L’albero e il cielo

Un albero vaga nella pioggia,
ci passa in fretta davanti nel
grigio scrosciante.
Ha un affare da sbrigare.
Prende vita dalla pioggia
come un merlo in un frutteto.
Appena smette di piovere
l’albero si ferma.
S’intavede dritto e fermo
nelle notti chiare,
come noi in attesa dell’istante
in cui i fiocchi di neve si
rovesciano nello spazio.

Tomas Tranströmer
(Premio Nobel 2011)

19 Risposte

  1. Buongiorno, Gabriele caro! Tanta Vita!

  2. Per Te, cara Valeria…..
    è per dirti che ti voglio bene!

    “Alì, un uomo che ha bisogno di denaro, chiede aiuto al suo principale. Questi gli propone una sorta di sfida: sa passerà un’intera notte sulla cima della montagna, riceverà una grossa somma; se fallirà nell’impresa, dovrà lavorare gratis.
    Uscendo dal negozio, l’uomo si accorse che soffiava un vento gelido. Avvertì una sensazione di paura e decise di domandare al suo miglior amico, Aydi, se se fosse una follia accettare quella scommessa.
    Dopo aver riflettuto qualche momento, l’amico rispose:
    “Ti aiuterò. Domani, quando arriverai in vetta la monte, volgi lo sguardo verso la montagna di fronte. Io sarò là sulla cima e passerò l’intera notte lì, mantenendo acceso un falò. Guarda il fuoco e pensa alla nsotra amicizia: così ti riscalderai. Dopo che avrai vinto la sfida, ti chiederò qualcosa in cambio”.
    Alì superò la prova, ottenne il denaro e si recò a casa dell’amico.
    “Mi hai detto che avrei dovuto darti una ricompensa”
    Aydi rispose: “Sicuro. Ma non si tratta di denaro.
    Promettimi che, se un vento gelido dovesse soffiare sulla mia vita, tu accenderai per me il fuoco dell’amicizia”.

    “Aleph”, Paulo Coelho.

  3. Se mi chiamassi, sì,
    se mi chiamassi.
    Io lascerei tutto,
    tutto io getterei:
    i prezzi, i cataloghi,
    l’azzurro dell’oceano sulle carte,
    i giorni e le loro notti,
    i telegrammi vecchi
    ed un amore.
    Tu, che non sei il mio amore,
    se mi chiamassi!
    E ancora attendo la tua voce:
    giù per i telescopi,
    dalla stella,
    attraverso specchi e gallerie
    ed anni bisestili
    può venire. Non so da dove.
    Dal prodigio, sempre.
    Perchè se tu mi chiami
    – se mi chiamassi, sì, se mi chiamassi –
    sarà da un miracolo,
    ignoto, senza vederlo.
    Mai dalle labbra che ti bacio,
    mai
    dalla voce che dice: non te ne andare.

    Pedro Salinas

  4. Ciao Bea anch i mi unisco a te nel dire a Valll:
    ti voglio bene!!!!!!! 😀

  5. Per Bea, per dirti a che mani ti sei affidata…
    Leggi a…perdifiato!!!
    Mi hanno sequestrato la lattina di benzina… Ho spiegato tutto a loro: il falò, il pegno di amicizia ma… ho dovuto dare a Cesare quello che era di Cesare… Ho capito che la benzina apparteneva a Cesare e allora l’ho restituita. Cesare non mi ha rimborsato i soldi che avevo speso per la benzina, ma non me n’è importato un granchè poichè avevo altri spiccioli per comprare una bottiglia di birra…
    Ho svuotato la bottiglia di birra in un’altra lattina di benzina vuota che avevo in macchina e sono andata a caccia di lucciole.
    Potrei andare su una pista di atterraggio degli aerei e divertirmi un po’, con quella bottiglia luminosa tanto da non poterla guardare, tanto da non essere riuscita a nasconderla nemmeno all’orso che mi ha scovata rannicchiata su un masso ad aspettare… Non ricordo cosa è successo con l’orso, forse sono svenuta, ma sono qua pronta a farti segnali luminosi inco”raggianti”… 😀

  6. L’albero e il cielo: Haiku!!!

    E’ il risveglio di fronte all’evento: l’avventura del linguaggio, di cui l’albero è la forma e il cielo è lo spazio.

