Roberto Herlitzka legge D’Annunzio

39 Risposte

  1. .. . ♪♫ ♪ ♪ ♫ .. 😎

    _

  2. SENTO…

    Allegorie che mettono in risalto gli elementi dell’Acqua e dell’Aria:

    Assonanze con questa lirica di D’Annunzio…

    “Il linguaggio dell’anima non si riconosce dall’ossequio a corpus teorici ma dalle risonanze profonde che sa provocare. La parola poetica – che è parola d’anima – si riconosce dal fatto che sa provocare una scossa estetica, una vibrazione che risveglia il corpo emozionale profondo.” (Carla Stroppa)

    “Quando la vita di relazione assorbe tutta l’energia, è bene addentrarsi nel bosco protetto di Artemide e di lasciare che la natura prenda il posto delle relazioni umane. ” (Ginette Paris)

    E’ il salto… e la trasfigurazione della natura nell’amato e dell’amata
    …ed io oggi salto… tenendo tra le braccia Maria Allo ( un bacio 😀 )

    INSINUARSI TRA NUBI

    Andare alle sorgenti
    dentro un universo chiuso
    insinuarsi tra nubi
    e guerre di colori
    primigenie di spiragli
    non recinti
    avvento inaspettato
    scarnificare la ragione
    tra sogno e realtà
    vivere l’mpenetrabile
    straziante d’eternità
    reinventare
    riverberi
    ma farsi attraversare
    da una sola verità.

    —————————————————————————————–

    Metafore che mettono in rilievo gli elementi del Fuoco e della Terra:

  3. Anche noi siamo fuoco, divine scintille di coscienza cosmica… ma dobbiamo riaccendere quel lumino interiore 😀

  4. …A volte si bagna lo stoppino: dobbiamo prima asciugarlo!!!

  5. “Solitario viandante, io non distinguo più tra gli impulsi della mia interiorità e il concerto della vegetazione che con miriadi di voci mi circonda all’esterno…Per l’attimo di un respiro avverto, profonda come non mai, la caducità della mia forma e mi sento trasportato al di là nella metamorfosi: nella pietra, nella terra, nell’arbusto di lampone, nelle radici dell’albero. La mia bramosia s’aggrappa ai segni del transeunte: a terra, acqua, fogliame avvizzito. Domani, dopodomani, presto io sono te: sono terra, fogliame e radici.” (Hermann Hesse – La Natura ci parla)

  6. nei suoi periodi di depressione, non che io l’abbia mai conosciuto bene, un gigante, un uomo delicato, io me ne accorgo sempre, e non mi meravigliai poi, quanti uomini sono fragili e io me ne dimentico sempre, con quell’idea bislacca e romantica che tutti gli uomini siano o debbano essere d’acciaio inox come le padelle, magari col teflon, Gassman grandissimo sopratutto perchè ogni attore e credo ogni persona, si nasconda a volte, dietro una maschera che a volte scivola di lato, così come me lo ricordo io a in quella Piazza Bianca e Nera col viso un pò di lato, le mani in tasca il passo un pò di sguencio.
    Bello. Bellissimo. Uno dei nostri più grandi attori. In bianco o in nero. L’italianità arruffata o elegante, sardonica o nobilmente compunta, il seduttore o il biscazziere…

    Un Clandestino, un’attore è sempre Un Clandestino,

    che riesce benissiomo a non farsene accorgere ma in fondo lo sa di esserlo evita di pensarci, poi ci pensi e ti senti “fuori luogo”. Sempre, è una questione di coerenza con sè stessi, LA Depressione…lo penso anch’io, chi recita senza metterci l’anima non se ne accorgerà mai, ma chi recita fino all’ultima intima fibra dell’anima , rischia il vuoto, cioè di vedere la Realtà come Realtà Mai Tale. Forse è così io penso sia difficile per le persone veramente intelligenti il non deprimersi.

  7. ma forse la cosa migliore è DORMIRE NEL TEMPIO..

    (dormire in mezzo al tempo che ti passa accanto?E’ questa la depressione?)

