Egoismo

“L’egoismo non consiste nel vivere secondo i propri desideri, ma nel pretendere che gli altri vivano a quel modo che noi vogliamo. L’altruismo consiste nel vivere e lasciar vivere”.

Oscar Wilde

29 Risposte

  1. Se ti domandi che cosa gli uomini cercano, che cosa cosa gli uomini realmente vogliono non è affatto ciò che Voltaire suppone. Voltaire pensa che vogliano la felicità, l’appagamento, la pace; ma non è vero. Ciò che gli uomini vogliono è il dispiegamento di tutte le loro facoltà nella maniera più ricca e violenta possibile. Ciò che gli uomini vogliono è creare, ciò che gli uomini vogliono è fare, e se questo fare conduce a scontri, se conduce a guerre, se conduce a lotte, ebbene tutto questo è parte del destino dell’uomo – Isaiah Berlin

  2. Vivere e lasciar vivere ……..una giusta osservazione. Nella quotidianità potrebbe essere impossibile, ma proviamo a realizzare questa massima. Amici, vi saluto. Mi è simpatico L’Innominato burlone, mi ha divertito.

  3. Caro Gabriele, buona serata. Rosa.

  4. Grazie, carissima. Baci baci

  5. Certo, come ogni cosa la trovo giusta e non, nel senso che mai bisogna imporre, ma avvolte sperare che si vivesse tutti secondo leggi d’amore, non violenza, è anche Normale! Capisco che, ciò che Intende Wilde, mi trova d’accordo nessuno può Imporre, meglio, nessuno dovrebbe Imporre!!!

  6. Un Saluto a Luigggione, Ben rientrato, !!

  7. VIVI E LASCIA VIVERE 😎

    .

  8. Il grande Oscar Wilde… temo che resti un estremo impraticabile, se non eliminando tutti gli scambi, incontri e scontri fra esseri appartenenti al genere umano

  9. Accettare, gia è un concetto stretto, ma sarebbe Un GRAN passo! Amare poi, nella differenza, crescere nella Pratica che ciò che non capiamo, non per forza dev’essere Brutto, cosi come la diversità! La crescita, sarebbe tale se applicassimo all’ogni giorno queste, almeno per me Verità! Spesso diciamo di confrontarci, ma alla fine vorremmo uno specchio nostro che ci dia ragione, che dica come lo specchio della strega, ciò che vorremmo, non ciò che è il pensiero, l’idea, o anche i Silenzi altrui! Ma come da fiaba lo specchio, a furia d’ascoltarlo ci dirà comunque ciò che per tanto tempo abbiamo sperato di non Sentire!!! Importa la bellezza della diversità, discuterne con passione sempre, ma la vera crescita è l’accettazione delle differenze, Sperando certo che queste, alla fine parlino D’Amore, di Speranze! Lo so, che sono Belle parole, ma per quanto mi riguarda, la filosofia, la mia ignoranza, ciò che so, cosi come quello che non so, Sono una scelta di pratica, da non confondere, con la Bontà Divina, cosi come Socrate, ripeto l’esempio non come rapporto di conoscenza, ma per dire so difendermi uso anche io la Spada se provocato, ma solo se provocato, lo stesso come gli, shaolin.. eeh.eh! Il Rispetto, è la vera Natura che Denota la Crescita in ogni senso!! Buona Notte, a tutti gli Amici del Blog!

  10. scusa Luigggione, non era rivolto a te l’Ultimo mio Post, ho dimenticato di eliminare l’aggiunta del tuo Nome, dopo il messgg di Saluto a te rivolto! 😉 😀

  11. Infatti il limite delle nostre scelte dovrebbe essere il confine tra la nostra e l’altrui libertà! Invece prevale un’alta invasività negli altrui spazi , non accettazione delle differenze, mancanza di rispetto, arroganza e sopraffazione.

