A se stesso

Or poserai per sempre,
stanco mio cor. Perì l’inganno estremo
ch’eterno io mi credei. Perì. Ben sento,
in noi di cari inganni,
non che la speme, il desiderio è spento.
Posa per sempre. Assai
palpitasti. Non val cosa nessuna
i moti tuoi, nè di sospiri è degna
la terra. Amaro e noia
la vita, altro mai nulla; e fango è il mondo.
T’acqueta omai. Dispera
l’ultima volta. Al gener nostro il fato
non donò che il morire. Omai disprezza
te, la natura, il brutto
poter che, ascoso, a comun danno impera
e l’infinita vanità del tutto.

Giacomo Leopardi

38 Risposte

  1. abito in un quartiere, il mondo, dove tutti possono comunicare con la propria anima ciò che vivono

  2. La morte non é un male

    E vediamo per questa altra via d’intendere come c’è da sperare molto che sia un bene. Imperciocché morire è una delle due cose: o come non esser nulla, e il morto non ha piú niuno sentimento di niuna cosa; o, secondoché dicono, è un cotal transito e tramutazione dell’anima di questo luogo qui ad un altro luogo. E se non c’è niuno sentimento, ed è come un sonno allora che dormendo non si vede né anche sogno niuno, sarebbe un guadagno maraviglioso la morte. Perciocché io penso che se mai alcuno scegliesse una tal notte, nella quale si fosse addormentato cosí profondamente ch’egli né anche veduto avesse alcun sogno, e contrapponendo a quella le altre notti e giorni di sua vita, ed esaminando, dovesse poi dire quante notti e giorni passati ha in sua vita meglio e piú dolcemente di quella; io penso che, non pure un privato uomo, ma altresì il gran Re queste troverebbe facili assai a contare in comparazione a tutti gli altri giorni e alle altre notti. E se tale è la morte, un guadagno essa è, io dico; imperocché cosí appare nulla piú essere tutto il tempo, che una notte.
    Se poi la morte è come peregrinazione di qua ad un altro luogo, e vero è tutto quel che si dice, che là abitano tutti i morti, quale maggior bene di questo potrebbe essere mai, o giudici? Imperocché se alcuno, pervenendo nell’Ade, liberatosi di questi che qua si dànno nome di giudici, troverà i veri giudici, i quali si dice che anche là giudicano, Minosse e Radamanto ed Eaco e Triptolemo, e tutti gli altri semidei i quali in vita loro furono giusti; forse che sarebbe da disprezzare cotale peregrinazione? o, al contrario, a qual prezzo non torrebbe qualunque di voi potere conversare con Museo e Orfeo e Esiodo e Omero? Morire molte volte voglio io, se tali cose sono vere. Oh la conversazione maravigliosa che là sarebbe la mia, quando mi abbattessi in Palamede, e Aiace di Telamone, e in alcun altro di quelli antichi, morti per ingiusto giudicio! Certo, a paragonare i casi miei ai loro, non mi dispiacerebbe; e specialmente, che è il meglio, a passare il tempo esaminando e perscrutando quei di là, come faceva questi di qua, e vedere anche tra quelli chi è savio, e chi crede di essere ma non è. Perocché, quanto non pagherebbe alcuno di voi, o giudici, se interrogare colui potesse che la grande oste menò contro a Troia, o Ulisse, o Sisifo, o tanti altri uomini e donne che potrei nominare io; e ragionare e conversare là con essi, ed esaminare? Tale beatitudine sarebbe ella, che forte cosa è a dire. Né mai avviene per cagione di cotesto esame che quelli di là uccidano; perocché, oltre alle altre cose onde piú felici sono quelli di là che questi di qua, quelli sono perpetuamente immortali, se vero è ciò che si dice.

    (Platone, Apologia di Socrate)

  3. La nostra morte non è una fine se possiamo vivere nei nostri figli e nella giovane generazione. Perché essi sono noi: i nostri corpi non sono che le foglie appassite sull’albero della vita.
    Einstein, Albert Pensieri di un uomo curioso, Mondadori, Milano, 1997, p. 87.

