai
    con le tue paure e il tuo dolore
    sorridi e forse domani
    scoprirai che vale ancora la pena di vivere
    se solo sorriderai
    è proprio allora che devi insistere
    sorridi, a che serve piangere
    scoprirai vale ancora la pena
    se solo sorriderai

    Smile though your heart is aching
    Smile, even though it’s breaking
    When there are clouds in the sky
    You’ll get by…
    If you smile
    With your fear and sorrow
    Smile and maybe tomorrow
    You’ll find that life’s still worth while if you’ll just…
    Light up your face with gladness
    Hide every trace of sadness
    Although a tear may be ever so near
    That’s the time you must keep on trying
    Smile, what’s the use of crying
    You’ll find that life is still worth while
    If you’ll just…
    Chorus
    If you just smile
    Through your fear and sorrow
    Smile and maybe tomorrow
    You’ll find that life is still worth while
    If you’ll just smile
    That’s the time you must keep on trying
    Smile, what’s the use of crying
    You’ll find that life is still worth while
    If you’ll just smile.

    TESTO DI CHAPLIN

  9. ah si dimenticav…

    :mrgreen:

    e

    💡

    [si perchè senza la fiammella della speranz
    non si va da nessun parte… 😉 ]

  10. Buona notte, carissima. Baci

  11. …Perchè il dolore è ciò che il bambino interiore (quella parte emozionale ed intuitiva, che è in grado di meravigliarsi e di mettere in contatto il Sè più profondo con l’Altro da sè), ha cercato di rimuovere; per nascondere la paura di non riuscire a provvedere a se stesso, si è nascosto dietro una falsa “maschera” ed ha poi “nascosto il cuore dietro ad un’ armatura”… di pretese.
    La via iniziatica non è la via “della necessità” ma la via che porta all’individuazione del vero Sè: parte dal desiderio di scoperta e non dall’istinto “predatorio”.

  12. perchè il dolore costringe a riflettere, valutare, soffermarsi e ciò inevitabilmente porta ad una crescita.
    Saluti Prof…..Falco

  13. Perché, è la via Umana,… quella via che è la nostra vita nel tempo,la via della memoria offuscata, Fatta da portoni nascosti sotto forma di Mura infiniti. Tentarne la riscoperta,Il punto ove vi è posto diciamo la “chiava-tura”, poi bisogna indovinare la chiave Giusta! la gioia non pone domande, se li pone, lo fa sempre in modo minore, rispetto al dolore, di conseguenza allo stesso! certo che è una FORTE via Iniziatica, essendo l’uomo Mortale, nei vari significati, e senso di ciò che cosi chiamiamo! ma nella smemoratezza avvisiamo un eco ben celato della memoria antica più del tempo! L’Uomo è Mortale, deve riscoprire l’immortalità, una certezza non la speranza,… almeno-che la Speranza non sia cosi Forte da esserne Rassicurante, parimente alla visione che giunge dal dolore. Quindi spesso, uso spesso, poiché non è detto si concluda la nostra crescita in questo tempo.Riprendendo il discorso, credo che, attraverso questa continua morte nel dolore, l’Uomo possa ritrovare la via delle resurrezioni, quindi la resurrezione è un continuo Processo di Crescita, sempre più elevata Morte dopo morte, dolore dopo dolore! Certo detto cosi sembra una passeggiata, ma ben sappiamo che cosi non è!!! Il Dolore rende il bambino “Uomo” lo sveglia da quello stadio paradisiaco introducendolo alla Vita fatta di tempo, vecchiaia, gioie, Dolore=Morte, la “Resurrezione-Completa” non è cosi scontata, cosa ben diversa è la reincarnazione,… forse, per tanti di noi ancora più probabile! La Resurrezione del giorno dopo giorno è La crescita sempre più verso quel Divino quell’Uno, etc.ecc! Vi sarebbe tanto da dire, la reincarnazione è il ritorno su questo piano terrestre o meno,comunque è quel ritorno per continuare la Crescita sino alla Riconciliazione o Resurrezione…. all’Uno!!! Mi si potrebbe dire, forse che l’uomo di già non appartiene a quest’uno? Il mio credo mi induce a dire di si, ma la piena consapevolezza, l’abbiamo persa a favore nel migliore dei casi della Ricerca della stessa! UNA SPLENDIDA GIORNATA A TUTTI VOI, BUON GIORNO PROFESSORE ;-)..!!! il gergo semplice è il migliore… Ancora BUONA GIORNATA :D!!