  12. Caro Majò,
    hai perfettamente ragione!
    Accetatre, accettare l’amore, il dolore….accettare solo accetando le nostre sofferenze forse si potrà rinascere….ma quanta fatica per accettare, capire….quante domande senza risposta, quanti perchè senza un apparente perchè….
    crescere….nella differenza, nell’accettazione sincera e vera dell’altro, dei suoi dieftti, dei suoi non detti….e magari un girono, come dici tu, alla sofferenza si sostituiscono pensiero di speranza e d’amore….
    un bacionee

  13. Conosco molta gente così, cara Anna!!!
    ho smesso di confrontarmici, non la calcolo più!!!
    per lo loro la diversità altrui è, secondo sentenza inappellabile emessa dal loro tribunale supreno, qualcosa di sbagliato, che non va bene e e il “malcapitato” di turno deve con ogni mezzo essere riporatto all”ordine”! fanno della vera e propria violenza psicologica se non sei come loro e non ti uniformi ai loro paradigmni…..
    io mi sono ribellata: ne sono fiera, ma da queste persone sono anche considerata una vera e propria eretica!

  14. Ci sono momenti in cui vorremmo aiutare chi amiamo, tuttavia non possiamo fare nulla: le circostanze non ci permettono di avvicinarci, oppure la persona si dimostra refrattaria a qualsiasi gesto di solidarietà e di sostegno.
    Allora, non ci resta che l’amore. Nei momenti in cui tutto risulta inutile, possiamo ancora amare, senza aspettarci ricompense, cambiamenti, ringraziamenti. Se siamo in grado di comportarci in questo modo, la forza dell’amore inizia a trasformare l’Universo intorno a noi. Quando compare, quell’energia riesce sempre a portare a compimento la propria opera. “Né il tempo né il potere della volontà cambiano l’uomo. È l’amore a trasformarlo,” scrive Henry Drummond.
    Su un giornale, ho letto di un bambino di Brasilia picchiato brutalmente dai genitori. Riportò gravi conseguenze: la paralisi di alcune parti del corpo e la perdita della parola.
    Ricoverato in ospedale, fu accudito da un’infermiera che ogni giorno gli ripeteva: “Io ti amo.” Benché i medici affermavano che il bambino non potesse sentirla e che i suoi sforzi erano inutili, la donna seguitò a ripetergli: “Io ti amo, non dimenticarlo.”
    Tre settimane più tardi, il bambino recuperò le facoltà motorie. E un mese dopo, riprese a parlare e a sorridere. L’infermiera non rilasciò nessuna intervista, e il giornale non riportava il suo nome, tuttavia la traccia del suo impegno resterà per sempre: l’amore guarisce.
    Si, l’amore trasforma e guarisce. Ma, a volte, architetta trappole mortali e finisce per annientare chi ha deciso di concedersi totalmente. È un sentimento davvero complesso, anche se può rappresentare l’unica ragione per continuare a vivere, a lottare, a cercare di migliorarsi. Sarebbe irresponsabile cercare di definirlo perché, come tutto ciò che alberga negli esseri umani, si riesce solo a provarlo. Si scrivono libri, vengono allestite opere teatrali, si producono film, si compongono poesie, si realizzano sculture in legno o in marmo, eppure l’artista riesce a trasmettere soltanto l’idea di un sentimento – non il sentimento nella sua pienezza. Comunque, io ho imparato che l’amore è insito nelle piccole cose e si manifesta anche nel nostro atteggiamento più insignificante: ecco perché dobbiamo sempre averlo in mente, quando agiamo o quando evitiamo di agire.
    Sollevare la cornetta del telefono e pronunciare quella parola affettuosa che abbiamo taciuto. Aprire la porta e fare entrare chi ha bisogno del nostro aiuto. Accettare un lavoro. Lasciare un impiego. Prendere la decisione che avevano finora rimandato. Chiedere scusa per un errore che abbiamo commesso e che ci tormenta. Rivendicare un diritto. Aprire un conto dal fioraio, un negozio assai
    più importante della gioielleria. Alzare il volume della musica quando la persona amata è lontana, abbassarlo quando è vicina. Saper dire di “si” e “no”, giacché l’amore si confronta con tutte le energie dell’uomo. Scegliere uno sport che si possa praticare in due. Non seguire alcuna formula, neppure quelle scritte in questo paragrafo perché l’amore ha bisogno di creatività.
    E quando nulla di tutto ciò è possibile, quando rimane soltanto la solitudine, ricordarsi di questa storia, inviatami da un lettore. Una rosa bramava giorno e notte la compagnia delle api, ma nessuna andava a posarsi sui suoi petali. Nonostante ciò, il fiore continuò a sognare: nelle lunghe notti, immaginava un cielo dove volteggiavano miriadi di api, che si posavano a baciarlo teneramente.
    Grazie a questo sogno, riusciva a resistere fino all’indomani, allorché tornava a schiudersi con la luce del sole.
    Una notte, conoscendo la solitudine che la attanagliava, la luna domandò alla rosa: “Non sei stanca di aspettare?”
    “Forse si. Ma devo continuare a lottare.”
    “Perché?”
    “Perché se non mi schiudo, appassisco.”
    Nei momenti in cui la solitudine sembra annientare ogni bellezza, l’unica maniera di resistere è quella di mantenersi aperti.

