Eternità

“Non si deve aggiungere l’essere al non essere, il tempo all’eternità, ciò che è temporaneo a ciò che è eterno, né si deve estendere l’inesteso, ma si deve prenderlo nel suo insieme, e, se lo si prenderà così, si prenderà non un istante indivisibile nel tempo, ma la vita eterna; non la vita composta di parecchi periodi di tempo, ma quella che tutti insieme li contiene”.

Plotino

8 Risposte

  1. “Il tempo deve essere preso nella sua eternità.” E’ forse l’unica ragione che mi rimane per continuare ad andare avanti in un mondo che sento estraneo,lontano irragiungibile.Mi hanno regalato 3 anni in più, ma mi ritrovo con più ostacoli. Non mi arrendo ma …..è triste che dopo l’inferno chemio devo constatare che nulla è diverso. Sono proiettata nella tipica vita, nei tipici egoismi…….devo ancora andare a lavorare. Nel mio caso serve ancora? Peccato che sono una persona comune e non sono una star internazionale! Devo lavorare perchè mi devo sostenere io stessa, non ho chi mi mantiene. Sono indipendente,ma nel mio caso vi dico che non va. Gabriele, buona domenica. Ciao a tutti

  2. Caro Gabriele,

    una mia “nuova” canzone.

    il testo è una poesia della poetessa Beatrice Niccolai.

    Un caro saluto,
    nicola

  3. Bellissima Nicola 🙂 !

  4. Cara Rosa chissa’ forse nella difficolta’ la tua vera iniziazione.
    ti prendo per mano e se ti va ti consiglio di vedere un film che ho appena finito di amare si intitola State buoni se potete,sicuramente lo conoscerai.mi e’ piaciuto e mi ha divertito tanto.
    notte carissima che porti il nome di un fiore a cui si accede attraverso le spine.

  5. Prof, questo mio intervento è una lunga domanda…
    Se ho ben compreso, a questo punto del mio percorso:
    L’eternità è “coincidentia oppositorum”, il cui Simbolo è il Sè, Totalità della Psiche, l’Uno da cui la molteplicità si emana attraverso il processo logico. Ma per non abbandonare il nostro essere unitario e necessario “andare oltre”, cioè elevarsi oltre la scienza e lo scibile; significa percorrere la strada che porta alla “contemplazione”, attraverso la quale si può cogliere l’Uno (follia erotica?)
    Ma, come afferma Plotino, “quello che si può insegnare non va oltre questo limite” poichè la visione è “un’opera del tutto personale di colui che ha deciso di elevarsi” e tuttavia questi è anche il solo che può indicare la strada all’umanità.
    E’ il Poeta, “Demone in notte amorosa”, archetipo del principio razionale del mondo …

    PER SEMPRE
    Senza niuna impazienza sognerò,
    Mi piegherò al lavoro
    Che non può mai finire,
    E a poco a poco in cima
    Alle braccia rinate
    Si riapriranno mani soccorrevoli,
    Nelle cavità loro
    Riapparsi gli occhi, ridaranno luce,
    E, d’improvviso intatta
    Sarai risorta, mi farà da guida
    Di nuovo la tua voce,
    Per sempre ti rivedo.
    (G.Ungaretti)

  6. Rotfuchs mi hai commosso. Grazie.

  7. Cara Valeria, condivido pressoché tutto. Quando ci sono delle disamine così chiare, limpide e radiose non occorre vedere le dissonanze con posizioni similari.Occorre percepire solo le assonanze. Come in questo caso. Baci baci

  8. Un grazie commosso, caro prof !
    Sono fermamente convinta che la Pace abbia una possibilità proprio nell’impegno di ognuno a trovare il “pensiero trasversale”, queste “assonanze”, forse gli unici punti di contatto con l’Altro e quindi di dialogo con culture così apparentemente diverse tra loro.
    Bacissimi

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