  14. Un risveglio nell’Aurora, Gabriele caro. Baci baci!

  15. Bello, Melusina, mi fai sorridere mentre mi commuovo: l’arcobaleno. Buona giornata!

  16. DA MIRCEA ELIADE /questo primo pezzo lo potete saltare e passare direttamente al secondo, comunque, l’iniziazione avviene sempre a livello Cosmico, e chi non ha una confraternita visibile ne riceve una “invisibile” ognuno ha limiti diversi per cui ognuno ha un diverso tipo di dolore, il dolore saggia il limite.
    (Sono breve ma spero che non si travisino queste mie parole in strane attitudini, lo spirituale non è mai ovvio, bisogna stare attenti a non cadere in facili prese in giro, ed anche queste facili prese in giro, fanno comunque parte del “dolore, come in molti che hanno rischiato il ridicolo sociale, come Jung ad esempio ma sono andati avanti lo stesso).

    Arrivate vicino alla capanna si drizzano bruscamente e si precipitano nell’apertura. Entrate nella capanna, si svestono completamente e si precipitano di nuovo fuori. Curve, si mettono in semicerchio davanti all’apertura della capanna ed eseguono “la danza della pesca”». (49)Una delle «madri» esce poi dal fiume, si denuda il sesso ed esegue una danza fra le più lubriche. Quando ha terminato, un’altra prende il suo posto.» Dopo questa danza le candidate devono entrare nella capanna, dove avviene la loro prima iniziazione. Le «madri» le denudano, «ne immergono la testa nell’acqua fino al soffocamento» e sfregano il loro corpo con foglie ruvide. L’iniziazione prosegue nel villaggio: la «madre» batte sua «figlia», le tiene la testa vicino a un fuoco in cui è stata gettata una manciata di pepe, infine la prende per le braccia, la fa danzare e poi passare tra le sue gambe. La cerimonia comprende anche un certo numero di danze, tra cui una che simboleggia l’atto sessuale. Due mesi dopo avviene una nuova iniziazione, sempre sulla sponda del fiume. Nella capanna, le neofite subiscono le stesse prove e, sul fiume, vengono tagliati loro i capelli in tondo, segno distintivo della confraternita. Prima di ritornare al villaggio la presidente rompe un uovo sul tetto della capanna «per assicurare ai cacciatori la cattura di un’abbondante selvaggina». Ritornate al villaggio, ogni «madre» sfrega il corpo della propria «figlia» con il “koula”, divide una banana in due, ne dà un pezzo alla «figlia», trattiene l’altro, e tutt’e due mangiano insieme il frutto. Poi la «figlia» si curva e passa tra le gambe della «madre». Dopo alcune danze, di cui alcune simboleggiano l’unione sessuale, le candidate sono considerate iniziate. «Si crede che le cerimonie del mistero Lisimbu abbiano un’influenza favorevole su tutta la vita del villaggio:le piantagioni produrranno, le spedizioni di caccia e di pesca saranno fruttuose, epidemie e liti saranno allontanate dagli abitanti».Non insisteremo sul simbolismo del mistero Lisimbu.

