Quando mi coglie il buio

Quando mi coglie il buio
una soffocata luna
dietro il cancello
solleva misteriosi grovigli
e sul sagrato d’abissi
mi fiacca l’anima

Maria Allo da “Riflessi di rugiada”, edizioni Albatros

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44 Risposte

  1. Buona domenica a tutto l’ Interagiranime

  2. (ultimo post)

    Majò ….hai ragione 😦

    Map, ho letto: mi farò vivo molto presto.
    Ora ho un po’ di tristezza.

    CIAO PROF !!!!
    TI VOGLIO BENE


  3. Cara Maria,
    perle di profondità i tuoi versi!
    ….hai aperto dnetro me alcune porte chiuse oggi…e….ho ritrovato qualcosa che avevo dimenticato…grazie!
    Un abbraccio

  4. quando il sacerdote di Anubis sedette accanto al faraone nei giorni precedenti alla sua morte egli soleva raccontare di tante imprese diplomatiche risolte in maniera abile, di guerre e nemici interni alla sua vasta corte e regno, caro tu non puoi per impegno sacerdotale pena la perdita della vita eterna confidarti con nessuno dei tuoi riti e dei tuoi misteri, ma anch io spesso ho dovuto agire d astuzia, c era un tempo che io amando molto una donna da certi indizi compresi che vi fosse tra noi un terzo incomodo, un confidente che la consolasse.Allora poichè egli anche a me chiedeva alfin gli dissi senza nominarla di quanto fossi dispiaciuto della bruttezza di modi della mia nuova fiamma .Dopo neanche un giorno la stupida era tutta stizzita e rivoltosa nei miei confronti. Chiamate le guardie feci in modo che il confidente non potè più parlare per il resto dei suoi giorni e lei divenne guardiana presso le vasche tintorie colorandosi le braccia e gambe con la tinta che non andava mai via. Tu potresti un giorno avere bisogno di questi miei consigli ma non abusarne e vivi secondo le leggi di Anubis come già fai, Anubis l unico dio che avanza quando tutti stanno fermi. Quando il vecchio faraone morì andai a comunicare la buona riuscita dei riti propiziatori e ovviamente che il suo corpo preparato dentro e fuori dopo i 40 giorni di lavoro era stato perfettamente iniziato e preparato al viaggio celeste. Vedendomi seduto allo scranno alto scavato nel tronco di un albero destinato alle comunicazioni di rito come Anubis inteso come sua personificazione umana i cani colore della sabbia dorata guairono e digrignarono i denti poichè avevo indosso la maschera e il mio odore di resine e asfalto e unguenti non era più umano. Mi alzai e percorsi la sala sotto la maschera risi e nessuno poteva saperlo, fu l unica volta che successe i molossi levrieri si spostarono guardando quello strano personaggio. Io pensai al faraone, ma piuttosto anche in genere a quanta fatica si faccia per non cadere in tentazione verso le facili consolazion

  5. Visto il post buona notte a tutti….
    Buona notte anche al Prof!!


    🙂

  6. Per Manu, Map e anche Bea ho scritto su Strani Giorni

  7. Cara Maria,
    “decaderò” dal mio mondo per immergermi nei tuoi versi, portando in essi ciò che negli occhi ho conservato…
    Fatto di specchi in contro riflessi, quel mondo, giungerà oltre quel cancello e sul sagrato anche la luce fioca della luna, riflettendo su di essi, aumenterà d’intensità.
    I cancelli scompariranno, nè avrà chiave d’accesso la sua ombra. E ciò che sezionava in superficie, aggrovigliandolo, su quel sagrato legherà il mio mondo al tuo con lacci di note musicali policrome ascendenti…

    Tuo affezionatissimo, Genius Neutrino Loci… 😀
    Un a-braccio da …”In questo mondo di…neutrini”

  8. Per Emanuele:
    questa è la mia mail
    historiamagistravitae@virgilio.it.
    Per favore ho davvero bisogno di parlarti e non solo riguardo ad Amalia,
    appena puoi fatti snetire!
    Ti voglio bene, Bea!