    “Anche nell’antico Egitto la scienza medica era strettamente legata alla religione, e i medici erano
    degli iniziati che ricevevano la loro formazione religiosa e apprendevano la scienza e le tecniche terapeutiche
    nelle «case di vita», presiedute da Tot, divinità della scrittura, del sapere e della magia,che rappresentava nella sua forma di Ibis l’aspetto notturno, fecondante, magico, ctonico della luna.
    Il rimedio principe di questa medicina sacra era il sonno nel tempio. Durante il sonno favorito dalla numinosità del luogo, il malato diveniva capace di visioni che attingevano a profondi stadi della coscienza.
    Le visioni venivano quindi interpretate da sacerdoti capaci di far penetrare nuove forze tali positive nel corpo del malato e di armonizzare le forze vitali che in quel momento si presentavano
    in stato disordinato e caotico.
    ..
    Il medico, sempre in contatto e ispirato dalla divinità, quando riteneva di poter agire sul malato, quando cioè si trovava di fronte ad una malattia che poteva trattare (prognosi favorevole) o che poteva
    combattere (prognosi incerta) e non ad una malattia karmica che indicava la fine della vita dell’uomo e di fronte alla quale si ritirava acconsentendo al volere divino, utilizzava incantesimi ed
    amuleti, accanto alle preparazioni medicamentose di origine naturale, al fine di aiutare l’anima del malato a rafforzare la sua presa sulla vita.
    .
    La sacra arte terapeutica egizia fu conosciuta e altamente apprezzate nel mondo greco. In Grecia i sacerdoti del tempio di Esculapio, al pari di quelli del tempio egiziano di Eliopoli, ascoltando
    i sogni dei malati che passavano la notte nel tempio, si facevano interpreti del messaggio che il dio aveva loro inviato nel sonno per liberarli dal male.
    ..
    Perché, come dice Eraclito «nella notte
    l’uomo accende una luce a se stesso…» e «i dormienti sono artefici delle cose che accadono nel mondo e aiutano a produrle» (A 98).5 Aristotele considera l’uomo l’animale più perfetto per la
    sua partecipazione al divino e vede nella malattia il disordine e lo squilibrio di un assetto ad un tempo biologico, psicologico, spirituale”.

  8. Ciao Carissima Maaapppppp,
    ben detto, ci sarebbero fiumi di pagine di saggezza antica da aggiungere ancora, ma penso che e meglio se uno le verità se li ricerchi da solo…. la casa della vita era anche la cada della conoscenze, ed anche uno STARGATE con altri mondi e piani di coscienza, ed al pari di certe nostre attuali celate ricerche. Esistono delle celate scuole che addestrano particolari individui alla proiezione del pensiero a distanza, alla tele osservazioni a distanza, allo sdoppiamento alla bilocazione controllato e consapevole, ai voli coscienti nello spazio/tempo attraverso in non tempo….. La vera fonte di tutta quell’antica scienza/magia (magica/religiosa per i non conoscitori) era stata “THOTH” un benevolo grandioso immenso essere venuto da un altro spazio tempo: fu proprio lui che salvò questa nostra umanità dalla schiavitù degli Anunnaki, innestando un frammento di intelligenza degli Dei nei primati LULU… E’ proprio lui l’essere che hanno volutamente e malevolmente trasformato/trasfigurato nel grande diavolo serpente tentatore… nell’Ed.in (EDEN colonia Anunnaki, dove si facevano esperimenti di genetica sui primati, il bello che c’è tantissima gente che vorrebbe ritornare nell’eden primordiale, non sapendo niente della vera storia e della grande liberazione) Un’altra stranissima cosa, sai quelè! Che in quella mia esperienza che ho avuto quando avevo 14 anni ho rivisto anche molte scene di quello che ho detto sopra, ma non come primate, ma come apprendista stregone (biologo) aiutante del grandioso THOTH….. Questa scena l’ho rivista anche circa 2 anni fa, nello stesso stato di consapevole coscienza alterata, o meglio di coscienza modificata volutamente. QUANTE COSE STRANE CHE DICO????????????