    Ricordiamo soltanto questo: le cerimonie iniziatiche avvengono nel fiume; l’acqua simboleggia il caos e la capanna rappresenta la creazione cosmica. Penetrare nelle acque significa restaurare lo stadio precosmico, il non-essere. Si rinasce poi passando tra le gambe della «madre», cioè si nasce a una nuova esistenza spirituale. I motivi della cosmogonia, della sessualità, della nuova nascita, della fecondità e della fortuna sono inseparabili. In altre società segrete femminili della stessa regione africana certe caratteristiche iniziatiche dei rituali sono ancora più marcate. Nel Gabon esistono le associazioni chiamate Nyembe o Ndyembe, che pure celebrano le loro cerimonie segrete vicino a un corso d’acqua. Tra le prove iniziatiche annotiamo queste: un fuoco deve bruciare continuamente, e per ravvivarlo le novizie devono andare sole nella foresta, spesso durante la notte o il temporale,per cercare legna. Un’altra prova consiste nel fissare il pieno sole mentre si canta una canzone. Infine le novizie devono introdurre le mani in cunicoli per estrarre serpenti che portano poi al villaggio arrotolati attorno alle braccia. Durante l’iniziazione le donne che sono già membri della confraternita danzano nude e cantano canzoni oscene. Ma vi è anche un rituale di morte e di risurrezione iniziatiche, che si svolge nell’ultimo atto del mistero: la danza del leopardo. Questa danza viene eseguita in coppia da quelle che dirigono: una rappresenta il leopardo,l’altra rappresenta la madre. Attorno a questa sono raccolte dodici fanciulle che vengono assalite e «uccise» dal leopardo. Ma la madre assale a sua volta il leopardo e lo uccide. Si suppone che la morte della belva permetta alle giovani di essere liberate dal suo ventre. (52) Alcuni tratti particolari emergono da tutto ciò che abbiamo appena detto. Colpisce il carattere iniziatico di questi “Weiberbünde”e di queste confraternite segrete femminili. Per parteciparvi bisogna aver superato una prova;questa non è di ordine fisiologico (prima mestruazione o prima nascita), ma di ordine iniziatico, cioè impegna l’essere totale della fanciulla o della giovane sposa. L’iniziazione avviene in un contesto cosmico. Abbiamo appena visto l’importanza rituale della foresta,dell’acqua, delle tenebre e della notte. La donna riceve la rivelazione di una realtà che la
    trascende anche se ne fa parte. Non è il fenomeno naturale della nascita a costituire il mistero:è invece la rivelazione della sacralità femminile, cioè della solidarietà mistica tra la vita, ladonna, la natura, la divinità. Questa rivelazione è di ordine transpersonale: proprio per questo si esprime in simboli e si attualizza in riti. La giovane o la donna iniziata prende coscienza di una sacralità che emerge dal più profondo del suo essere, e questa coscienza – per quanto oscura possa essere – è un’esperienza dei simboli. Proprio «realizzando», «vivendo» questa sacralità, la donna trova il significato spirituale della sua esistenza; sente che la vita è REALE e SANTIFICATA, che non è una serie infinita di automatismi psico-fisiologici ciechi, inutili e, infine, assurdi. Anche per le donne l’iniziazione equivale a una rottura di livello, al passaggio da un modo d’essere a un altro: la fanciulla viene brutalmente separata dal mondo profano, subisce una trasformazione di natura spirituale che, come ogni trasformazione, implica un’esperienza della morte. Abbiamo appena visto come le prove delle fanciulle assomiglino alle prove che simboleggiano la morte iniziatica. Ma si tratta sempre di UNA MORTE A QUALCHE COSACHE DEVE ESSERE SUPERATA, e non di una morte nel senso moderno e desacralizzato del termine. Si muore per trasformarsi e accedere a un livello più elevato di esistenza. Nel caso delle fanciulle, si muore all’indistinto e all’amorfo dell’infanzia per rinascere alla personalità e alla fecondità. Come nel caso degli uomini, ci troviamo di fronte a molteplici forme di associazioni femminili in cui il segreto e il mistero aumentano progressivamente. Vi è in primo luogo l’iniziazione generale attraverso cui passa ogni fanciulla e ogni giovane sposa e che sfocia nell’istituzione di società segrete di donne (“Weiberbünde”). Vi sono poi le associazioni misteriche femminili,come in Africa, oppure, nell’antichità, i gruppi chiusi delle Menadi. Sappiamo che simili confraternite misteriche femminili sono scomparse molto lentamente. Ricordiamo le streghe del Medioevo europeo, le loro riunioni rituali, le loro «orge».Anche se perlopiù i processi per stregoneria sono stati ispirati da pregiudizi teologici, anche se sarebbe spesso necessario distinguere tra le vere tradizioni magico-religiose rurali, che hanno le loro radici nella preistoria, e le psicosi collettive, che hanno un carattere molto complesso, è tuttavia probabile che le «orge» delle streghe siano esistite: non nel senso che attribuivano loro le autorità ecclesiastiche, ma nel senso originario e autentico di riunioni segrete che includevano riti orgiastici, cioè cerimonie che traevano origine dal mistero della fecondità. Le streghe, proprio come gli sciamani e i mistici delle altre società primitive, non facevano che concentrare, esasperare, approfondire l’esperienza religiosa rivelata durante la loro
    iniziazione.

  17. scusatemi la lunghezza

    qui ho estratto…da sopra… magari è meno lungo..buona giornata!

    “Colpisce il carattere iniziatico di questi “Weiberbünde”e di queste confraternite segrete femminili. Per parteciparvi bisogna aver superato una prova;questa non è di ordine fisiologico (prima mestruazione o prima nascita), ma di ordine iniziatico, cioè impegna l’essere totale della fanciulla o della giovane sposa. L’iniziazione avviene in un contesto cosmico. Abbiamo appena visto l’importanza rituale della foresta,dell’acqua, delle tenebre e della notte. La donna riceve la rivelazione di una realtà che la
    trascende anche se ne fa parte. Non è il fenomeno naturale della nascita a costituire il mistero:è invece la rivelazione della sacralità femminile, cioè della solidarietà mistica tra la vita, ladonna, la natura, la divinità. Questa rivelazione è di ordine transpersonale: proprio per questo si esprime in simboli e si attualizza in riti. La giovane o la donna iniziata prende coscienza di una sacralità che emerge dal più profondo del suo essere, e questa coscienza – per quanto oscura possa essere – è un’esperienza dei simboli. Proprio «realizzando», «vivendo» questa sacralità, la donna trova il significato spirituale della sua esistenza; sente che la vita è REALE e SANTIFICATA, che non è una serie infinita di automatismi psico-fisiologici ciechi, inutili e, infine, assurdi. Anche per le donne l’iniziazione equivale a una rottura di livello, al passaggio da un modo d’essere a un altro: la fanciulla viene brutalmente separata dal mondo profano, subisce una trasformazione di natura spirituale che, come ogni trasformazione, implica un’esperienza della morte. Abbiamo appena visto come le prove delle fanciulle assomiglino alle prove che simboleggiano la morte iniziatica. Ma si tratta sempre di UNA MORTE A QUALCHE COSACHE DEVE ESSERE SUPERATA, e non di una morte nel senso moderno e desacralizzato del termine. Si muore per trasformarsi e accedere a un livello più elevato di esistenza.”