    Paulo Coelho

  15. A volte la felicità è una benedizione, ma generalmente è una conquista. L’istante magico del giorno ci aiuta a cambiare, ci spinge ad andare in cerca dei nostri sogni.

    Paulo Coelho

  16. Cara Bea,
    ti seguo da anni e ti voglio bene… Che bello poter dire che il Tempo, così labile e incostante, abbia di positivo il poter essere riempito con l’Immagine che abbiamo di noi: belli o brutti, chi non si “rispecchia” nell’Altro non ha anima, non è così nelle fiabe? Ti scrivo e comincio a riempire questa lettera delle Belle Riflessioni di Giuseppe, che condivido (in parte! 😀 )
    Dunque, volevo dirti quello che penso a proposito di coloro ai quali non ti sei uniformata: gente che trovi in tutte le galassie, ti dirò!
    Sono loro che hanno bisogno di te, che dai senza riserve il tuo Amore e il tuo tempo preziosi. E che non vorrebbero che ti stancassi mai di darne perchè sarebbero costretti ad ammettere, davanti al loro specchio…, a te, che sono emotivamente pigri. Così, usano farti sentire in colpa di non dare abbastanza, per spingerti a dare sempre di più: indurti a darlo spontaneamente per negare il valore di quello che dai… che è quello che sei, altrimenti saresti un “elemento”, un “punto di passaggio”: credo, invece, che in ogni cosa del creato ci sia una scintilla, una particella di quella cosa inestimabile che non vogliono si nomini, ma il modo in cui tu la curi dentro di te, la Immagini, fa la differenza tra te e quelli uniformati…
    Credo che non sempre sia possibile trovare un punto di incontro se la volontà è quella di dividere: per me è un Bene che certa gente ti abbia isolata, magari potrai incontrarne di nuova, che ti offra la possibilità di vedere fiorire quello che hai piantato e nutrito e che non te lo nasconda.
    Un abbraccio

  17. Chi vuole impossessarsi della Libertà altrui, non solo non è libero, ma non cerca altro che il continuo carcerarsi, Non può stare Bene chi non rispetta la libertà altrui, anche se apparenza vuole, che tale personalità, appaiano avvolte Tali! ma chi è libero, non solo non si lascia incastrare, ma, combatte magari con Compassione, ma Combatte! Avvolte capita di rendere libero anche chi vorrebbe sottrarre libertà non conoscendone la Bellezza! A cosa serve filosofia, se non si attua una Pratica nell’ogni Giorno? Di questo ne sono più Che Convinto! Non tutto posso forse comprendere, ma ciò mi Basta, per Rispettare Ognuno!!! Anche questa è una lotta giornaliera, ma poi, con il tempo, diventa cosi semplice, che quel non sapere comunque rende Liberi Rispettosi, Amando, ammaccando la presunzione, quel dito puntato!!! Buona serata a tutti, nessuno escluso !!!