  9. EDDAI EDDAI EDDAI
    Raffi mi sento nà schifezza, l’astronave a che ora parte?
    Tu dici cose strane EDDAI ma quante arie ti dai…

    A tutti i nati a fine gennaio. Un BACIO.

  10. ho riletto quello che ho scritto, come intelligente non mi riferivo a me, ma almeno vorrei la consolazione che quando mi sento nà schifezza sia perchè penso troppo.
    Coltivo il NON PENSIERO e a volte trovo un sacco di erbacce che comunque sbucano dal deserto e mi dispiace strapparle.

  11. (Avere i piedi di un Demone.)

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    “Ho penato molto a tener dietro ai miei pensieri. C’era in me un demone, e alla fine la sua presenzasi è dimostrata decisiva. Mi dominava, e se a volte sono stato spietato, ciò è dipeso dal fatto che eronelle sue mani. Non ho mai potuto posarmi, una volta raggiunta una meta. Ero costretto a proseguire per raggiungere la mia visione. E i miei contemporanei, non potendo naturalmente percepire la mia visione, hanno solo visto uno che correva all’impazzata.Ho offeso molta gente, perché non appena mi accorgevo che non mi capivano, per me era finita.Dovevo procedere per la mia strada. Non avevo pazienza con gli uomini, ad eccezione dei mieipazienti. Dovevo obbedire a una legge interna che mi si imponeva senza lasciarmi libertà di scelta.Naturalmente non sempre le ho obbedito. Chi potrebbe vivere senza essere mai incoerente?Fui sempre presente e vicino per molti uomini, fino a che avevano qualche rapporto con il miomondo inferiore; poi poteva accadere che non fossi più vicino a loro, perché non vi era più nulla checi legasse. Appresi a fatica che gli uomini continuavano ad esistere anche quando non avevano piùnulla da dirmi. Molti suscitarono in me un sentimento di viva umanità, ma solo quando apparivano nel cerchio magico della psicologia; subito dopo, non appena i raggi del riflettore si rivolgevano altrove, non vi era più nulla da vedere. Fui capace di interessarmi intensamente di molti uomini; ma non appena ero penetrato in loro, l’incantesimo finiva. In tal modo mi feci molti nemici. Ma un
    uomo dotato di spirito creativo ha poco potere sulla sua vita. Non è libero. È incatenato e spinto dal suo demone”.

    Jung, “Sogni, ricordi, riflessioni”.

  12. Map, accade a molti: in gergo, quello che hai esplicato attraverso Jung, si chiama “il calcio dell’Asino”!
    …E ridi!

  13. In ogni nuova alba
    Sorgono i tramonti
    Vecchi!
    Alberi secolari
    Dalle radici bene
    Incarnate, terra
    Dal corpo Umano!
    Scesi nel ventre
    Per Capire, vidi
    Il tramonto Nell’alba,
    Il Forgiatore della
    Vera Morte, la via
    Occhi Ciechi, rimettere
    A sesto la Contraddizione
    L’Umano aggrappato
    Alle sue Invenzioni
    Le sue invenzioni
    Divenire, l’essere Umano.
    La Morte Vera è solo
    Umana…

  14. EROS- errore- un virus creato dal paradosso- un contro senso – eppure ciò che ha senso- nel non-senso (?)

    (“Sarà una confessione di imperfezione, di dipendenza, di sottomissione, ma al tempo stesso una testimonianza della sua libertà di scelta tra la verità e l’errore”) sempre Jung come sopra.
    ———————————————————————————————