  18. sempre l’autore è Mircea Eliade.

  19. Aristotle wrote that it was actually the “experience” (pathein), and not knowledge learned, that allowed the initiate to comprehend the secret meaning of the mysteries.

    Aristotele scrive che l’Esperienza “pathein” e non la erudizione appresa è quella che permette all’Iniziato il segreto Significato dei Misteri.

  20. Grazie, carissimo. Baci baci

  21. Ho già riportato questo articolo qualche anno fa, a proposito del mistero del Miele e delle infinite strade che l’umanità ha percorso con un unico scopo…
    Lo ripropongo, Augurandoci che il cielo interiore possa illuminarci, un giorno non lontano della nostra Storia personale e dell’umanità, e corrispondere al cielo sopra di noi al quale chiediamo di indicarci la strada:

    Il 29 giugno, a Galatina, nel Salento, si festeggiano i patroni S.S. Pietro e Paolo. Quest’ultimo è legato al fenomeno delle Tarantate e alla loro miracolosa guarigione, alla “pizzica” -danza che ri-sana…
    In un articolo di Marisa Grande, comparso nel 2001 su un magazine locale (che custodisco gelosamente!) ho appreso che S. Paolo è lo sposo mistico al quale le “pizzicate dalla taranta” si sentono spiritualmente vincolate, l’unico che possa annullare il potere malefico del piccolo ragno e… della figura della Grande Ragno… Il Santo viene accostato e sostituisce Orione…
    Orione, anima maschile dell’universo – per i filooccidentali – è il Grande Tessitore, colui che si fa garante dell’ordine del ciclo della natura, strappando il filo della tela cosmica dalle mani della Grande Ragno (alter-ego negativo e trasfigurazione della Grande Madre – anima femminile, per i filoorientali) che si è resa colpevole di aver rotto l’equilibrio abusando del potere divino di decidere del destino dell’universo, e di aver teso insidie mortali all’umanità in particolare. La Grande Madre è costretta nei millenni a riparare i danni provocati all’equilibrio, alla tela cosmica, dal suo alter -ego negativo, la Grande Ragno. La Grande Madre, da cui scaturì la figura della donna virtuosa, come Penelope, tesse e prega. La Grande Ragno, invece, è Pandora; sopravvive nell’inconscio collettivo dell’umanità sotto le spoglie di un’infida dea lunare o di un ragno, di una scrofa, di una falena, di una civetta…
    Orione, il Grande Tessitore cosmico, “rivive” in S.Paolo, lo sposo mistico, che riscatta la donna e le sue Progenitrici, astrale e terrena, dalle colpe ancestrali che le hanno condotte sulla “via del dolore”. E’ una “Via di consapevolezza”.

  22. INIZIAZIONI COSMICHE. Confraternite visibili ed invisibili.Il FIUME LA CAPANNA/CAMINO iL FUOCO.

    Septem Sermones ad Mortuos, di Jung estratto:

    “Cominciò con uno stato di inquietudine dentro di me, ma non sapevo che cosa significasse, o checosa «si» volesse da me. C’era intorno a me un’atmosfera sinistra: avevo la strana sensazione chel’aria tosse pregna di entità spettrali. Poi fu come se la mia casa fosse abitata dagli spiriti. Lamaggiore delle mie figlie vide una figura bianca attraversare la stanza; la seconda,indipendentemente dalla sorella, riferì che per due volte nella notte le era stata portata via lacoperta; infine, quella stessa notte, mio figlio, di nove anni, aveva avuto un incubo nel sonno. Lamattina si fece dare dalla madre le matite colorate (lui che di solito non disegnava mai), e fece undisegno del suo sogno. Lo chiamò «II quadro del Pescatore». A metà del disegno c’era un fiume,sulla cui riva si trovava un pescatore, con la canna da pesca, che aveva preso un pesce. Sulla testadel pescatore c’era un camino dal quale uscivano fiamme e fumo. Dall’altra riva del fiume veniva avolo il diavolo, imprecando perché gli era stato rubato il pesce. Ma sul pescatore si librava unangelo che diceva: «Non gli puoi fare nulla, prende solo il pesce cattivo!» Mio figlio fece questodisegno la mattina di un sabato”.

    da Mircea Eliade come nel’altro comm.:

    “Ricordiamo soltanto questo: le cerimonie iniziatiche avvengono nel fiume; l’acqua simboleggia il caos e la capanna rappresenta la creazione cosmica. Penetrare nelle acque significa restaurare lo stadio precosmico, il non-essere. Si rinasce poi passando tra le gambe della «madre», cioè si nasce a una nuova esistenza spirituale. I motivi della cosmogonia, della sessualità, della nuova nascita, della fecondità e della fortuna sono inseparabili. In altre società segrete femminili della stessa regione africana certe caratteristiche iniziatiche dei rituali sono ancora più marcate. Nel Gabon esistono le associazioni chiamate Nyembe o Ndyembe, che pure celebrano le loro cerimonie segrete vicino a un corso d’acqua. Tra le prove iniziatiche annotiamo queste: un fuoco deve bruciare continuamente, e per ravvivarlo le novizie devono andare sole nella foresta, spesso durante la notte o il temporale,per cercare legna”.

  23. Perché sempre più spesso gli Uomini non sopportano d’essere abbandonati, L’altro ieri un ragazzo, o Uomo come si preferisce di 37 anni mio compaesano si è Ucciso, non accettando che la moglie l’abbandonasse! Il motivi credo di saper rispondere, sia dal punto di vista psicologico, sia da quel mostro sociale Costruito oggi, con troppo disparità. Quando dico so rispondermi, mi riferisco che per me le risposte ricercate, da sempre mi chiariscono tanto!!! Ma la fragilità dell’uomo, nel senso del Maschile… è maggiore a quella femminile!! anche se è posta come domanda, non lo è, mi permetto di far risaltare che quell’uomo cosi spesso ritenuto incapace… egoista.. etc.ecc, alla fine è fragile come una foglia d’autunno!!!

  24. Nella mia esperienza di vita, il dolore è stato una reazione, come nelle quadrature in astrologia il dolore è stato propedeutico alla rottura violenta delle condizioni ostative alla mia evoluzione spirituale (ogni forma di vita necessariamente deve evolvere fintanto che è in vita), avrei potuto evitarlo, se avessi avuto abbastanza saggezza da riconoscere i blocchi per tempo, accettando subito il cambiamento, senza combatterlo.

  25. x il prof , x Dario x tutti e x la luminosa Bea

    “::::::::::::::::::::::::::::::”
    E devo tormentarmi nel presagio
    e decifrare l segno
    e commettere errori,se alla fine
    io troverò la mia chiave divina.

    E . dickinson

    buon giono a tutti i viaggiatori in arrivo in partenza in sosta , in-decisi

    in-certi in sospeso

    buona gionata patrizia

  26. Cara Patrizia, grazie per i tuoi contributi, belli e interessanti. Baci baci

  27. PLATONE-LETTERA VII… “bastano poche righe avvolte una sola.. per Far riflettere che non è Mai cosa Insana…
    *****
    Ma io non ritengo neppure un bene per gli Uomini un tentativo di parlare intorno a queste cose(la suprema Verità),se non ad alcuni pochi, che sono capaci a scoprirle
    da soli attraverso un piccolo accenno; quanto agli altri, o li riempirebbe in modo affatto inopportuno di un disprezzo non giusto, oppure di un’alta e vana speranza, come se avessero imparato qualcosa di Grande.

  28. Vado per boschi
    fiumi sentieri d’ogni
    Naturale Bellezza
    Vado per Boschi come
    Discepolo, come il
    Fanciullo alle sue lezioni
    Scolastiche.Vado per Boschi
    E sentirei tutti, al tramonto
    ritorno tra le genti con albe
    sempre più Nuove, Sempre
    Più Umile, Vado per Boschi
    Per ogni Sentiero, Sono
    Fanciullo…Gaio Scolaretto!!!

  29. Il dolore dell’Anima

    Incredibile come il dolore dell’anima non venga capito. Se ti becchi una pallottola o una scheggia si mettono subito a strillare presto-barellieri-il-plasma, se ti rompi una gamba te la ingessano, se hai la gola infiammata ti danno le medicine. Se hai il cuore pezzi e sei così disperato che non ti riesce aprir bocca, invece, non se ne accorgono neanche. Eppure il dolore dell’anima è una malattia molto più grave della gamba rotta e della gola infiammata, le sue ferite sono assai più profonde e pericolose di quelle procurate da una pallottola o da una scheggia. Sono ferite che non guariscono, quelle, ferite che ad ogni pretesto ricominciano a sanguinare.

