L’Uno e il Bene

« L’Uno non può essere una di quelle cose alle quali è anteriore: perciò non potrai chiamarlo Intelligenza. E nemmeno lo chiamerai Bene, se Bene voglia significare una tra le cose. Ma se Bene indica Colui che è prima di tutte le cose, lo si chiami pure così. »

Plotino

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35 Risposte

  1. Il bene é prima -Il male non é una sua degenerazione,non possono
    essere comparati-
    Egill

  2. Siamo a 12 miliardi di anni luce dal bordo [dell’Universo]
    è un’ipotesi – nessuno può dire che sia vero –
    ….ma quello che so

    è che starò sempre con te 😉 !!

    _

    […]

    NINE MILLION BICYCLES

    There are nine million bicycles in Beijing
    That’s a fact,
    It’s a thing we can’t deny
    Like the fact that I will love you till I die.

    We are twelve billion light years from the edge,
    That’s a guess,
    No-one can ever say it’s true
    But I know that I will always be with you.

    I’m warmed by the fire of your love everyday
    So don’t call me a liar,
    Just believe everything that I say

    There are six BILLION people in the world
    More or less
    and it makes me feel quite small
    But you’re THE ONE ….I love the most of all

    […]

    . 😉

  3. Comprensione attiva…

    “Dunque razionale è il principio e tutto quello che nasce dal principio”…
    L’Uno è il poeta-demiurgo, la sua creazione poetica è l’universo, attrice è l’anima… Un’anima non è uguale ad un’altra; una si adatta al buono, un’altra al cattivo,…
    “Così da parte sua (dal principio razionale) l’anima riceve e non a caso i suoi beni (ed anche questi corrispondono al disegno razionale); adattandosi a questi, giunge ad un’armonia e ad un coordinamento di se stessa con l’opera, che è nello stesso tempo dramma e concetto razionale dell’universo. […] (Plotino, da Enneadi, III)

    (L’Unus Mundus alchemico?)…

  4. La causa del male

    Platone afferma anche che la causa efficiente dei mali del mondo si basa su un’innata tendenza che esiste «nella parte corporea della sua mescolanza, […] la quale è una proprietà congenita della sua antica natura d’un tempo». Tale natura, secondo Platone, è «la materia non ancora ordinata», cioè il caos primordiale che precede l’ordine posto dalla divinità. Da ciò si ricava che, essendo la materia incapace a svolgere alcun movimento in quanto solo l’anima è capace d’agire con ordine e misura, solo l’anima può essere causa del male in quanto l’anima buona, che conosce l’ordine e la misura, porta la materia verso il bene, vincendo la sua tendenza verso il disordine mentre quella cattiva, per mancanza di ordine, asseconda la tendenza verso il disordine proprio della materia.

    Il male problema politico

    Il superamento di tale male non è unicamente un problema soggettivo, ma dell’intera società, in quanto l’ignorante non può “autoinsegnarsi” quella sapienza che non ha per conoscere e fare il bene. La società, mediante l’insegnamento e la giustizia punitiva, può riuscire a combattere efficacemente tale male, senza però eliminarlo del tutto «perché il male non può perire, dal momento che è necessario che ci sia sempre qualcosa di opposto e contrario al bene».

    Il male è di una necessità tale che ostacola persino l’azione ordinatrice del Demiurgo si possa realizzare, in quanto pur intervenendo per ristabilire l’ordine nelle cose, il male resta ugualmente. La necessità del male è tale che nemmeno la divinità riesce ad eliminarlo.