    Cara Mel,
    ho letto….ora sto uscendo, più tardi ti scriverò….ma se vuoi anticiparmi sopra c’è la mia mail, sarò felice di leggerti…
    ma non so cosa stia succedendo onestamente!!
    un bacio

  9. Spero che quanto prima qualcuno di voi dia notizie vere e certe su Amalia. Oppure non le dia affatto. Lo spero per il suo bene e non perchè lei sia tenuta a rispondere alle illazioni ed ai Tam-tam che stanno riecheggiando da ieri, “nella” sua vita privata, attraverso questo pubblico blog. Immagino sappiate agire e comunicare tra voi in maniera molto discreta. Come sempre.
    Io comunque aspetto notizie da Amalia. Vere e certe.
    Ovunque tu sia, Amalia, ti voglio bene.

  10. Amici,
    devo mio malgrado intervenire, e senza indugio lo devo fare pubblicamente, per interrompere un tam tam che assolutamente non deve durare oltre il tempo fisiologico di uno spiacevole, ancorchè involontario, equivoco.

    Mi rendo conto che spesso le parole possano dar luogo a fraintendimenti. Mi prendo tutta la responsabilità per non aver saputo immaginare che quelle che io avevo scelto per comunicare un mio stato di personale e forte amarezza avrebbero potuto dar luogo a tutt’altra interpretazione.

    …Ho solo parlato di “sensazioni”, non di notizie. Di “credere” di aver “capito”, non di aver “saputo”. Non ho parlato di altre fonti, men che mai private, se non il blog stesso.

    Opinioni, sensazioni …suggestioni. Che la tristezza che stavo vivendo io, forse l’aveva vissuta pure lei.

    …Forse… per ragioni che ho io di credere

    ma che per nessun motivo millanterei per verità. Perchè soggettive, ed emotive.

    Ed infine,
    ho chiesto a Mappina la mail, non perchè volessi far intendere di avere -attraverso di essa- qualcosa da “rivelare” su Amalia, ma perchè questo lei mi aveva chiesto di fare il giorno in cui avessi deciso di lasciare il Blog. Una promessa che per Map non avrei mai mancato di onorare. Una promessa fatta a me stesso perchè -almeno lei- non avrei voluto perderla un’altra volta. Dopo che lei aveva ritrovato me.

    Tutto qua.

    Ah già …l’addio

    era al Blog , non ad Amalia

    E voleva essere discreto, dolce ….sussurrato.
    Senza rumore.

    Be’, non c’è che dire…
    un elefante ubriaco in un negozio di cristalli avrebbe fatto meno danni 😉 !!!

    . . .

    Spero con questo di aver chiarito tutto.
    Mi dispiace davvero per essere stato così incauto con il momento, l’argomento e le parole.

    Anzi, giusto per fugare ogni dubbio se mai ne fosse rimasto ancora qualcuno. Le mie “sensazioni”, per quel che possono valere, non hanno nulla a che vedere con la salute, la felicità, la vita -privata e non- di Amalia. Solo quello che era successo nel Blog. E …a questo punto… comincia a venirmi il dubbio che forse sia davvero tutto il frutto della suggestione di una notte particolarmente buia.
    Ma quella notte c’è stata, e questo è il giorno dopo.

    Vi prego, non scrivetemi più. Perchè io non leggerò più.