  18. Bisogna sempre, capire se ci hanno Isolati, o se ci siamo Isolati, in entrambi i casi vi è compartecipazione da entrambi le Parti! Non sto qui a dire se è colpa, o non colpa, credo che Ognuno debba capirlo da se, secondo me fa parte della crescita! Si può andare d’accordo con tutti, certo lo so che è difficilissimo, quasi Impossibile, poiché saper riconoscere la cosi detta antipatia innata, o altro, è un’altra via Difficile, spesso scartata! Non vi è solo la via della affinità, almeno per quelle persone che imboccano la via della comprensione, esiste la via, del rispetto, della conoscenza dell’educarsi, grazie a quel minimo di conoscenza di se!? Questo è ciò in cui Credo, che applico, certo non è facile, poiché ci si scontra con chi non ne vuole sapere, vivendo secondo antipatia, spesso generatrice di Odio, di cattiveria, etc.ecc!!! Capita, certo che capita, ma sempre meno, ripeto capire, aiuta, a superare anche quella via che sembra l’unica percorribile, ossia L’Affinità, ma Bisogna volerlo, Inseguirla, spesso anche in senso unilaterale!!! Non Credo, esista un vecchio ed un nuovo, se non nella spesso presunzione di aver colto tutto di chi diciamo conoscere! Questo è come dire conosco il sole, e la bella giornata non mi sorprende più, poiché l’ho vissuta più volte!!! Un abbraccio Circolare!!! CIAO VALERIA… 😉 !!!

  19. Care Bea e Valeria, mi associo ai vostri commenti, anch’io ho avuto esperienze simili non solo nel passato ma anche quest’anno.
    Ascolto l’altrui pensiero, mi confronto dialetticamente ma non ho mai cercato di imporre il mio nè di manipolare l’altro per convincerlo perchè parto dal presupposto che nessuna ha la verità, il “verbo” in tasca.
    Tutti i fanatismi non metteno mai in dubbio le proprie convinzioni, si sentono nel giusto e perciò legittimati a fare proselitismo, a convertire gli “eretici”, i “diversi”,” i non allineati e coperti” come diceva una mia amica.
    E’ sempre un problema di potere e che fa il potere se non ti allinei?
    Ti isola per punirti e perchè sei una scheggia, una cellula impazzita e quindi pericolosa per l’equilibrio sia del piccolo gruppo sia dell’organismo sociale, per lo “status quo”.
    C’é molta rigidità mentale in giro e tanta intolleranza.
    Dopo anni di tali vicende adesso riconosco prima questo tipo di persone e sono io che, prima di arrivare al mio limite di pazienza, prendo in tempo le distanze anche se poi per un po’ di tempo mi ritrovo in solitudine, mi guardo intorno e cerco altrove per affinità ma anche per differenza purchè ci sia elasticità e rispetto reciproci.
    Un saluto affettuoso,
    Anna

    P.S. Tra le tecniche principali di manipolazione psicologica c’é proprio l’agire sulle paure, sul senso di colpa (al quale noi donne siamo storicamente molto sensibili), e lo sminuire l’altro per sentirsi al di sopra ed ottenere sempre di più…

  20. Cara Valeria,
    non immagini neppure il bene che ti voglio!!!
    e queste tue parole oggi, ma tu sai leggermi dentro e lo “senti”, mi hanno scaldato il cuore.
    Come mi conosci bene, amica mia.
    malgrado tutto, sono consapevole dei semi che ho piantato, spero fioriscano presto…
    grazie per le tue dolcissime parole.
    Con affetto!

  21. Care Anna e Valeria….
    vi dedico un brano tratto da “Aleph” di Coelho
    (scusate se oggi cito solo lui….ma sarà destino!):
    La storia del bambù cinese.