    “A questo punto si impone alla mia attenzione il fatto che accanto al dominio della riflessione vi è unaltro campo, egualmente o anche più esteso, nel quale la comprensione razionale e i modi razionalidi rappresentazione possono ben poco. Si tratta del dominio dell’Eros. Nei tempi antichi Eros era significativamente considerato un dio la cui divinità trascendeva i limiti umani, e che pertanto non poteva essere compreso o rappresentato in alcun modo. Potrei anch’io tentare, come molti prima dime, di avvicinarmi a questo demone, la cui potenza si estende dagli spazi infiniti del cielo aglioscuri abissi dell’inferno; ma esito di fronte al compito di trovare le parole che possanoadeguatamente esprimere gli incalcolabili paradossi dell’amore. Eros è un kosmo-gonos,creatore e padre-madre di ogni coscienza. Mi sembra che il condizionale di Paolo «Se non avessi l’amore» sia il primo di tutti i riconoscimenti e l’essenza della divinità stessa. Quale che sia l’interpretazione che i dotti danno della frase «Dio è amore», il tenore delle parole conferma che la divinità è una complexio oppositorum. Sia nella mia esperienza di medico che nella mia vita, mi sono ripetutamente trovato di fronte almistero dell’amore, e non sono mai stato capace di spiegare che cosa esso sia. Come Giobbe, hodovuto mettere «la mia mano sulla mia bocca. Ho parlato una volta, ma non replicherò più»(Giobbe,XXXIX, 34 sgg.). Qui si trovano il massimo e il minimo, il più remoto e il più vicino, ilpiù alto e il più basso, e non si può mai parlare di uno senza considerare anche l’altro. Non c’èlinguaggio adatto a questo paradosso. Qualunque cosa si possa dire, nessuna parola potrà maiesprimere tutto. Parlare di aspetti parziali è sempre troppo o troppo poco, perché soltanto il tutto hasignificato. L’amore «soffre ogni cosa» e «sopporta ogni cosa» (I Cor.,XIII, 7). Queste parole dicono tutto ciò che c’è da dire; non c’è nulla da aggiungere. Perché noi siamo, nel senso più profondo, le vittime o i mezzi e gli strumenti dell’«amore» cosmogonico. Pongo la parola travirgolette per indicare che non la uso nei suoi significati di brama, preferenza, favore, desiderio, esimili, ma come un tutto superiore a una singola cosa, unico e indivisibile. Essendo una parte,l’uomo non può intendere il tutto. È alla sua mercé. Può consentire con esso, o ribellarsi; ma semprene è preda e prigioniero. Ne dipende e ne è sostenuto. L’amore è la sua luce e le sue tenebre, la cuifine non può riuscire a vedere. «L’amore non vien mai meno», sia che parli con la «lingua degliangeli», o che, con esattezza scientifica, tracci la vita della cellula risalendo fino al suo ultimofondamento. L’uomo può cercare di dare un nome all’amore, attribuendogli tutti quelli che ha a disposizione, ma sarà sempre vittima di infinite illusioni.

    Se possiede un granello di saggezza,deporrà le armi e chiamerà l’ignoto con il più ignoto, ignotum per ignotius,cioè con il nome di Dio.Sarà una confessione di imperfezione, di dipendenza, di sottomissione, ma al tempo stesso una testimonianza della sua libertà di scelta tra la verità e l’errore”.

  15. 😉

    .

  16. “Se possiede un granello di saggezza,deporrà le armi e chiamerà l’ignoto con il più ignoto, ignotum per ignotius,cioè con il nome di Dio.Sarà una confessione di imperfezione, di dipendenza, di sottomissione, ma al tempo stesso una testimonianza della sua libertà di scelta tra la verità e l’errore”.
    ———————————————————————————————-
    Eppure non ho verità
    non ho armi
    resta l’Ignoto

    Colmo e vuoto
    di inutili domande
    Allora posi la mia mano sulla tua guancia
    e dissi, tu mi distruggerai

    e mi lasciai distruggere

    Poi dissi
    vivi in me
    necropontio

    ponte tra me e te
    Galleria

    Colmo è l’anfratto
    Disseta da stalattite

    resta immbile il respiro e il cuore
    in questo non plausibile istante

    Di odio
    sapientemente disceso negli inferi
    dannato a sè stesso inesplicabile