    BUONA FORTUNA
    A TUTTI …. 😎

    . 😉

  11. Emanuele, ma che fai? Te ne vai? Mi è sfuggito qualcosa? Ti prego, vorrei capirne di più. Ho forse sottovalutato qualcosa? Mi dispiacerebbe molto non averti più con noi. Gabriele

  12. Bene, Emanuele, ora che non leggi più il blog, voglio dirti che anche io ero tra quelli che più volte ti hanno cercato e chiamato. E se hai letto bene tra i post, proprio io ed Amalia ci chiedavamo spesso dove fossi finito… Molte delle tue canzoni le ho ri-postate con tanto di memoriale in calce, con il tuo nome… Ah, ora ricordo un post: credo fosse “oltre la siepe”… ma… che importa ora dirtelo. Te ne sei andato, sei tornato, te ne sei andato…: dovrebbe seguire il ritorno, vedrò di non farmi trovare impreparata. Anzi, vedrò di non farmi trovare, ma tanto è uguale. Sarà l’ennesima suggestione che avrai. Io ho avuto le mie. Ovunque tu andrai, spero tu possa stare bene.

  13. Manuuuu ma che fai????ti avev scritto anche sul post GIORNI STRANI, non so neanche sei hai letto e se leggerai questo post, stando alle tue parole no..
    Cmq Manu possibile che queste suggestioni siano così forti?non si possono dissipare, parlarne o non so…
    Possibile che siano più forti di tutto il resto?
    Ma tanto che scrivo a fare, non leggerai mai neanche questo post..
    Posso dire,non a te, a questo punto, ma al blog allora che quando già te ne eri andato la prima volta la tua mancanza si era sentita, poi il tuo ritorno aveva dato una bella botta di “sunrice” e allegria, ma se ormai ha già deciso, portati sempre dietro quel bagaglio di allegria e gioia che hai con te, come lo hai portato qui…

    😦

  14. Ma non c’ è la probabilità che queste sensazioni le hai esagerate un pò, come anche la tua reazione ❗ ❓
    va bè
    hola! occhio cupo 8)
    ps: continuo a scrivere senza un ricevente sob!

  15. 8) niente più faccine con gli occhiali 8)
    😦

  16. Caro Emanuele,
    mi mancherai…..ma rispetto la tua scelta!
    Anche se non riaprirai il blog, lascia che ti dica una cosa.
    Ti voglio bene e
    grazie per essere stato un amico smepre affettuoso, ettendo ai miei bisogni, ironico e dolce! Grazie di cuore!

  17. Quando mi coglie il buio, riscendo nel profondo del mio cuore per riaccendere quella luce necessaria che mi permette di vedere le radiose stelle. 😀