    “Non ho portato con me nessun libro. Mnetre aspetto di scendere per la cena con i miei editori russi, sfoglio una di quelle riviste che si trovano sempre nelle camere degli alberghi. Senza un particolare interesse, mi impegno nella lettura di un articolo sui bambù cinesi. Dopo aver piantato il seme, non accade nulla per quasi 5 anni – si vede soltanto il germoglio. La crescita è interamente sotterranea: pian piano si forma una complessa struttura di radici che si estende nel tereno sia in verticale che in orizzontale.
    Poi, alla fine del quinto anno, il bambù cinese cresce rapidamente fino a raggiungere l’altezza di 25 centimetri. (…)
    Rimane nello stadio di germoglio per 5 anni, durante i quali sviluppa soltanto le radice. E poi, all’improvvsio, cresce di 25 centimentri…”

  22. Spesso la solitudine si crea, se si cerca l’armonia negli altri! E’ normale voler la compagnia dei propri simili, ma spesso, bisogna andare oltre, per poter convivere, è dura, cavolo se lo è, Non sempre mi circondo di persone, che hanno il mio stesso interesse, cioè l’interesse diciamo predominante, non per questo, significa che non stia bene in loro compagnia! La presunzione, cosi come il resto, certo che lo conosco, la difficoltà di relazionarsi, con alcuni soggetti, alle colte penso, comunque che quel Soggetto sono Io, per altri? allora, capire che c’è dove bisogna cedere, non significa cedere alle proprie Idee, ma alla non presunzione, sia Nostra, sia degli altri, cioè non pensare che siamo sempre nella ragione, cosi come nel torto, in qualsiasi campo! Spesso non continuo un discorso intrapreso con qualcuno, poiché mi rendo conto ove condurrà, dai toni che tale discussione prende, cosi come da altri segnali! Ma non lo faccio dal senso di superiorità, certo mi capita anche a me di pensare: Bé, inutile continuare con tale persona, non si può, o magari, il suo Limite, è questo, il guaio, che non se ne rende conto né vuole rendersene conto, Certo che faccio anche io questo discorso, ma parto sempre dal mio Limite, se non nell’immediato, lo faccio una frazione di secondo dopo! Ecco perché si dice anche che nessuno può regalare ad altri la conoscenza, uno dei Motivi è proprio questo, anche se forse è tra i più Banali! Allora, si può trovare un modo di vivere Bene ugualmente! Questo almeno per me!! Il discorso è più lungo, più complesso, ma non riesco a scrivere più di tanto.. eeh.eh!

  23. Accettare che quella persona, con la quale non ho affinità, ha affinità con qualcun altro è la libertà che gli devo, la stessa che quella persona deve a me.
    Conoscere se stessi è difficile, Giuseppe: è un percorso, appunto; a volte abbiamo un’immagine di noi stessi distorta da tutto un mondo interiore che non ha avuto modo di potersi confrontare con l’esterno e che, rimanendo al buio per tanto tempo, è diventato cieco nel momento stesso in cui è riuscito a guardare il sole… Continuiamo a vivere una doppia vita, isolati da noi stessi: non credo nell’isolamento volontario, in questo caso. Nel caso in cui siano gli altri ad isolarci per costringerci a rientrare nel cerchio… beh… è meglio scegliere di rimanere soli, poichè il codice del linguaggio, imposto dal gruppo per “Unirsi”, “disturberebbe” la nostra lettura… del mondo! E’ come se guardassimo ad una giornata di sole senza sorprenderci perchè quella giornata non sa dirci niente.
    Quanto a quella strada che è stata abbandonata…: penso che nelle difficoltà si riconoscono i veri amici. Considero che le divergenze di opinioni debbano alla fine trovare un punto in comune altrimenti, nè quello che io “sostengo”, nè quello che l’altro “sostiene” essere possibile, è “conoscenza”, ma rimane uno stato d’animo, un’ opinione rispettabile ma non condivisibile, poichè in essa non trovo niente di me, l’altro non trova niente di sè. E’ pura illusione.
    Ciao, Giuseppe.

  24. Condivisibile la mia interpretazione?
    Le radici che si espandono in verticale e in orizzontale sotterranee, è quella forza nascosta… che dà “significato” a quel seme e permette di schiudersi nel terreno di Anima…
    Quel seme è un mandala, che apre la via verso il Sè.
    Un bacione, cara Bea.

