Fantasia

 

Tu parli; e, de la voce a la molle aura
lenta cedendo, si abbandona l’anima
del tuo parlar su l’onde carezzevoli,
e a strane plaghe naviga.
Naviga in un tepor di sole occiduo
ridente a le cerulee solitudini:
tra cielo e mar candidi augelli volano,
isole verdi passano, 
e i templi su le cime ardui lampeggiano
di candor pario ne l’occaso roseo,
ed i cipressi de la riva fremono,
e i mirti densi odorano.
Erra lungi l’odor su le salse aure
e si mesce al cantar lento de’ nauti,
mentre una nave in vista al porto ammaina
le rosse vele placida.
Veggo fanciulle scender da l’acropoli
in ordin lungo; ed han bei pepli candidi,
serti hanno al capo, in man rami di lauro, 
tendon le braccia e cantano. 
Piantata l’asta in su l’arena patria,
a terra salta un uom ne l’armi splendido: 
è forse Alceo da le battaglie reduce
a le vergini lesbie?

Giosuè Carducci

 

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11 Risposte

  1. FANTASIE MARINE

    Assaporare l’onda
    che frusciando sale
    ed accarezza lievemente
    i glutei
    e sensazioni trasmette sulla pelle
    come leggero tocco
    d’una mano
    di meretrice esperta
    e navigata.
    E fa sognare
    amplessi impudici
    e carnali sulla rena,
    che frulla sulla pelle,
    che rode sulle spalle
    e s’accartoccia,
    e ti sussurra lieve
    frasi insinuanti
    che t’eccitano la mente
    e che risvegliano
    fuochi sopiti
    che scaldano all’istante.
    Ecco ora l’onda tace,
    che vezzosa
    t’ha chetato il cuore,
    e i mancati piaceri
    ormai trasmette
    ai gabbiani assonnati
    che dubbiosi
    guardano il mare
    pronti
    a frollar l’ali
    e a prender quota
    sopra l’onda inquieta
    che mai rimane immota,
    e si dimena sempre vigorosa.

    Santoro Salvatore Armando
    (Boccheggiano 01/10/2005 1.06)

  2. TRA CIELO E TERRA
    Jalal-ud-Din Rumi

    La brezza dell’alba ha segreti da dirti.
    Non tornare a dormire.
    Devi chiedere quello che davvero vuoi.
    Non tornare a dormire.
    C’e’ gente che va avanti e indietro
    attraverso le porte dove i due mondi si toccano.
    La porta è tonda e aperta.
    Non tornare a dormire.

  3. E’ Lui l’amore! Vive solitario perché
    il suo riposo è fatica, un male il suo
    inizio e la sua fine una morte.
    Se vuoi vivere felice, sii martire d’amore
    se no lascia l’amore a quelli che sanno
    amare. Chi non muore davvero del suo amore
    di vivere d’amore non avrà la ventura.

    Ibn al-Fàrid

  4. Non basta aprire la finestra
    per vedere la campagna e il fiume.

    Non basta non essere ciechi
    per vedere gli alberi e i fiori.

    Bisogna anche non aver nessuna filosofia.

    Con la filosofia non vi sono alberi:
    vi sono solo idee.

    Vi è soltanto ognuno di noi,
    simile ad una spelonca.

    C’è solo una finestra chiusa
    e tutto il mondo fuori;
    e un sogno di ciò che potrebbe esser visto
    se la finestra si aprisse,
    che mai è quello che si vede
    quando la finestra si apre.

    Fernado Pessoa

  5. Andrò via, però se dovessi rimanere lo faccio per te.

    SEI UNA PERSONA MERAVIGLIOSA, NON IN INVIDIOSA, CORAGGIOSA, AIUTATRICE DEI DEBOLI, ANCHE SE NON SONO STATI FERITI.

    MA SOPRATTUTTO HAI CORAGGIO, SEI UNA LIBERA PROFESSIONISTA, NON CERCHI GLI ALTRI COME RISCALDAMENTO E APPOGGIO.

    MA CERCHI GLI ALTRI PER AIUTARLI…. MA CHE DONNA SERIA, PERBENE, EVOLUTA E MODERNA.

    MA SOPRATTUTTO PORTATRICE DI PACE, ANCHE DOVE NON C’ E’ BISOGNO .

    PERBACCO ! SONO SINCERO… ! SENTO INVIDIA NEI TUOI RIGUARDI. CHE BRAVISSIMA PERSONA

    SEI UNA DONNA LIBERA DA OGNI PRESUNZIONE INTELLETTUALE.

    LA TUA ANIMA HA SUPERATO LA VILTA’ DEL GRUPPO, CHE SA SOLO COMBATTERE QUANDO CI SONO 20 PERSONE CONTRO UNO.

    SE PERO’ UNO DEL GRUPPO DOVESSE COMBATTERE DA SOLO, TROVEREBBE SUL SUO CAMMINO LA PAURA E LA MORTE.

  6. solo chi crede in ciò che troverà, oltrepassa la siepe…..

  7. Di Rodari, tutte…

    Storia di un gatto

    Avevamo un gatto di nome Costantinopoli,
    suonava il flauto e sputava le tagliatelle…

    ——————–
    Il topo sigaro

    Storia di un topo che non sapeva di essere un sigaro.
    Il fatto che la coda gli fumasse,
    lo meravigliò da non dire,
    lo intrigò per numerosi semestri, indi ci fece l abitudine.
    Il rispetto che i gatti gli dimostravano…

    ————————–

    Esercizio n. 17

    Guadavamo i fiumi gialli,
    sospettati di bronchite,
    nascondevano nei cavalli
    borotalco e dinamite……

    ———————————————–

    Il cavallo saggio

    C’ era una volta un cavallo molto saggio.
    fumava la pipa, uccideva i microbi, aiutava le vecchine
    ad attraversare la strada nei giorni di pioggia.
    Per loro gettava ponti di barche sulle pozzanghere….

    tratte da: ” Il cavallo saggio” di Rodari

  8. Ciao Val… scarpette rosa… 😀

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