    Oriana Fallaci

    A ciascuno il compito di trasformare le proprie ferite in punti di inserimento per le ali.
    [J.Sulivan]

  30. La conoscenza non sempre Serve L’Amore, L’Umiltà è la bellezza di scoprirsi sempre fanciulli! Vedo, so, conosco le armi che uccidono, conosco la lingua la quale non possiede le ossa ma li sa Rompere! M altro miro alla pace, alla tranquillità alla ricerca dell’Armonia. Cosi parto dal fatto che il mio essere il mio cammino duro aspro, speranzoso o quanto meno alla ricerca della stessa, non può presentarsi con spade agli altri, Il mio motto è, se pur fossi a Conoscenza del Nulla del non senso come…VERITA’ ASSOLUTA, non Guasterei mai la gioiosa fede credo che lascia vivere in pace nella speranza tanta Bella gente, non svelerei mai L’infernale non senso, Fosse questo anche la VERITA’ non solo Mia, ma ETERNA INFINITA!!! SPECIE SE CAPISSI QUANTA DURA E’ la VITA nel Non senso, quella Vita per come la Conosciamo! IN Poche parole, non voglio dal mio Inferno se cosi fosse Coinvolgere Altri, ma comprendere lo stesso cercando di andare avanti, nel frattempo gioendo della gioia altrui, maggiormente di quella semplice, la quale è fonte di speranza, d’interrogativo, di forza per andare Oltre dire Esiste oltre questo mio luogo, dove mi trovo, Quindi Felice quando vedo Sorridere, non mi chiedo come fanno, nel senso di ritenerli stupidi piccoli Esseri, al contrario mi metto in gioco, mi chiedo ma io COSA SO VERAMENTE, dove sono nel mio Cammino, COsa Cerco o Ricerco??? Una volta salutavo la gente credendo fosse una cosa formale dettata da un’abitudine dell’educazione, fino a giorno che ho Imparato che salutare crea Armonia e pace, amicizia, apertura verso il prossimo, allora anche il saluto è diventato un momento di energia positiva che da me esce e in me entra al Contempo!!! Questa, è un po la visione, da cui Parto, da Sempre con Convinzione!!! I miei Guai non li scarico, quanto meno recupero subito spiegandomi senza paura del giudizio, cioè dico sai caro amico o fratello o chicchessia… scusa se sono stato un po crudo, ma è una giornata, no!, poiché credo noi sappiamo sempre quando rispondiamo con asprezza, solo per ferire, dall’essere feriti! Invece non serve a nulla quanto serve riconoscere il tutto, e porsi sempre con Realtà del momento dopo momento, con gentilezza, Questo è per me il mio Vivere Pratico, la lezione più grande, del mondo che pian piano ho Imparato, non dai libri ma dal “semplice” Ascolto.. di me stesso e di ciò che mi circonda!!!! DEl RESTO, M’Importa in modo secondario a Questo!!! Notte.Notte.. Professore, e tutti voi Amici del Blog!!!!

  31. x il prof x anna x Bea la luminosa x emanuele xme che mi dimentico:

    da una ferita dell’anima si può”Forse rivelare una immagine della ferita -feritoia
    ……….Da questa ferita sempre aperta,e su cui spessosiaccaniscono gli eventi
    può aprirsi una finestra di comprensione.
    La ferita è la feritoia da cui traspare il senso del proprio vivere,è il centro energeticoche dona una vista altra sulle cose una sorta di ” terzo occhio”
    cristina Schillò -Forme di sapere in psicologia -Bompiani-

    E con tutto questo sapere?! vi aguro buona giornata Viagggiatori

  32. Grazie Samina una buona serata anche a te!!!!
    p.s: sembri essere una persona dolce 🙂
    ciao!!!

  33. La via del dolore è la via che “si attiva” quando non si percorre la via della coscienza, ossia quando non si è in collegamento con il Divino.
    Non è colpa del Divino se la via del dolore viene a farci visita, così come non è colpa di una (conseguente) indigestione il nostro esserci “abboffati” durante una bella cena consumata qualche ora prima.

    Spesso il dolore ci “aiuta” a sviluppare o a portare alla luce, parti del nostro essere assopite o sconosciute…maieutica appunto…
    Ed anche mettere alla luce un figlio è doloroso 🙂
    Il dolore accompagna le prove… e le prove (anche quelle più grandi) arrivano solo quando si è nella condizione di superarle.
    I ciclisti professionisti, quando scalano le montagne, schiumano saliva, hanno i volti contorti dalla sofferenza…ma non ho mai visto un ciclista…un corridore…che abbia alzato bandiera bianca.
    Se le prove atletiche sono fatte a “misura d’uomo”, perchè quelle che ci sottopongono dall’alto dovrebbero avere il fine di batterci, di affossarci?
    La vita bisogna viverla con gioia perché è un dono ma occorre ricordarsi che siamo qui anche per imparare qualcosa (e non solo nei vari esamifici di turno) ed a volte ci si imbatte in qualche “bella prova” dove abbiamo la possibilità di confrontarci con la grandezza del nostro essere.
    Il dolore non va cercato…ma quando bussa alla nostra porta ha il suo bel motivo…

    C’è un libro della Moretti & Vitali che si intitola (se non erro) “Il corpo e l’anima” che parla proprio di questo….per non parlare di Sofferenza e bellezza”.