  7. Meeeeeeel,
    Monella! (Ricambio l’affetto molto molto!) 😀

  8. x beatrice, luminosa, un sorriso
    patrizia

  9. bello ,
    completo ,
    commento .
    grazie Valeria

  10. Una poesia -La natura protagonista il poeta si fonde con l’albero
    o lui stesso é l’albero cosa cambia vicina all’assoluto al tutto-
    Egill

  11. cara Bea ormai la scintilla che conservi dentro te, non è più una piccola, ma una GRANDE E GENEROSA scintilla.. 💡

  12. Cara e sensibilissima Patrizia,
    ricambio di cuore
    con un tenero ed affettuoso abbraccio!!!

  13. Cara Mel,
    ti mano un bacetto!!

  14. …a volte, cara Valeria, non serve ricordare il passato…anche se è esso è parte di noi, ogni nuovo giorno porta in se “il nuovo” e il nuovo siamo noi….ed allora basta vieverlo appieno, col cuore e con amore ed il resto allora verrà da sè!
    …..allora beviamoci questa bottiglia luminosa di birra sdraiate sul prato verde in questa notte tiepida, mentre guardiamo atterrare e decollare gli aerei e ammiriamo il cielo blu pieno di stelle scintillanti!!!
    …tu sei una stella: la mia stella tanto tanto cara al cuore e all’anima!
    ….leggere è la mia passione…e ho “buoni maestri”!!!! ahahah
    Un bacioneee

  15. l’albero è la parte di noi più sconosciuta. quella parte ferma, dritta e radicata .. radici che non conosciamo profondamente perchè non le vediamo, ma che ci nutrono , dalle quali deriva e si nutre la vita che viviamo
    …crediamo di vedere l’albero, ma lui ha una sua vita propria.. come ognuno, ha aspettative e vive dell’istante.. e sono gli elementi mutevoli della natura a dissetarlo …..
    non l’albero, ma l’uomo che lo osserva sì, ha fretta.
    solo per l’istante che lo accomuna all’albero, l’uomo si sofferma ad osservarlo e lo vede….poi torna al proprio desiderio di ‘fiocchi di neve’.

  16. Grazie, dolce Melucina!
    Io non mi vedo, come nessuno del resto dal di fuori, e non so fino in fondo cosa traspare dalle mie parole e cosa posso trasmettere a chi mi conosce o mi legge…ma
    …quello che mi hai detto, e che anche altri amici/che mi stanno ripetendo in quetsi giorni….ammetto che mi da forza e speranza per continuare su questa strada, strada che a volte penso sia quella sbagliata, la più sbagliata che potessi mai intraprendere – a volte ho come la sensazione di essermi persa tra i mille incoroci delle strade del destino – ma che a setinre voi invece sembra che sti percorendo la strada giusta!
    e…tu continua a parlarci d’amore con la tua leggiadria e allegria!
    Ti abbraccio forteee!!

  17. …Scriveremo in aria la parola “beabeabeabeabea”, agitando velocemente la bottiglia piena di lucciole! Vedrai che atterraggi!!! 😀
    Baci

  18. x valeria

    anch’io l’ho sentita questa poesia come un Haiku,aggiungerei che la parte finale ha un’apertura al nostro cielo interiore, xchè nel silenzio (“e la neve quando cade crea un paesaggio silenzioso) dello spazio interiore più profondo è lì che avvengono quei mutamenti che aspettiamo .
    poi non si dice che sotto la neve cresce il grano?insomma la neve favorisce un buon raccolto.
    ciao ciao
    patrizia

  19. E’ proprio quello che sento anche io, Patrizia…
    Sono partita dall’Immagine dell’albero che “prende vita dalla pioggia, come un merlo in un frutteto”. Il soggetto, l’albero, che prende forma, vita, dal movimento rappresentato da un’altra Immagine, la pioggia: soggetto e predicato sono un Tutto. E’ la rilevazione dell’evento, non è l’attesa… Haiku!
    Ciao 🙂

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