  18. Carissima Melusina, togli gli occhiali e guarda il sole che rispecchia la tua divina luce interiore. 😀

  19. consolazioni.
    [segue da sopra]
    Dopo la il rito di passaggio ero ad Abu Simbel e mi fu comunicato in che, mia figlia Neptari, aveva altrettanto solcato, piccola piuma del cielo che nessun peccato portava il suo cuore con sè a pesare, il pesante portale del Cielo.
    Io seguito da dei servitori messimi appresso più per precauzione dei sovrintendenti che per altro, perché volentieri avrei gradito esser lasciato solo, mi recai presso le rive del fiume, lì stesero un telo, e presa la cesta con i cibi mi lasciarono solo, tale era il loro timore, i due mi osservavano da lontano, da una collinetta, mi controllavano, avevano quindi paura per la mia vita ma anche per la loro a seconda che mi sfuggisse di bocca qualche oscuro rito sacro o una maledizione li cogliesse in pieno, parlavano tra loro a me incomprensibili poi si fermavano ogni tanto e per farsi sentire si lanciavano in caute benedizioni alla mia famiglia e a lei.
    La mia mente ricalcava la sua immagine come in un prisma spezzato di silice scartato dai forni reali, mi appariva lei sorridente il capo perfetto e rasato con l’unica lunga coda laterale lasciata crescere ed unita con anelli neri di stoffa.
    La tunichetta bianca e la sua bambola nubiana.
    O anche mi sembrava anche di guardarla attraverso una di quelle schegge di resina che sceso dai trogoli della preparazione si era a mano a mano indurita nel tempo gialla di cera e resina degli alberi dedicati al dio romano del silenzio di cui a mala pena sapevo qualcosa se non per certe arti magiche di fusione spiegatemi da alcuni artigiani, quella resina come una stalattite, sempre più diventando come di pietra, portavo anch’io alla mia piccola Neptari che come tutti i bambini inventava giochi di giorno in giorno diversi con quegli oggetti così semplici.Aveva piccole conchiglie e lembi di stoffa sempre pronti ai nuovi giochi.
    L’ultima volta mi aveva portato nella sua stanza, dove per terra aveva messo in un cerchio tanti fiori bianchi, i suoi piedi erano colpevolmente sporchi di terriccio, ma io feci finta di nulla, mi condusse presso quei fiori e alzando la sua piccola bambola nubiana verso il viso mi disse padre
    –“guarda!”-
    e preso dei rimasugli bruciacchiati di fili chissà dove presi si mise veloce ad avvolgere la piccola bambola pervicacemente non dimenticando di mettere insieme alle bende qui e là dei minuscoli pezzettini colorati schegge di qualche gioiello, della madre, che continuavano però a non volerne sapere e a caderle, poi riuscita nell’intento seppure parziale, soddisfatta la pose nel cerchio dei fiori e disse ecco vedi! è giunta nell’ Amenti!
    E alzato il suo viso bruno felice ed orgoglioso mi guardava in attesa di approvazione, io trovavo che fosse la più intelligente bambina che avessi, ero orgoglioso di lei e della sua capacità di combinare ciò che apprendeva così velocemente, e le dissi
    -“ma qui manca qualcosa, non può arrivare senza la barca solare..ecco.”-.
    e mi tolsi la cintura dai fianchi e piegatala per le estremità formai una specie di accogliente elisse dove poi prendendo la bambola di terracotta infasciata con sussiego ne posi i resti mortali,
    -“ecco hai visto?”-
    “Ora può iniziare il viaggio”.
    “E’ quello che fai tu vero? Potrò mai diventare anch’io un grande sacerdote ?”
    -“No cara”, le dissi “ ma diventerai la moglie di un grande sacerdote!”.
    E lo dissi con grande sottolineatura pensando involontariamente tra me e me che era un peccato.
    Lei abbassò lo sguardo come per dovere di mestizia, aveva già letto ciò che pensavo nel mio…, per poi subito rialzarlo, tanto era chiaro che sapeva già la risposta, era uno sguardo ridente, che niente poteva fermare. Niente poteva fermare…a pensarci adesso che cosa sono le illusioni…
    “allora non saprò mai i …Segreti?” mi disse
    “No,” le risposi – “Ma di un uomo non c’è bisogno di conoscere i segreti per comprenderne il cuore”.
    (Pensai anche che in parte -non era vero- e sperai che ciò non le procurasse quei dolori che gli uomini procurano senza volere alle loro spose, quando trascurano, proprio il cuore, o meglio il fegato visto che si celava lì il sentimento delle persone) .
    Allora lei prese la bambola e discoste poco le bende la baciò sul naso come aveva visto fare me con sua madre. E posò la bambola infasciata alla meglio nella sua barca solare improvvisata.