    si ringrazia wikipedia

  5. Craissime Valeria e Anna,
    grazie per questi contributi.
    un abbraccio

  6. […] Il mutuo divorarsi è espressione della necessità di avvicendamento tra i viventi, i quali, anche se nessuno li uccidesse, non potrebbero rimanere in eterno nel loro stato. Ed ecco che, mentre abbandonano una determinata condizione di vita, lo fanno lasciando posto ad altri […] Che cosa c’è mai di temibile in questo avvicendarsi degli animali l’uno con l’altro? Per ciascuno comunque è meglio così che se non fosse per nulla venuto all’esistenza […].
    In realtà, invece, la vita domina pienamente nell’universo e continua a creare e si viene diversificando nell’ambito del vivere e non smette mai di creare […].
    Ma quanto alle armi che gli uomini incrociano gli uni con gli altri, in schiere ben ordinate, esse ci dicono che le sollecitudinni umane non sono altro, prese in blocco, che un gioco di bambini e ci dicono che la morte non ha nulla di pauroso, giacchè anzi il morire in guerra e in battaglia non è che un breve anticipo di ciò che inesorabilmente avviene nella vecchiaia; più presto si parte e più presto si torna! e se nella vita ti saranno tolti i tuoi beni, avrai così occasione di riconoscere che essi non ti appartenevano nemmeno prima, ma anche per chi viene in possesso di quello che ha tolto ad altri il possesso è una burla, perchè altri sono già pronti a depredarlo a loro volta; del resto, anche ammettendo che costoro non vengano spogliati dei beni, il possesso di essi è cosa peggiore che l’esserne derubati. […]
    Plotino (Da Enneadi, III)

    … E ringrazio Anna per questa “composizione” a quattro mani dalla quale, in parte, mi dissocio… 🙂

  7. SCUSATE UN PO’ DI ESORCISMI

    (Mica li potevo mettere sotto agli angeli, ma in fondo oggi è anche la loro festa, cioè oggi gli si fa particolarmente la festa)

    1.

  8. Ciò che viene dall’uno, non ha né un prima né un secondo!! tutto è complementare all’Uno, pur nella “diciamo” x intenderci Divisone, Dualismo!! Notte.Notte! 😉

  9. …Armonia Mundi… e… Armonia Animae, rispetto alla prima, “non visibile, di quella manifesta più potente”

  10. In verità siamo una sola anima, Tu e IO.
    Appariamo e ci nascondiamo, Tu in me e IO in te.
    Ecco il significato profondo della mia relazione con te.
    Poichè fra te e me non esistono né tu, né io.
    Siamo al tempo stesso lo specchio e il volto.
    Siamo ebbri della coppa eterna.
    Siamo il balsamo e la guarigione. Siamo l’acqua di giovinezza e colui che la versa.

    Rumi

  11. Raccontami la tua storia antica.
    Da quale terra vieni?
    Verso quale spiaggia volerai?
    Dove ti riposerai?
    E cosa vai cercando?
    Anche stamani svegliati, levati, seguimi!
    C’è un luogo dove non regnano
    né il dubbio né il dolore,
    dove il terrore della Morte non esiste più.
    Là, i boschi della primavera sono in fiore, e, trasportata dal vento, una fragranza profumata dice:
    EGLI E’ IO.

    Kabir

  12. I was her …. she was me

    we were one

    …we were free

    […]

    .

  13. Tutto ciò che dall’Uno nasce, è Uno! Poiché nacque prima dell’essere Partorito, prima del grembo, Non dall’uno nasce il II, ma l’espandersi in un certo senso dell’Uno, o se piace emanazioni di se stesso! Scintille come i raggi del Sole sono tutt’uno con il sole!!! Non per amor di disquisizione, sostengo ciò ma per sentimento Profondo!!

  14. Ciao cara Vale, mi trovi in sintonia totale…. o quasi, eeheehee! 🙂

  15. Ogni Dimensione, dipende strettamente dall’altra, poiché a nulla servirebbe altrimenti, la corrispondenza, e il la necessità della stessa. Cosi, come in una casa vi sono diversi vani, diverse porte, ma tutte infine sono una sola Abitazione!

  16. Vado a braccio, Giuseppe, per spiegarmi quello che hai detto: correggimi se non ho capito

    Il significato di una casa è dato da chi abita quei vani: chi vi abita e la casa sono un unico organismo, indistinguibili. E si dirà che la casa è quell’organismo, ma si dirà anche che quell’organismo sono i suoi abitanti: l’organismo comunica in questo modo con se stesso e questo è anche il senso dell’archetipo corrispondente, della sua Forma, che precede le leggi di causalità, forza ed energia vigenti al momento della frammentazione della materia.

  17. “La meta della vita è fare in modo che il battito del cuore sia in sintonia col battito dell’universo, perché la nostra natura sia accostata alla Natura.”

