“Quartine”

Oggi parliamo con Abou Said (968-1048), celebre poeta persiano di cui si hanno poche notizie certe. Autore di poesie mistiche, divenenne il precursore di una infinita serie di imitatori:

“Quartine”

Nessuno ripone vanamente le sue speranze nella tua grazia.
Il tuo eletto non conosce che felicità eterna.
Che il tuo amore sfiori un istante qualche atomo:
quell’ atomo vale più di un migliaio di soli.

٭

Il mio cuore non segue che il cammino del tuo amore,
non vuole che il tormento che gli verrà da te.
Il tuo amore prosciugò il deserto del mio cuore,
affinché nessun altro amore vi fiorisse mai.

11 Risposte

  1. Il modo migliore di iniziare la giornata. Grazie di cuore, Gabriele caro. Tanti baci…

  2. Grazie per la tua infinita gentilezza. Un abbraccio.

  3. Meravigliosi ed intensi questi versi.
    Chi riesce ad amare in questa maniera probabilmente ha incontrato l’altra metà della mela…
    e cmq vada è meglio la sofferenza al semplice accontentarsi di un amore più piccolo, magari vero ma meno intenso e profondo, perchè nessuno potrà mai più suscitare in quel cuore certe emozioni ed un amore così speciale!
    del resto se incontri quell’Uno che potrebbe essere il Tutto, tutti gli altri amori saranno semplicemente amori e non Amore.

  4. I cieli sono uguali.
    Azzurri, grigi, neri,
    si ripetono sopra
    l’arancio o la pietra:
    guardarli ci avvicina.
    Annullano le stelle,
    tanto sono lontane,
    le distanze del mondo.
    Se noi vogliamo unirci,
    non guardare mai avanti:
    tutto pieno di abissi,
    di date e di leghe.
    Abbandonati e galleggia
    sopra il mare o sull’erba,
    immobile, il viso al cielo.
    Ti sentirai calare
    lenta, verso l’alto,
    nella vita dell’aria.
    E ci incontreremo
    oltre le differenze
    invincibili, sabbie,
    rocce, anni, ormai soli,
    nuotatori celesti,
    naufraghi dei cieli.

    Pedro Salinas

  5. Riflessione

    “Il malinteso più comune è quello che dare significhi cedere qualcosa, essere privati, sacrificare. La gente arida sente il dare come un impoverimento. Per la persona attiva, invece, dare ha un senso completamente diverso: nello stesso dare, io provo la mia forza, la mia ricchezza, il mio potere. Dare dà più gioia che ricevere, non perchè è privazione, ma perchè in quell’atto mi sento vivo.

    L’amore è soprattutto dare. Nel dare non posso fare a meno di portare qualcosa alla vita dell’altra persona e chi la riceve si riflette in essa e non si può evitare di ricevere ciò che le viene dato di ritorno.
    Dare significa fare dell’altra persona un essere che dà ed entrambi dividono la gioia di sentirsi vivi.

    Ciò significa che l’amore è una forza che produce amore.
    Marx sosteneva: se amate senza suscitare amore, vale a dire che se il vostro amore non produce amore, se attraverso l’espressione di vita di persona amante voi non diventate persona amata, allora il vostro amore è un amore impotente. E sfortunato.”
    E. Fromm

  6. I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
    che tu venga all’ospedale o in prigione
    nei tuoi occhi porti sempre il sole.
    I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
    questa fine di maggio, dalle parti d’Antalya,
    sono così, le spighe, di primo mattino;
    i tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
    quante volte hanno pianto davanti a me
    son rimasti tutti nudi, i tuoi occhi,
    nudi e immensi come gli occhi di un bimbo
    ma non un giorno han perso il loro sole;
    i tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
    che s’illanguidiscano un poco, i tuoi occhi
    gioiosi, immensamente intelligenti, perfetti:
    allora saprò far echeggiare il mondo
    del mio amore.
    I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
    così sono d’autunno i castagneti di Bursa
    le foglie dopo la pioggia
    e in ogni stagione e ad ogni ora, Istanbul.
    I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
    verrà un giorno, mia rosa, verrà un giorno
    che gli uomini si guarderanno l’un l’altro
    fraternamente
    con i tuoi occhi, amor mio,
    si guarderanno con i tuoi occhi.

    N. Hikmet

  7. Bellissima citazione, cara Anna….ne condivido in pieno il contenuto…
    amore è prima di tutto dare, offrire….ed è vero all’anima fa più bene dare che ricevere. Io quando offro amore, anche senza che mi sia richiesto ma che so essere necessario, lo faccio senza se e senza ma…e neppure mi preoccupo della reazione dell’altra persona perchè magari forse nel momento del suo massimo dolore il mio amore potrà anche passare inosservato o non compreso o apparire inutile, ma in realtà così non è…l’amore non è mai inutile perchè l’amore, anche se non li è chiesto e in quel momento ci si nega all’amore stesso, è la miglior medicina per l’anima malata, così come per l’anima sana….l’amore è tutto…
    “non esite amore sprecato”, dice sempre Gabriele…e il mio cuore si è stampato a lettere cubitali questa frase nel cuore del suo cuore..
    perciò amici cari e amiche care, amici vicini e lontani, amici speciali e non, preparatevi a sopportare il mio amore!!!

  8. …e poi sono fermamente convinta che più ci dicono, o diciamo, che non abbiamo bisogno d’amore, che nelle nostre maggiori sofferenze non abbiamo bisogno d’amore e ci chiudiamo a tutti e a tutto….penso che è proprio allora, nel momento della massima chiusura al mondo e a noi stessi, che si abbia bisogno d’amore e si debba offrire amore…
    sono convinta che l’amore porta amore; che l’amore, goccia dopo goccia, giorno dopo giorno, parola dopo parola apra dapprima piccoli varchi e pian piano stradine, strade fino ad arrivbare al cuore e riportare qual cuore ad aprirsi a se stesso e poi al mondo…

  9. Leggo spunti di Fisica Quantistica applicata… al concetto di Sincronicità…
    Nella prima quartina stravedo la teoria della sincronicità nella materia che, secondo Pauli, si manifesta attraverso il principio di esclusione all’interno degli atomi… Mah! Prof, cercherò di razionalizzare… Sto leggendo il libro di quantistica e anche nel numero quattro vedo una “sincronicità”, un segno.
    ———————————————————————————-

    La presenza del Dio in ogni parte che informa e costituisce il Tutto è Grazia…

    La strada che porta l’Uomo al Cuore, che mette in comunicazione la materia e spirito, il soggetto e l’oggetto, è lastricata di “segni” … Ogni “segno”, letto singolarmente e separato dal Tutto”, produce il deserto, un universo di Illusioni.
    Questa strada prevede una “rinascita” alla coscienza della realtà interiore: è per questo che è stata abbandonata!

    (Prof, le voglio un mondo di bene. Ecco, l’ho detto. Baci)

  10. Cara Valeria, te ne voglio anch’io, cosa credi? Baci baci

  11. Prof, credo di avere i mandala in festa! In quattroequattrotto mi sento al mondo! 😀

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