    Ora cercando la sua immagine nella mia memoria la guardavo quell’immagine forzata come attraverso uno di questi questi prismi spezzati di silice o quei calici dei fiori di loto innumerevolmente bucherellati, e si riformava la sua immagine nella mia mente moltiplicandola all’infinito e all’infinito e all’infinito e lei ridendo seduta per terra il sorriso allegro e bianchissimo con la tunichetta bianca e la sua bambola mi si era così impressa nella memoria, come quel giorno in un girandola impazzita, come quella di certi giocolieri che alle feste solevano girare anatre o polli per il gusto di sentirli gracchiare infelici mentre gli ospiti ridevano ebbri del cibo e del vino.
    Preso da rabbia mi tolsi l’ornamento dei medici che avevo al braccio lo scaraventai nell’ acqua.
    Neanche il rumore che fece nel cadere nell’acqua mi calmò, l’acqua aveva attutito il gesto e inabissato l’ornamento senza fare commenti.
    Pensai al mio assistente migliore, un ragazzo che segretamente detestavo, avido di sapere come di cibo la quale pelle perennemente unta ora mi sovveniva con disgusto alla mente.
    Passai la mano sul braccio la zona del bracciale che quasi mai toglievo era altrettanto unta che quasi ebbi ribrezzo anche di me stesso.
    Nonostante si sfregasse all’infinito quel ragazzo con le grosse foglie di salvia rimaneva sempre unto e sfiorarlo durante le preparazioni era per me più disgustoso che la preparazione dei corpi stessi.
    L’unico rimedio sarebbero stati i bagni nel fango argilloso ma per la loro stessa natura impura, non gli erano consentiti spesso.
    Al pensiero che fosse stato lui a preparare il corpo di Neptari e l’immagine di quelle braccia accanto a lei mi si spense d’improvviso la luce degli occhi e svenni e la stanchezza fece il resto.
    Immediatamente accorsi i servitori si accertarono che io avessi il respiro libero mi coprirono e si allontanarono di nuovo questo solo lo immaginai perché era come se mi ritrovassi in un altro luogo già nell’Amenti su un letto di fiori, incapace di rialzarmi, bloccato da fasciature immaginarie.
    Svegliatomi dal torpore piegai il capo dolente e immaginai socchiudendo tra le ciglia gli occhi che le foglie sfrangiate e sottili dei papiri e dell’erba alta di fronte a me, tra i baluginii del sole morente, componessero delle lettere, dei geroglifici in corsivo, la lingua dei sacerdoti, sforzai la mente alla comprensione di tali immaginari testi che chissà quale verità mi avrebbero portato, le lettere si avvicinavano e si allontanavano, dondolando sugli alti fusti, più mi sforzavo di riuscire a decifrare e più il sole ci giocava attraverso i loro riccioli e gli insetti così presi da loro stessi mi parvero odiosi.
    E in più mi pareva di sentire voci di cui neanche afferravo il senso e il suono ma sembravano essere appartenenti al fiume o agli uccelli petosamente combinandosi nei miei pensieri come un linguaggio di dolore, vuoto come pentole senza cibo, buone solo ad essere suonate, come la mia testa.
    L’unica cosa che avrei voluto era essere presso la mia sposa, nel suo grembo, mi sarei sentito io, ma lei era sicuramente presso le sue sorelle, come era costume, sperai che questo le avesse portato quel sollievo che io non avevo, e sperai di andarmene presto per non avere intorno questi strani personaggi da farsa che pure nei loro modi gentili ed ossequiosi non vedevano l’ora che per i miei strani comportamenti me ne andassi al più presto.
    Mi alzai, preso dell’acqua dal fiume e lavatomi il viso e le mani con gesto di stizza inutile ne schizzai il resto su quelle altrettanto inutili lettere verdi. Un movimento attrasse la mia stanca vista, una mantide, sbucò imprevista dagli steli rapida come un rapace il corpo aguzzo e la testa mobile . Nello stesso tempo uno dei servitori arrivò porgendomi del vino con la mirra che si diceva placasse i cattivi pensieri.
    Chiesi al servitore impaurito a gesti di recuperare il gioiello dall’acqua egli era in realtà stato bene attento ai miei movimenti e a dove l’avessi lanciato, e così fece in fretta a trovare il grosso bracciale e me lo porse con entrambe le mani abbassando lo sguardo e correndo subito via.
    Io guardai la mantide e mi avvicinai affascinato dai suoi occhi sfaccettati ,la sua piccola testa triangolare si mosse al mio muovermi poi si girò verso la goccia d’acqua impavida e bevve, lei l’acqua con quei suoi occhi tondi e sferici io il vino dalla ciotola e mi sembrò che tutto non avesse più nessuna importanza.