    Un caro saluto,
    Nicola

  34. « In un momento qualsiasi della giornata lo spirito può divenire improvvisamente sereno, come il paesaggio all’alba. E’ l’istante, questo, della grande iniziazione al sublime, dove si incontrano le grandi cose, come l’amore, la speranza o addirittura la rinuncia. »

    Gustavo Rol, 7 luglio 1947

  35. Buongiorno Professore,
    quando tornerà a parlare in televisione di filosofia ermetica?
    Le due puntate di Inconscio e Magia su Rainotte trasmesse anni fa erano state illuminanti.
    Un saluto e grazie!

  36. Dalla ferita alla feritoia, da questa traspare quella luce che permette allo sguardo interiore di andare oltre e, successivamente, aprire una finestra sull’anima: bella metafora, Patrizia, grazie!

  37. Un Saluto alla Cara Anna Ferrara… ciao ti leggo sempre con piacere.. 😉

  38. Caro Pietro, anch’io spero di riprendere presto l’argomento. Grazie a te per l’interesse. Baci.

  39. Caro Giuseppe, ricambio con affetto, grazie!

  40. Perché il dolore fa male. Anzi E’ il Male. Ognuno, nella sua vita unica e irripetibile, se sente pronunciare la parola Male pensa subito al dolore più grande che ha provato. E’ inevitabile. Davanti al Male si possono prendere tre strade:
    1. Di Male si muore. Di dolore si muore. O con la testa, o con il cuore, o con un organo o con la vita stessa.
    2. Si può diventare punto di irradiazione del Male: ci si assimila ad esso nella speranza della salvezza. Si conquista longevità, ma non si smette di soffrire.
    3. Si decide di lottare per ottenere il suo contrario, da vivi e per sempre esonerati dal dolore e dal male. Qui comincia il sentiero dell’iniziato, che andrà avanti solo per quanto saremo disposti a pagarlo. Perchè non è una passeggiata di salute.
    Ho detto troppo.

  41. 4. Spogliarsi dell’io e ammantarsi del Sè, per divenire partecipi del cammino dell’Altro: punto di irradiazione della presa di coscienza di ciò che appariva essere qualcosa di irreparabile ed oscuro ed invece era la serratura che apriva la porta della vita.

  42. Verissimo Valeria!, che hai anche il nome di mia figlia:))))))

  43. Caro Andrea, condivido abbastanza, ma non totalmente. Il dolore appartiene al Fato. Il non dolore appartiene al tentativo di rinnegare il Fato. Baci

  44. Ciao Carissima Maria 😀

    ci sono tantissimi altri punti di vista sul dolore e sul male che attanagliono e turbano la vita dell’essere umano.

    Proseguiento con i tuoi saggi ragionamenti, il 4 punto è capire perchè c’è tantissimo male e tantissimo dolore nel mondo. Non è forse vero che il cuor nostro si rallegra e si ristora alla visione percettiva del rispuntar del sole dopo una tempesta? Non è forse vero che le radiose stelle del firmanento invisibili alla luce del giorno si nostrano allal nostra contemplazione nel buio della note più profonda?

    lo so’ che è assai dura e tortuosa la via del tartaro, ma quando la consapevolezza comincia a svegliarsi, la realtà la percepisci in un modo assai diverso, più espansa e più compenetrante di quando si potrebbe immaginare. Con questa visione tutto ti è più chiaro e si capiscono i nessi e le implicanze che ti hanno condotto a queste percezioni dell’essere interiore. Con questo nuovo quadro esistenziale e con la maggiore consapevolezza raggiunta; allora ogni piccolo o grande dolore viene trasceso dall’anima consapevole…… La vera via è quella di reintegrane attraverso il corpo mentale, (il sé superiore, la divina intelligenza) il corpo di luce (il corpo eterico, il corpo astrale/emozionale) al corpo biologico… questa è la discesa dello spirito santo nella materia…… Ma è qualcosa di personale, che ci appartiene, perché l’essere nella sua essenza è multidimensionale ed è deframmentato non solo su questo piano del confronto, ma anche su altri piani di coscienza, su altri mondi e su altri universi…… La fusione del corpo eterico (KA) con il corpo biologico conduce all’illuminazione per percepire la divina anima immortale (il BA).. Lo Yin e lo Yang sono le FORZE POLARI forze polari (bioelettriche, il Daimon e l’Angelo della presenza) della manifestazioni, così come l’essere è immerso nelle forze DUALI (l’aspetto femminile e maschile, l’aspetto intuitivo / irrazionale e l’aspetto logico / razionale, il lobo sinistro ed il lobo destro) che possono essere uniti/fusi mediante l’attivazione del chakra del Cuore, per innalzare la rata armonica / vibrazionale ai chakra superiori…… è come le cariche elettriche, il positivo (il santo affermare) , il negativo (il santo negare) e soprattutto la parte neutra, il tramite, l’aspetto conciliane / unificatore, l’etere cosmico, il corpo di DIO in cui sono immerse e legate in quell’aspetto unitario tutte le divine particelle/cristalli di un’infinità multiforme di esseri interstellari.