    Un saluto affettuoso anche a te, cara Anna

  25. Prima di tutto un affettuoso CIAO a chi si ricorda di me. Questa frase racchiude ciò che mi ha spinto da pochissimo a cambiare sotto tanti punti di vista, a non pensare troppo a me stessa (cosa di cui onestamente non me ne sono mai resa conto) perchè ho capito che invece essendo concentrata su me stessa e non “ottenendo” ciò che volevo, sono sempre stata male pensando che la colpa fosse degli altri rovinando tutto. Lo voglio fare x la mia storia d’amore, che nonostante le ovvie difficoltà, è stata minata dal mio comportamento. Pochi giorni fa dopo un altro mio sfogo, lui mi ha fatto capire delle cose che io,per la prima volta, non ho preso come una cosa negativa anzi ho capito cosa voglio e devo fare x me stessa e di conseguenza x lui e la mia vita. Lo so che la vita è alti e bassi e ho persone intorno a me non particolarmente felici di cui io sono la valvola di sfogo ma voglio iniziare a vedere tutto da un altra prospettiva, voglio veramente impegnarmi perchè mi sono resa conto di camminare sul bordo di un precipizio e devo tornare indietro a piccoli passi x salvarmi e salvare tutto quello che è veramente importante x me. Sono contenta di me stessa, mi voglio bene, non ho mai creduto tanto in me stessa e questo x me,dire queste parole e un grande traguardo x me e l’inizio….
    Un bacio x bea

  26. Celeste cara,
    che bella sorpresa! Speravo di ritrovarti, ma come hai visto ho atteso silente e paziente che i tuoi tempi fossero maturi!
    Spero tanto che tu abbia finalmenmte “visto” che non tutto era negativo nelle sue parole, che non tutto era negativo nella vostra storia. In una storia a due è difficle trovare ilgiusto equilibrio: non biosgna nè annullarsi per essere plasmati dall’altro ma tanto meno bisogna essere troppo egocentrici e sempre nel giusto. Bisogna essere elastici, versatili e sempre disposti ad ascolatare sia le prorpie necessità che quelle dell’altro….l’equilibrio nella coppia è qualcosa di assai difficle, ma possibile, possibile quando entrambi provano amore, quando entrambi sanno essere pazienti con i bisogni espressi e inespressi dell’altro, quando i due Uno sanno diventare un Tutto senza però perdere le proprie idetità.
    A questo propristo, cara Celeste, ti dedico, una poesia di Pablo Neruda, in assoluto quella a cui sono più affezionata e che ogni volta che la recito a mente o mi capita di leggere, mi fa piangere….

    Se ogni giorno…

    Se saprai starmi vicino,
    e potremo essere diversi,
    se il sole illuminerà entrambi
    senza che le nostre ombre si sovrappongano,
    se riusciremo ad essere “noi” in mezzo al mondo
    e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.

    Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
    e non il ricordo di come eravamo,
    se sapremo darci l’un l’altro
    senza sapere chi sarà il primo e chi l’ultimo
    se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia…

    Allora sarà amore
    e non sarà stato vano aspettarsi tanto.

    Pablo Neruda

    PS.: continua Fare Anima con noi, lascia fluire le tue emozioni….
    ti voglio un mondo di bene, Bea!

  27. Celeste,
    dimenticavo di dirti una cosa, forsa la più importante.
    In ogni rapporto, ed in specie in quello di copia, ognuno ha i propri tempi, tempi per tutto: solo accettando e rispettando i tempi dell’altro si può costruire qualcosa di vero, stabile e duraturo. A volte aspetta uno, a volte aspetta l’altro, a volte si cammina finco a fianco…ma solo così si arriva lontanto!
    Così come i cambiamenti: ognuno di noi è soggetto a continui cambiamenmti interiori, esteriori e caratterariali…anche qui solo accettando i cambiamenti dell’altro la coppia non scoppia…
    L’amore è fatto di tante sfaccettaure, ma l’accetazione reciproca senza “se” e senza “ma” è la conditio sine qua non per parlare di amore vero…e di coppia!

  28. “Vivi e lascia vivere” è un motto che non mi è mai piaciuto. Ha il sapore del disimpegno, della licenza al libertinaggio più che alla libertà. Io aggiungerei all’aforisma la parola “responsabilmente”.
    “Vivi responsabilmente e lascia vivere (purché responsabilmente)”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...