  20. Carissima Preziosa Maaaaaaaaapppp
    siamo perfettamente in sintonia 😀
    la lucciola d’oro dal cuore immenso 😀

  21. Ciao carissimo Emanuele, leggo il primo post di questa pag…. Majò hai ragione? però non riesco a collegarlo, su cosa avrei Ragione? Caro emanuele, se permetti, non dire vado via, poiché non ha senso, allontanati se lo senti per quanto tu voglia dal Blog, magari sarà per sempre, ma lascialo decidere all’ogni Giorno che verrà! So che mi capirai, Un abbraccio e un Sorriso 😀 Manu!

  22. (Un giorno capirò perchè tutto è successo in questo post e non, per esempio, Altrove: ma il libro di Maria Allo viene prima di tutto ed io mi “Bannerei” volentieri, per capire perchè un uomo debba imparare ciò che l’inferno non gli insegnerà mai, poichè non può farlo. L’odio ha un limite tutto umano, ma l’inferno a quanto pare non lo sa, se egli stesso non è in grado di evolversi.).

    A Nefertiti
    (Leggo l’Inno a Iside, a Kore negli “atti di Tommaso… Un Rosario recitato con Amore)

    O regina dal volto chiaro,
    Gioiosamente ornata della doppia piuma,
    Sovrana della felicità,
    Dotata di tutte le virtù.
    La tua voce rallegra i cuori,
    sei piena di grazie, grande nell’amore,
    E i tuoi sentimenti danno gioia
    Al signore dei due Paesi…
    Sei la principessa ereditaria,
    Grande nei favori,
    Signora della felicità.
    Risplendi nelle tue due piume,
    Con la tua voce rallegri coloro che ti ascoltano,
    E incanti il cuore del re nel suo palazzo.
    Soddisfatta di tutto ciò che si dice,
    Sei la Grande e amata sposa del re,
    Signora dei Due Paesi,
    Belle sono le bellezze di Aton,
    La bella è arrivata
    Viva per sempre

  23. Non esiste odio, se non tediosamente eterno, senza se senza ma, questo è l’inferno! cosi come ogni cosa sparirà nell’uno Armonioso, di ciò che chiamiamo Dio!, nulla di ciò che è stato Umano rimarrà, quando e dico quando all’uno saremo Rientrati…!! Modesta riflessione, Un saluto a tutti! Ancora Emanuel… circondarsi solo di propri simili, questo è l’errore più grande dell’Uomo, credere che la vita giri solo attorno a se! Quindi per la tua tristezza, mi permetto guardare fuori oltre l’essere Umano, basta poeticamente parlando guardare un piccolo volatile, e respirare profondamente! Ciao Manu … so che le faccine ti piacciono.. Accontentati di meglio non so :-

  24. Rettifico riferendomi al post da me sopra scritto:ogni cosa inteso come quell’umanità, con i suoi perchè per come etc.ecc, sparirà in ciò che chiamiamo Dio! Una santa serata a tutti!!!

  25. Forse mi sono perso qualche passaggio?, Forse è meglio Cosi…!

  26. Cari tutti, lascio anch’io il blog.
    ——————————————————————————–
    Le motivazioni sono personali, ovviamente.
    Approfitto della porta aperta da Emanuele, ed esco anch’io, non so che dirvi se non di avere cura dei vostri cuori.
    Seguite l’istinto e non piegatevi a compromessi mai.
    Perquesto è meglio che io vada, ma parafrasando qualche altro noto epitaffio, che mi è sempre piaciuto -“non fate pettegolezzi”- è inutile, gli altri possono fare ciò che vogliono io mi attengo alla lealtà, per quanto anacronistica possa essere.Ormai,di questi tempi, un’inutile orpello.
    .
    Ai draghi per ucciderli bisogna togliergli il cuore.
    Alle volte i draghi acconsentono, quelli pazzi come me, per vedere come si sta senza.
    E fa freddo senza, ed io ho bisogno del buio ora, mi sento sepolta viva nei miei sentimenti e non è facile, dovrò aspettare, almeno due anni perchè mi cresca un nuovo cuore.
    Ho provato e riprovato ad andare in giro senza ma mi manca qualcosa e non è qualcuno, nè cerco in altri la mia “felicità” o altre sciocchezze simili.
    Ora vi prego di non fare l’analisi logica di ciò che ho scritto, perchè non c’è alcuna analisi da fare nè niente sono solo molto stanca ed ho bisogno di “dormire”.