    Carissima Maria, sinceramente non penso che la vera felicità sia in questo mondo….. che reputo il vero purgatorio, un mondo dove non ci saranno mai né vinti né vincitori, un mondo in cui è facile passare da stati di vera felicità a stati di vero dolore…. Le prove sono le testimonianze, non solo quelle mie, ma quelle che ci pervengono da ogni parte di questo mondo… Che cosa me ne farei della mia apparente/falsa felicità se so che un mio parente, un mio vicino di casa, un mio fratello sta molto male… Qual’è la vera felicità che l’anima razionale possa sperimentare se non capire che è immersa in un guscio biologico/emozionale per il solo fatto di poter sperimentare/capire veramente e praticamente che cosa siano effettivamente le forze polari di questa riduttiva manifestazione duale e tridimensionale? Non fu detto che la conoscenza passa per la via del bene e del male? Non fu anche detto che l’albero si riconosce dai propri frutti? E che si raccoglie quello che si è seminato in una vita precedente? Non siamo il frutto dei nostri sogni, o meglio di quello che abbiamo immaginato/costruito con i nostri pensieri? Non è forse vero che l’energia segue il pensiero consapevole o inconsapevole? Spesso osserviamo / curiamo / critichiamo / speculiamo / indaghiamo sulla macchina biologica umana, nella stessa misura in cui osserviamo una normale meccanicistica macchina, ma sappiamo chi è il vero guidatore, l’essenza e gli scopi che l’essenza stessa si è imposto di capire in questa vita?

    ……

  45. Caro Raffaele… l’unica cosa che so, perchè non capisco proprio niente di elettricità e di macchine… l’unica cosa che so è che la felicità e il distacco dal dolore sono due cose completamente differenti.
    Non li ho mai considerati sinonimi, anzi direi di più: si può tranquillamente continuare a non essere felici pur non provando alcun dolore. Necessario chiarimento: il male esiste e ci scova e ci travolge… ma poi c’è anche il male che facciamo noi tutto da soli contro di noi che in proporzione credo che sia anche più elevato di quello che arriva da fuori. Però, visto che è produzione nostra, lo possiamo controllare e neutralizzare. Da questo male, da questo dolore… ci possiamo distaccare solo se troviamo il coraggio per farlo.
    Un caro saluto:))
    maria

  46. Solo il male, il dolore, genera male! Sia questo, nei nostri stessi o, rivolto a terzi! Non credo ci si possa liberare, Se non lo si vuole, cosi come non credo si possa stare bene, si può scegliere di conviverci. Forse in un male più grande che ci avvolge, essere capace di farne dell’altro, il quale rende un po meno doloroso il maggiore in una forma di chiodo schiaccia chiodo, che alla lunga non Porta a nulla! Come è doveroso, preciso che è solo ciò che io credo! Mi rendo conto che potrà sembrare scontato, o noiosa, la precisazione. Credo che farlo sia sempre meglio!!! Poiché si dice, caro majò si capisce che è la tua visione, ma spesso, presi dai discorsi può sembrare che nel dire ci sia una forma d’assolutismo, che se pur lo è per me, credere con forza ciò che esprimo Capisco non lo sia per Tutti, Ritrovo Giusto che sia cosi!!! 😀

  47. (:::::::::::::::::::::::::)
    “La neve dell’anima ha
    fiocchi di baci e di scene
    che sono affondate nell’ombra
    o nella luce di chi le pensa.
    La neve cade dalle rose,
    ma quella dell’anima resta
    e l’artiglio degli anni
    ne fa un sudario.
    (::::::::::::::::::::::)
    Oggi sento nel cuore
    un vago tremore di stelle
    (:::::::::::::::::::::::::::::::::)
    G. Lorca
    Mi piace mettere qui un brano del la poesia ” Canzone d’autunno” -Lorca inserita nel blog il 28/11/2011

    patrizia

  48. Allora una donna disse: Parlaci della Gioia e del Dolore.

    E lui rispose:

    Quanto più a fondo vi scava il dolore, tanta più gioia potrete contenere.
    ….
    (i profeta, Gibran)
    ———–

    Ci sono cose che si possono capire solo con il dolore.

  49. grazie, Ste!

  50. Gentile Ste,
    il nostro blog è tornato in vita. Purtroppo c’è stato un problema legato al dominio, e dal fraintendimento che ne è sorto attualmente abbiamo rimediato tornando al dominio di wordpress. Quindi, per ora, l’indirizzo da usare è il seguente:

    https://gabrielelaporta.wordpress.com/

    Mi raccomando, diffondete a tutti gli amici la variazione. Grazie e scusa ancora!

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