    Resto, o resto di ciò che è stato
    nulla più che parabole vuote

    Eppure deve esserci un posto

    Un posto per me
    dove dirmi
    a me sola

    Tu sei l’amore inesplicabile
    colui a cui porterò i miei
    ultimi doni

    mostrati mostro,
    o mostrati mansueto,
    per me è ormai ugualmente
    penoso ugualmente pendo
    dalle tue labbra
    come una foglia
    che sa
    di dover
    morire

    tac
    tac
    tac

  17. Dal libro del Tao di Lao Tzu

    “La via che si può considerare LA via non è una via invariabile; i nomi che si possono considerare nomi non sono nomi invariabili.
    “Non-essere” (senza nome) è il nome che diamo all’origine del cielo e della terra, “essere” è il nome che diamo alla madre di tutte le creature.
    Quindi:
    Di tutto ciò che sempre non è, ora vedremo i portenti; di tutto ciò che sempre è ora vedremo i confini.
    Pur avendo nomi differenti, i due hanno origine comune. Ciò che hanno in comune, lo chiamo “oscuro”, oscuro e ancora più oscuro, la porta di tutti i portenti.”

    “Sapere di non sapere è saggezza suprema, non sapere di sapere è un male.
    Ora, solo considerando male un male non si ha male.
    Il saggio considera un male questo male, perciò non ha male.”

    (Come mai quando vado ad inserire il mio nome compare automaticamente scritto: map pina /mappolario? e al sito web …http // gravatar.com/mappolario?)

  18. Buon Giorno, Cara Maaappppp 😀
    Non sono arie, non saprei cosa farmene delle arie, quelle li lascio agli altri, per chi ancora ne ha bisogno, perché non sono state stampigliate nella mia sincera atavica natura…. SONO SOLO DELLE INDICAZIONI, DEI TRACCIATORI DEGLI ATTRATTORI, DEGLI STIMOLATORI, DEI GENERATORI DI DUBBI ed anche non verità per tanti, ma non per il mio cuore e per il mio essere che li ha PROVATE/SPERIMENTATE COSCIENTEM,ENTE La psicoanalisi, in questi casi non ha niente, ma proprio niente da capire o da spiegare, non è ancora in grado di percepire i mondi dell’anima, si limita solo ad analizzare la superficie dell’essere, che interagisce attraverso il subconscio dal conscio, all’inconscio… Ognuno in questa vita ha la sua via rivelatrice, e di sicuro la mia via non è detto che sia uguale a quella di un altro essere. Le vie pratiche della conoscenza sono infinite, come infinita è la manifestazione…. Non esiste l’assolutezza in questo piano assai relativistico e assai materialistico polare/duale e per giunta ancora tridimensionale,,,,

    E poi lascia perdere la parola schifezza… ti ho sempre detto che dentro il tuo cuore, la tua essenza, la tua grintosa saggia espressione esteriore c’è qualcosa di più grande….

  19. Valeria …. tu puoi spiegarmi cos’è il ”calcio dell’asino”? ! ? davi per scontato che tutti sappiamo tutto? 🙂

    ehi, Map …tu che sorridi e sei capace di far sorridere ……. per favore, non fare la prima della ‘classe’ ….

  20. è proprio una consolazione, questo canto di d’Annunzio …. forte è la pioggia che monda , se si accetta la tenerezza dell’altro …..