    sapete dove trovarmi in ogni caso e spero di fare la conoscenza diretta di chi posso solo intuire di avere conosciuto veramente.

    UN ABBRACCIO FORTE AL PROFFI CARISSIMO.

    Ho scritto di getto per cui non fate caso a niente fate solo caso che vi sto salutando cordialmente. Grazie.

  27. Carissima Maaaaappppp di getto ti dico che sei un pilastro di questa preziosa casa… Ti prego solo di , non fare fesserie……… Se vuoi, resta anche per il mio saracino cuore….. 😀

  28. Weeeeeeeeeeeeeeeee EMANUELE, MA CHE FAI, CI ABBANDONI COSI’ SENZA MOTIVO….. PER UN FALSO MONACO NON SI PERDE UN CONVENTO…. CI SONO TANTISSIMI AMICI E AMICHE CHE AMANO IL TUO INTERAGGIRE……… 😀 😉 😀

  29. Map dice che lascia il blog…
    c’è una moria..
    uno, dietro l altro..
    Gabriele è probabile che ci siano stati dei fraintendimenti, non vale la pena indagare, prima che questa “moria” contagi tutti?!!??

  30. Stamattina riaprendo il blog e leggendo i commenti sono rimasta quantomeno sconcertata, la prima domanda che mi é venuta in mente
    é stata: c’é un’epidemia? ma quale virus é penetrato nell’interagiranime? sindrome da stanchezza o altro?
    Non conosco i motivi nè li intuisco, so solo che ne sono molto dispiaciuta.
    Emanuele sei un simpaticone ed i tuoi contributi li ho più volte apprezzati e ti ringrazio; map, colonna portante come ha detto Raf,
    sempre allegra, spiritosa, con un’acuta intelligenza critica espressa con ironia ed anche con la più difficile autoironia, che fai? Tu senza cuore? due anni per riprenderti? ma che dici???
    Certamente ti scriverò in privato.
    Pur rispetando le libere scelte di tutti, vi vorrei invitare ad una pausa di riflessione, a far “decantare” certi moti dell’anima in subbuglio, io che sono un Ariete (anche se con forti influenze taurine per ascendente e per collocazioni planetarie, Luna e Venere in Toro), vi invito a non caricare colpi di testa arietini, decisioni impulsive per abbattere una porta e fuggire, dove?
    Tanto buio e tanto gelo è sceso nei vostri cuori?
    Raf, accendiamo tutti i fiammiferi!
    Con anima e cuore addolorati,
    Anna

  31. Cara Melusina, sono molto preoccupato anch’io. Forse, ho perso qualche passaggio perché non ho ben compreso bene tutte queste incomprensioni. Per favore, gli interessati soprattutto, potrebbero esprimermi con esattezza le loro perplessità? Vi prego, vorrei capire.

  32. Come Map. lascia il blog?
    ma dove l’hai lettoi Mel?

  33. ho trovato, ora lo leggo, scusa Mel,
    ma la notizia mi ha sconvolto!