    Joseph Campbell

  18. Vale, la casa siamo noi, sia nella parte umana che spirituale “divina” se più piace, non esiste una centralità, se non nel tutto, ossia Bé, non c’è bisogno che lo spieghi! 😉 ! Comunque D’accordo con quello che tu descrivi… 🙂

  19. e se realmente, scegliemmo nella libertà di scelta, creando cosi la dimensione Umana, ossia non più Immortali, almeno per un Tempo? volevamo poter essere liberi, per quella natura Divina quindi Assoluta, liberi di scegliere la terra? Cosi creando ciò che fu detto disobbedienza, o meglio creazione della disarmonia Internamente all’Uno! Cioè la possibilità di scelta quel caos, che non è o non fu confusione, che si generò dal volersi in un certo senso moltiplicarsi dell’Uno, creo erroneamente la volontà di tanti “Uno”, per poi spingersi al ritrovamento dell’unica, Unicità! Spero di aver in qualche modo reso comprensibile il mio pensiero..! Ogni Unicità ha sia ragione d’essere Uno, ma è pur vero che appartiene all’Uno Complessivo totale, ecco la BomBa!?!

  20. Giuseppe, sai cosa ho imparato fino ad ora e cosa sento? Te lo spiego rivolgendoti delle domande:
    …Noi immortali? Con un piede qui e l’altro là?… 🙂 Non ricordo e non ricordo nemmeno di aver mai amato tanto, come adesso, di potermi “realizzare” come donna, conoscermi come donna.
    La libertà è nel poter scegliere, ma si è veramente liberi quando si è in grado di riconoscere cosa ci rende liberi ed è, perciò, una vera rivoluzione riconoscere che la libertà è nella condizione umana, che questa, pur nella sua miseria, è una via alternativa alla condizione di eterno presente. Oggi, invece, l’essere umano rincorre l’immortalità perchè ha disconosciuto sorella morte dal ciclo vitale. Quello che chiami libertà di scelta, volontà di “un” uno, come dici tu, in natura non è altro che il desiderio in atto, l’attrazione verso il polo opposto di “un” altro Uno: la danza asimmetrica… in seguito alla quale, grazie ai neutrini, quei due non saranno più gli stessi! Chiamala pure sincronicità, se vuoi, io chiamerò quell’energia mutabile “atto d’Amore”: sembra che non sia possibile per noi farci niente ma soltanto ammettere, ad un certo punto, che c’è!

  21. Il Dualismo diciamo di Dio, potremmo essere ciò, non burattini ma, il dualismo di Dio! Persino chi fa il male, mettiamola cosi, alla fine a cosa Tende? Certamente Errando di Brutto, ma se ci sofferma un attimo, qual’è il suo scopo? Certo le risposte consuete, Ok, ma noi non siamo giudici, quindi la mia domanda è altra, che Certamente non tende a giustificare alcuni comportamenti, ma, a cosa tende chi fa del male, profondamente?

  22. Si cerca il Paradiso, con ogni mezzo, inconsapevolmente, brutalmente, egoisticamente, facendo il Male, fuori da ogni ricerca filosofica! Ma quello che intendo è altro, cioè… il fine sbagliato, la domanda delle domande, la sete infinita coinvolge tutti, persino che fa il male! Attenzione non sto, dicendo che è giusto il loro modo, Né che sia la strada Giusta! E’ solo un Riflessione! 😉

  23. Avvolte in alcuni, forse tanti questa ricerca diventa Dannazione x se per le vittime, almeno sul nostro piano terreno!

  24. Sono d’accordo, Giuseppe. Le tue domande sono anche le mie. Ma non credo che il male abbia un fine, nemmeno la scalata al Paradiso, se per raggiungerlo deve passare attraverso l’uomo e distruggerlo da dentro istante dopo istante: il padre, la madre, il bambino interiori. Il Paradiso si comincia a costruire da dentro.

  25. Dove tutto ebbe inizio, tutto ritornerà, questo è un passo non la crescita, totale! Ogni cosa ebbe inizio nell’immortale, per finire poi in quello che noi siamo, Umani… non siamo che una parte di quest’uno, Importante quanto il resto, Non credo si possa concludere facilmente in questo tempo, Ancora per parecchio! Non solo il nostro disordine, chiamiamolo cosi per convenienza e semplicità linguistica! ma è cosi complessa la vita, che non me la sento di affermare che tutto si risolva con noi, in questo tempo. Normale che quando indico Noi, non intendo solo noi del Blog, che discutiamo di queste Ricerche, nate prima ancora della nascita della razza umana, del creato come Esseri Umani, ma parlo di tutta L’umanità, di miliardi di complessità, di differenze di comprensioni, di colpe senza colpe, di colpe coscienti, etc.ecc! Un Buon Di a tutti, ciao Vale, Buon Giorno carissimo Professore!