  21. Che significa prima della classe???
    Argh se sapessi come mi sento CIOFECA non diresti così.
    Sono talmente tramortita dal lavoro e da fatti personal-sentimental che sto andando in corto circuito.
    Il cervello dovrei usarlo solo la parte sinistra e dimenticarmi i sentimenti cioè io o ragiono tutto a destra o tutto a sinistra cioè la barra in mezzo non la tengo e faccio delle dannate virate. Sono una pazzoide più c’è la tempesta più io esco per mare.Si chiama strambare, ed io strambo forte.
    Mi hanno pure staccato per sbaglio il monitor ed ero già in due secondi ero già con il monitor di riserva sulle ginocchia per provarlo ma riattacca la spina e.. il monitor riprende vita..accidenti!!! Ma il monitor è un monito per me!!! La spina c’è l’ho io staccata!! Il cervello emotivo non si spegne!!! Non basta che cambio le sinapsi devo proprio fare un cambio testa!!!
    (In fatti mi sto continuamente sognando che la testa mi venga tagliata di netto, e dormo finalmente, senza la testa)
    Reagisco, questo si, e sembra io stia “bene” ma in realtà è solo un modo che ho combattivo/reattivo.
    Comprendi?
    Tutti i santi giorni devo portare i miei omaggi ad Afrodite, e non l’avevo MAI fatto, in forma di orecchini, taccos trans, profumo smalti di diversi colori e sapori, e ora mi dovrò pure comprare una “borsa” (cos’è?Una forma isterica?Un sacco per portare la mia vita in giro?Dimostrare che ho gusto per gli abbinamenti?) cosa che odio, perchè nelle mie tasche c’è già tutto, a che mi serve una borsa? i miei capelli horror e a nido di un uccellino orbo con scarsa capacità manuale e perciò rimasto single senza compagna mi ha lasciato il nido così e se ne è andato sconfortato. il parrucchiere…. dove passare pomeriggi -mattine ad ammattire insieme ad altre
    -mummie girovaghe-
    prese da i giornaletti baci e corna.(Altro che sala di Afrodite mi sembrano piuttosto le vecchie mitiche che tagliano i fili alla gente.Solo che somigliano a Moira Orfei. Sorridono a tutta rastrelliera.
    Perfette con delle pieghe in plexiglas a ciotola capovolta io invece chiedo solo il liscio druso flambè. Forse striato e stirato in Cappadocia. Poi parte la mano della parucchiera e mi sale il ciuffo anni settanta (YACK) che mancano solo le camice col collo altissimo e magari i pantaloni come David Bowie. E sono pronta per Base Luna- Base Alfa. :- ) chi bella vuole apparire faccia la faccia bella quando esce poi si ripassi i capelli dal primo gabbiano che plana)
    INSOMMA TEA!!!
    Afrodite si è BENE presa la rivincita!!!! su di me ed ancora non gli è sufficiente..ma che devo fare per ammansirla??Mi sono aperta pure un blog molto buio, dove cerco Persefone per farmi dare quella malededetta cremina di bellezza per Afrod. (ecco per quanto riguarda le cremine sono sempre stata super-aggiornata, aggiornatissima, texture, density, opacity, nanomolecular, DNA surfer ;-), basta non ci sia il Paraffinum solo ora pendo un pò per gli integrators, ai quattro cereali + Q10 + olio di nocciole di Ornitorinco Sgnaccato.. Papaya delle Paludi Silvestri del Paranà…ma insomma)
    INSOMMA TEA macchè!!!
    Se reagisco è solo perchè devo reagire ma sto ammattendo proprio come Psiche e non posso farci nulla, deve andare come deve andare cara Tea tu lo sai come è, perciò, che te lo dico a fare. Non mi interessa fare la prima della classe, non mi ha mai interessato, non sono capace!!!, mi interessa l’allegria intorno a me , si, perchè già la situazione in Italia ed in tutto il mondo sta prendendo una brutta piega, mi sembra Orwell 1984, con notizie che sanno di falso mentre qualcuno sta già banchettando sulle nostre carogne..non so se mi spiego, tu lo sai chi potrebbero anche essere, e ho pure ripreso a fumare (poco) come una dannata pirla qualsiasi.
    (Un modo come un’altro per respirare carbonio di mia volontà.Ed eventualmente ammalarmi così potrò lagnarmene.E farmi coccolare dal mio medico, che già mi corteggia, e non mi prendere in giro!!!,e fuma pure lui, il mio medico, come un pirla, altrettanto, paradossi equestri, chi sta bene prova a stare male tanto per essere sicuro di cosa significhi lo stare bene e perderlo).

  22. A te Raffi ti dò solo un bacio ho pure scritto troppo.

  23. Tanto per metterci una copertina GLAMOUROUS ..
    il tenente Gay Ellis ….Afrodite nello SPAZIO…pettinatura interessante…

  24. Anche SPOCK è d’accordo..

  25. osservate come alza il sopracciglio, questa è arte drammatica allo stato puro.