  34. Cara Map,
    non se apri ancora il blog, ma questa notizia mi sconcerta….
    so dove trovarti ed ora vengo da te…..
    non so cosa dire…..
    mi viene da piangere…prima Manu ed ora tu….
    due fari, due amici speciali….a cui voglio molto bene….
    Un bacio

  35. Caro Prof.,
    non capisco esattamente cosa sta accadendo, ma queste scelte mi lacerano il cuore anche perchè sia Emanuele che Map sono due amici davvero speciali…ma poi ormai ognuno di noi è ormai parte di questa grande famglia virtuale….
    prof. cosa possiamo fare?
    un abbraccio

  36. Cara Beatrice, bisogna capire cosa è successo ed arrivare ad un accordo. Se, noi del blog, per una svista, per distrazione, abbiamo commesso un errore chiediamo scusa agli interessati. Le decisioni che hanno preso ci danno un gran dispiacere.

  37. ok Raff ineffetti così 😀 va meglio…
    tanti saluti

  38. Cara Map,
    spero tu legga queste poche righe.
    Ti ho scritto e non mi hai rispsoto, forse hai avuto del lavoro da sbrigare forse non ne hai voglia: a me non interessa il motivo, ma interessa solo dirti che la tua decisione di lasciare il blog non me l’aspettavo, che mi dipsiace perchè ti voglio bene…e te voglio tanto. Non so se questa scelta è irreversebile, anche perchè non comprendo da cosa è dettata, ma se per te è la scelta giusta io la rispetto. Sei libera di scegliere ciò che ririeni meglio per te….io non sto a giudicare, mi conosci bene ormai.
    Però se e quando ne avrai voglia spero tu ti faccia sentire…..tengo alla nsotra amicizia!
    Mi manchi giààà…tantooo…
    Ti voglio bene, Bea!

  39. Map.Map. ma dove vai??? non voglio perdermi in sterili chiacchiere, Non perché tu non valga, la preghiera di chiederti di rimanere, ma Vorrei che tu lo facessi, capendo il tutto con una sola Richiesta, RIMANI, CREDIMI é DI CUORE CHE TE LO CHIEDO, LASCIA PERDERE IL RESTO; TU CAPISCI COSA INTENDO!!! TUO AMICO, MAJò,!!!

  40. Gabriele spero che magari con te qualcuno si faccia vivo e la cosa sia risolvibile,se no che dire è stato bello finchè è durata!!!! Amalia poi Manu e ora Map hanno dato un grosso contributo a questo blog, hanno lasciato una traccia e noi l abbiamo raccolta… 😀
    Un saluto e buona serata Gabriele

  41. un saluto anche alla cara Bea 🙂

  42. Cara Melusina, spero anch’io che si faccia vivo qualcuno. Baci

  43. Ribadisco, nella speranza che Emanuele, voglia degnarmi della sua risposta su cosa avrei ragione? mica si fa cosi, si dice Majò hai ragione 😦 senza spiegare su cosa? EEEhEEEheeeh, cosi devi rientrare sul Blog, 😉 🙂 :D! Vuoi lasciarmi con l’enigma a Vita… Nooo dai Emanuele 🙂 !!! un abbraccio!

  44. Io non riesco a pensare che è stata bella finchè è durata
    (Mel, non fraintermi, io sto solo esprimeno un mio parere sull’onda emotiva del tuo dire e non una critica alla tua opinione…sai con la scrittura è meglio precisare!!),
    nel senso che la vita è uno schifo e mi pongo la solita domanda: perchè le cose belle finsicono smepre? perchè le persone importanti se ne vanno e se ne vanno quando ormai fanno parte di te, sono entarte nella tua lunghezza d’onda divenatando una parte essenziale di te stessa? e qui non riferisco sol a Map, è chiaro.
    Map si era chiesta se Dio avesse dato in sub-appalto la terra ed io mi domando perchè acacde smepre che le persone devono uscire dalla mia vita quando ho imparto a conoscerle, a volegli bene, ad amarle, quando per loro desidero solo il meglio e quando capisco di volere loro un bene che ravalica qualunque barriera??
    …soprattutto e quando hai più bisogno di loro?
    Non lo so, ma non vedo giustizia su questo pianeta e non capisco il senso dei raporti umani….

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