  4. Adoro il silenzio: quando guardo dentro di me. quando vedo la parte più profonda di me, mi commuovo. provo commozione , di tanta dolcezza, e, non compassione, per tanta dolcezza .. 🙂
    so che non posso sfuggire , al deserto , al vento ed al sole, alle altre stelle. vicine mi sono le stelle che mi guidano al mare ed il vento, non sbatte le persiane, non urla tra i boschi, ma quietamente amico, trasporta da me, insieme con i semi di terre lontane, gli odori del mare, delle terre e dei cieli che posso ancora raggiungere. Ascolto, del deserto, i suoni che sono sussurrati ….li accolgo con i miei sensi come baci sulle ciglia come tenere carezze di un amante sempre nuovo..

  5. L’ambizione è una passione cosi’ potente negli uomini,che qualunque vetta raggiunga,l’uomo non è mai soddisfatto.
    Niccolo Machiavelli

    Gli uomini sono proprio senza cuore: conoscono il loro potere e lo usano.
    Oscar Wilde

    Dove l’amore impera, non c’è desiderio di potere, e dove il potere
    predomina, manca l’amore. L’uno è l’ombra dell’altro.
    Carl Gustav Jung

  6. gli uomini conoscono il potere del cuore della donna , l’amore.
    ….gli uomini ambiziosi, in cerca di potere, mai sazi, senza un proprio cuore, ne fanno uso….

    il maestro daniel barenboin ha diretto l’opera ”l’oro del reno” di wagner è l’incantevole meraviglioso puro manifesto romantico di ciò…….. con lieto fine, dove la donna è consapevole del valore di ciò che custodisce come purezza e non come materia……

    hollywood pure ne ha fatto un film, del valore di una donna solo un uomo vivo ne ha consapevolezza….. il cuore buono trova bontà.. chi ha un cuore di pietra, invece, pretende di averlo d’oro ..

    l’uomo che cerca potere si trova a sua volta dominato……. perciò se paragoniamo il potere ad un ”podere” , l’ambizioso ne vuole espandere il confine sempre di più…… chissà perchè? forse è confuso scambia la propria ricchezza d’animo per la ”ricchezza e basta” …e così si impoverisce sempre di più……
    a cosa serve il potere se non a proteggersi da chi ci domina?
    come rimproverare chi dall’alto del trono crede di proteggere e non capisce che invece usa per il proprio divertimento?
    cosa tormenta quest’uomo?
    l’abitudine ad essere trattato come un bambino?

  7. Il Vento del Deserto…. per Tea 😎


    […]

    FATA MORGANA

    Oh, vedo tutto attraverso sabbia rossa e deserto
    Ho sete,
    ho sete di te che non sei qui
    Stella caduta dagli occhi,
    Che voli sul mio deserto
    Ho sete,
    le nuvole mi cadono dentro,
    Cerchio che ha perso il suo centro,
    Perché ha smarrito ogni senso

    sabbia rossa e deserto…..

    Lunga scala d’aria che sale dal deserto
    Non c’è confine tra l’occhio dentro e l’occhio fuori
    MORGANA…….

    Lenta processione all’alba nel deserto
    Fata Morgana ha già cambiato ogni profilo
    Aspetto a parlare prima che l’illusione si sia mossa
    Poi scopro il confine che dall’infinito vola dentro di me
    Morgana…….

    Ho sete,
    significa che sono vivo
    Che importa se l’ultimo o il primo
    Il cuore vuol battere ancora, …..ancora
    ancora…..

    Oh, sabbia rossa e deserto
    La sento negli occhi …..in fondo ai miei occhi
    Salire dal mare passando dal cuore

    Yeahh 😎

  8. yeah

    8)

  9. Mi viene in mente uno scambio di battute fra Manu e Map sul lato oscuro in un post che non ricord quale fosse..
    Ecco, appunto, sul dark side:


    😀

  10. yeah che ho scritto volev essere un yess

  11. 🙂

  12. grazie , Em Em…….
    qui sullo Stretto di Messina c’è, il fenomeno della Fata Morgana
    …il riflesso di luce sulle nuvole a loro volta sul mare riflesse, offrono miraggi incantati….. 🙂

  13. no no ….è proprio uno YEAAHH 😉 !!!!

    . 😎

  14. Tea 🙂

  15. Tea
    e YEAAHH
    fanno 🙂
    rima

  16. Si,Tea e manu avet ragione YEAH suona meglio!!!

    suona talmente volte che anche nella canzone è
    YEAH!YEAH!YEAH! Yeah 3 volte….
    😀

    un mega YEAH a tutte e due…
    🙂

  17. la frase di prima era suona talmente BENE


  18. 8) 😉

  19. hai ragione Mel

    suona talmente bene …Eric Clapton

    Yessss 😎

    _

  20. Tea-Peace 😉

    RESPECT 😎 !!