  26. Cara Tea…
    Sosteniene Jung (e non solo!): “quando vi ritrovate con le spalle al muro, rimanete immobili e mettete le radici come gli alberi, finchè da una fonte più profonda non arriva la chiarezza che vi permette di vedere oltre quel muro.” Lavorare con i propri limiti non è uno scherzo… Chi ha reciso le proprie radici sembrerebbe destinato a perire. Pensa allora ad un asino… (Dimentica per un attimo Ciuchino di Shreck, oppure l’asino dei misicanti di Brema: pensa ad un asino allo stato brado!!!)
    Ebbene, se un asino si ritrova con la faccia rivolta verso il muro, reagirà, a qualsiaisi sollecitazione, sferrando un calcio.
    Un cambio di posizione – spalle al muro e una carota! – lo aiuterà a sentirsi di nuovo al mondo. Quanto alla chiarezza che potrebbe provenirgli da un contatto con le sue radici, mi dispiace ammettere che ad oggi ci stiamo ancora lavorando. Nessun segnale ci è pervenuto da tal senso. Soltanto strategie e lagnanze, strategie e lagnanze, strategie e lagnanze. Uffa! 😀
    Un abbraccio

  27. anche KIRK CONFERMA

  28. Emisfero Destro KIRK
    Emisfero Sinistro SPOCK

    Si può??? Nello stesso ascensore /CRANIO??

    AIUTO… APRITE LA PORTE…. Chiamo il Manutentore di SCRUBS..

  29. ………….. capita sempre quando sei in buona compagnia, di restare chiusi in ascensore.. …….chissà ….. sopracciglia e orecchie e naso e bocca e mani…. tutti sensi che si muovono navigando sulla pelle ….. gli occhi, però, …. gli occhi hanno una dose di liquor lacrimale che li rende più o meno limpidi o docili o luminosi ed è lo sguardo, la vera parte di sè che comunica all’Altro da sè.

  30. Sostiene anche la tristezza DELLE REGOLE.

    ““Ma la mia famiglia, il sapere di avere una laurea in medicina rilasciata da un’università svizzera, di dover aiutare i miei pazienti, di aver moglie e cinque figli, di abitare al n. 228 della Seestrasse, a Rùsnacht, tutto ciò costituiva una serie di realtà effettuali con le loro esigenze. Mi provavano giorno per giorno che esistevo realmente, che non ero una foglia ondeggiante ai venti dello spirito, come Nietzsche. Questi si era lasciato venir meno il terreno sotto i piedi perché non possedeva altro che il mondo interiore dei suoi pensieri (e, oltretutto, ne era piuttosto posseduto).

    Non aveva più radici, e si librava al di sopra della terra, e perciò era precipitato nell’esagerazione e nell’irrealtà. Per me una tale irrealtà era la quintessenza dell’orrore, poiché la mia meta era, dopo tutto, in questo mondo e in questa vita.