  26. Sicuramente la razza umana si è sempre contraddista per incomprensibili, apparentemente, contraddizioni nel postulare le ipotesi della sua Ricerca… Chi ha avuto l’ardire di intraprendere una strada alternativa a quella del gruppo è stato isolato, quando “fatto fuori”.
    Rimane ancora un testimone da consegnare… a quelli che verranno dopo di noi: è la nostra Memoria, che nel suo fluire non poteva che aver inizio nel Cosmos e non nel Caos.
    Buona giornata anche a te “Giuseppe”!

  27. A proposito di strade alternative e di scelte di vita al bivio:

    “Due strade divergevano in un bosco d’autunno
    e spiacente di non poterle percorrere entrambe,
    essendo uno solo, mi fermai a lungo
    e guardai, per quanto possibile, in fondo alla prima,
    verso dove svoltava, in mezzo agli arbusti.
    Poi presi l’altra, anch’essa discreta,
    forse con pretese migliori,
    perché era erbosa e meno segnata
    sebbene in realtà le tracce fossero uguali
    in entrambe le strade.
    Ed entrambe quella mattina erano ricoperte di foglie
    che nessun passo aveva annerito.
    Tenni la prima per un altro giorno,
    anche se, sapendo che una strada
    porta verso un’altra strada,
    dubitai di poter mai tornare indietro.
    Racconterò questo con un sospiro
    Tra anni e anni:
    due strade divergevano in un bosco e io,
    io presi la meno battuta.
    Questo ha fatto la differenza.

    (Robert Frost, “La strada non presa”)

  28. Meno male che Razzinga Zeta ha deciso che gli angeli esistono.
    Era da un pò che premevano in Vaticano. Schiacciati sui vetri.Facevano anche delle cacchine strisciate tremende. Però.di questo passo anche le donne improvvisamente potranno andare in chiesa anche col ciclo!!!! Non la bici, non ha le ali!!! Ehi! Qui si sta esagerando ci vuoleeRRRRRAzzzzzzinga!!!!!!!Alabarda Spaziale!! ….).

    CERCATE SU YOU TUBE
    “IL GRANDE RAZINGA” di : “grisal 79”

    non lo metto per non creare problemi, non voglio offendere nessuno, guardatevelo fino alla fine….chi vuole !!!Chi non vuole metta il cilicio.e si frusti.

  29. Non vai in chiesa dal medioevo, mentre io sono prigioniera di chi pulisce le cacchine con l’erba con cui fa il suo fascio. Ci vuole più coraggio a rimanere che ad andarsene.

  30. L’Uomo, è cosi stolto Impaurito, egoista, che per giungere il suo benessere, o credere, Usa ogni mezzo, ogni sorta di forma! Certo che la strada del male non porta minimamente alla via, quella via che è dell’Amore! Ma, mi chiedevo, cosi dal punto di vista d’una Riflessione, cosa si cela in tanto male che spesso tanti Uomini sono capaci di compiere?Certo il potere, la voglia di Dominio, Quindi L’idea stolta d’essere superiore ad ogni cosa, ora se si sale questa scala, del tentativo stolto, si giunge che pur quell’Uomo Malvagio, a suo modo totalmente inesatto, orrendo, tende Egoisticamente, all’assolutismo, spesso, lo stesso non si pone quesiti, del genere, ma se uno fa una piccola Analisi, riflessione, Giunge a conclusione, che in ogni caso, nell’errore del Male, cosi come per altre vie, l’uomo tende, a voler superare. come chiamarla, la morte, certamente Interpretazione la sua, errata del cammino alla comprensione, alla libertà, ma ripeto cosa si cela nel Egoismo di queste Persone?!!!