  21. Gli accadimenti quotidiani della nostra vita sono soltanto movimenti superficiali, semplici giochi di luce, riflessi del nostro Essere… In profondità siamo una sola cosa… Amore…

  22. IL MIO SPETTACOLO E’ STATO UN SUCCESSO.

    GLI SPETTATORI UN FALLIMENTO.

  23. la fina del nostro corpo è inquadrata in un contesto razionale anche se le sensazioni che si producono al crepuscolo della vita sono contraddittorie rispetto alla razionalità della fine.Lungo tutto il percorso ognuno, grazie all”organizzazione biologica,ha effettuato un’esperienza di vita che non si può ripetere oltre quel termine.E’ vero che lasciamo un segno ,in misura maggiore o minore, attraverso figli,nipoti,,ma in mancanza,non è possibile prtendere un continuum di esperienze.La natura,la terra ci aspetta per un ritorno ad essa

  24. Cosa vorresti dire, carissimo Innominato?

  25. Ti ho riconusciuto…, sai. Sei quello che mette, le mani sotto il banco…. . Bravo ! Che vuoi ? Non solo mi sfotti in classe, sempre a ridere dietro le mie spalle, ma anche fuori, con la scusa che vuoi una notizia, mi fai le pernacchie. Eppure, sei il più bravo.

    Questi siete i giovani d’ oggi, senza rispetto !

    Le feminucce, mi chiamano a casa e mi supplicano di sedersi vicino, a te. Ma isomma…. ! Un pò di rispetto per il bidello… .

    Da domani sarai da solo nel banco…, non avrai più nessuna ragazza vicina, mi stai rovinando la classe.

    NON RAGIONANO PIU’ LE DISCEPOLE…. . ! LA DISTRAZIONE FA RISORGERE E PROPIZIA LA POLEMICA.

    LA POLEMICA E’ FIGLIA DELLA SCONFITTA

    I MIEI SPETTATORI HANNO MESSO LE MANI SOTTO IL BANCO.


  26. 🙂

  27. NON HO CAPITO… . HAI VOLUTO LA SPIEGAZIONE ? PUBBLICALA !

    IL NULLA DIVENTA DIFFICILE… .

    E’ LA TRAGEDIA CHE DEVI FAR DIVENTARE NULLA

  28. Ti prego di moderare i toni.

  29. CARISSIMO ! LA SPIEGAZONE CHE MI HAI CHIESTO, NON L’ HO CONSERVATA…. , ALTRIMENTI L’ AVREI INVIATA A TUTTI.

    I TONI LI ABBASSO QUANDO HO IL VOLUME ALTO DELLA TELEVIONE, AL MARE.

    HO TANTA EDUCAZIONE DA VENDERE.

  30. Se proprio ci tieni, la pubblico.

  31. E pubblico anche questo!

  32. Caro Innooooooo/Luigggggione se ben ricordi, ti avevo chiesto una sola cortesia, la guerra psicologica la dovevi fare solo con me e con nessun ltro, metre avresti usato il tuo romantico cuore con tutti. 😀

  33. Cara Anna “mi permetto il cara”, bello ciò che riporti a riguardo la Morte!
    *******
    Immortali mortali, mortali Immortali, viventi nella morte di quelli,ma, nella vita di quelli Morti!

    “Eraclito”/ Ippolito in Confutazione 9, I0, 6…

    Buon Fine DOMENICA A TUTTI!!

  34. Rafeluzzzzzu carissimo, ti ringrazio per le belle parole, però tengo a dirti che non c’ è stata nessuna guerra psicologica.

    Il Prof, , mi ha pubblicato il post, perciò l’ episodio è chiuso, se non l’ avesse pubblicato, sarebbe stata la stessa cosa.

    Gli ho bloccato altri due post, non vale la pena.

    GABRIELE LA PORTA E’ UN GRAN SIGNORE, GRANDE STUDIOSO E GRANDE LAVORATORE. SA GESTIRE IL SUO EQULIBRIO INTERIORE, COME POCHI.

    Grazie per il tuo intrvento. La prossima volta, ll tuo ingresso fallo, quando il ” problema ” è vivo, ovvero non risolto.

    Buonanotte !

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