    Anche quando ero inabissato e sbattuto, sapevo però sempre che tutto ciò che sperimentavo era inteso a questa mia vita reale, di cui cercavo di realizzare tutta l’estensione e il significato. Il mio motto era: Hic Rhodus, hic salta’.
    La mia famiglia e la mia professione rimanevano sempre una gioiosa realtà e una garanzia che ero normale e reale. Molto lentamente in me cominciò a delinearsi un mutamento interiore. Nel 1916 avvertii l’impulso di dare forma a qualcosa. Ero come sollecitato dall’intimo a formulare ed esprimere ciò che in certo qual modo avrebbe potuto esser detto da Filemone. Nacquero così i Septem Sermones ad Mortuos,
    con il loro peculiare linguaggio. Cominciò con uno stato di inquietudine dentro di me, ma non sapevo che cosa significasse, o che cosa «si» volesse da me. C’era intorno a me un’atmosfera sinistra: avevo la strana sensazione che l’aria tosse pregna di entità spettrali. Poi fu come se la mia casa fosse abitata dagli spiriti. La maggiore delle mie figlie vide una figura bianca attraversare la stanza; la seconda,indipendentemente dalla sorella, riferì che per due volte nella notte le era stata portata via la coperta; infine, quella stessa notte, mio figlio, di nove anni, aveva avuto un incubo nel sonno. La mattina si fece dare dalla madre le matite colorate (lui che di solito non disegnava mai), e fece un disegno del suo sogno. Lo chiamò «II quadro del Pescatore». A metà del disegno c’era un fiume,sulla cui riva si trovava un pescatore, con la canna da pesca, che aveva preso un pesce. Sulla testa del pescatore c’era un camino dal quale uscivano fiamme e fumo. Dall’altra riva del fiume veniva a volo il diavolo, imprecando perché gli era stato rubato il pesce. Ma sul pescatore si librava un angelo che diceva: «Non gli puoi fare nulla, prende solo il pesce cattivo!» Mio figlio fece quest odisegno la mattina di un sabato. La domenica, verso le cinque del pomeriggio, il campanello del portone di casa si mise a suonare pazzamente. Era un giorno chiaro d’estate, e le due domestiche stavano in cucina, da dove si poteva vedere tutta la piazza antistante la casa. Io stavo seduto non lontano dal campanello, e non solo
    l’avevo sentito suonare, ma l’avevo visto muovere. Tutti corsero immediatamente alla porta per vedere chi fosse, ma non si vide nessuno. Ci limitammo a guardarci in faccia: l’atmosfera era greve!Allora capii che doveva accadere qualcosa. Tutta la casa era come abitata di una folla di gente,come se fosse stipata di spiriti. Si affollavano fin sotto la porta, e si aveva la sensazione di poter respirare a fatica. Ero naturalmente tormentato dalla domanda: «Per amor di Dio, di che mai si tratta?» Allora in corogridarono: «Ritorniamo da Gerusalemme, dove non abbiamo trovato ciò che cercavamo.» Queste parole corrispondono alle prime righe dei Septem Sermones ad Mortuos.
    Poi cominciò a fluire da me ininterrottamente, e in tré sole sere avevo scritto tutto. Appena avevo preso la penna, tutta quella folla di spiriti era svanita. La stanza era tornata quieta, l’atmosfera limpida: l’invasione era finita. Fino alla sera dopo ci fu ancora qualcosa, poi di nuovo svanì. Eravamo nel 1916. Questa esperienza deve essere presa per quello che fu, o che sembra essere stata. Senza dubbio era connessa con lo stato di emotività nel quale mi trovavo a quel tempo, favorevole a fenomeni parapsicologici. Era una costellazione inconscia, la cui peculiare atmosfera riconobbi come il numen di un archetipo. «Gira qui intorno, è nell’aria!»”

    L’intelletto, naturalmente, ne pretenderebbe una conoscenza scientifica; o, piuttosto, preferirebbe considerare tutta la faccenda come una violazione delle regole. Ma quanto triste sarebbe il mondo, se le regole qualche volta non fossero violate!”

  31. Ma che fine hai fatto??
    Fax
    Mail
    piccioni viaggiatori
    Forza del pensiero
    Tarocchi
    Magia (bianca)
    Magia (beh’ lilla)
    Nazgual volante
    Nazgual planante
    Nazgual che si è schiattato in terra
    Lettura fondi del Caffè
    Lettura Baffi di Cioccolata (meno facile quella di cappuccini)
    Lettura Corbin Immaginativa
    Lettura Einstein Accipicchiolina
    Lettura Palmi dei Piedi
    Lettura Polvere sul computer
    Lettura Eventi tramite quartine di prosciutto (di soja)
    Lettura delle crepe per strada
    Lettura Nuvole
    Lettura Stelle

    finito.

    dove??

    Ah, sei lì? Scusa il disturbo.Continua a leggere.

  32. Cara Map….mi riferivo alla spiegazione …del ‘calcio d’asino’…… 🙂 BACI

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