  31. Credere o non credere, non può essere guidata dal solito discorso anticlericale, Facile, forse giusta per alcuni versi! Ma la fede chiama al non giudizio, va oltre chi crede si affida alla preghiera, diviene egli stesso canale, affidando il tutto alla sorgente che usi le sue creature come i canali per irrigare! Ora parlo da non Credente totale del cattolicesimo, ma non certamente per giudizio, almeno questa è la via che cerco di seguire, la via più ardua è, L’umiltà! Qualche tempo fa ho fatto parte di una comunità del rinnovamento, Comunità Maria, bene non nego che sia stata più che una bella esperienza, ho visto sentito cose e Bellezza, non certo fenomeni da Baracconi! Ora mi si può domandare perché non vi sono rimasto, bene le vie sono molteplici, si va si viene, non è questo l’importante, ma ho imparato da me stesso che la fede e l’errore orrore Umano sono due cose distinte e separate, Certo è che non per la via del giudizio, si può giungere al credo Né al suo Contrario!!! Questo secondo me vale, per quella via al di sopra d’ogni culto religioso, la via dell’Amore, dell’umiltà, dell’essere imperfetto!

  32. Mettiamo ora a verbale quanto successo in questo post… (chiedo perdono per la manipolazione del Tempo… storico…) 🙂
    (Per Majò, un brano di Senofonte che tratteggia il profilo di Socrate:
    da Memorabili I)

    […] (Socrate) Non discuteva sulla natura dell’universo, come la maggior parte degli altri, indagando in che modo esista quel che i dotti chiamano “cosmo” e per quali necessità accadono i vari fenomeni celesti: quanti si mettevano in tali ricerche li definiva insipienti. Intorno a costoro ragionava così: ritengono di conoscere già tanto le cose umane che si mettono in tali indagini, ovvero, tralasciando le cose umane ed esaminando quelle divine, credono di agire come si conviene?
    E si meravigliava che alla loro mente non balzasse manifesta l’ impossibilità di risolvere tali questioni, poichè anche quelli che erano orgogliosi di trattarle non si accordavano mai l’un con l’altro, ma erano tra loro molto simili a gente che vaneggi.
    Ora di quelli che vaneggiano, alcuni non hanno paura neppure dei pericoli, altri, invece, temono perfino ciò che non comporta rischio: questi neppure davanti alla folla ritengono turpe dire e fare ogni cosa; quelli, invece, ritengono di non doversi nemmeno mostrare in pubblico: alcuni non rispettano nè templi, nè altari, nè alcun altro oggetto sacro, altri al contrario, venerano sassi, pezzi di legno qualsiasi, animali: così, di quanti si travagliano intorno alla natura dell’universo, questi sostengono che l’essere è solo uno, quelli che è infinito di numero; questi che tutto è in continuo movimento; quelli che niente è mai in movimento; questi che tutto si genera e si distrugge, quelli che niente si è mai generato e niente si distruggerà.
    Un’altra osservazione faceva rispetto a costoro: chi conosce le cose umane, ritiene di poter realizzare quel che sa o per se stesso o per chiunque voglia, ma quelli che ricercano le cose divine, conosciute le leggi per cui tutto necessariamente si produce, pensano di poter realizzare, a loro piacere, venti, acque, stagioni, e qualunque altra cosa di cui si abbia bisogno o non si ripromettono niente di tutto questo e si contentano solo di conoscere in che modo ciascun fenomeno si produce?
    Così diceva di chi si affaccendava intorno a tali indagini: egli, dal canto suo, discorreva sempre di valori umani, ricercando che cosa fosse pio, che cosa empio, che cosa bello, che cosa brutto, che cosa giusto, che cosa ingiusto, che cosa prudenza, che cosa pazzia, che cosa coraggio, che cosa viltà, che cosa Stato, che cosa statista, che cosa governo, che cosa governatore e le altre cose la cui conoscenza, secondo lui, rendeva gli uomini eccellenti; l’ignoranza, invece, li faceva giustamente chiamare schiavi. […]”
    Firma

  33. certo che ci vuole più coraggio a rimanere che ad andarsene!
    Io ammiro chi ha fede nonostante tutto!! Per me una persona che ha fede nel cattolicesimo nonostante tutto è senz’altro da ammirare.

    Io ho conosciuto un prete e la sua signora e anche li ho ammirati molto… stanno insieme… nonostante la Chiesa. 😉

    Hanno fede ? Certo, come me credono nell’amore.

    Mi interessa solo il parere di Bea. -Per un motivo.-
    Anche perchè le voglio bene. Al di là, e nonostante, perchè l’amicizia è nonostante. si trova raramente, e non và via in un amen.Non per una religione, non per qualcuno che siede su un trono. Anche Gesù che si sedeva sugli asini troverebbe scomodo il trono di Pietro. Scomodissimo, povero papa.

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